
Stando alle ultime indiscrezioni, pare che Jonny Greenwood, celebre componente dei Radiohead, tornerà a collaborare con uno dei registi più in voga degli ultimi anni. Stiamo parlando di Paul Thomas Anderson, assente da quel Il petroliere che ha fatto incetta di nomination e vari premi nel 2008 (tra cui l’Oscar a Daniel Day-Lewis quale miglior attore). Ed è stato questo il film in cui il regista californiamo ed il musicista britannico hanno lavorato insieme l’ultima volta. (via Joblo)
Ma il sodalizio pare essersi già rinnovato, dato che i due li rivedremo nuovamente impegnati congiuntamente nel prossimo film di Anderson, ossia The Master. Per chi non lo sapesse, si tratta di un progetto piuttosto delicato, che la stessa Universal rifiutò per questo motivo. La trama parla infatti di un ex-discepolo in rotta con colui che fu il suo maestro, un reduce di guerra che fonda, negli anni ‘50, un movimento pseudo-spirituale.
Date le premesse, da tempo si conosce il film come una sorta di libera trasposizione cinematografia sulla storia di L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology - cosa smentita a più riprese. The Master è finalmente entrato in fase di post-produzione da circa tre mesi. L’uscita è attualmente fissata per un generico 2012.

Il titolo è The Master e il regista è Paul Thomas Anderson. Il tema è scottante perché dovrebbe raccontare la religione (setta?) di Scientology.
Ecco la trama: Freddie Sutton (Jeremy Renner) è un vagabondo alcolizzato che cade sotto l’influenza del carismatico intellettuale (Philip Seymour Hoffman). Nella sceneggiatura non si nomina mai la parola Scientology ma le somiglianze sono fortissime.
Philip Seymour Hoffman, Reese Witherspoon e Jeremy Renner avrebbero dovuto iniziare le riprese in questi giorni ma tutto sembra essere stato bloccato. Il motivo? Non si sa. In rete circola la voce che siano stati proprio i membri di Scientology a fermare le riprese e si vocifera che a capo di tutto ci sia Tom Cruise.
Via: TheWrap
Il ragazzo con la maglietta n°46 vi pare di averlo già visto da qualche parte? Ebbene sì, perchè è niente meno che John Travolta che prima di Scientology, prima di Pulp Fiction, prima anche di Grease faceva lo spot del sapone. Ma c’è anche Keanu Reeves, Susan Sarandon, Whitney Houston, Tom Selleck e una giovassima Jodie Foster!
Operazione Valchiria (Valkyrie, Usa, 2008) di Bryan Singer; con Tom Cruise, Kenneth Branagh, Bill Nighy, Tom Wilkinson, Carice van Houten, Thomas Kretschmann, Terence Stamp, Eddie Izzard, Jamie Parker, Christian Berkel, Tom Hollander.
Germania, 20 luglio del 1944. Adolf Hitler sta portando l’Europa verso l’autodistruzione totale. La Germania è al limite del collasso, la sfiducia comincia a serpeggiare tra i tedeschi, esercito compreso. Qui, un colonnello, Claus Von Stauffenberg, è costretto ad assistere con orrore all’ascesa di Hitler, decidendo di intervenire in prima persona. Assieme ad altri uomini di “potere” all’interno della nomenclatura nazista, Claus prende lo stesso piano di emergenza di Hitler per consolidare il paese nell’eventualità della sua morte , l’Operazione Valchiria, per assassinarlo e rovesciare il governo, cambiando il corso della storia…
Dopo oltre un anno di furibonde polemiche arriva finalmente in sala il contestato film su uno degli uomini ’simbolo’ della Germania, Claus Von Stauffenberg. Ad interpretarlo un glaciale, imbolsito e monoespressivo Tom Cruise, coadiuvato però da un ottimo cast di contorno e da una regia, targata Brian Singer, avvincente e tesa, tanto da non meritarsi le esagerate critiche piovute da più parti…
Continua a leggere: Valkyrie - Operazione Valchiria: Recensione in Anteprima
Anon continua la sua guerra senza quartiere contro la “chiesa” di Scientology e dopo i successi dei mesi scorsi mette a segno un’altro colpo contro Scientology.
Nel 2001 venne presentato a Cannes The Profit ed è una specie di parodia del culto creato da L. Ron Hubbard con lo scopo di fare soldi.
Il film è stato poi messo al bando dalla corte americana e dagli avvocati di Scientology, ma (mai motto fu più vero) anonymous delivers e hanno rilasciato online il film per una libera visione nei soliti canali del p2p.
A seguire invece trovate il video con cui Anon ha dichiarato guerra a Scientology

Da anni si rincorrono voci più o meno piccanti sulla vita sessuale di Tom Cruise.
Il 15 gennaio la bomba potrebbe letteralmente esplodere, grazie a Andrew Morton, pronto a partorire una scottante biografia su Cruise, ricca di particolari clamorosi sul discusso seguace di Scientology.
La biografia, inizialmente commissionata dallo stesso Cruise, che l’ha poi rinnegata una volta finita, metterebbe sul piatto le verita’ sulla sessualita’ della star, sulla quale da anni circolano voci di ogni genere, più o meno fatte tacere, passando per il metodo-Scientology, che ha aiutato Tom a risolvere i suoi problemi piu’ intimi e la sua dislessia, i segreti su cosa sia realmente accaduto con la Kidman e Mimi Rogers, i piccanti retroscena sulla relazione tra l’attore e Penelope Cruz, fino alla vera storia di Tom e Katie Holmes, per molti semplice copertura, e il perche’ del bizzarro comportamento della star nell’ Oprah Winfrey Show.
In poche parole una vera e propria bomba, che ha costretto l’autore a dover vendere l’appartamento dove viveva per acquistarne un altro in totale sicurezza, impaurito dalle minacce di Scientology.
A tutte queste accuse ovviamente rispondono i legali di Cruise che annunciano querele a mezzo mondo…
Vedremo come andrà a finire, il 15 gennaio sapremo tutto!
Fonte:NuovaSardegna
Solo una vignetta speditami da Andrea Lupo che prende in giro il Tom Cruise internazionale, patito di Scientology, marito devoto di Katie Holmes, padre amorevole di Suri e… potente star di Hollywood. Io tifo per Darth Vader… no, CascoNero non farti prendere! Noooo!!!
Grazie ad Andrea e all’UrloOnLine. Per vederla meglio cliccateci su.
Non sembrano proprio finire mai i problemi sul set di Valkyrie, il nuovo film di Brian Singer dove Tom Cruise interpreta un ufficiale nazista.
Dopo i vari problemi fra Tom Cruise, scientology e il governo tetesco, gli incidenti sul set ora arriva anche lo spettro del sabotaggio a mettere i bastoni fra le ruote di questo atteso progetto.
Alcune scene del film, girate al Bendlerblock di Berlino sono infatte andate misteriosamente distrutte, l’ufficio stampa del film precisa che non si tratta in alcun modo di sabotaggio ma di un errore di stampa e sviluppo delle pellicole.
Anche se mi sembra difficile che dei professionisti di Hollywood perdano così il lavoro di settimane come dei dilettanti la possibilità dell’errore umano è sempre dietro l’angolo.
Sabotaggio o fatalità resta il fatto che un bel po’ di metraggio è andato perduto e parte delle scene andranno rigirate in toto.
Fonte: ISBN
Ancora problemi per il film Valkyrie con Tom Cruise. Dopo le proteste del governo tedesco contro Cruise “perché di Scientology” ora l’affare si fa più serio.
La polizia riferisce che undici persone sono rimaste ferite cadendo da un camion durante le riprese. Un pannello si è spalancato su una curva ieri sera a Berlino, un uomo è in condizioni gravi all’ospedale.
Un portavoce ha sottolineato:
“Non c’è niente che suggerisca che qualcuno famoso sia rimasto coinvolto nell’incidente e non sappiamo se l’accaduto interferirà sulle riprese questa settimana”.
Sì voglio dire, che dichiarazione è? Non importa se quello ferito è un uomo famoso o un uomo normale. Per i familiari dell’uomo in ospedale credo che non glieni freghi niente delle condizioni degli attori del cast. O avranno telefonato per chiedere “E Tom? Tom sta bene vero?”
Molti lettori ci segnalano che Tom Cruise alla fine ce l’ha fatta. Il suo film Valkyrie diretto da Bryan Singer verrà girato in Germania. Il permesso è arrivato qualche giorno fa: lo staff potrà riprendere le scene nel Paese ma non nei luoghi originali dell’attentato ad Hitler. Beh, poco male.
Ricordiamo che Tom Cruise interpreterà il colonnello Claus von Stauffenberg, autore del fallito tentativo di uccidere Adolf Hitler il 20 luglio del 1944 e la Germania non voleva il cast del film “perché Tom è di Scientology”.
Nel frattempo il regista tedesco tedesco Florian Henckel von Donnersmarck, vincitore dell’Oscar per “Le Vite degli altri” è solidale con Tom Cruise: “Promuoverebbe l’immagine della Germania molto più di 10 mondiali di calcio”.