
Per la prima volta un lungometraggio debutta su schermi davvero piccoli. Prima ancora di essere distribuito nei cinema o in DVD, Rage, l’ultimo film della regista inglese Sally Potter (presentato con successo alla Berlinale qualche mese fa), è già disponibile gratuitamente in esclusiva assoluta su Babelgum Mobile, visibile con i telefonini di ultima generazione e, cosa più importante, dal 28 settembre sarà anche on-line sul portale internet si Babelgum. Nel cast ci sono Jude Law (nei panni femminili della bellissima modella Minx), Steve Buscemi, Lily Cole, Judi Dench, Dianne Wiest, Eddie Izzard e John Leguizamo.
Il film, che - non a caso - narra la storia di uno studente di cinema che riprende il dietro le quinte delle sfilate di moda newyorkesi col proprio telefonino, lungo l’arco di una settimana, è suddiviso in sette episodi di 10-15 minuti l’uno. Al ritmo di due alla settimana, a partire - come abbiamo detto - dal prossimo lunedì 28 settembre, tali episodi saranno disponibili gratuitamente su Babelgum.com. Il film verrà distribuito successivamente nelle sale cinematografiche.
La trama è scandita da un susseguirsi di interviste-monologo in cui i personaggi – dalla modella allo stilista, dal fotografo al pr, dalla costumista alla guardia del corpo – rivelano fatti e segreti della propria vita professionale e privata mentre sullo sfondo vanno in onda omicidi, indagini della polizia e contestazioni di piazza. Ne esce un ritratto impietoso e tragicomico del mondo della moda. Qui il trailer.
Scritto e diretto da Sally Potter, che ci regalò una meravigliosa Tilda Swinton in panni maschili nello splendido Orlando, Rage è particolarmente atteso visto che vedrà Jude Law nei panni di… una donna. Presentato a Berlino, il film, costato appena 1 milione di dollari, vedrà al fianco di Law Judi Dench, John Leguizamo e Steve Buscemi.
La trama della pellicola ruoterà sullo sfruttamento della bellezza e dell’immagine alla ricerca del facile profitto, con Law nei panni della bellissima modella Minx. Aspettando news sull’uscita nelle sale italiane, date pure un’occhiata al lunghissimo trailer e diteci… che ve ne pare?

E’ ormai giunta a metà della propria corsa la 59a edizione del Festival di Berlino, inaugurata lo scorso 5 febbraio e pronta ad incoronare i vincitori di quest’anno la prossima domenica 15. Dopo il salto vi proponiamo una ricca galleria di immagini, in arrivo dal Palazzo della Berlinale, che immortalano i protagonisti di queste giornate.
Una splendida Michelle Pfeiffer ha presentato Cheri di Stephen Frears, Clive Owen ha presenziato alla proiezione in anteprima mondiale di The International, Kate Winslet e Ralph Fiennes hanno accompagnato al Festival The Reader.
Sul tappeto rosso hanno sfilato anche Keanu Reeves, Robin Wright Penn e il cast di The Private Lives of Pippa Lee; Sally Potter ed i protagonisti del suo Rage; oltre - naturalmente - ai componenti della giuria internazionale, capitanata dalla presidentessa Tilda Swinton.
Berlinale 2009 - le più belle immagini delle star ospiti del Festival in questi giorni
Fonte: Berlinale.de
Dopo averci regalato una meravigliosa Tilda Swinton in panni maschili nel pluripremiato Orlando, Sally Potter si è divertita a giocare con l’identità di genere di uno dei ruba cuori più celebri del cinema britannico, trasformando Jude Law in una splendida modella, Minx. Succede in Rage, che verrà presentato in concorso nei prossimi giorni alla Berlinale.
Nel proprio blog personale, la regista scrive: “Inaspettatamente, più lui si immedesimava in una lei, truccato ed imparruccato, più la sua interpretazione era spoglia di fronzoli. C’era una grande forza nella sua volontà di mostrarsi vulnerabile. E’ stata una parte incredibilmente intensa delle riprese“.
Nel cast di Rage, la cui trama è incentrata principalmente sullo sfruttamento della bellezza e dell’immagine alla ricerca del facile profitto, ci sono anche Steve Buscemi, John Leguizamo, Eddie Izzard, Dame Judy Dench e Dianne Wiest. Ora non vi resta che cliccare su continua, per ammirare Jude in versione cross-dresser…e poi esprimere il vostro giudizio e dirci cosa ne pensate. Personalmente, trovo che sia una bellissima donna!
Da Berlino arriva l’annuncio di alcuni dei titoli che faranno parte della selezione ufficiale della 59a edizione del Festival in programma dal 5 al 15 febbraio 2009.
Fra i film annunciati (6 in concorso e 4 fuori concorso) oltre al thriller di Tom Tykwer The International che, come avevamo già anticipato, verrà proiettato in prima mondiale (fuori concorso) ed inaugurerà ufficialmente la Berlinale, si vedranno: Rage di Sally Potter, l’attesissimo The Reader, candidato a 4 Golden Globe e la prima mondiale di The Private Lives of Pippa Lee.
Curiosamente, anche il secondo capitolo della Pantera Rosa è fra le pellicole selezionate (fuori concorso), che in totale saranno 26, accanto alla co-produzione italiana The Dust of Time di Theo Angelopoulos. Dopo il salto, l’elenco completo dei titoli resi noti fin’ora, in attesa che ci vengano svelati i mancanti.
Fonte: Berlinale
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Sembra davvero ottima e interessante la terza retrospettiva, dopo quelle su Roman Polanski e Jean-Pierre Melville, del Torino Film Festival 26, ancora una volta sotto l’”ala protettrice” di Nanni Moretti. Non vorrei fare una gaffe, ma penso che per quanto riguarda questa retrospettiva ci sia l’ottimo “zampino” di Emanuela Martini, studiosa e amante del cinema inglese (a riguardo ha pubblicato più di un volume).
Infatti la retrospettiva sarà incentrata su quella British Renaissance che ha animato gli anni ‘80 e che ha dato vita (o sarebbe meglio dire viceversa) ad autori contemporanei importantissimi. Ambientata non a caso nell’era del conservatorismo della Tatcher e inagurata (si usa dire) da Momenti di gloria di Hugh Hudson, la British Renaissance vede autori arrabbiati alla Ken Loach (che però non ha esordito in quel decennio) e autori meno interessati direttamente alla politica e più “sperimentali” come Peter Greenaway. Ma anche Neil Jordan, Michael Radford, Richard Eyre, Terence Davies e Sally Potter.
Torino 26 presenterà così una trentina di titoli che faranno riscoprire la Gran Bretagna più arrabbiata di quegli anni, ma anche quella ironica, politica, attenta alla società. Tra i film che vedremo ci saranno The Terence Davies Trilogy di Terence Davies, Angel di Neil Jordan, La grande truffa del rock’n'roll di Julien Temple, My Beautiful Laundrette di Stephen Frears, Local Hero di Bill Forsyth, L’ambizione di James Penfield di Richard Eyre. Ma non mancherà anche un occhio ai lavori diretti per la tv: si vedrà in questo caso un lavoro di Loach e verrà omaggiato Dennis Potter, con le sue due serie Pennies from heaven e The singing detective.
Paris, je t’aime (Paris, je t’aime, paesi vari, 2006) di Olivier Assayas, Christoffer Boe, Sylvain Chomet, Ethan Coen, Joel Coen, Isabel Coixet, Alfonso Cuaròn, Agnès Jaoui, Richard LaGravenese, Julio Medem, Anne-Marie Miéville, Vincenzo Natali, Alexander Payne, Sally Potter, Walter Salles, Oliver Schmitz, Nobuhiro Suwa, Daniela Thomas, Tom Tykwer, Gus Van Sant, Wes Craven; con Fanny Ardant, Juliette Binoche, Steve Buscemi, Sergio Castellitto, Willem Dafoe, Ben Gazzara, Bob Hoskins, Emily Mortimer, Nick Nolte, Natalie Portman.
Mi sarebbe piaicuto poter scrivere “Recensione in anteprima” ma non posso farlo; la pellicola ha infatti inaugurato la sezione “Un certain regard” della passata edizione di Cannes, e per passata mi riferisco a quella dell’anno scorso.
Mi verrebbe da dire “recensioe in antemprima “ perché in italia la pellicola non è mai stata distribuita, a quando un dvd?
Paris je t’aime, è l’amore per Parigi, venti episodi di pochi minuti, ognuno volto ad esprimere o meglio ad interpretare un quartiere, una storia, una visione di parigi.
Venti registi accreditati, star del vecchio o del nuovo schermo, e diverse chiavi di letttura.
Episodi drammatici, episodi simpatici, episodi d’amore e talvolta…solo e soltanto episodi…
M si sa che nei film collettivi non tutti gli episodi possano riuscire bene, ed è inoltre noto come il cortometraggio non sia poi una forma cosi semplice da saper utilizzare.
Percio’ in attesa di una tardiva distribuzione, probabilmente non al grande schermo, lasciatevi cullare dalle dolci note e lasciatevi trasportare in un tour per Parigi, tra americani neo Parigini, incontri del terzo tipo, affascinanti chiacchere con la tomba di Oscar Wilde, difficoltà linguistiche e perché no, difficolta ad amare.
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