Roger Corman non è forse l’autore più famoso e premiato di Hollywood, ma il suo nome è una leggenda assoluta nel mondo del cinema indipendente, low budget e dei b-movies. Pur non avendo mai lavorato con cifre enormi, Roger Corman è uno degli scrittori, registi e produttori più prolifici degli ultimi 60 anni, certamente anche uno dei maggiormente influenti sulle generazioni di autori che sono arrivate dopo di lui.
Corman’s World: Exploits of a Hollywood Rebel è un documentario che finalmente rende giustamente omaggio al suo lavoro, anche attraverso gli interventi di suoi illustri “discepoli” come Paul W.S. Anderson, Peter Bogdanovich, Robert De Niro, Peter Fonda, Ron Howard, Eli Roth, Martin Scorsese, William Shatner e Jack Nicholson.
Un racconto epico (a suo modo) di come Corman ha creato il suo “impero di culto”, un piccolo successo alla volta. Il regista Alex Stapleton ha impreziosito il film con materiale di archivio della carriera di Corman, delle perle che gli appassionati dei suoi film ameranno alla follia (personalmente non vedo l’ora di poter visionare il film, n.d.r.).
Qui sopra potete vedere il trailer e sotto la locandina (clicca per ingrandire).
Conquistato critica e pubblico con lo straordinario Never Let Me Go, Mark Romanek potrebbe presto tornare in sala con un inatteso blockbuster, ovvero Il Simbolo Perduto. Dopo i boom de Il Codice Da Vinci, 759 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, e Angeli e Demoni, 486 milioni, Dan Brown tornerà in sala per volere della Sony. Ma senza Ron Howard, ‘padre’ dei primi due capitoli cinematografici.
Ovviamente confermato Tom Hanks nei panni di Robert Langdon, il film dovrebbe arrivare nei cinema americani nell’estate del 2013. Pubblicato il 15 settembre del 2009, Il Simbolo Perduto ha venduto milioni e milioni di copie in tutto il mondo, con le librerie degli States prese d’assalto al primo giorno di vendita, con 1 milione di copie ‘piazzate’ in sole 24 ore.
Robert Langdon, professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d’urgenza dall’amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c’è però un inquietante fanatico che vuole servirsi di lui per svelare un segreto millenario. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all’interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l’indice rivolti verso l’alto. L’anello istoriato con emblemi massonici all’anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l’amico. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de “Il Codice da Vinci”, un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.
Fonte: DeadLine

Dopo aver abbandonato Alle montagne della follia di Guillermo del Toro e La Torre Nera di Ron Howard, la Universal ha ufficialmente detto addio ad un altro progetto sulla carta estremamente interessante, ovvero Ouija. Tavola di legno celebre per le sedute spiritiche fatte in casa, Ouija era uno dei tanti progetti che avrebbero dovuto portare in sala alcuni giochi Hasbro, come già accaduto con i Transformers, G. I. Joe e l’imminente Battleship.
Ebbene, secondo il sito Volture la Universal avrebbe pagato 5 milioni di dollari di penale alla Hasbro per recedere il contratto di sviluppo. Ad occuparsi dell’idea, sulla carta spettacolare e dal budget imponente, dovevano essere Michael Bay, come produttore, e McG, come regista. Fino allo stop di oggi. D’altronde il rischio che queste apparentemente assurde trasposizioni cinematografiche floppino è altissimo, con Battleship autentico banco di prova. Continua infatti la patnership tra Universal e Hasbro, con due titoli ancora in cantiere, anche se ultimamente finiti nel dimenticatoio, ovvero Stretch Armstrong, con Taylor Lautner protagonista, e Candy Land.
Aspettando La Torre Nera, la cui realizzazione è stata purtroppo rimandata, Ron Howard si starebbe giustamente guardando attorno. All’ex Richie Cunningham di Happy Days è stata infatti proposta la regia di Rush, biopic sul campione di Formula 1 Niki Lauda. Ad annunciare la notizia Variety, per un film sceneggiato da Peter Morgan, già dietro lo script dell’ottimo Frost/Nixon, sempre firmato Howard.
Al centro della trama l’epico duello tra Lauda e l’inglese James Hunt, culminato nel Gran Premio di Germania del primo agosto 1976. Quel giorno, infatti, un indimenticato incidente per poco non ammazzò il campione austriaco della Ferrari, rimasto intrappolato nella propria vettura in fiamme. Costretto a saltare i successivi Gran Premi per circa 40 giorni, Lauda diede ovviamente la possibilità al rivale della McLaren di recuperare lo svantaggio precedentemente accumulato, fino a vincere il mondiale all’ultima corsa.
Una corsa, quella alla regia, che vedrebbe Howard ‘in gara’ solo con Paul Greengrass, altro regista interessato al progetto. Aspettando ulteriori news, a voi il video originale del tragico e spettacolare incidente del 1971, con Niki Lauda arrivato a un passo dalla morte.

Allarme La Torre Nera. Anche se già calendarizzato nella sua data d’uscita, 17 maggio 2013, il film tratto della celebre saga scritta da Stephen King potrebbe arenarsi, e slittare. In casa Universal, secondo Variety, potrebbero presto mettere in turnaround l’intero mastodontico progetto, che prevede 3 film per il grande schermo e due miniserie per la tv.
Dopo 9 mesi di pre-produzione, la major avrebbe scoperto l’acqua calda, ovvero il mostruoso investimento da dover sostenere. Come successo con Le Montagne della Follia di Guillermo Del Toro, bocciato per i costi eccessivi, anche il progetto diretto da Ron Howard sarebbe sull’orlo dell’inatteso e improvviso stop.
L’idea della Universal è di mettere il film a disposizione di altri studios, in turnaround per l’appunto, prendendo solo una minima percentuale sugli eventuali incassi. Se poche settimane fa annunciavamo “l’imminente via alle riprese”, con Javier Bardem praticamente certo di interpretare Roland Deschain, il progetto finisce ora in un limbo di incertezze, da cui ci auguriamo riesca ad uscirne il prima possibile. In un modo o nell’altro…
Il kolossal La Torre Nera è ormai davvero dietro l’angolo. E’ Deadline ad annunciare l’imminente via alle riprese dell’adattamento cinematografico della celebre saga scritta da Stephen King. A portarla in sala Ron Howard, per una trilogia a cui verranno affiancati due minifilm per la tv, da ‘piazzare’ tra un film e l’altro.
Oltre alle news riguardanti Javier Bardem, praticamente certo di interpretare Roland Deschain, il film torna a far parlare di se’ grazie all’annuncio che a settembre si inizierà a girare. Le sceneggiature del primo capitolo cinematografico e della prima miniserie sono pronte, quindi non c’è davvero più nulla da attendere. Lo sforzo produttivo sarà imponente, tanto da ricordare le fatiche titaniche de Il Signore degli Anelli. A produrre la pellicola lo stesso Howard, insieme ad Akiva Goldsman e Brian Grazer, con la sua Imagine Entertainment. La Universal penserà invece a finanziare e a distribuire i film, con la NBC Universal Television Entertainment chiamata ad occuparsi delle miniserie.
Quando vedremo in sala il primo capitolo? Il 17 maggio 2013.

Viggo Mortensen sembrava essere il ‘front-runner’ nella corsa per aggiudicarsi il ruolo di Roland Deschain, protagonista di La Torre Nera di Stephen King. Nella serata di ieri è brevemente circolato un rumor che annunciava Christian Bale come nuovo favorito…mentre oggi è stato ufficialmente comunicato che il ruolo tanto conteso è stato offerto a Javier Bardem. Voi che ne dite? Come lo vedete nei panni del pistolero Roland?
Come abbiamo già avuto modo di riportare, Ron Howard sta collaborando con il produttore Brian Grazer e lo sceneggiatore Akiva Goldsman per portare sullo schermo il primo capitolo di una trilogia cinematografica targata Universal Pictures (nonchè la prima di due stagioni di una serie televisiva, prodotta da NBC Universal Television Entertainment, che farà da trait d’union fra i film) basate sui sette romanzi (L’ultimo cavaliere; La chiamata dei Tre; Terre desolate; La sfera del buio; I lupi del Calla; La canzone di Susannah; La torre nera) che compongono la saga letteraria di King.
Se Bardem accettasse la proposta e firmasse il contratto, lo vedremmo protagonista di tre film e di una delle due serie televisive (la prima: la seconda, che verrà trasmessa fra l’uscita del secondo e quella del terzo film, sarà una sorta di prequel e mostrerà Roland da ragazzo).
Fonte: Deadline
Deludente al botteghino americano, con 18 milioni di dollari incassati durante il weekend d’esordio, Il Dilemma, in uscita nei cinema nostrani il 18 marzo, segna il ritorno in sala di Ron Howard. Vince Vaughn, Kevin James, Winona Ryder, Jennifer Connelly, Queen Latifah e Channing Tatum i protagonisti, per una commedia, costata 70 milioni di dollari, che ci mostra finalmente l’atteso trailer italiano.
La sceneggiatura, scritta da Allan Loeb, vede protagonisti due migliori amici e colleghi di lavoro, il cui rapporto si incrina a causa del dilemma morale che rode uno dei due: ha visto la moglie dell’amico al ristorante, in atteggiamenti intimi con un altro uomo, e non sa proprio se dire la verità o tacere e dimenticare l’accaduto.
Riuscirà Howard a conquistare il botteghino nostrano, dopo aver ‘deluso’ in quello americano?

Weekend sulla carta ricco ma da dai primi dati d’incasso probabilmente deludente per il box office americano, con una 4 giorni che porterà i cinema a ‘festeggiare’ il Martin Luther’s King Day. The Green Hornet vola subito in testa alla Top10, senza far registrare però incassi particolarmente esaltanti. Poco più di 10 i milioni di dollari pronosticati al giorno d’esordio, per un weekend da 34/37 milioni di dollari. Siamo più o meno sulle previsioni della vigilia, ma considerando il budget di partenza, pari a 100 milioni di dollari, per il cinecomics della Sony ci sarà da macinare per rientrare della spesa. Altra new entry, altro esordio a tinte drammatiche.
Dubbi consistenti c’erano sul ritorno di Ron Howard con una commedia, The Dilemma, costata la bellezza di 70 milioni di dollari. Il film, stroncato dalla critica statunitense, avrebbe esordito con poco più di 5 milioni di dollari, per una quattro giorni da 18/21 milioni di dollari. Pochi. Troppo pochi.
Scampato pericolo! Non più Parlo o Non Parlo? bensì un molto più sensato Il Dilemma, questo il titolo italiano scelto per la commedia The Dilemma, diretta da Ron Howard in arrivo nelle nostre sale il prossimo 18 marzo.
La sceneggiatura, scritta da Allan Loeb, vede protagonisti due migliori amici e colleghi di lavoro, il cui rapporto si incrina a causa del dilemma morale che rode uno dei due: ha visto la moglie dell’amico al ristorante, in atteggiamenti intimi con un altro uomo, e non sa proprio se dire la verità o tacere e dimenticare l’accaduto. Nel cast Vince Vaughn, Winona Ryder, Kevin James, Jennifer Connelly, Channing Tatum, Queen Latifah, Talulah Riley, Chelcie Ross ed Amy Morton. Trovate qui il trailer, la fotogallery e la locandina originale. Dopo il salto vi aspetta quella italiana.
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