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Tutti gli articoli con tag Redacted

Il CercaFilm - Il doppio interrogatorio

pubblicato da carloprevosti

InterrogatorioDopo una lunga latitanza torna la rubrica Il CercaFilm per aiutare Biulo a trovare il titolo di un film che cerca da tempo, ma di cui non conosce il titolo. Ecco cosa ci racconta, vediamo se qualcuno fra voi riesce a fare emergere un ricordo dalla memoria.

Sto cercando un film particolare, basato su due interrogatori: il primo è un interrogatorio di un americano prigioniero di mediorientali, il secondo è un interrogatorio di una mediorientale prigioniera di americani. La cosa risulta particolarmente interessante perché mette in risalto quanto siamo condizionati da pregiudizi nel valutare colpevole o innocente una persona solo basandoci sul suo aspetto esteriore o sulla sua provenienza, dato che entrambi gli interrogatori vengono svolti con le stesse identiche domande e con gli stessi identici metodi.

Insomma una via di mezzo tra Hostel e Redacted, vi ricorda qualcosa?

Intanto vi ricordo che se avete anche voi un film da cercare potete scrivere a info@cineblog.it

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Cineblog intervista Umberto Lenzi, the King of B's

pubblicato da carloprevosti

Intervista a Umberto Lenzi

Umberto Lenzi, autore amato da Quentin Tarantino, regista di cult come Milano odia; la polizia non può sparare e creatore della celebre maschera del Monnezza è l’ospite d’onore del Festival Internazionale Cortisonici, che si sta svolgendo in questi giorni a Varese.

Lo abbiamo incontrato davanti a un paio di bicchieri di prosecco e l’intervista si è presto trasformata in una chiacchierata sulla passione per il cinema, la storia d’Italia, sui progetti di ieri, di oggi ma anche di domani con un giovane regista, classe 1931.

Lei è famoso come l’artigiano del cinema all’italiana, oggi è ancora possibile fare film di genere?
Il sistema dello spettacolo è cambiato. Il cinema di genere è stato soppiantato dalla fiction, ci sono solo pochi film di genere in Italia, penso per esempio a Gomorra. Il cinema di genere oggi dovrebbe sperimentare, ultimamente ho visto Redacted di Brian De Palma, capace di mettere insieme linguaggi diversi, come cinema e internet. Quando penso a un film di genere, penso a questo. Il cinema però ha perso molto del suo mistero. Prima era fatto con macchine enormi, servivano luci potentissime. Per vedere quello che avevi girato dovevi aspettare anche tre ore, bastava una virgola fuori posto che dovevi rifare tutto, oggi con una videocamera in alta definizione giri quasi al buio senza luci. I mezzi sono cambiati, ma questo cinema mi interessa poco, è come girare coi telefonini…

La sua filmografia conta quasi settanta film in quarant’anni di carriera…
No, no, la interrompo subito! Sono sessanta! Alcuni sono apocrifi. Ci sono molte falsità sul mio conto. Mi attribuiscono una serie di pseudonimi che io non ho mai usato. Per esempio l’ultimo film che mi attribuiscono è Sarajevo inferno di fuoco che è stato fatto da un montatore e un produttore che hanno preso pezzi di un mio film, ne hanno rigirato alcune scene e l’hanno rimontato e non è firmato da me, ma chi lo vede riconosce scene del mio film e pensa che sia mio. Questo è un furto. C’è un film cinese che si chiama Bruce Lee riemerge dalla tomba, regia di Bert Lenzi, ma io mica l’ho fatto! Non so neanche chi era Bruce Lee. Come potrei fare causa a una società di Hong Kong? Spenderei un sacco di soldi…per che cosa?

Intervista a Umberto Lenzi
Intervista a Umberto LenziIntervista a Umberto LenziIntervista a Umberto Lenzi

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Valzer con Bashir: la recensione

pubblicato da Gabriele C.

Valzer con BashirValzer con Bashir (Waltz with Bashir, Israele / Germania / Francia, 2008) di Ari Folman.

Dopo Disengagement di Amos Gitai, un’altra opera sbarca al cinema per narrare della questione palestinese, e il suo regista è ancora una volta un israeliano. In molti hanno anche giustamente accostato, nel recensire Valzer con Bashir, la figura di Avi Mograbi, interessante documentarista sempre di origini israeliane che negli ultimi due film ha detto la sua sull’argomento senza peli sulla lingua.

Se il film di Gitai ha narrato l’attualità terribile della guerra nella Striscia di Gaza, Mograbi con il suo ultimo Z32, visto in Orizzonti a Venezia, ha riflettuto sui giovani trasformati in macchine da guerra, raccogliendo le confessioni di un soldato israeliano. Tuttavia quello che ha colpito molta critica del film di Mograbi era senz’altro la sua natura di documentario, dai commenti in prima persona dello stesso regista alle maschere digitali (sempre diverse e a tratti inquietanti) messe addosso al soldato e alla compagna.

Ancora una volta da Israele arriva un documentario dalla forma insolita e che si rivela essere un gran bel film teorico. Valzer con Bashir, in concorso a Cannes l’anno successivo al Persepolis della Satrapi, come Z32 sembra a prima vista rinnegare in parte la sua natura di documentario, aprendosi in modo originale all’animazione sperimentale. E tuttavia il film di Ari Folman ragiona su un materiale di grande complessità, e la scelta di documentare sotto forma di animazione vince su molti fronti.

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Gli Oscar di Cineblog 2009. Le due classifiche dei migliori 30 film del 2008 secondo la redazione e secondo i lettori di Cineblog

pubblicato da Fabio della Sala

Oscar 2009 di Cineblog

In questo post troverete due classifiche: la classifica dei migliori film del 2008 della redazione di Cineblog e quella dei lettori di Cineblog. Le due classifiche sono state redatte assegnando dei punteggi alle liste della redazione e a quelle inserite da voi nei commenti al post del 31 dicembre: sono stati assegnati 10 punti alle preferenze come miglior film e 8 punti alle sorprese. Nella pagina seguente troverete entrambe le classifiche e i vincitori dei primi due Oscar!

A breve stilerò anche la classifica generale creata sommando i punteggi delle due classifiche. La classifica che ne risulterà, e che è già di per se molto interessante, a sua volta servirà come base per il gioco sfida successivo che servirà a proclamare in modo definitivo il miglior film del 2008. Difatti i primi 16 film di questa classifica saranno i protagonisti del gioco sfida, mentre quelli inclusi dalla 16 alla 32 posizione faranno i playout. L’unico rammarico è comunque constatare che, come ovvio, sono stati molto penalizzati i film usciti negli ultimi due mesi.

I migliori film del 2008 secondo la redazione di Cineblog:

1. Wall-E, di Andrew Stanton, USA_ 78 punti
2. Il cavaliere oscuro, di Christopher Nolan, USA_ 70 punti
3. Il divo di Paolo Sorrentino, ITA_ 70 punti

Nella pagina seguente le due classifiche…

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W. di Stone su La7 e Redacted di De Palma su Sky: il cinema direttamente in tv

pubblicato da Gabriele C.

W. di Stone su La7 e Redacted su Sky: il cinema direttamente in tv

Il 2008 sta per finire, e noi in redazione stiamo già ripensando a quest’annata cinematografica. Film del cuore, film da buttare, tendenze, stili, riflessioni, film poco calcolati, mal distribuiti o distribuiti troppo. Se c’è qualcosa che però si può dire subito è che il 2008 verrà ricordato come l’anno in cui due autori, i cui lavori sono sempre stati regolarmente distribuiti in sala, si sono trovati nel nostro paese relegati in un angolino.

E - attenzione - si sta parlando di due registi americani importanti, che piaccia o meno: Oliver Stone e Brian De Palma. I loro due ultimi lavori sono due opere “strane”, per diversi motivi l’uno dall’altro, e due film a loro modo importanti. W. è il terzo film che Stone dedica, dopo i riusciti JFK - Un caso ancora aperto e Gli intrighi del potere - Nixon, ad un presidente americano, ossia George W. Bush; Redacted è il secondo film “di guerra” di De Palma, vicino per soggetto al precedente Vittime di guerra ma lontano nello stile e nelle intenzioni.

Una commedia sull’ormai ex-presidente repubblicano e un film teorico, quindi. Redacted, Leone d’Argento a Venezia nel 2007, è uscito a pagamento a marzo su Sky Prima Fila e dal 3 dicembre è uscito in dvd. W., film d’apertura all’ultimo Torino Film Festival, è stato acquistato da Barbara Dall’Angelo, presidente della Dall’Angelo Pictures, che lo distribuirà direttamente in homevideo, ma dopo un passaggio su La7.

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Redacted di Brian De Palma esce in dvd il 3 dicembre

pubblicato da Gabriele C.

Redacted DVDRedacted esce in dvd: finalmente uno dei film dell’anno ha trovato la sua distribuzione, grazie a Medusa (!), nel mercato home video. Vincitore del Leone d’Argento a Venezia 64, il film di Brian De Palma si è subito rivelato come un film innanzitutto scomodo per il tema trattato e per il modo in cui lo affronta. E allora in Italia si è pensato bene di non distribuirlo in sala. La sua “prima” l’ha ottenuta così su Sky il 14 marzo, a pagamento.

Mahmoudiya, a sud di Bagdad, 2006. Dopo l’uccisione di un generale per opera di una bomba, alcuni soldati americani decidono una notte di intraprendere una spedizione contro gli iraqueni. Il risultato è sconvolgente: la famiglia di una quindicenne viene sterminata, e lei prima stuprata e poi ammazzata. Ma nel gruppo qualcuno non può mantenere il segreto…

Redacted uscirà in dvd con formato 1.78 PAL Anamorfico, due tracce audio Dolby Digital - 5.1 (italiano e inglese) con la possibilità di selezionare i sottotitoli italiani. Non mancano, fortunatamente, i contenuti extra, che prevedono un dietro le quinte, le interviste ai rifugiati politici, lo special tv Higher Definition sulla pellicola e il trailer. In uscita il 3 dicembre a 15.90 €: da recuperare di corsa.

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The Hurt Locker: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

The Hurt Locker - Kathryn BigelowThe Hurt Locker (The Hurt Locker, USA, 2008) di Kathryn Bigelow; con Jeremy Renner, David Morse, Anthony Mackie, Christian Camargo, Brian Geraghty, Kristoffer Ryan Winters, Malcolm Barrett, Sam Redford, Ralph Fiennes, Guy Pearce.

Benvenuti alla visione del film a malincuore più confuso (e forse ipocrita) dell’anno, checché se ne dica in giro. The Hurt Locker, il nuovo, attesissimo film dell’amatissima (anche da noi) Kathryn Bigelow è stato accolto con un bagno di applausi a Venezia e con recensioni formidabili da più o meno tutti i giornali di entrambi gli schieramenti politici.

E forse questo dovrebbe far scattare un campanello d’allarme: com’è possibile che sia di qua sia di là si possa aver detto che siamo di fronte al miglior film sull’Iraq? Escludendo per ora il discorso che di film sull’Iraq ne sono usciti pochissimi, comunque, e si potranno tirare le fila del “genere” tra almeno una decina d’anni, ci dev’essere stato per forza un fraintendimento del messaggio del film da parte di qualcuno, forse molti.

Che siano state le opinioni politiche della Bigelow, che non è certo una a favore della guerra, a far pensare in generale che The Hurt Locker è innanzitutto un film sulla paura che i soldati provano andando in guerra, tanto da diventarne irrimediabilmente drogati? Sarebbe sicuramente vero se qualche sequenza non facesse pensare il contrario, soprattutto un finale che non può non confermare il dubbio che la morale della pellicola sia decisamente dubbia.

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Diary of the Dead 2: le riprese iniziano a settembre

pubblicato da Gabriele C.

Diary of the Dead 2Da noi ancora non è uscito, ed è un peccato: George A. Romero continua ad avercela con il mondo e continua a dirlo in modo originale. Diary of the Dead, nato direttamente da una costola de La notte dei morti viventi, è assieme a Redacted di De Palma il mockumentary più originale e scomodo degli ultimi anni: entrambi parlano di immagini (e di conseguenza di etica e politica), di orrori e di noi.

Si parla di una sua distribuzione a ottobre, forse novembre, dopo essere stato più volte rimandato: ma se vi dovesse capitare guardatelo in lingua originale, cercando il dvd inglese. Nella sua imperfezione, nella sua totale libertà, nel suo costo bassissimo Diary of the Dead vale senz’altro un’attenta visione. Tutto questo per dirvi che, mentre noi rimaniamo indietro, Romero sta già pensando al sequel.

Le riprese di Diary of the Dead 2 inizierebbero infatti a settembre. Il sequel riprenderà esattamente da dov’era finito il precedente film, per poi spostarsi su un’isola apparentemente abbandonata: avrete capito che non lo è di certo. Si scontreranno quindi due “tribù”: quella dei vivi e quella dei non-morti…

Fonte: Bloody Disgusting

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Brian De Palma dirige The Boston Stranglers

pubblicato da Simona

Brian De Palma

Il nuovo film di Brian De Palma, The Boston Stranglers, sarà basato su un libro di Susan Kelly - The Boston Stranglers: The Public Conviction of Albert DeSalvo and the True Story of Eleven Shocking Murders - che è stato adattato per il grande schermo da Alan Rosen.

Dopo La Dalia Nera - tratto dall’omonimo romanzo di James Ellroy ed incentrato sull’efferato omicidio di Elizabeth Short - e Redacted, De Palma torna a portare sullo schermo fatti di cronaca nera realmente accaduti. Questa volta la pellicola racconterà la controversa vicenda legata allo Strangolatore di Boston, che uccise 11 donne nell’arco di cinque anni, strangolandole con una calza dopo averle stuprate. Degli omicidi si autoaccusò Albert De Salvo, che venne poi pugnalato a morte mentre si trovava in carcere, nel 1973. Ancora oggi però non v’è certezza dell’effettiva colpevolezza dell’uomo ed il caso non smette di suscitare accesi dibattiti.

Fonte: HollywoodReporter

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Dal 14 marzo al cinema: 10.000 A.C., Mimzy - Il segreto dell’universo, Nelle tue mani, Una notte, Onora il padre e la madre, I padroni della notte, Tutti i numeri del sesso, Water Horse: la leggenda degli abissi; Redacted su Sky PrimaFila

pubblicato da Gabriele C.

Weekend in salaSono otto i film in uscita nelle nostre sale da questo weekend. Segnaliamo sicuramente Onora il padre e la madre, ossia Before the devil knows you’re dead, presentato in anteprima alla Festa di Roma, diretto dal buon Lumet. E poi I padroni della notte, visto in concorso a Cannes. Ma fra i film che vedranno il buio delle sale, non c’è Redacted di De Palma: per vederlo dovete essere abbonati a Sky e comprarvelo su PrimaFila. Avete tempo fino al 17 aprile…

10.000 A.C.: un gruppo di guerrieri attacca il villaggio di D’Leh, cacciatore di mammuth, rapendogli la ragazza. D’Leh comincerà assieme ad un gruppo di cacciatori a viaggiare per trovare la fidanzata, ma il viaggio si rivela più duro del previsto… A quattro anni di distanza da L’alba del giorno dopo, torna Roland Emmerich con un nuovo film d’avventura, questa volta ambientato nella preistoria. Con Steven Strait, Cliff Curtis, Omar Sharif e Camilla Belle.

Mimzy - Il segreto dell’universo: due bambini trovano una scatola misteriosa. Nel contenitore ci sono alcuni oggetti che all’apparenza sembrano giocattoli. Non è così. I bambini diventano praticamente dei super-eroi. Emma, la più piccola, è particolarmente legata al coniglietto di pezza che lei chiama Mimzy. E Mimzy non è un coniglio qualunque… Basato sul racconto di fantascienza di Lewis Padgett (lo pseudonimo della coppia di scrittori Henry Kuttner e C. L. Moore), il ritorno alla regia di Robert “Bob” Shaye, fondatore storico della New Line Cinema da poco “licenziato”. Con Chris O’Neil, Rhiannon Leigh Wryn e Michael Clarke Duncan.

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