
Erano 32 i film candidati nelle 14 categorie dei premi oscar asiatici, gli Asian Film Awards. La maggior quantità di nomination era stata ottenuta dal film Flying Swords of Dragon Gate, con sette candidature, mentre The Flowers of War e Warriors of the Rainbow: Seediq Bale (visto a Venezia 2011) sono arrivati a quota sei. L’iraniano Una separazione ne ha ottenuto “solo” cinque.
I 14 premi sono stati spartiti tra 8 film, ma il ruolo del leone è stato proprio quello di Una separazione che ha vinto il premio per miglior sceneggiatura, montaggio, regia e ovviamente quello come miglior film. Seguono tre premi tecnici per Wu Xia e solo due per Flying Swords of Dragon Gate.
A livello “nazionale” Hong Kong batte Iran con cinque premi a quattro.
Qui tutti i premi del 2012.
La storia dell’Incidente di Wushe del 1930, la più grande insurrezione popolare contro i coloni giapponesi che abbia scosso Taiwan. Il film racconta il tentativo di ribellione della tribù aborigena degli Atayal di respingere le truppe coloniali dell’esercito giapponese che avevano invaso l’isola. Una pagina dimenticata della storia di una nazione, terminata con un vero massacro…
L’ultimo dei mohicani in versione taiwanese. È stato definito così il film che Te-Sheng Wei ha portato in concorso a Venezia (non senza polemiche: il film era stato schedato come cinese/taiwanese, e l’isola di Formosa ha avuto molto da ridire sull’accoppiamento…). Un vero e proprio kolossal, prodotto tra gli altri da John Woo. Curiosamente si tratta del film più costoso mai prodotto a Taiwan, con un budget che dovrebbe aggirarsi attorno ai 25 milioni di dollari, da parte di un regista che all’epoca aveva fatto favile all box office con Cape n° 7.
Opera terza di Wei, che insegue il progetto dal 2003, Seediq Bale visto al Lido è la versione internazionale del film, che in originale dura più di 4 ore. Immaginiamo subito una piccola cosa: che la versione originale sarà più ricca di “sfumature”, darà spazio ai personaggi, e lascerà che la storia si evolga. Perché nonostante in mezzo alla versione internazionale ci siano dei momenti di “pausa”, in cui i personaggi parlano, riflettono e si confrontano sul loro destino e sulla guerra, Seediq Bale lascia il fiato corto ai protagonisti, preferendo lasciare nel montaggio finale ben altre cose.
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Tra i film del concorso internazionale del Festival di Venezia 2011, affianco ai nomi noti più attesi da pubblico e critica, ci sono anche film provenienti da cinematografie lontane, poco conosciute come per esempio quella di Taiwan, ma con un direttore come Marco Muller c’è sempre da aspettarsi una sorpresa.
Potrebbe esserelo Seediq Bale di Wei Te-Shend, il film più costoso mai realizzato sull’Isola si Formosa (altro nome dello stato taiwanese) che racconta la storia del Wushe Incident del 1930, la più grande insurrezione popolare contro i coloni giapponesi che abbia scosso Taiwan.
Il film, di cui potete vedere qui sopra il trailer e sotto la locandina, è stato definito da qualcuno come L’ultimo dei mohicani in versione, raccontando il tentativo di ribellione della tribù aborigena degli Atayal di respingere le truppe coloniali dell’esercito giapponese che avevano invaso l’isola. Una pagina dimenticata della storia di una nazione, terminata con un vero massacro, che forse un film può contribuire a riportare alla memoria.