Questo week-end è uscito nelle sale italiane la commedia Bad Teacher con Cameron Diaz. Il film, recensito da Cineblog, ci dà l’occasione di stilare la nostra personale classifica dei professori del cinema.
- Quelle due (1961 di William Wyler): le tormentati insegnanti Karen (Audrey Hepburn) e Martha (Shirley MacLaine)
- La scuola della violenza (1966 di James Clavell): il testardo e tenace Mark Thackeray (Sidney Poitier)
- Saranno Famosi (1980 di Alan Parker): tutto il corpo insegnanti, giustamente severi
- L’Attimo Fuggente (1989 di Peter Weir): l’amatissimo John Keating (Robin Williams)
- Un poliziotto alle elementari (1990 di Ivan Reitman): lo spaesato Kimble (Arnold Schwarzenegger)
- La scuola (1995 di Daniele Luchetti): Silvio Orlando, l’ammirevole professor Vivaldi
- In e Out (1997 di Frank Oz): il confuso Howard Brackett (Kevin Kline)
- I film su Harry Potter (2001-2011 di Registi vari): tutti gli insegnanti, buoni e cattivi
- School of Rock (2003 di Richard Linklater): l’improvvisato prof Dewey Finn (Jack Black)
- Diario di uno scandalo (2006 di Richard Eyre): le scandalose insegnanti Barbara Covett (Judi Dench) e Sheba Hart (Cate Blanchett)
I film, in ordine cronologico, presentano diverse tipologie di film: da commedie a drammatici. Voi quale preferite tra i titoli scelti? E quale film avreste incluso nella lista?
Il 18 marzo uscirà in Italia l’ennesimo film sulla danza moderna: Street Dance 3d. Per l’occasione abbiamo deciso di giocare con 10 film che parlano di danza, ecco i nostri preferiti. Sono in ordine cronologico, qui sopra Il Cigno Nero visto dal nostro collaboratore Andrea Lupo.
1. - Scarpette Rosse (The Red Shoes) del 1948 di Michael Powell e Emeric Pressburger: perché è il melodramma per eccellenza della danza classica.
2. - La febbre del sabato sera (Saturday Night Fever) del 1977 di John Badham: perché Tony Manero e il suo completo bianco sono entrati nell’immaginario collettivo.
3. - Saranno Famosi (Fame) del 1980 di Alan Parker: perché non parla solo di danza ma… ragazzi! E’ Fame! Potevamo non metterlo?
4. - Flashdance del 1983 di Adrian Lyne: perché Jennifer Beals è stupenda e appassionata. E la colonna sonora è indimenticabile.
5. - Footloose del 1984 di Herbert Ross: perché proibire il ballo e la musica non è mai una scelta saggia. Kevin Bacon forever!
6. - Chorus Line (A Chorus Line) del 1985 di Richard Attenborough: perché ci trasferiamo in un musical dal di dentro, tra competizione e talento. Chi di noi non ha mai cantato One con un cappellino in mano?
7. - Dirty Dancing - Balli proibiti del 1987 di Emile Ardolino: perché nessuno può mettere Baby in un angolo! La coppia Patrick Swayze e Jennifer Grey ha fatto sognare milioni di ragazzine.
8. - Billy Elliot del 2000 di Stephen Daldry: perché la danza classica non è solo per femmine. Splendido Jamie Bell.
9. - The company del 2003 di Robert Altman: perché è una sfida raccontata da Robert Altman. Basta?
10. - Il cigno nero (Black Swan) del 2010 di Darren Aronofsky: perché riporta sullo schermo la danza classica e il melo, mischiati al thriller visionario.
E i vostri preferiti?
I 10 film sulla danza preferiti da Cineblog




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70 volte. Tante sono le volte che vi abbiamo chiesto l’ormai celebre “Vi è piaciuto?“, riferendoci ad un film da poco uscito. Un quesito da anni presente sui blog americani e da 24 mesi portato con successo da noi di Cineblog.it nella blogosfera cinefila italiana, per poi trovare spazio anche in altri lidi. Ebbene, andando a spulciare le 70 volte che vi abbiamo posto la semplice e diretta domanda, quali sono stati i film che hanno ottenuto maggiore e minore consenso? A parlare sono i numeri, le percentuali, i vostri voti.
Curiosi di sapere quali sono stati in assoluto fino ad oggi i film che più sono piaciuti a voi, lettori di Cineblog.it, in questi 2 anni di ‘Vi è piaciuto?‘? Perfetto, cliccate su continua per scoprirli, e diteci se siete ancora d’accordo… con i vostri giudizi.
Continua a leggere: Ecco i film più amati e più odiati dai lettori di Cineblog.it

Film che parlano di danza: il primo che mi viene in mente? Sicuramente l’originale Fame - Saranno Famosi (1980 - Alan Parker). Non parla solo di danza ma per me è l’emblema del talento e della voglia di sfondare. Nella classifica di Cinema.it invece non c’è, scoprite con noi i 5 film scelti e aggiungetene altri voi!
Non contenti del tonfo ottenuto con il remake di Fame ai box office di tutto il mondo, ad Hollywood stanno pensando bene di rimettere in carreggiata il progetto relativo al rifacimento di Footloose. Progetto che sembrava morto qualche mese fa, a seguito dell’abbandono da parte del regista Kenny Ortega (imputato alle solite ‘divergenze artistiche’) e del protagonista Chace Crawford, rinunciatario perchè impegnato sul set di Gossip Girl (prima di lui, anche Zac Efron aveva abbandonato il progetto). Anzichè accantonare l’idea di riportare sugli schermi l’indimenticabile musical diretto da Herbert Ross nel 1984, alla Paramount si sono affrettati a trovare un nuovo regista - Craig Brewer - a cui affidare la pellicola.
La nuova versione di Footloose, leggiamo su Variety, si focalizzerà maggiormente sugli aspetti drammatici dell’originale, piuttosto che su elaborati numeri di danza. Il casting per scovare dei nuovi protagonisti inizierà immediatamente e le riprese del film dovrebbero prendere l’avvio entro l’estate.
Mah, peccherò forse di eccessivo scetticismo, ma preferisco riguardarmi il DVD con Kevin Bacon…

Quasi 5 milioni di euro in 10 giorni di programmazione. Continua a volare al botteghino italiano il magnifico Bastardi senza Gloria di Quentin Tarantino, capace di macinare incassi grazie al passaparola, con il tetto dei 10 milioni di euro (mai raggiunto in Italia da un suo film) a questo punto assolutamente alla portata. Ottima anche la tenuta per Baaria di Giuseppe Tornatore, arrivato ormai ad un passo dagli 8 milioni di euro, con G-Force che agguanta i 3 milioni e mezzo di euro. Estremamente deludenti le 3 new entry forti della settimana.
Considerando le oltre 400 copie a disposizione, sono davvero pochi i 754.263,95 euro incassati da Fame - Saranno Famosi, che potrà massimo ambire ai 2/3 milioni di euro, con Barbarossa di Martinelli che è riuscito a fare anche peggio. Costato 30 milioni di euro, il film di euro ne ha incassati 401.779, come indovinato dal 16% di voi al FantaBoxOffice. Diffibilmente riuscirà ad andare oltre al milione e mezzo di euro. L’ennesimo flop per Martinelli. Ancora più giù troviamo il veneziano La doppia Ora. Briciole per il film premiato al Lido, con appena 327.017,25 euro portati a casa, per un cinema italiano che si salva grazie al tanto discusso Tornatore.
Chi è ad un passo dai 4 milioni di euro è Woody Allen con Basta che Funzioni, con District 9 che supera il milione e mezzo di euro, L’era Glaciale 3 ad un passo dai 30 milioni e La ragazza che Giocava con il Fuoco a quello del milione e 300,000, confermandosi una cocente delusione. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Orphan, Funny People, Halloween 2, Lo Spazio Bianco, Viola di Mare e soprattutto… Up!

Un successo clamoroso. Esordio con i botti per la commedia Couples Retreat, diventato per il mercato italiano L’Isola delle Coppie e in arrivo nei cinema nostrani il prossimo 4 dicembre. Addirittura 35 i milioni di dollari incassati dalle pellicola in appena 3 giorni, con una media per sala di ben 11,780 dollari. Risultati esaltanti, per un film, costato 70 milioni di dollari e targato Universal, che a questo punto punta dritto ai 100 milioni di dollari. A perdere il primato è Zombieland, horror comedy della Sony che è arrivata ad un passo dai 50 milioni di dollari, dopo esserne costati 24, seguito da Piovono Polpette, ormai a soli 3 milioni di dollari dal traguardo dei 100 milioni, e la ‘coppia’ Toy Story/Toy Story 2, arrivati a quota 23 milioni di dollari.
E’ in 5° posizione che troviamo però la vera sorpresa di questo weekend, ovvero il “caso” Paranormal Activity. Costato appena 11,000 dollari, il film ha incassato 78,000 dollari al suo primo fine settimana di programmazione, 535,000 al 2° e addirittura 6 milioni e mezzo in questo ultimo weekend, salendo dal 20° posto al 5°. Proiettato in appena 159 sale, il film ha sbancato i botteghini, con l’incredibile media per sala di 44,440$! 10 anni dopo il ‘caso The Blair Witch Project’, un altro film a bassissimo budget segue quel clamoroso successo, anche se i 140 milioni di dollari raccolti dalla coppia Daniel Myrick/Eduardo Sanchez appaiono irragiungibili.
6° piazza per il deludente Surrogates, arrivato ai 32 milioni di dollari, dopo esserne costati 80, seguito da altri due passi falsi, ovvero Invention Of Lying e Whip It, arrivati rispettivamente a quota 12 e 9 milioni di dollari. A chiudere la Top10 Fame - Saranno Famosi, pronto a dire addio alla chart con in tasca di 20 milioni di $ e Capitalism: A Love Story di Michael Moore, deludente con solo 9 milioni di dollari in cassa. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Nel Paese delle Creature Selvagge, Law Abiding Citizen e The Stepfather! Resisterà il fenomeno Paranormal Activity?
Ci sono almeno due o tre film che varrebbe la pena vedere in questo fine settimana. I primi due almeno per i nomi dei loro autori: Ang Lee e François Ozon. Il primo, direttamente da Cannes, con Motel Woodstock ci narra con toni da commedia la nascita del più rivoluzionario concerto di sempre; il secondo, direttamente da Berlino, ci narra in Ricky - Una storia d’amore e libertà con toni meravigliati la storia speciale di un bimbo nato… con due ali! Il terzo film a cui varrebbe dare una possibilità è La doppia ora, opera d’esordio di Giuseppe Capotondi a metà tra noir e thriller psicologico; visto a Venezia, dove è sceso in campo per ultimo tra i film italiani, ha scatenato il dibattito, tra pareri molto favorevoli e pareri molto contrari. Per noi non è comunque privo di interesse.
Il resto è privo di grande interesse: di un remake di un bel film come Saranno Famosi non sappiamo bene cosa farcene, e su Barbarossa abbiamo ancora perplessità. Di seguito trovate comunque tutte le recensioni dei film in uscita da questo venerdì e anche tutti i trailer in italiano.
Barbarossa: XII° Secolo; le terre del Nord Italia sono governate da un imperatore tedesco, Federico Hohenstaufen, detto Barbarossa. Il suo sogno è quello di conquistare le terre del Centro e del Sud, così da far rivivere l’impero che fu di Carlo Magno. Peccato che nelle terre del Nord ci sia un giovane milanese di nome Alberto da Giussano, che, dopo vari soprusi e la distruzione di Milano, riuscirà ad unire quelle stesse terre in una Lega Lombarda e a dar vita ad una Compagnia della Morte… Torna in sala Renzo Martinelli con uno dei film italiani più costosi di sempre. Polemiche infinite. Con Rutger Hauer, Raz Degan, Kasia Smutniak, Hristo Shopov, Cécile Cassel, Antonio Cupo, Angela Molina e F. Murray Abraham. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
La doppia ora: Sonia viene da Lubiana e fa la cameriera in un hotel. Guido è un ex poliziotto e lavora come custode in una villa fuori città. Si incontrano per caso in uno speed date. Poche parole, un’istintiva attrazione. In pochi giorni imparano a conoscersi. Sono sul punto di innamorarsi… quando Guido muore. Improvvisamente, durante una rapina nella villa che dovrebbe custodire. Sonia si ritrova da sola a elaborare un lutto di cui non riesce a trovare il senso. E di cui alcuni addirittura la ritengono responsabile. Ma un giorno Sonia è convinta di rivedere Guido… Opera prima di Giuseppe Capotondi, a metà tra noir e thriller psicologico; con Kseniya Rappoport e Filippo Timi. In concorso a Venezia 66, dove la Rappoport è stata premiata con la Coppa Volpi. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Aspettando l’uscita nelle sale di Fame, di cui abbiamo da poco letto la recensione, eccovi una splendida clip da Saranno Famosi, il film del 1980 diretto da Alan Parker con Irene Cara, Eddie Barth, Laura Dean, Gene Anthony Ray, Lee Curreri, Albert Hague.
Gli appassionati di film dedicati alla danza troveranno di che compiacersi, ma i fan del film di Alan Parker credo che faranno meglio a rivedere questo cult piuttosto che a fiondarsi al cinema per la sua rilettura firmata da Kevin Tancharoen. Intanto godetevi il finale del film, tranquillo del fatto che non sarà uno spoiler per nessuno (altrimenti non guardatelo!)
Fame - Saranno famosi (Fame, Usa, 2009) di Kevin Tancharoen; con Naturi Naughton, Collins Pennie, Kay Panabaker, Asher Book, Kherington Payne, Walter Perez, Anna Maria Perez de Tagle, Paul Iacono, Kristy Flores, Paul McGill, Cody Longo, Tim Jo, Michael Hyatt, Bebe Neuwirth, Charles S. Dutton, Debbie Allen, Johanna E. Braddy, Megan Mullally, Kelsey Grammer.
Quando si dice il destino. Affollata prima stampa per il temuto e al tempo stesso atteso ‘revival’ di Saranno Famosi, capolavoro indiscusso di Alan Parker del 1980. Superato qualche minuto di accettabile ritardo, al calare delle luci e al calmarsi del brusio incontrollato di voci, in sala è susseguito un improvviso lampo. Vi starete chiedendo cosa fosse (in caso contrario, chiedetevelo comunque)? La pellicola, appena bruciata. Segno del destino o amara profezia? 108 minuti dopo, risistemata la ‘pizza’ e al riaccendersi delle luci, l’amara conferma…
Sono passati 29 anni da quando Alan Parker rivoluzionava il mondo del musical, ottenendo 6 candidature all’Oscar e vincendo due statuette. 29 anni dopo, la Metro-Goldwin-Mayer, la Lakeshore Entertainment e la United Artists hanno pensato male di ripescare dal passato quel titolo di culto, rovinandone i ricordi e distruggendone l’immagine. Affidato ad un ex coreografo 24enne (ebbene sì…) sconosciuto al mondo del cinema, tale Kevin Tancharoen, che nel proprio curriculum può vantare le coreografie di un tour mondiale di Britney Spears (ebbene sì…) e la regia di Dancelife, reality show prodotto da Jennifer Lopez (ebbene sì… sono tre ma non abbiamo finito), Fame - Saranno Famosi prende il peggio di High School Musical e di tutti i ‘talent movie’ visti negli ultimi anni in sala, finendo per deragliare sul perfido campo della parodia di se stesso.
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