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Tutti gli articoli con tag Resident Evil: Afterlife

Resident Evil 5 ha una data d'uscita

pubblicato da dr. apocalypse

Resident Evil 5 ha una data d'uscita

Annunciato mesi fa dalla stessa Milla Jovovich, Resident Evil 5 ha da oggi una data d’uscita. Il 5° capitolo della celebre saga videoludica sbarcherà nei cinema americani il 14 settembre 2012.

La saga d’altronde continua a macinare incassi strabilianti. Resident Evil: Afterlife lo scorso anno ha toccato quota 300 milioni di dollari worlwide, dopo esserne costati appena 60, mentre i primi tre capitoli sono riusciti ad incassare complessivamente quasi 400 milioni di dollari in tutto il mondo. Potevano in casa Sony fermarsi dinanzi a cotanto ben di Dio? Certamente no. Milla Jovovich tornerà ovviamente a vestire i panni di Alice, mentre per ora Paul W.S. Anderson non ha ancora dato il suo assenso definitivo alla regia.

I produttori di Resident Evil: Afterlife 3D si occuperanno anche di Silent Hill: Revelation 3D

pubblicato da Antonio


A quanto pare a Samuel Hadida e Don Carmody piacciono eccome i videogiochi. Dopo aver prodotto Resident Evil: Afterlife 3D, ultimo della serie di questa ondata di trasposizioni filmiche della serie Capcom, sembra che si occuperanno pure di Silent Hill: Revelation 3D. Tuttavia non si tratta della loro prima esperienza nell’ambito di questo progetto.

I due parteciparono infatti in qualità di co-produttori anche in occasione del primo, a nostro parere godibilissimo, Silent Hill. Alludiamo chiaramente a quello uscito nel 2006, con protagonista la bella Radha Mitchell. A questo punto speriamo che il tenore di quel primo approccio alla serie videoludica targata Konami venga mantenuto in tutto e per tutto.

Certamente ci auguriamo che Silent Hill: Revelation abbia miglior sorte di tutte le trasposizioni dei vari Resident Evil, a tratti eccessivamente snaturanti l’opera originale. Il primo Silent Hill, come già accennato, ci sembra che abbia risentito decisamente meno di questo passaggio dal “piccolo” al grande schermo. Chi vivrà vedrà…

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The Town di Ben Affleck stupisce tutti al box office americano

pubblicato da dr. apocalypse

The Town di Ben Affleck stupisce tutti al box office americano

Un esordio clamoroso e inatteso. Accolto da critiche entusiastiche a Venezia, The Town di Ben Affleck ha letteralmente sbancato il botteghino americano al suo primo giorno di programmazione. Secondo le prime stime sono infatti 8 e mezzo i milioni di dollari incassati dal film della Warner in appena 24 ore, per un weekend che dovrebbe portare la pellicola ai 25 milioni di dollari, superando così abbondantemente tutte le previsioni della vigilia. In solo tre giorni il ritorno in cabina di regia dell’attore supererebbe l’incasso totale ottenuto dal suo primo e già apprezzato film, ovvero Gone Baby Gone, riuscito 3 anni fa a raccogliere solo negli Usa 14 milioni di dollari. Per Affleck c’è già chi parla di possibile candidatura all’Oscar, per Miglior Film e Miglior Regia. Che Ben per decenni abbia sbagliato mestiere, dopo aver vinto l’Oscar 13 anni fa per la sceneggiatura di Will Hunting? Possibile.

Esordirebbe così solo al 2° posto la commedia Easy A. 18 i milioni di dollari stimati per il film della Sony, riuscito ad incassarne 7 nella giornata di ieri, seguito dal non esaltante esordio di Devil. 5 i milioni di dollari che avrebbe incassato il film scritto e prodotto da M. Night Shyamalan, pronto a chiudere il fine settimana con probabilmente 12 milioni di dollari in tasca, mentre non raggiungerebbe neanche i 10 milioni di dollari d’incasso, con poco più di 2 milioni raccolti venerdì, il cartoon 3D Alpha & Omega, ennesimo titolo di una stagione mai stata così ‘animata’. Da segnalare infine lo scontato ma pesantissimo crollo di Resident Evil: Afterlife 3D. -71% sugli incassi rispetto al venerdì passato, per un fine settimana che dovrebbe portare l’horror della Sony a superare i 40 milioni di dollari.

A domani sera per delle stime d’incasso più precise e definitive.

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Resident Evil: Afterlife da record al box office Usa

pubblicato da dr. apocalypse

Resident Evil: Afterlife da record al box office Usa

Record doveva essere e record è stato. Aiutato dai rincari 3D, Resident Evil: Afterlife ha messo in cassa il miglior esordio al box office nazionale dell’intera saga. Poco meno di 28 i milioni di dollari incassati in 72 ore di programmazione, con una media per sala di 8,648 dollari e come indovinato dal 17% di voi al FantaboxOffice Usa, ovvero quasi 5 milioni in più rispetto all’ultimo capitolo, lanciato in 2D e ai ‘vecchi prezzi’ d’ingresso in sala. Costato poco più di 50 milioni di dollari, il film della Sony dovrebbe abbondantemente rientrare nei costi di produzione , puntando ai 55/60 casalinghi e ai 130/150 worldwide. Vedremo anche un numero 5? Probabilmente sì. Seconda piazza, a sorpresa, per un’altra vecchia conoscenza Sony, ovvero Takers, stabile nelle prime due posizioni da ben tre settimane, arrivando così ai 48 milioni di dollari, dopo esserne costati 32. Sorprendente ed inatteso. Pesante invece il calo a cui è andato incontro The American, scivolato dalla 1° alla terza posizione, con un - 55.3% sugli incassi e 27 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 20, seguito da Machete, sprofondato dinanzi ad un -63%. Vero è che anche Grindhouse andò male, ma dallo spin-off di Robert Rodriguez ci si aspettava forse qualcosa di più. 21 i milioni di dollari incassati fino ad oggi, con una media per sala di appena 1,568 dollari, dopo esserne costati fortunatamente ’solo’ 20. Peccato che a questi bisogna poi aggiungerne almeno un’altra trentina di promozione.

5° posizione per il deludente Amore a Mille… miglia, arrivato ai 14 milioni di dollari, dopo esserne costati più del doppio, ovvero 32, seguito dall’ottimo The Other Guys, arrivato dopo 6 fine settimana di programmazione ai 112 milioni di dollari incassati, The Last Exorcism, più che soddisfatto con i suoi 38 milioni di dollari in tasca, e I Mercenari, ormai ad un niente dal traguardo simbolico dei 100 milioni di dollari, essendo arrivati ai 98 (190 in tutto il mondo). Era dai tempi di Rocky IV (tralasciando Spy Kids 3D), 1985, che un film con protagonista Sly Stallone negli States non incassava tanto. Sono invece 75 i milioni di dollari incassati da Mangia, Prega, Ama, riuscito a tenere benissimo alla distanza, soprattutto dopo il non esaltante weekend d’esordio, mentre si appresta a salutare la top10, dopo ben 9 settimane, Inception di Christopher Nolan, con addirittura 282 milioni di dollari incassati (701 in tutto il mondo, 4° incasso dell’anno, primo non 3D). Da segnalare infine i 24 milioni di dollari incassati da Piranha 3D, ormai fuori dalle prime 10 posizione, e l’avvicinamento di Eclipse ai 300 milioni di dollari casalinghi. Siamo arrivati ai 299,635,000 dollari. In casa Summit, infatti, per ‘festeggiare’ il compleanno di Kristen Stewart Bella si sono inventati una riuscita cospicua in sala del film (addirittura 1,187 copie. Risultato? La peggior media per sala della top30, pari a 628 dollari). Cosa si fa e cosa ci si inventa per raggiungere un traguardo storico…

Ricchissimo e quasi pronto all’ingorgo il prossimo fine settimana, con ben 4 titoli pronti a scannarsi, dopo l’inspiegabile via libera dato questo weekend a Resident Evil 4, praticamente unico film in cartellone: The Town di Ben Affleck, la commedia romantica Easy A, il cartoon della Lionsgate Alpha and Omega e soprattutto l’horror scritto e prodotto da M. Night Shyamalan, Devil! Chi riuscirà a spodestare Alice dal trono del botteghino?

The American e Resident Evil: Afterlife, vi sono piaciuti?

pubblicato da dr. apocalypse

The American e Resident Evil: Afterlife, vi sono piaciuti?

Due film tanto attesi quanto diversi l’uno dall’altro. The American ( 308.514,96 euro raccolti in due giorni) e Resident Evil: Afterlife (617.825,11 euro incassati in due giorni) da 48 ore sono usciti anche nei cinema italiani. Li avete visti? E se sì, vi sono piaciuti? Vi ha convinto l’atipico thriller con George Clooney protagonista o l’avete trovato (come il sottoscritto) a dir poco soporifero e a tratti insostenibile? E il bel George, affiancato dalla nostra Violante Placido, possiamo promuoverlo o bocciarlo? E il ritorno di Milla Jovovich nei panni di Alice, invece, vi ha soddisfatto? Credete che il 3D abbia portato nuova verve al franchise? E soprattutto, come posizionate questo 4° capitolo in un’ipotetica classifica? Insomma, The American e Resident Evil: Afterlife sono da ora nelle vostre mani. A voi voti e commenti.


11 milioni di dollari all'esordio per Resident Evil: Afterlife al box office Usa

pubblicato da dr. apocalypse

11 milioni di dollari all'esordio per Resident Evil: Afterlife al box office Usa

Un esordio notevole. Lanciato in 3,203 sale, 2,000 delle quali in 3D e 164 Imax, Resident Evil Afterlife avrebbe incassato 11 milioni di dollari nelle prime 24 ore di programmazione. Cifre che, se confermate, farebbero entrare questo 4° capitolo nella storia del franchise per le migliori prime 24 ore di sempre negli States, avendo battuto i 9,614,163 dollari raccolti il giorno d’apertura da Resident Evil: Extinction. Grazie ai rincari del 3D, il film dovrebbe incassare in questo fine settimana, sempre secondo previsioni, circa 28 milioni di dollari, facendo così conquistare il 5° primato stagionale casalingo alla Sony.

In seconda posizione ci ritroveremmo dinanzi alla risalita del sorprendente Takers, pronto a superare The American, mentre Machete, incredibile ma vero, si appresta a vivere un vero e proprio crollo, superiore al 60% degli incassi, rispetto al già non esaltante weekend passato, certificando così una delusione decisamente inattesa.

Box Office Story: con Resident Evil: Afterlife il cinema torna ad essere videogioco

pubblicato da dr. apocalypse

Box Office Story: con Resident Evil: Afterlife il cinema torna ad essere videogioco

Da decenni il mondo del cinema prova a trasportare con successo l’universo dei videogiochi in sala. Fallendo. Tranne rari casi, il videogioco al cinema ha quasi sempre fatto flop, tramutandosi tra l’altro 8 volte su 10 in porcate indecenti, capaci di scontentare tanto gli appassionati del videogame in questione quanto i critici. Tanti, troppi sono i casi eclatanti. Come dimenticare Double Dragon, uscito nel 1995 e capace d’incassare poco più di 2 milioni di dollari negli Usa, Super Mario Bros., costato 50 milioni di dollari nel lontanissimo 1993 e riuscito ad incassarne solo la metà, lo stracult Street Fighter, uscito nel 94 e riuscito ad incassare ben 100 milioni di dollari in tutto il mondo, a dispetto dell’atroce qualità, così come accaduto un anno dopo con Mortal Kombat, capace d’incassare 122 milioni di dollari worldwide, e dal sequel, Mortal Kombat: Annihilation, che dimezzò gli incassi, portandosi a casa 51 milioni di dollari.

Se con la metà degli anni 90 si pensava che i titoli videoludici potessero essere il futuro di Hollywood, l’autentica gallina dalle uova d’oro da spolpare, con il passare degli anni, porcata dopo porcata, i flop sono diventati un’autentica costante, tranne rari casi. Uno di questi è indubbiamente Resident Evil. L’anno dopo il boom di Tomb Raider, 274 milioni di dollari raccolti in tutto il mondo, diventati 156 con il sequel, il celebre videogioco Survival Horror della Capcom arriva in sala grazie a Paul W.S. Anderson. Il boom è immediato. Costato 33 milioni di dollari, ne incassa 102 in tutto il mondo, tanto da replicare il tutto con l’ovvio sequel, capace d’incassare 130 milioni di dollari, dopo esserne costati 45, e l’ancor più scontato 3° capitolo, capace d’incassare 147 milioni di dollari worldwide, dopo esserne costati 50.

Peccato che nell’ultimo decennio Resident Evil sia stato uno dei pochi film tratti da un videogioco a macinare guadagni cospicui, tanto da dar vita ad un vero e proprio franchise. A cadere sono stati in tanti. Dal sottovalutato Silent Hill, 100 milioni di dollari dopo esserne costati 50, agli ultimi Doom, 56 milioni dopo esserne costati 60, Hitman, 99 milioni di dollari dopo esserne costati 30, In the Name of the King, 13 milioni di dollari dopo esserne costati 60, Max Payne, 85 milioni dopo esserne costati 35, Street Fighter: The Legend of Chun-Li, 12 milioni dopo esserne costati 50, Tekken, riuscito a raccogliere appena 137,043 dollari, Alone in the Dark, 10 milioni dopo esserne costati 20, Postal, 146,741 dollari incassati dopo esser costato 15 milioni, Wing Commander, 11 milioni dopo esserne costati 30, DOA: Dead or Alive, 7 milioni dopo esserne costati 21, Final Fantasy, costato la folle cifra di 137 milioni di dollari e riuscito ad incassarne 87 in tutto il mondo, e l’ultimo arrivato in ordine di tempo, ovvero Prince of Persia, diventato in assoluto il più visto di tutti, grazie ai 330 milioni di dollari incassati worldwide, che sembrano però bruscolini dinanzi ai 200 milioni di dollari di budget e ai 100 di marketing, tanto da far tremare l’annunciata trilogia. A Resident Evil: Afterlife, in sostanza, l’arduo compito di difendere la categoria, da decenni promessa mai mantenuta di Hollywood.

The American a sorpresa batte Machete al box office americano

pubblicato da dr. apocalypse

The American a sorpresa batte Machete al box office americano

Un risultato inatteso. George Clooney al box office americano è diventato una garanzia incredibile, anche dinanzi ad un film soporifero come The American. Il film di Anton Corbijn avrebbe infatti battuto tutti al botteghino statunitense, almeno secondo quanto riportano le prime stime d’incasso. Poco meno di 13 i milioni di dollari raccolti dal film della Focus Features, girato quasi interamente in Abruzzo, e arrivato ai 16 milioni di dollari in 5 giorni d’incasso. Cifre non elevate per un primo posto, ma d’altronde il botteghino di settembre per i mercati americani è da sempre ‘limitato’, dopo la clamorosa scorpacciata cinematografica di stampo estivo. Lo scorso anno, tanto per fare un esempio, The Final Destination fece suo il primato con appena 12 milioni di dollari. Tre anni dopo il flop casalingo di Grindhouse, Robert Rofriguez non riesce ad invertire il trend negativo neanche con Machete, che esordisce addirittura al 3° posto. Poco più di 11 i milioni di dollari raccolti dal film, con una media per sala di 4,232 dollari e a questo punto portato a chiudere a quota 20/22 milioni, a meno che il passaparola non faccia il miracolo. Ma è difficile anche solo pensarlo.

Scivolano così al 2° e 4° posto i primi due titoli della scorsa settimana, ovvero Takers, arrivato ai 38 milioni di dollari, e The Last Exorcism, crollato di un -62.5% e felicissimo con i suoi 32 milioni di dollari, dopo esser costato poco meno di 2 milioni di dollari. Esordio deludente, invece, per Amore a Mille… Miglia, lanciato dalla Warner in più di 3000 sale ma riuscito ad incassare poco meno di 7 milioni di dollari, tanto da classificarsi direttamente in 5° posizione e con una media per sala di appena 2,272 dollari. Chi si avvicina sempre più ai 100 milioni di dollari è I Mercenari, arrivato a quota 92, seguito da The Other Guys, arrivato ai 107 milioni di dollari, e da Mangia, Prega, Ama, capace di tenere ottimamente alla distanza, con appena un -28.8%, tanto da agguantare i 69 milioni di dollari. A chiudere la top10 troviamo invece Inception, in chart dopo 8 settimane e con un esiguo -7.1% rispetto al fine settimana passato, con 278 milioni di dollari in tasca (664 in tutto il mondo), e Tata Matilda 2, pronta ad abbandonare la chart con 22 milioni di dollari raccolti.

Da segnalare infine il crollo di Avatar Special Edition, scivolato dall’11° alla 14° alla posizione, con poco più di altri 2 milioni di dollari incassati, per un totale di 7,820,000 dollari, e l’ennesimo record abbattuto da Toy Story 3, diventato il film più visto dell’anno, superando così Alice in Wonderland, arrivando ai 1,029,455,000 dollari, contro i 1,024,298,794 dollari del film di Tim Burton. Una sola uscita di grido per il prossimo fine settimana, con Resident Evil: Afterlife pronto a sbancare il botteghino. Per Paul W.S. Anderson ci sono da battere i quasi 24 milioni di dollari raccolti tre anni fa nel weekend di apertura da Resident Evil: Extinction. Riuscirà questo Afterlife, in 3D, a fare meglio?