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Tutti gli articoli con tag Searchers 2.0

Venezia 64: terzo giorno di Gabriele

pubblicato da Gabriele C.

Ce ne fossero di più di film come quelli di De Palma ed Haggis, a ricordarci (che non fa mai male) che la guerra in Iraq è anche più improponibile di quello che già comunemente si sa. Entrambi in concorso, raccontano in modo diverso una realtà che non dev’essere nè scordata nè manipolata. Il primo fa il film che mai ti saresti aspettato, e la prima impressione è un po’ di spaesamento: Brian De Palma non più manierista e, incredibile, col digitale? Magia del cinema.

Il suo Redacted, magnificamente documentato e costruito su una serie di vari punti di vista a testimoniare i vari modi di raccontare la guerra con il video e i media (un soldato americano con la sua videocamera, una giornalista francese coi suoi servizi, un canale islamico, ed anche Internet), a prima vista sembra asciutto, ma nasconde in realtà benissimo tutta la tecnica per cui il regista è diventato famoso: ci sono ancora i piani sequenza (ma questa volta quasi tutti statici), ci sono gli split-screen (dopotutto le pagine dei blog contengono video che occupano una sola parte dello schermo), e c’è un uso della colonna sonora particolare, con musiche da Barry Lyndon e un’autocitazione da Vittime di guerra. Di quest’ultimo riprende il tema principale, ossia lo stupro di una ragazzina da parte di alcuni soldati americani, per parlare però, schierandosi, della crudezza di questa guerra in particolare. E a testimoniarlo ci sta un finale agghiacciante, con immagini reali di crimini e bestialità di guerra, che lascia tutti in silenzio, ma anche questo comunque “redacted”, come ha detto il suo stesso regista: in parole povere, tagliuzzato e censurato.

Ed Haggis ci riporta ancora in Iraq, con un Tommy Lee Jones, patriottardo e guerrafondaio, in cerca del figlio, che sarebbe dovuto rientrare a casa dopo il congedo. La scoperta del cadavere del figlio, fatto a pezzi e bruciato, lo condurrà in un viaggio alla ricerca della verità, che lo porterà ad aprire gli occhi per sempre.

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Ecco i film in corsa per il Queer Lion

pubblicato da Gabriele C.

Ok, si è capito cos’è questo Queer Lion. Quando la news ha incominciato a fare il giro, non tutti ne erano proprio entusiasti, anzi: da quel che si era capito, con non poca confusione, ci sarebbe stata una “categoria a sè” e un premio a parte per i film a tematica omosessuale, che sarebbero di conseguenza stati tagliati fuori dalle altre categorie con premi (in concorso e Orizzonti, per fare due noti esempi). Non è così.

Il cinema gay a Venezia non sarà un concorso a parte, e il Queer Lion non sarà una sorta di “contentino” per alcuni film che non sono stati inseriti nelle varie categorie. E’ semplicemente un Leone in più da assegnare a quel film che più si è distinto, per contenuti e altro, nel rappresentare il mondo lgbt. Per fare più chiarezza: fra i 12 film in gara per il Leone Gay, troviamo film che concorrono già al Leone d’Oro, film di Orizzonti, Settimana della critica, Giornate degli autori e fuori concorso.

Ecco i film in gara per il Queer Lion: fra quelli in concorso per il Leone d’Oro troviamo The Darjeeling Limited di Wes Anderson, Sleuth di Kenneth Branagh, The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford di Andrew Dominik, Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi, Bangbang wo aishen (Help Me Eros) di Lee Kang Sheng, Sukiyaki Western Django di Miike Takashi, Il dolce e l’amaro di Andrea Porporat; poi Tiantang kou (Blood Brothers) di Alexi Tan (fuori concorso, e film di chiusura), Searchers 2.0 di Alex Cox (Orizzonti), Freischwimmer (Head Under Water) di Andreas Kleinert (Settimana della critica), The Speed of Life (Superheroes) di Ed Radtke (Giornate degli autori).

Sembrava che anche Greenaway, con il suo Nightwatching, all’inizio dovesse entrare in concorso, ma evidentemente era solo una voce; sorprende che Todd Haynes, che comunque in almeno tre film su quattro diretti aveva affrontato il tema dell’omosessualità, non abbia parlato ancora una volta di uno dei temi a lui più cari in I’m not there.

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Speciale Venezia: Searchers 2.0

pubblicato da Carla Cigognini



Sarà presentato a Venezia, nella sezione Orizzonti, il film Searchers 2.0 con la regia di Alex Cox e con il cast formato da Del Zamora, Ed Pansullo, Sy Richardson, Jaclyn Jonet, Zahn McClarnon, Cy Carter, Roger Corman (!!!!!!!), Brandon Carlos.

Il film ha il sentore del vecchio western e della pellicola on the road, è una sorta di commedia mista al dramma. Una ragazza viene convinta dal padre e dall’amico (entrambi attori di film western) a portarli con la macchina fino alla Monument Valley. Qui verrà messa in atto una particolare vendetta…

Per ora non si sa nulla di più, vi lascio con il trailer però…

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