Il giornalista Ward James torna a casa, assieme al collega Yardley, per investigare su un caso molto particolare. Hillary Van Wetter è stato accusato di aver ucciso uno sceriffo, ma una donna, Charlotte Bless, ha intrattenuto una fitta corrispondenza dalla prigione con il carcerato, ed è convinta della sua innocenza. In mezzo a questa storia, Jack, il fratello minore di Ward, assiste a tutto lo svolgimento dell’indagine e s’innamora di Charlotte…
Non so bene neanche io come iniziare una recensione su The Paperboy. Iniziamo da lontano. Lee Daniels è il regista di Precious, fortunatissimo vincitore del Sundance 2009, che si è portato a casa anche due Oscar. Il sottoscritto non aveva l’apprezzato, trovando l’approccio del regista assolutamente pesante rispetto ai temi e alla parabola raccontata. Però The Paperboy partiva da tutt’altre premesse, e per vederlo in concorso a Cannes le motivazioni dovevano essere state forti per i selezionatori. Non l’avranno mica scelto per il cast stellare, vero…?
Detto questo, il film incomincia, personalmente, alla grande. Siamo in Florida, negli ultimi anni 60. Il clima è torrido, in tutti i sensi. C’è un caldo pazzesco, ma metaforicamente sono gli anni in cui le tensioni razziali iniziano a scoppiare seriamente, e le case dei ricchi borghesi sono ancora piene di cameriere di colore. Anche gli James hanno una cameriera, Anita (interpretata da un’ottima Macy Gray), e Jack ha con lei un rapporto particolare e affettuoso. Forse perché è la persona che vede più spesso, forse perché sente la mancanza di una madre.
Continua a leggere: Cannes 2012: The Paperboy - la recensione del film con Nicole Kidman

Secretariat, il film targato Disney diretto da Randall Wallace, uscirà in Italia con il titolo Un anno da ricordare.
Trama: Penny Chenery (Diane Lane) è una casalinga, un giorno eredita dal padre l’allevamento di cavalli e presto diventerà famosa nel mondo delle corse anche grazie al purosangue inglese Secretariat.
Nel cast: Diane Lane, John Malkovich, Scott Glenn, James Cromwell, Dylan Walsh, Fred Dalton Thompson, Kevin Connolly, Nestor Serrano, Amanda Michalka, Carissa Capobianco, Nelsan Ellis. Dal 24 Giugno 2011 nei cinema. Ripassatevi il trailer originale in attesa di quello italiano.
L’attesa per il prossimo film di Zack Snyder monta che è un piacere! Ovviamente ci riferiamo a Sucker Punch, visionario lungometraggio in cui, a quanto pare, si darà sfogo alla fantasia. Per alimentare la comprensibile attesa, oggi vi mostriamo ben cinque nuove clip tratte dalla pellicola. Oltre a quella in apertura, le altre quattro le potete visionare dopo il consueto salto.
Al centro della storia c’è una giovane ragazza rinchiusa in un manicomio, dal quale ha un solo modo per uscirne: servirsi della propria immaginazione. Grazie ad essa si aprono scenari indescrivibili, fatti di mech, creature simili ad orchi, draghi, samurai giganti, dirigibili e quant’altro. Il tutto, servito in un contesto di guerra intriso di un’esaltante epicità. E grossomodo è questo ciò che ci consegnano le clip di oggi, oltre ad alcune azioni spettacolari.
Il cast è composto da Emily Browning, Vanessa Hudgens, Abbie Cornish, Jamie Chung, Jena Malone, Carla Gugino, Jon Hamm, Oscar Isaac e Scott Glenn. L’uscita del film è prevista per il 25 Marzo del prossimo anno, anche in IMAX.
Sucker Punch è il prossimo, visionario film del regista di 300 e Watchmen, Zack Snyder. Trattasi della storia di una giovane ragazza rinchiusa in un manicomio, e precisamente della sua “lotta fantastica” per uscirne fuori. Sarà infatti esplorando mondi ai limiti dell’immaginario che la protagonista, Babydoll, dovrà guadagnarsi la tanto agognata libertà.
Il video che trovate in apertura ci mostra proprio questo contesto, così onirico e al tempo stesso affascinante. Samurai, draghi, mech, zombi e chi più ne ha più ne metta! Chissà che questo film non finisca per rappresentare un pregiato contenitore di citazioni… Così per com’è, grazie anche all’evocativo taglio di Snyder, suscita davvero parecchia curiosità.
Gli interpreti saranno Emily Browning, Vanessa Hudgens, Abbie Cornish, Jamie Chung, Jena Malone, Carla Gugino, Jon Hamm, Oscar Isaac e Scott Glenn. L’uscita del film è prevista per il 25 Marzo del prossimo anno, per i più fortunati fruibile pure mediante esperienza IMAX.
E’ pronto a debuttare il prossimo 8 ottobre sugli schermi statunitensi Secretariat, basato sull’incredibile storia vera di Penny Chenery e del suo cavallo, vincitore della Triple Crown nel 1973. Diretta da Randall Wallace per la Disney, la pellicola ci regala oggi una video musicale - lo vedete qui sopra - ed alcune clip che vi aspettano dopo l’interruzione.
Diane Lane veste i panni di Penny Chenery, una donna che negli anni ‘60 si trasformò - dopo aver ereditato la fattoria paterna in Virginia - da casalinga completamente ignorante in fatto di cavalli, a regina delle corse. Nel 1973 il suo cavallo Secretariat vinse il Kentucky Derby, il Preakness Stakes ed il Belmont Stakes. Dylan Walsh veste i panni del marito della protagonista, un avvocato di successo, abituato ad avere una moglie sottomessa e pronta ad esaudire ogni suo desiderio; Scott Glenn quelli di un aristocratico del Sud che perde il proprio cavallo a testa o croce. John Malkovich è un carismatico allenatore che sottovaluta, in principio, la potenza di Secretariat.
E’ on-line il primo poster di Secretariat, basato sull’incredibile storia vera di Penny Chenery e del suo cavallo, vincitore della Triple Crown nel 1973 (nessun altro c’è riuscito dopo di lui). Diretta da Randall Wallace, la pellicola arriverà nei cinema a stelle e strisce l’8 di ottobre.
Diane Lane dà corpo ed anima a Penny Chenery, una donna che negli anni ‘60 si trasformò - dopo aver ereditato la fattoria paterna in Virginia - da casalinga completamente ignorante in fatto di cavalli, a regina delle corse. Nel 1973 il suo cavallo Secretariat vinse il Kentucky Derby, il Preakness Stakes ed il Belmont Stakes. Dylan Walsh veste i panni del marito della protagonista, un avvocato di successo, abituato ad avere una moglie sottomessa e pronta ad esaudire ogni suo desiderio; Scott Glenn quelli di un aristocratico del Sud che perde il proprio cavallo a testa o croce. John Malkovich è un carismatico allenatore che sottovaluta, in principio, la potenza di Secretariat.
Cliccate su continua per vedere il poster oppure qui per guardare il primo lungo trailer e qualche foto del film.
La Disney ha diffuso la prime tre immagini promozionali ed il primo lungo trailer del biopic sportivo Secretariat, basato sull’incredibile storia vera Penny Chenery e del suo cavallo, vincitore della Triple Crown nel 1973 (nessun altro c’è riuscito dopo di lui). Diretta da Randall Wallace, la pellicola arriverà nei cinema a stelle e strisce l’8 di ottobre. Ora cliccate su continua e diteci: cosa ve ne sembra?
Diane Lane dà corpo ed anima a Penny Chenery, una donna che negli anni ‘60 si trasformò - dopo aver ereditato la fattoria paterna in Virginia - da casalinga completamente ignorante in fatto di cavalli, a regina delle corse. Nel 1973 il suo cavallo Secretariat vinse il Kentucky Derby, il Preakness Stakes ed il Belmont Stakes. Dylan Walsh veste i panni del marito della protagonista, un avvocato di successo, abituato ad avere una moglie sottomessa e pronta ad esaudire ogni suo desiderio; Scott Glenn quelli di un aristocratico del Sud che perde il proprio cavallo a testa o croce. John Malkovich è un carismatico allenatore che sottovaluta, in principio, la potenza di Secretariat.
Primo lungo trailer e qualche foto per Secretariat
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Dylan Walsh, John Malkovich e Scott Glenn affiancheranno Diane Lane nel biopic Secretariat, dedicato al popolare cavallo da corsa che nel 1973 conquistò la Triple Crown. Le riprese del film prenderanno l’avvio nei prossimi giorni in Louisiana e in Kentucky per la regia di Randall Wallace.
Diane Lane darà corpo ed anima a Penny Chenery, una donna che negli anni ‘60 si trasformò - dopo aver ereditato la fattoria paterna in Virginia - da casalinga e madre di famiglia, completamente ignorante in fatto di cavalli, a regina delle corse. Nel 1973 il suo cavallo Secretariat vinse il Kentucky Derby, il Preakness Stakes ed il Belmont Stakes.
Dylan Walsh vestirà panni del marito della protagonista, un avvocato di successo, abituato ad avere una moglie sottomessa e pronta ad esaudire ogni suo desiderio; Scott Glenn quelli di un aristocratico del Sud che perde il proprio cavallo a testa o croce. John Malkovich avrà invece il ruolo di un carismatico allenatore che sottovaluta, in principio, la potenza di Secretariat.
Fonte: Hollywood Reporter
W. (W., USA, 2008) di Oliver Stone; con Josh Brolin, Elizabeth Banks, Ioan Gruffudd, Thandie Newton, Ellen Burstyn, Jeffrey Wright, Richard Dreyfuss, James Cromwell, Scott Glenn, Jesse Bradford.
Il film che Oliver Stone dedica a George W. Bush arriva giusto subito dopo il film più distrutto del regista, ovvero World Trade Center: quasi Stone volesse prendere due piccioni con una fava. Innanzitutto cogliere la palla al balzo per tracciare la sua terza figura di Presidente americano, approfittando anche della sua inevitabile “partenza” dalla Casa Bianca, e poi rispondere alle accuse di patriottismo ricevute col precedente film.
Sin dall’annuncio della produzione, in molti giustamente abbiamo pensato ad un ritratto al vetriolo, e con pochi sconti, verso Bush jr., e tuttavia forse abbiamo dimenticato che la figura di Nixon nel secondo “capitolo” della presunta trilogia sui presidenti americani era descritto con una (tra l’altro riuscita) inedita umanità, non senza affondare il coltello quando ce n’era bisogno.
Come abbiamo detto all’epoca nelle nostre rassegne giornaliere sui film visti al Torino Film Festival, dove W. è stato il discusso film d’apertura, e comunque un grande colpo per la seconda edizione targata Moretti e Martini, è interessante incominciare a notare i diversi stili utilizzati da Stone per parlarci di tre figure che hanno lasciato il segno nella Storia americana e non solo.
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Come un Uragano ( Nights in Rodanthe, Usa, 2008 ) di George C. Wolfe; con Diane Lane, Richard Gere, Christopher Meloni, Viola Davis, Becky Ann Baker, Scott Glenn, Linda Molloy, Pablo Schreiber, Mae Whitman, Charlie Tahan, Carolyn McCormick, Ted Manson, Ato Essandoh, Terri Denise Johnson, Jessica Lucas.
Due figli da crescere, un ex marito e due corna da mandare giù. E’ dura la vita per Adrianne, indecisa se perdonare il traditore. Perfetto luogo per pensare al presente e al futuro è Rodanthe, piccola isola lungo la costa del North Carolina, dove ad attendere Adrienne c’è una vecchia amica e la sua pensione sulla spiaggia, da seguire in sua assenza. Qui, aspettando impazientemente un annunciato uragano, Adrienne conoscerà un combattuto medico, in crisi con se stesso e bisognoso per questo di aiuto. Due estranei sotto lo stesso tetto, mentre fuori si scatena l’uragano, pronti a conoscersi e ad amarsi…
Ancora una volta Hollywood saccheggia Nicholas Sparks, riportando in sala un altro dei suoi romanzi d’amore/manna per le ghiandole lacrimali, toccando però questa volta il fondo. Come un Uragano merita infatti di concorrere alla palma di peggior film del 2008, grazie ad una sceneggiatura alla baci perugina, ad una regia che definire terribile è dire poco e a due attori, Richard Gere e Diane Lane, misteriosamente finiti in questo stucchevole pasticcio.
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