Vi abbiamo mostrato ieri pomeriggio la locandina e le foto di La scomparsa di Patò, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Andrea Camilleri ed in arrivo nelle sale questo venerdì, 24 febbraio. Il film, di cui oggi vi offriamo il trailer, è stato diretto da Rocco Mortelliti e sceneggiato dallo stesso Camilleri, assieme a Mortelliti e Maurizio Nichetti.
Ambientato in Sicilia più di un secolo fa e presentato nella sezione Eventi Speciali al Festival di Roma 2010, il film vede nel cast Neri Marcorè, Nino Frassica, Maurizio Casagrande, Alessandra Mortelliti, Flavio Bucci, Roberto Herlitzka, Simona Marchini, Alessia Cardella, Manlio Dovi’, Franco Costanzo, Gilberto Idonea.
Questa la trama del libro (da IBS.it): Vigàta, 21 marzo 1890: il ragioniere Antonio Patò, direttore della locale sede della “Banca di Trinacria”, funzionario irreprensibile, marito integerrimo e padre amoroso, è scomparso nel nulla durante la sacra rappresentazione del Venerdì Santo, nella quale interpretava il ruolo di Giuda. Che fine ha fatto? E’ morto? O si è voluto nascondere? E soprattutto, perché è scomparso? Scritto in forma di dossier, a metà tra la commedia di costume e il giallo.
Tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, arriva al cinema questo venerdì, 24 febbraio, La scomparsa di Patò. Il film, diretto da Rocco Mortelliti, è stato sceneggiato dallo stesso Camilleri, assieme a Mortelliti e Maurizio Nichetti.
Ambientato a Vigàta (patria anche del Commissario Montalbano) più di un secolo fa e presentato nella sezione Eventi Speciali al Festival di Roma 2010, il film vede nel cast Neri Marcorè, Nino Frassica, Maurizio Casagrande, Alessandra Mortelliti, Flavio Bucci, Roberto Herlitzka, Simona Marchini, Alessia Cardella, Manlio Dovi’, Franco Costanzo, Gilberto Idonea.
Questa la trama del libro (da IBS.it): Vigàta, 21 marzo 1890: il ragioniere Antonio Patò, direttore della locale sede della “Banca di Trinacria”, funzionario irreprensibile, marito integerrimo e padre amoroso, è scomparso nel nulla durante la sacra rappresentazione del Venerdì Santo, nella quale interpretava il ruolo di Giuda. Che fine ha fatto? E’ morto? O si è voluto nascondere? E soprattutto, perché è scomparso? Scritto in forma di dossier, a metà tra la commedia di costume e il giallo.
La scomparsa di Patò - locandina e foto del film tratto dal romanzo di Andrea Camilleri
Gli extraterrestri arrivano in un paese stanco e disilluso, in crisi economica conclamata e gravissima. Le reazioni delle persone alla venuta degli extraterrestri vanno dalla reazione razzista ad interpretazioni mistico religiose strampalate. Luca Bertacci, un uomo con enormi problemi di relazione, abbandonato dalla madre quando era piccolo, è cresciuto nell’odio per le femmine. Nella diffidenza e nell’incapacità di provare sentimenti. Luca spende la sua vita tra il lavoro di barista in una sala bingo, rari pranzi con il padre, e un’attrazione segreta e inconfessabile per una vicina di casa. Ma l’arrivo degli extraterrestri cambierà tutto.
Ricordate qualche settimana prima dell’annuncio del programma del Festival di Venezia? De L’ultimo terrestre si sapeva poco o nulla, destava sì qualche curiosità per il genere affrontato (fantascienza, anche se sotto forma di humour, in Italia? Miracolo!), ma non aveva fatto strappare i capelli a nessuno. Mentre si parlava di Ruggine e Cose dall’altro mondo in concorso tra i film italiani, ecco la sorpresa: proprio quel film dal trailer un po’ “fuori di testa” finiva curiosamente all’interno della competizione del Lido.
Da lì de L’ultimo terrestre se n’è parlato tanto, sia per il concorso veneziano ma soprattutto per una cosetta che l’Italia sembra praticamente non conoscere: il viral marketing, o detto semplicemente in italiano “campagna virale”. Questa sconosciuta… Un sito on line e qualche video, compreso quello ormai celeberrimo di Maria Cuffaro che annuncia al Tg3 l’imminente arrivo degli alieni in Italia (lo vedete dopo il salto). Basta poco per far parlare di sé e creare curiosità attorno ad un’operazione non facile e sicuramente curiosa in partenza, in cui Procacci con la sua Fandango ha creduto sin da subito.
Nella più squallida periferia di Torino, la giovane clandestina romena Luminita vive alla giornata borseggiando i paganti per pagare gli aguzzini che le hanno rubato i documenti. Luminita sta però organizzando un piano per scappare e ottenere una nuova identità, ma per farlo ha bisogno di soldi. Per compiere il suo progetto ha bisogno di una vittima, una persona sola e possibilmente debole. Sceglierà Antonio, un uomo anziano e malato che vive in una situazione di grande miseria e che necessita continue cure mediche. In ospedale avverrà il primo incontro tra i due, ma questo strano rapporto sarà destinato a evolversi in qualcosa di diverso e di inaspettato.
Si parte da lontano, dall’alto. Le sette opere di misericordia, almeno quelle corporali, sono state elencate dallo scrittore ecclesiastico Lattanzio (secondo secolo dopo Cristo) e sono enumerate così: dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i morti. La storia di Luminita e di Antonio raccontata dai fratelli De Serio segue questa singolare scansione a capitoli, rifacendo a una tradizione che fin dalla pittura caravaggesca è stata fonte di ispirazione artistica.
Il punto di partenza è decisamente impegnativo, si potrebbe avvertire una punta di presunzione da primi della classe, se non fosse che i fratelli De Serio sono già noti per i loro cortometraggi e documentari dai temi maturi e non decisamente semplici. Rileggere in chiave attuale le opere di misericordia non è un processo semplice e, in questo caso, non ha nulla di mistico o religioso.
Continua a leggere: Locarno 2011 - Sette opere di misericordia: la recensione in anteprima
Ieri abbiamo visto le prime immagini del film Sette opere di misericordia, opera prima per il cinema dei fratelli De Serio e unico film in concorso internazionale al Festival di Locarno 2011.
Oggi vi presentiamo il trailer ufficiale del film, che nel cast vede Roberto Herlitzka, Ignazio Oliva, Olimpia Melinte e Stefano Cassetti. Un film drammatico sul rapporto conflittuale tra una giovane immigrata e un anziano in procinto di morire che darà vita a un piccolo miracolo.
Dopo un’intensa attività tra cortometraggi e documentari, i fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio arrivano al cinema con un film ambizioso che li porta direttamente al del Festival di Locarno, unico film italiano selezionato per il concorso internazionale.
La storia di Sette opere di misericordia è quella di Luminita, una giovane clandestina che deve lottare per la sua sopravvivenza e quella di Antonio, un anziano che sente la morte avvicinarsi. Le loro vite si intrecciano con forti difficoltà, ma proprio nel momento più difficile come un miracolo qualcosa cambierà il loro destino.
Il film sarà distribuito da Cinecittà Luce, ma ancora non è prevista una data di uscita in Italia. Nel casti ci sono Roberto Herlitzka, Ignazio Oliva, Olimpia Melinte e Stefano Cassetti .
Continua a leggere: Locarno 2011: Sette opere di misericordia - le prime foto
Stefania Sandrelli prende in mano la macchina da presa e gira Christine Cristina, film dove recitano Amanda Sandrelli, Alessio Boni, Alessandro Haber, Paola Tiziana Cruciani, Blas Roca-Rey, Antonella Attili, Naomi Marzullo, Roberto Herlitzka.
Ecco la trama: l’italiana Cristina da Pizzano, conosciuta anche come Christine de Pisan (interpretata da Amanda Sandrelli) vive alla corte di Francia durante il regno di Carlo V. La sua vita cambia completamente dopo l’incontro con Charleton, un cantastorie da osteria, il teologo Gerson.
La figura della poetessa Cristina da Pizzano è poco conosciuta nella letteratura italiana e le due Sandrelli cercano di darle il rilievo che merita. Dopo il salto trovate il trailer mentre qui potete vedere le foto. Nelle sale dal 7 maggio 2010.
Continua a leggere: Christine Cristina: Locandina e trailer del film di Stefania Sandrelli
Christine Cristina è il primo film da regista di Stefania Sandrelli e sarà presentato al Festival di Roma 2009. Nel cast Amanda Sandrelli, Alessio Boni, Alessandro Haber, Paola Tiziana Cruciani, Blas Roca-Rey, Antonella Attili, Naomi Marzullo, Roberto Herlitzka.
La pellicola racconta la vita della poetessa italiana Cristina da Pizzano (Amanda Sandrelli), conosciuta come Christine de Pisan. La donna scopre la poesia grazie a Charleton, un cantastorie da osteria, e al teologo Gerson. Diventa presto una delle donne più importanti di quel periodo (siamo tra il 1300-1400) in Francia.
Nella galleria trovate le foto del film e la locandina.
Roma film festival 2009: Christine Cristina - foto e locandina del film di Stefania Sandrelli




Festival di Venezia 2009: sarà presente anche il film drammatico Le Ombre Rosse diretto da Francesco Maselli ed interpretato da Ennio Fantastichini, Arnoldo Foà, Roberto Herlitzka, Valentina Carnelutti, Ricky Tognazzi, Flavio Parenti, Lucia Poli, Luca Lionello, Carmelo Galati, Veronica Gentili, Laurent Terzieff.
Un famoso intellettuale è l’ospite d’onore di un centro sociale che trova vita in un vecchio cinema romano; durante un’intervista ad una tv locale nasce un’idea di rinnovamento ma tutto questo porterà a discussioni e a scontri.
Dopo il salto trovate il trailer, altre foto e la locandina. Nelle nostre sale dal 4 settembre.
Venezia 2009: Le ombre rosse - foto e locandina




Continua a leggere: Venezia 2009: Le ombre rosse - foto, locandina e trailer
Eccoli qui, i titoli che forse non vedevate in concorso. Per ovvie ragioni, The Hole non può essere in competizione, visto che Joe Dante fa parte della Giuria che assegnerà il Leone d’Oro. Vi ritroviamo anche un altro horror di cui si è parlato da mesi, ovvero l’atteso REC 2 della coppia Balaguerò-Plaza. E finisce fuori concorso anche The Informant! (con il punto esclamativo finale) di Soderbergh.
E c’è tanta America anche fuori concorso. Oltre a Soderbergh, vi troviamo il nuovo film di Fuqua (presente nella Giuria del Premio Venezia Opera Prima), The men who stare at goats con un cast di divi che attireranno sicuramente centinaia di fan, e a sorpresa un documentario di Oliver Stone che ipotizziamo essere quello su Chavez.
Fuori concorso anche Abel Ferrara col docu-film Napoli Napoli Napoli. Il regista indiano Anurag Kashyap, presente come Dante nella Giuria del concorso, presenta due film, e dall’India proviene anche un altro bel filmone. Completano il quadro i ritorni di Citto Maselli e Montaldo, un nuovo film d’animazione di Rintaro, un documentario di Turturro, la Danimarca e l’Egitto.
Tutti i film fuori concorso di Venezia 66 li trovate dopo il salto.