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Tutti gli articoli con tag Redacted

Redacted: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

Redacted - Brian De PalmaRedacted (Redacted, USA, 2007) di Brian De Palma; con Kel O’Neill, Ty Jones, Daniel Stewart Sherman.

Mahmoudiya, a sud di Bagdad, 2006. La Sarabande di Georg Friedrich Händel esalta la staticità dei soldati, in piedi con le armi in mano, aspettando chissà chi e chissà cosa. Un nemico che non si vede, una tensione psicologica che si mescola con la noia del nulla. Per vendicare la morte di un tenente, i soldati americani decidono una notte di intraprendere una spedizione contro gli iraqueni.

Il risultato è sconvolgente: la famiglia di una quindicenne viene sterminata, e lei prima stuprata e poi ammazzata. Così Brian De Palma ritorna a raccontare la guerra americana: nell’89 era l’anno di Vittime di guerra, il film sul Vietnam; oggi è il momento di Redacted, il film sull’Iraq. Perché l’America non ha ancora imparato dai suoi errori.

Ma attenzione: Redacted è un film che si può leggere su più livelli. Credo che De Palma con Femme Fatale abbia iniziato un cammino che è la summa della sua idea di cinema. Passando per Black Dahlia fino a questo Redacted, si può parlare di trilogia del linguaggio? Se Femme Fatale era l’apice della vitalità della macchina da presa, della tecnica e del virtuosismo, Black Dahlia, riprendendo un geniale spunto di Mauro Gervasini, ne “canta” la morte: coi suoi stereotipi, il suo tradimento verso Ellroy, il suo déjà vu e le sue citazioni.

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Redacted di Brian De Palma su Sky dal 14 marzo (o dal 29 febbraio)?

pubblicato da Gabriele C.

Redacted

Update - E’ ufficiale: la Eagle Pictures non distribuirà Redacted in sala; lo trasmetterà Sky su Prima Fila dal 21 marzo.

Due giorni fa ragionavamo assieme sui ritardi della nostra distribuzione e abbiamo avuto l’occasione di citare alcuni tra le centinaia di film che non vedranno, per ora o mai, il buio delle nostre sale. E’ stato uno dei nostri lettori, attraverso i commenti, a darmi una notizia riguardo Redacted di Brian De Palma.

Pare che l’ultimo film del maestro sia stato acquistato da Sky che lo trasmetterà a partire dal 14 marzo su Prima Fila (ma il commento del nostro lettore, e il blog therewillbeblood, dicono il 29 febbraio: ossia questo venerdì). Per prima cosa, è inquietante il fatto che se la notizia fosse vera non è stata fatta alcuna pubblicità alla messa in onda del film.

Si parla di un gran film, meritatissimo Leone d’Argento per la regia all’ultimo Festival di Venezia, che non uscirà nelle sale italiane, ma sarà disponibile per ora solo per la Pay Tv. “Come al solito, basta pagare, e si può essere liberi”, commenta sempre il blog prima citato. Vi terremo informati, ma il trattamento riservato ad uno dei migliori film dell’anno lascia sinceramente con l’amaro in bocca.

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Redacted di Brian De Palma, nuova locandina

pubblicato da dr. apocalypse

Redacted locandinaPer molti è stato il vero vincitore dell’ultimo Festival di Venezia, vinto da Ang Lee con Lussuria.
Ha trionfato con il Leone d’Argento assegnato al suo immenso regista, Brian de Palma, ma, paradosso dei paradossi, fatica ancora a trovare una distribuzione in sala.

Parliamo di Redacted, uscito negli States in un numero limitatissimo di copie, senza ottenere consensi al boxoffice di nessuna sorta, con tanto di incredibile 5.8 come voto su Imdb, segno di una ’scomoda verità’ che agli americani non dev’esser tanto piaciuta…

Ad oggi, a quasi 6 mesi dal trionfo lagunare, ancora nessuno ha preso in considerazione l’idea di distribuire la pellicola nelle nostre sale, capaci di accogliere film di ogni sorta ma non piccoli capolavori come questo ‘fasidioso’ Redacted, che probabilmente riusciremo a vedere solo in homevideo. Attendendo speranzosi news a riguardo, è on line una nuova locandina, dopo la prima, semplicemente splendida, che troverete dopo il saltino…

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Le colonne sonore del 2007 da non perdere

pubblicato da Gabriele C.

L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert FordSe dovessi pensare alla colonna sonora che più mi ha colpito in questo 2007 direi senza dubbio quella de L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. Se poi dovessi pensare a quale continuo ripetutamente ad ascoltare, senza annoiarmi mai, direi quella di Grindhouse - A prova di morte, magari intervallata da qualche brano di Planet Terror, soprattutto il suo Main Titles (in realtà anche il vero tema principale dell’intero progetto Grindhouse).

Per quanto riguarda le musiche dei film, il 2007 è un anno tutto da ascoltare e riscoprire. Non basterà certo un nostro post per riassumere tutte le soundtrack più belle dell’anno, però è uno spunto, una libera visione per ripercorrere l’anno cinematografico dal punto di vista delle note. Quelle che leggerete subito qui sotto sono le scelte di una persona sola, non di tutta la redazione, e non sono per questo oggettivamente le più rappresentative del 2007: anche perché molti film non li ho visti e alcune colonne sonore non le ho sentite. Ecco quindi le 15 colonne sonore da non perdere.

L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford di Andrew Dominik - Musiche di Nick Cave e Warren Ellis
La soundtrack più emozionante dell’anno. Nel bel film di Dominik, la parte tecnica è inattaccabile. La cosa migliore, comunque, resta la musica: provare per credere con il brano Song for Jesse, sospeso quasi in un limbo onirico, o Rather Lovely Thing, la prima traccia del cd. Ma il momento più alto resta What Must Be Done, che conquista chi ha visto il film, chi l’ha amato, chi l’ha odiato e chi non sapeva della sua esistenza. Non manca qualche brano più energico, ma il clima resta quello della malinconia.

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Redacted in sala o direttamente in tv?

pubblicato da Gabriele C.



Un commento riguardo l’ultimo post che abbiamo dedicato a Redacted (quello sul trailer del film) mi ha fatto ritornare un dubbio che ho avuto sin da subito a Venezia, durante la Mostra. Mi chiedevo se il nuovo film di Brian De Palma in qualche modo avrebbe trovato distribuzione qui da noi in sala. Il lettore che ha scritto il commento però fa risorgere il dubbio che Redacted non possa finire mai in sala ma faccia la sua prima apparizione direttamente in tv. Ho provato a fare una ricerca e ad informarmi a riguardo, ma non ho trovato nulla di nuovo rispetto a ciò che si sapeva già. Quindi io vi riporto le cose come le so io, in attesa di sapere, magari anche da voi, se sapete qualcosa di più a riguardo, magari qualche novità che ci è sfuggita: anche perchè sarebbe un peccato che il film venga sminuito con passaggi solamente televisivi.

Sul sito della Biennale si trova il pdf che riguarda il repertorio dei produttori e distributori, internazionali e italiani, dei film in concorso. Il documento parla della distribuzione italiana del film di De Palma: si tratta della A.E. Media Corporation srl in associazione con la Eagle Pictures.
Andando sul sito della A.E. Media, dove si possono vedere alcune clip segnalateci anche in questo caso da un nostro attento lettore, troviamo proprio una pagina dedicata al film vincitore del Leone d’Argento. Comunque, per ora, non si sa ovviamente nulla della data di distribuzione (se ci sarà: il dubbio un po’ c’è ancora).

Su Imdb trovo le date di distribuzione in America (16 novembre, ma con poche copie) e in Inghilterra (appena il 7 marzo 2008, con distribuzione regolare). Aspettiamo news per capire qualcosa di più della nostra situazione. Intanto, dopo il salto, vi regalo un’altra locandina, rubata a CastleRock, del film.

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Redacted: finalmente il trailer

pubblicato da Gabriele C.

La verità è la prima vittima di guerra. Certo, altrimenti, una volta che veniamo a conoscenza della verità, quale sarebbe il valore della guerra e quale quello delle sue tragedie?
Eccolo il nuovo De Palma, sacrosanto Leone d’Argento per la miglior regia a Venezia 64. Redacted conferma una cosa che forse non a tutti farà piacere, ma che è assolutamente vera e oggettiva: Brian De Palma è fra i registi americani più coraggiosi di sempre ed è fra i registi più importanti di sempre. E resta coerente alla sua idea di cinema: non è un caso che questo film arrivi dopo Femme Fatale e Black Dahlia, riflessioni sul cinema già di per loro. De Palma azzera tutto ciò che è stata la sua filmografia? Vero, ma a metà. Già l’uso del digitale è un campanello d’allarme. Ma col senno di poi, siamo sicuri che non ci sia ancora il suo stile?

Quando Redacted uscirà nelle sale (chissà, chissà…), siete avvisati: prestate la massima attenzione. Se c’è una cosa che De Palma continua a fare, è lavorare sull’idea di immagine, sul vero e sul falso, con un’idea di cinema talmente chiara che è invidiabile. Perchè ciò che vediamo è sempre filtrato, adattato, rimaneggiato. Figurarsi ciò che riguarda i mass media che ci parlano di guerra.
Dopo la splendida locandina, ecco che siamo contentissimi di potervi far vedere il primo trailer di una pellicola scomodissima, che ha già spaccato a metà gli States, dove un folto gruppo di persone già lo odia. Strano, visto che ritorna all’episodio dello stupro e omicidio di Vittime di guerra, ma in modo ancora più radicale e sconvolgente…

Cliccando su continua non vi troverete un montaggio serratissimo di scene, pieno di immagini o di star, ma sarete invasi da voci, scritte, e da una musica ben precisa che De Palma ha usato nel film durante le scene in cui i soldati impegnati in Iraq devono fare la guardia. Si tratta del brano Sarabande Main Title da Barry Lyndon.
Vi regaliamo anche un promo e la video-recensione di Mereghetti che descrive brevemente ma in modo conciso e diretto il film.

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Retacted, prima locandina

pubblicato da dr. apocalypse

E’ stata una delle sorprese dell’ultimo Festival del cinema di Venezia.

I nostri superspecialissimi inviati gli hanno addirittura affibiato un voto tra l’8 e il 9, giustificando il premio vinto dal regista, incoronato con un meritato Leone d’Argento.

Parlo ovviamente di Redacted, filmone a basso costo filmato Brian De Palma sugli orrori della guerra in Iraq.
Purtroppo non è stata ancora ufficializzata una data d’uscita per il mercato italiano, per ora dobbiamo accontentarci della prima locandina, asciutta, secca, cruda, come solo un comunicato sa essere… a mio avviso splendida.

La trovate dopo il saltino.

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Venezia 64: Redacted - Conferenza Stampa

pubblicato da Agata A.

Redacted. Regia: Brian de Palma Con Kel O’Neill, Daniel Stewart Sherman.

La conferenza stampa: Quando andai alla Conferenza Stampa di Luglio, quella di presentazione della 64°mostra di Venezia, il direttore Marco Muller disse di essere sorpreso della capacità di Brian De Palma di reinventarsi e di usare il linguaggio più moderno.

In conferenza stampa il Maestro ha presentato entusiasta il suo Redacted, fermamente convinto della necessità del suo film. Il popolo americano conosce ancora ben poco di quello che sta accadendo in Iraq perchè i media ufficiali sono frenati da vincoli legali. Il materiale che si trova su internet è invece vastissimo: con il suo film De Palma vuole renderlo accessibile ai più.

Qual è la definizione di Redacted?
Il documento è “redacted” è un documento in cui non si leggono cifre e nomi perché coperti dai censori: potrebbe essere interpretato nel senso di pulizia legale”.

Quali sono le motivazioni della scelta stilistica del film?
Lo stile del film è il risultato della ricerca fatta su Internet: in pratica è stato dettato da tutto il materiale disponibile in rete (you tube, video amatoriali di ogni genere) e pian piano il film ha preso forma.
Ho sfruttato lo stesso mezzo che usano i reality: la gente pensa che davvero quello che accade all’interno di questi show, tra vari concorrenti siano reali. Ho voluto prendere spunto da questo dato di fatto e sfruttare il potere del digitale.

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Venezia 64: terzo giorno di Gabriele

pubblicato da Gabriele C.

Ce ne fossero di più di film come quelli di De Palma ed Haggis, a ricordarci (che non fa mai male) che la guerra in Iraq è anche più improponibile di quello che già comunemente si sa. Entrambi in concorso, raccontano in modo diverso una realtà che non dev’essere nè scordata nè manipolata. Il primo fa il film che mai ti saresti aspettato, e la prima impressione è un po’ di spaesamento: Brian De Palma non più manierista e, incredibile, col digitale? Magia del cinema.

Il suo Redacted, magnificamente documentato e costruito su una serie di vari punti di vista a testimoniare i vari modi di raccontare la guerra con il video e i media (un soldato americano con la sua videocamera, una giornalista francese coi suoi servizi, un canale islamico, ed anche Internet), a prima vista sembra asciutto, ma nasconde in realtà benissimo tutta la tecnica per cui il regista è diventato famoso: ci sono ancora i piani sequenza (ma questa volta quasi tutti statici), ci sono gli split-screen (dopotutto le pagine dei blog contengono video che occupano una sola parte dello schermo), e c’è un uso della colonna sonora particolare, con musiche da Barry Lyndon e un’autocitazione da Vittime di guerra. Di quest’ultimo riprende il tema principale, ossia lo stupro di una ragazzina da parte di alcuni soldati americani, per parlare però, schierandosi, della crudezza di questa guerra in particolare. E a testimoniarlo ci sta un finale agghiacciante, con immagini reali di crimini e bestialità di guerra, che lascia tutti in silenzio, ma anche questo comunque “redacted”, come ha detto il suo stesso regista: in parole povere, tagliuzzato e censurato.

Ed Haggis ci riporta ancora in Iraq, con un Tommy Lee Jones, patriottardo e guerrafondaio, in cerca del figlio, che sarebbe dovuto rientrare a casa dopo il congedo. La scoperta del cadavere del figlio, fatto a pezzi e bruciato, lo condurrà in un viaggio alla ricerca della verità, che lo porterà ad aprire gli occhi per sempre.

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Venezia 64: Infamous giorno 3

pubblicato da infamous

Redacted - Brian De Palma (concorso)
Si potrebbe parlare per ore della guerra in Iraq e della storia (partendo da fatti veri) che De Palma ci costruisce sopra, ma quando si vede un De Palma non bisogna mai scordarci che la prima cosa che ci deve interessare sono le immagini, è da li che si parte ed è li che si arriva. Anche qui, come in tutta la sua filmografia, si riflette essenzialmente sulla rappresentazione, sul suo significato e sui suoi modi, il resto è uno “spiacevole” effetto collaterale.

Aldilà di aver rappresentato (c’è chi dice in modo stereotipato, io dico neutro) la milizia americana in Iraq e i suoi modi di fare, quella di De Palma è senza dubbio la prima rappresentazione al cinema di come vediamo la guerra oggi: non più le lucine verdi della prima guerra del golfo o di quella nei balcani, ma i video digitali dei soldati (di entrambe le fazioni) messi su internet e i reportage più o meno faziosi trasmessi dalle tv.

Quello che De Palma fa è costruire una finzione rielaborando quel materiale, utilizzando il digitale più pulito e perfetto che si sia mai visto (anche all’eccesso) intrecciando nella diegesi pagine simil youtube a finti blog e alle immagini semiamatoriali del soldato che sogna di fare il regista e di un reportage “progressista” di una troupe francese. Il tutto senza voler creare drammatizzazione, l’unico scopo sembra (sembra) null’altro che mostrarci come oggi vediamo la guerra (anche qui dall’una e dall’altra parte della barricata: mostrando come la guerra mediatica venga combattuta alla pari, tutt’altro rispetto all’asimmetria del conflitto reale).

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