Nel buio dell’universo come in quello del cinema, si annidano tutte le paure e i misteri del mondo, il problema è quando questi invadono anche il ‘ventre casa’ rassicurante e privato, con presenze, assenze, revenant e familiari minacciosi, come sa esserlo “Il perturbante” e quel familiare percepito come estraneo che calza così bene a Jack Nicholson-Jack Torrente quando corre dietro alla moglie provvisto di ascia, o il George di Amityville Horror che sembra averlo ispirato.
Nel caso di Shining di Stanley Kubrick, l’Overlook Hotel diventa addirittura la metafora di un “interno che abita” invece di essere abitato, al punto da sviluppare un legame malato con l’inconscio della figura paterna, che protegge ancora meno della casa. Non avere paura del buio (Don’t Be Afraid of the Dark) di Troy Nixey arriva nelle sale venerdì 13 gennaio 2012, ma da The Ghost House del 1917 ad oggi, la lista di case infestate, possedute, maledette, che grondano sangue e oscure presenze, è bella lunga. Essere esaustivi è arduo, ma volendo iniziare da una Top Ten:
1. La casa sulla scogliera (The Uninvited) di Lewis Allen
2. House on Haunted Hill (La casa dei fantasmi, 1959) di William Castle, con ritorno
3. Gli invasati (The Haunting,1963) di Robert Wise con il remake del 1999
4. La Casa (The Evil Dead, 1981) di Sam Raimi con saga annessa
5. Le demoniache presenze da televisore di Poltergeist,
6. Le voci che non smettono di sussurrare a Amityville
7. L’entità paranormale della villetta di The Entity (1981)
8. I fantasmi inquieti che credono di essere ancora vivi di The Others
9. Lo spiritello ‘burlone’ di Beetlejuice.
10. e se gli ultimi saranno i primi ovviamente Shining di Stanley Kubrick.
Da questa classifica sono rimaste fuori almeno altre dieci case spaventose che dovrebbero proprio esserci, undici con l’animazione della Monster House che vive e si nutre di persone, ma sono certa che la vostra personale Top Ten delle case più spaventose saprà scovarne anche altre. Dopo il salto qualche video per risvegliare la memoria
Continua a leggere: Non avere paura del buio: ma attento alle Case Infestate!

Oggi, 19 novembre 2011, si celebra il World Toilet Day nato dall’Organizzazione Mondiale della Toilette (WTO - World Toilet Organization), un’organizzazione non-profit per migliorare le condizioni igienico sanitarie dei bagni nel mondo. L’organizzazione è stata fondata nel 2001 e oggi vogliamo festeggiare con voi anche la stanza da bagno con 9 scene di film ambientate in questo fantastico contesto.
- I diabolici (1955 di Henri-Georges Clouzot): Michel muore nella vasca, annegato, per mano di Nicole (Simone Signoret) e Christina (Vera Clouzot). Ohsantocielo, ma sarà morto davvero?
- Psycho (1960 di Alfred Hitchcock): l’omicidio nella doccia (vabbé, da quell’anno nessuno si è più lavato tranquillamente)…
- Shining (1980 di Stanley Kubrick): il bagno è veramente molto usato in questo film, ci avete fatto caso? Si vede all’inizio, quando Danny parla con Tony. Quando Jack (Jack Nicholson) incontra la donna nuda nella stanza 237. E ancora: Jack incontra Mr. Grady proprio in un bagno, rosso rosso. E infine Wendy si barrica nel bagno per sfuggire all’ira del marito. E comunque Kubrick mostra il bagno in ogni suo film, partendo da Lolita (1962)…
- La mosca (1986 di David Cronenberg): avete presente quando la mattina vi svegliate, andate in bagno, vi guardate allo specchio e trovate un enorme brufolo sul naso? Seth Brundle (Jeff Goldblum) non è così fortunato: proprio in bagno scopre la sua orrenda trasformazione in mosca.
- Full Metal Jacket (1987 di Stanley Kubrick): si svolge nei bagni l’omicidio del Sergente Maggiore Hartman e il suicidio di Palla di lardo (un fantastico Vincent D’Onofrio)
- Tutti pazzi per Mary (1988 di Bobby e Peter Farrelly): la preparazione tutta speciale di Ben Stiller per andare all’appuntamento con Cameron Diaz (”Cos’è quello? Gel per capelli?”). Dello stesso film la scena in cui il pene di Ben rimane incastrato nella cerniera dei pantaloni. Dolore dolore.
- Arma Letale 2 (1989 di Richard Donner): ma chi è quell’idiota che mette una bomba nel cesso? Ne sa qualcosa lo sfortunato agente Murtaugh (Danny Glover)!
- Trainspotting (1996 di Danny Boyle): impossibile non avere l’urto di vomito quando Ewan McGregor entra nel cesso più orrendo della Scozia. E ci entra davvero!
- American Beauty (1999 di Sam Mendes): come dimenticare la scena di Angela (Mena Suvari) nella vasca da bagno piena di rose? Kevin Spacey non l’ha dimenticata di certo.
Sì, sono 9. Il numero 10 ce lo dite voi! Usate i commenti!
Post leggero di Ferragosto. Oggi vi mostriamo 11 locandine alternative realizzate da Traumatron, un utente Flickr esperto in illustrazioni. Io ho scelto qualche lavoro ma fate un giro sul suo profilo Flickr perché ne vedrete delle belle. Il poster di Laura Palmer è bellissimo ma inquietantissimo, non lo vorrei mai in casa… brrrr…
Ma vi immaginate se qualche anno fa fosse uscito un videogame dal titolo Shining? Sarei impazzita nello stare ore e ore davanti allo schermo. Tra i titoli proposti in questi ipotetici giochi quale vi esalta di più?
Via: GammaSquad
19 marzo: festa del papà. Ecco la classifica dei padri più amati dalla redazione di Cineblog, in un modo o nell’altro. Ci rendiamo conto che sono tantissimi quindi aiutateci anche voi con i vostri commenti e i vostri candidati.
- Jack Torrance (Jack Nicholson) in Shining: il papà è una di quelle figure di cui dovresti fidarti senza pensarci. Ecco perché vederlo impazzire non è mai un buon segno: soprattutto se vuole far fuori te e mamma.
- Atticus Finch (Gregory Peck) in Il buio oltre la siepe: uno dei padri più coraggiosi e affettuosi del cinema.
- Don Vito Corleone (Marlon Brando) in Il Padrino: il Padre-Padrino, il più famoso del cinema. Ti farà sicuramente un’offerta che non puoi rifiutare, nemmeno se sei suo figlio.
- Geppetto in Pinocchio: un padre che ti dà la vita senza l’aiuto della mamma e solo con l’aiuto di un pezzo di legno… that’s amore!
- Darth Vader (David Prowse con voce di James Earl Jones) - Guerre Stellari: “Io sono tuo padre”. Combattere da sempre il male e poi scoprire che il male è tuo padre. Lo choc cinematografico di tutti.
- Mrs. Euphegenia Doubtfire (Robin Williams) in Mrs. Doubtfire: un padre che si traveste da donna per stare con i figli… cosa c’è di più amorevole?
- Stanley Banks (Spencer Tracy e/o Steve Martin) in Il padre della sposa: quando un padre impazzisce (e qui in modo divertente) sapendo che la sua “piccola” sta per sposarsi. Ci vuole pazienza e un po’ di comprensione…
- Renato Baldi (Ugo Tognazzi) in Il Vizietto e Armand Goldman (Robin Williams) in Piume di Struzzo: perché un padre gay ama suo figlio sempre e comunque anche se nato da “un vizietto etero”.
- Ted Kramer (Dustin Hoffman) in Kramer contro Kramer: perché l’amore per un figlio non finisce mai, nemmeno dopo un doloroso divorzio. Commovente fino alle lacrime.
- Prof. Henry Jones (Sean Connery) in Indiana Jones e l’ultima crociata: probabilmente il padre più figo e avventuroso del cinema… e come può essere altrimenti?
Speciale Festa del Papà: la classifica dei padri preferiti da Cineblog




Il 18 febbraio scorso è uscita nei cinema la commedia Come lo sai, diretta da James L. Brooks con Paul Rudd, Jack Nicholson, Reese Witherspoon, Owen Wilson, Andrew Wilson, Kathryn Hahn, Dean Norris, Yuki Matsuzaki, Brian O’Halloran, Tara Subkoff. L’Espresso pubblica una bella intervista a Jack Nicholson che ha lavorato con Brooks anche in Voglia di tenerezza (1983), Dentro la notizia (1987) e Qualcosa è cambiato (1997). Il regista porta fortuna a Nicholson visto che con i film di Brooks ha vinto due Oscar (Miglior Attore non protagonista per Voglia di tenerezza e Miglior Attore per Qualcosa è cambiato). Nell’intervista Nicholson parla anche di altri registi con cui ha lavorato:
Una delle cose che amo del mio mestiere è che puoi stare per lunghi periodi senza fare niente. Ma quando lavoro lo prendo molto seriamente, mi preoccupo, vado ancora nel panico. Si dicono molte cose su di me ed è vero, nei miei cinquant’anni di cinema mi è capitato di svegliarmi tra i rami di un albero o sul bordo di una rupe: ma non ho mai mancato un giorno di lavoro e non ho mai tenuto un set ad aspettarmi. Beh, una volta è successo: mi è partita la schiena mentre giravo Shining con Kubrick. (…) Kubrick aveva la fama di fare un sacco di riprese e quando l’ho incontrato gli ho detto che se lui voleva farne 60 a me andava anche bene arrivare a 61. Non lo avessi mai fatto! Mi ha preso sul serio: era sempre alla ricerca della scena perfetta. Polanski è molto singolare e geniale, peccato per quel che è successo perché sapeva come trattare le major. In quel periodo ho lavorato anche con registi stranieri, come Antonioni: anche lui era molto particolare, non voleva che gli attori interferissero troppo e io così me ne stavo zitto anche perché per me era come un padre. Come con John Huston: era molto simile. In quel periodo c’era una forte interrelazione con i registi stranieri ed europei: io ero un grande fan della “Nouvelle vague”. C’era molto più scambio con l’Europa, e tutti noi di quei tempi siamo stati influenzati da questo fermento”.
Gli viene anche chiesto:
Il titolo “Come lo sai” si riferisce a come sappiamo quando siamo innamorati. Lei come lo sa?
Ci sono varie risposte possibili, e non mi metterò a elencarle tutte. La prima, non me la ricordo. L’altra è che vai a letto presto. E la terza è che sei innamorato quando ti senti te stesso più di quanto avresti potuto immaginare. La prima è forse la più vera. C’era un periodo in cui ero irresistibile, ma non è più così, e questo mi mette tristezza. Però più che l’essere innamorato mi manca l’essere amato.
Jack, Cineblog ti ama! Sappilo!
Prosegue imperterrita la nostra improvvisata (ed improvvisa) rubrica inerente ai consigli per i vostri regali di questo Natale. L’ultima volta vi abbiamo segnalato la Definitive Edition contenente 18 film di Clint Eastwood, ma oggi, a parere di chi vi scrive, ci spingiamo un attimino oltre. Perché “oltre” è il termine esatto per descrivere la direzione verso cui andava il cinema di uno dei più grandi registi della storia, vale a dire Stanley Kubrick.
L’offerta che vi mostriamo oggi contiene però solo alcuni dei titoli più significativi del Maestro. Mancano opere massime del calibro di Lolita, Orizzonti di Gloria, Barry Lindon o il Dottor Stranamore, ma è probabilmente con le 5 pellicole che seguono che il fu giovane fotografo del Bronx generò l’impatto più massiccio su questo settore, rivoluzionando linguaggi e sconvolgendo ogni schema. Senza contare che si tratta dei lungometraggi portati a termine con la Warner Brothers. Ecco i titoli:
2001: ODISSEA NELLO SPAZIO
ARANCIA MECCANICA
SHINING
FULL METAL JACKET
EYES WIDE SHUT
Il prezzo suggerito è di 54,90 euro.

“Wendy, I’m home!” Shining (1980)
No, non avete le visioni: Jack Torrance qui sopra si muove. L’idea del blog cinematografico If we don’t, remember me è semplice e geniale: una foto, in formato gif, presa da un film e sotto una citazione della pellicola stessa. Nulla di più e nulla di meno. E’ nel lettore (e spettatore) che sta poi il resto: un viaggio nei propri ricordi cinematografici, nei film che si è visto e una curiosità nel recuperare pellicole citate e lasciate indietro. Oggi rendiamo onore all’ideatore del sito e gli rubiamo quattro immagini, una da Shining (qui sopra) con l’inquietante Jack Nicholson che “torna a casa” dall’amata mogliettina Wendy e tre dopo il salto: Nicole Kidman in Eyes Wide Shut, Brad Pitt in Se7en e una frase da Fargo con tanto di indimenticabile piede. Ricordate chi l’ha pronunciata?
Continua a leggere: Il cinema in immagini animate e citazioni
Alla notte di Halloween avete visto un film horror? Quale? Oggi ritorniamo alla “normalità” proponendovi una classifica del genere stilata da Entertainment Weekly che ci regala I 20 film più spaventosi di tutti i tempi. Andiamo a vedere!
1. Shining (1980) di Stanley Kubrick
2. L’esorcista (1973) di William Friedkin
3. Non aprite quella porta (1974) di Tobe Hooper
4. Il silenzio degli innocenti (1991) di Jonathan Demme
5. Lo squalo (1975) di Steven Spielberg
6. The Ring (2002) di Gore Verbinski
7. Halloween (1978) di John Carpenter
8. Psycho (1960) di Alfred Hitchcock
9. Se7en (1995) di David Fincher
10. Rosemary’s Baby (1968) di Roman Polanski
11. Poltergeist (1982) di Tobe Hooper
12. 28 giorni dopo (2003) di Danny Boyle
13. Nightmare (1984) di Wes Craven
14. La cosa (1982) di John Carpenter
15. La casa (1982) di Sam Raimi
16. Carrie (1976) di Brian De Palma
17. La notte dei morti viventi (1968) di George A. Romero
18. Il presagio (1976) di Richard Donner
19. Un lupo mannaro americano a Londra (1981) di John Landis
20. Henry: pioggia di sangue (1990) di John McNaughton
La rivista ha incluso dei veri classici ma anche alcune sorprese: non mi aspettavo 28 giorni dopo ad esempio, anche se è un Signor Film. The Ring è una bella scelta ma a questo punto avrei messo l’originale Ringu. Voi che ne dite? Quali cambiamenti fareste alla classifica?
I 20 film più spaventosi di tutti i tempi secondo Entertainment Weekly




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Ginevra ci manda questo video dal suo film preferito: è Shining e la nostra lettrice ci regala i titoli di coda con tanto di canzoncina, Midnight with the stars and you:
Midnight with the stars and you
Midnight and a rendez-vouz
Your arms held a message tender
Saying I surrender all my love to youMidnight brought a sweet romance
I’ve known all my whole life through
I’ll be remembering you
Whatever else I do
Midnight with the stars and you
Cosa avete pensato la prima volta che avete visto Jack Nicholson nella foto finale di Shining?