
Sugli schermi in fondo al palco scorrono le immagini di tanti attori che hanno vinto l’Oscar: Jack Nicholoson, Sean Connery, Denzel Washington… Solo per fare qualche nome fra i tanti. Ora sul palco appaiono cinque attori. Sono Christopher Walken, Kevin Kline, Cuba Gooding Jr., Alan Arkin e Joel Grey per presentare le nomination per l’Oscar al miglior attore non protagonista.
Oscar al miglior attore non protagonista: Heath Ledger per “Il Cavaliere oscuro”.
Vittoria scontata. Ricevono la statuetta per conto di Heath Ledger, suo padre, sua madre e sua sorella. La famiglia non mostra quasi emozioni, mentre tanti attori in platea sembrano molto più colpiti di loro.
Oscar al Oscar al miglior documentario: James Marsh e Simon Chinn per “Man on wire”. Il documentario racconta la storia del funambolo francese che attraversò, negli anni sessanta, lo spazio tra le due Torri gemelle. Non ha vinto Werner Herzog, che era il favorito, e che compare in un breve filmato prima della presentazione delle nomination.
Il protagonista di Religiolus, Bill Maher ha annunciato le nomination.
Oscar al miglior cortometraggio documentario: Megan Mylan per “Smile Pinki”.
Sugli schermi in fondo al palco viene trasmessa una clip che fa un montaggio delle scene più spettacolari del 2008.
Arriva sul palco Will Smith e presenta le nomination per i migliori effetti speciali.
Oscar per i migliori effetti speciali:Eric Barba, Steve Preeg, Burt Dalton e Craig Barron per “Il curioso caso di Benjamin Button”.
Oscar per il miglior montaggio sonoro: Richard King per “Il Cavaliere Oscuro”.
Oscar per il miglior mixaggio sonoro: Ian Tapp, Richard Pryke and Resul Pookutty per “The Millionaire”.
Will Smith è ancora sul palco.
Oscar per il miglior montaggio: Chris Dickens per “The Millionaire”.
Fino ad ora guida la classifica The Millionaire con quattro Oscar, a tre c’è “Il curioso caso di Benjamin Button” e a due statuette “Il Cavaliere Oscuro”.
Si avvia verso la conclusione la 18a edizione del Courmayeur Noir in Festival. Domani sera conosceremo il nome del vincitore del Leone Nero 2008. Fra le nevi del Monte Bianco abbiamo avuto in questi giorni il piacere di incontrare numerosi ospiti. Neil Connery, fratello dello scozzese Sean, protagonista del film O.K. Connery di Alberto de Martino, sorta di 007 all’italiana realizzato nel 1966 proprio in Val d’Aosta.
Shachar Magen, regista del documentario israeliano Strange Death; Filippo e Dino Gentili, registi di Sono Viva, accompagnati dai protagonisti del film Massino De Santis, Marcello Mazzarella e Giovanna Mezzogiorno. E ancora: Martina Stella, arrivata a Courmayeur in compagia del regista Francesco Patierno, per presentare Donne Assassine, miniserie prodotta da FoxCrime e composta da 8 storie ispirate a reali fatti di cronaca nera. Misty Upham, giovane e bravissima protagonista di Frozen River e Dario Argento, in visita amichevole, come ogni anno.
La serata di ieri ha poi visto protagonista Gabriele Salvatores che, insieme a Filippo Timi, Elio Germano, al giovane Alvaro Caleca ed al gruppo musicale dei Mokadelic (compositori ed esecutori della colonna sonora originale di Come Dio Comanda) ha dato vita a Ancora sulla Cattiva Strada; jam session di parole, immagini e musica che il regista ha voluto regalare al 18mo Courmayeur Noir in Festival partendo dalle suggestioni e dai ricordi del suo nuovo film. Data unica di uno spettacolo creato apposta per il Festival, che affonda le proprie radici nelle pagine di Niccolò Ammaniti ma anche nelle poesie di Pasolini, nelle parole di De Andrè e nei drammi di Shakespeare.
I partecipanti a questo gioco sfida che servirà ad eleggere il miglior attore interprete di James Bond sono: Sean Connery, Roger Moore, David Niven, George Lanzeby, Barry Nelson, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig.
Come si potrà nelle schede che ho preparato nella pagina seguente, gli interpreti di Bond (contando anche quelli “non ufficiali” sono nati in tutte le “nazioni” delle isole britanniche (Scozia, Inghilterra, Galles, Irlanda e ce n’è persino uno statunitense… a questo punto ne mancano uno australiano e uno di colore…).
Per giocare clicca su gioca!
Continua a leggere: Cult de sac. Vota il miglior interprete di James Bond di sempre
Sulla homepage del suo sito la notizia è annunciata con queste semplici parole: “In Memoriam, Michael Crichton, 1942-2008″.
Era nato il 23 ottobre 1942 a Chicago ed è morto martedì “dopo una lotta coraggiosa e privata contro il cancro”, come recita un comunicato diffuso dalla famiglia. La morte, nonostante lo scrittore fosse malato da mesi, è stata definita dalla famiglia come “improvvisa e inaspettata”.
Crichton ha continuato a lavorare fino all’ultimo alla preparazione del quarto film della serie Jurassic Park ed alla sceneggiatura di Westword. Molti suoi romanzi di successo - ha venduto 150 milioni di libri - sono diventati film di altrettanto successo. Ricordiamo oltre ai tre della serie Jurassic Park (1993, 1997 e 2001), Sol levante (1993), Rivelazioni (1994), Congo (1995), Sfera (1998) e Il Tredicesimo guerriero (1999).

Lo scozzese Kevin McKidd (che, ad onor di cronaca, è stato fra i favoriti anche per il ruolo di Thor, nuova produzione Marvel diretta da Matthew Vaughn) ha confermato in diretta, durante una intervista per una radio di Dublino, di essere stato contattato dalla produzione del remake di Highlander. A quanto sembra gli sarebbe stato offerto il ruolo che fu di Christopher Lambert.
Come ce lo vedreste il Tommy di Trainspotting a vestire il kilt e ad impugnare lo spadone di di Connor McLeod? La sottoscritta resta dell’idea che senza le musiche dei mitici Queen, senza Lambert e senza Sean Connery, non sia umanamente possibile realizzare un degno remake di Highlander…
Fonte: JoBlo e CinemaBlend
Il guerriero scozzese Connor MacLeod, con il volto ed il fascino di Christopher Lambert, è stato uno degli eroi dell’infanzia di chi è stato bambino o adolescente negli anni ‘80. Highlander, arrivato nei cinema nel 1986, ha dato origine a quattro sequel cinematografici e tre spin-off televisivi (nessuno dei quali è mai riuscito ad eguagliare l’originale).
A ventidue anni di distanza, la Summit Entertainment ha acquisito i diritti sull’opera, decisa a produrre una versione aggiornata del film e a donare nuova linfa vitale alla saga fantasy degli immortali. Lo script è stato affidato a Art Marcum e Matt Holloway, autori della sceneggiatura di Iron Man e la lavorazione della pellicola, che sarà un mix di mitologia, azione, Scozia medioevale e ambientazioni contemporanee, dovrebbe iniziare nel 2009.
In attesa di scoprire chi troveremo nel cast di quest’ennesimo remake, ci piace ricordare che la versione del 1986 è stato diretta da Russell Mulcahy, si avvaleva di un’indimenticabile colonna sonora composta niente meno che dai Queen e vedeva protagonisti Christopher Lambert, Sean Connery, Clancy Brown e Roxanne Hart. Per la sottoscritta “ne resterà uno solo”: l’originale.
Fonte: Variety
Indiana Jones e l’ultima crociata (Indiana Jones and the Last Crusade, USA, 1989) di Steven Spielberg; con Harrison Ford, Sean Connery, Alison Doody, Denholm Elliott.
Stasera, 21.05, RaiDue
Domenica sarà finalmente presentato al Festival di Cannes l’ultimo capitolo della saga di Indiana Jones, ovvero Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo. Dopo avervi consigliato in tv il primo e il secondo capitolo, potevamo non consigliarvi anche il terzo? L’ultima crociata inizia con un antefatto che ci fa capire da dove “nasca” l’Indy che tanto ci piace, e continua con una folle ricerca: quella del Santo Graal.
La cosa più divertente in questo capitolo? Ovviamente Henry Jones Sr., il papà di Indy, tenuto in ostaggio dai nazisti proprio per aver tentato di trovare il reperto. L’asso nella manica di Steven Spielberg questa volta si chiama Sean Connery, e le battute fra padre e figlio hanno una freschezza ed un’ironia che ben si sposano con la miglior avventura.
Tra l’altro, il ruolo di Connery gli casca a pennello, anche perché Spielberg e il produttore George Lucas hanno sempre dichiarato che senza James Bond Indy non sarebbe probabilmente mai esistito.
Tra qualche giorno dal 1938, vigilia della Seconda Guerra Mondiale, ci sposteremo nel 1957, in piena Guerra Fredda: il capitolo finale della saga si avvicina sempre più…
Gli intoccabili (The Untouchables, USA , 1987). Regia di Brian De Palma. Con Sean Connery, Robert De Niro, Kevin Costner, Andy Garcia, Billy Drago, Richard Bradford. Drammatico, 119 ′
Oggi Giovedì 3 Aprile, Rete4 ore 21:10
Nell’America degli anni d’oro del Proibizionismo, Chicago è governata dal criminale Al Capone (Robert De Niro), che fonda la propria ricchezza proprio sul contrabbando di alcolici. Il boss usufruisce di appoggi politici e della protezione di pubblici ufficiali corrotti. L’integerrimo agente del Tesoro Eliot Ness (Costner) decide però di dichiarare guerra al malavitoso.

Sean Connery tornerà a fare James Bond? La notizia è di quelle incredibili, che fanno rizzare le orecchie solo a sussurrarla, ma a quanto pare ha un fondamento.
Sean Connery potrebbe infatti fare il cattivo di 007 Quantum! La trovata sarebbe a dir poco geniale, mettere il nuovo Bond, Craig, contro colui che è stato e sarà sempre l’unico 007, ovvero Sir Sean Connery, che solo pochi mesi fa confermava il suo abbandono al cinema.
Di soldi a Connery dovrebbero darne davvero tanti per riuscire a convincerlo, basti pensare che nemmeno Spielberg è riuscito nell’impresa con Indiana Jones. Ma la questione è un’altra, ovvero… voi ce lo vedete Connery nemico di Bond?
Lo sapevate che prima di diventare un attore Nicolas Cage vendeva popcorn in un cinema? E che Charles Bronson faceva il minatore? Sean Connery invece era un bagnino… e ce lo vedo bene.
Steve Buscemi invece era un vigile del fuoco, Queen Latifah lavorava al Burger King mentre Alec Baldwin faceva il buttafuori così come Vin Diesel. Christopher Walken era un domatore di leoni mentre Julia Roberts lavorava dietro il bancone di una gelateria.
E ancora: Mickey Rourke era la maschera di un cinema, Michael Douglas un benzinaio, Robin Williams un mimo da strada, Evangeline Lilly un’assistente di volo. E la lista prosegue su Glamorati…