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Tutti gli articoli con tag Sicko

Sicko censurato a Cuba secondo Wikileaks, ma sarà vero?

pubblicato da carloprevosti

Sicko
Tra le migliaia di documenti segreti pubblicati dal sito Wikileaks sono emerse delle vere e proprie bombe diplomatiche che hanno minato (o lo faranno) i rapporti internazionali degli Stati Uniti. Alcuni di questi, come era anche possibile immaginare, contengono informazioni legate al mondo del cinema americano e, sebbene non siano “pericolose” dal punto di vista politico, sono decisamente curiose dal punto di vista giornalistico.

Secondo un rapporto confidenziale dell’ambasciata Usa a L’Avana, lo stato di Cuba infatti avrebbe censurato il film Sicko di Michael Moore, sebbene fosse un film altamente critico nei confronti del sistema sanitario americano, elogiando invece la forma che viene esercitata nello stato caraibico (e comunista).

Il motivo per questo “bando” è che il film descrive in modo quasi “mitico” la funzionalità del sistema di healtcare cubano, facendo temere alle autorità dell’isola di non essere in grado di gestire un imponente ritorno d’immagine dopo aver mostrato a tutti che alcuni privilegi della sanità cubana non sarebbero in realtà disponibili per tutta la popolazione.

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Capitalism: A Love Story - di Michael Moore: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

Capitalism: A Love Story - di Michael Moore: recensione in anteprimaCapitalism: A Love Story (Capitalism: A Love Story, USA, 2009) di Michael Moore.

Se prendiamo per vera l’affermazione dello stesso Michael Moore che vuole che il regista si dedichi (per ora) ad almeno due pellicole a soggetto, possiamo dire che il suo ultimo documentario è la chiusura, forse provvisoria ma ideale, di un percorso iniziato esattamente vent’anni fa. Un cerchio che si chiude, ma potrebbe restare aperto per un non di certo improbabile ritorno del regista al documentario.

Esattamente vent’anni fa infatti Michael Moore esordiva con un documentario a suo modo brillante e notevole, Roger & Me, con il quale denunciava il comportamento della General Motors del suo paese d’origine, Flint, nel Michigan, colpevole di aver licenziato 30mila operai di punto in bianco. Oggi Moore denuncia un sistema ben più grande, mostruoso e capillare nel quale l’America ha ben imbevuto le sue fondamenta: il capitalismo, che fa fuori 14000 posti di lavoro al giorno.

Con i suoi documentari il regista è partito quindi da un grave problema economico in periodo reaganiano, è tornato sul tema con The Big One, per poi passare all’industria delle armi (Bowling a Columbine, il suo lavoro migliore), all’amministrazione Bush e ai presunti brogli delle elezioni del 2000 (Fahrenheit 9/11), ed infine al sistema sanitario americano (Sicko). Dopo aver narrato quindi le contraddizioni del sistema di un paese che, dichiarandosi democratico, ha però spesso dimostrato tutto il contrario, ritorna al punto di partenza per tentare di tirare le fila del discorso. E ci riesce, con un film decisamente arrabbiato.

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Michael Moore girerà il seguito di Fahrenheit 9/11

pubblicato da Simona

Michael MooreMichael Moore è decisamente uno dei cineasti maggiormente discussi degli ultimi anni. Si può amarlo o odiarlo, ma difficilmente si rimane indifferenti guardando i suoi documentari.

Nel 2003 vinse l’Oscar per il miglior documentario con Bowling for a Columbine, nel 2004 si aggiudicò la Palma d’Oro al Festival di Cannes con Fahrenheit 9/11 e lo scorso anno, con Sicko, ha nuovamente ottenuto una nomination da parte dell’Academy.

Overture Films e Paramount Vantage che co-finanzieranno il nuovo progetto di Michael Moore, sono presenti oggi sulla Croisette per annunciarne ufficialmente l’imminente realizzazione. Ancora non ha un titolo, ma si sa già che il documentario inizierà là dove Fahrenheit 9/11 finiva ed esaminerà lo sviluppo degli eventi in questi ultimi anni, durante i quali la popolarità di Bush è irrimediabilmente colata a picco.

Fonte: Variety

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Shrek 3 sbanca il boxoffice nazionale!

pubblicato da dr. apocalypse


Strepitoso esordio al BoxOffice nazionale per Shrek Terzo!
Il terzo capitolo dell’orchetto targato DreamWorks, tenendo conto anche dei due milioncini di euro raccimolati con le anteprime della settimana scorsa, conclude questo suo primo weekend a quota 7 milioni e 800.000 euro!
Complimenti a quel 23% di voi che aveva pronosticato il risultato al FantaBoxOffice della settimana.

Facile che per il prossimo weekend Shrekkuccio possa tranquillamente superare la soglia dei 10 milioni, assestandosi alla fine tra i 15/18 milioncini di euro.
Supera il milione di euro Il bacio che Aspettavo, mentre Sicko arriva agli 900.000, quasi quanto l’osceno Pathfinder, per un boxoffice che si diverte a scherzare con la qualità delle pellicole “premiate”.

Esordisce infine con 453.957,30 euro Captivity, ennesimo risultato non entusiasmante d’annata per la “famiglia DeLaurentiis, cinepanettoni e Manuali esclusi, a conferma di come proprio questi tipi di film, tanto massacrati e sbeffeggiati, risultino necessari per ammortizzare le scommesse e i tanti buchi nell’acqua disseminati lungo i 12 mesi.

Prossima settimana uscite interessanti, dall’attesissimo I’m Not There, passando per Io vi dichiaro marito e… marito , Premonition, il veneziano L’ora di punta e da mercoledì Il dolce e l’Amaro, …. in conclusione ancora Shrek a farla da padrone!

Il bacio che aspettavo conquista il boxoffice italiano!

pubblicato da dr. apocalypse


Diciamo che nessuno se lo sarebbe mai aspettato.

Il bacio che aspettavo vola in testa al boxoffice nazionale, incassando 471.092,10 euro in solo 3 giorni di programmazione.
Un primato inatteso, capace di battere in volata lo splendido Sicko di Moore, 361.366,30 euro, l’osceno Pathfinder, 344.280,50 euro e Licenza di matrimonio, 311.119,70 euro.

Raccoglie le briciole il trionfatore di Cannes, 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, con 125.500,30 euro incassati, mentre supera di poco il milione di euro Disturbia.
Raggiunge i fatidici 18 milioni Harry Potter, mentre non riesce nuovamente a Scamarcio il miracolo di sbancare il botteghino, con 110.205,90 euro per Prova a Volare.
Incassi più bassi del previsto anche per Hot Fuzz.

In conclusione un weekend decisamente di basso profilo dal punto di vista degli incassi che, si spera, dovrebbero tornare ad essere succosi e consistenti da venerdì prossimo, con Shrek Terzo, a cui sarà dedicato il prossimo Fantaboxoffice, e Captivity

Sicko, ovvero come distruggere il sogno americano!

pubblicato da dr. apocalypse

Sicko (Sicko, Usa, 2007) di Michael Moore.

L’uomo più odiato e temuto dell’amministrazione Bush è tornato, e lo fa come solo lui sa fare, scoperchiando il sistema sanitario americano, denunciandolo, portando prove e testimonianze, riuscendo in meno di due ore a frantumare il sogno americano, malato terminale senza sapere di esserlo.

Sicko entra nei bilanci delle assicurazioni sanitarie private degli Stati Uniti d’America, dove vampiri senza scrupoli hanno il dovere ed il compito di rifiutare richieste di cure da parte di malati, perfettamente assicurati, per “ordini” di bilancio.

Negli States 50 milioni di americani non hanno l’assicurazione sanitaria. Negli States se non hai l’assicurazione sanitaria e non hai i soldi per pagare l’intervento d’urgenza che hanno “dovuto” farti, vieni caricato su un taxi e presi a calci in culo, buttato sul marciapiede.
Questa non è demagogia, non sono leggende metropolitane. Moore ce lo mostra, attraverso video scioccanti che toccano il cuore.

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Dal 24 agosto al cinema

pubblicato da Gabriele C.

Credo che con questo weekend le sale riprendano il loro “corso naturale”, dopo un’estate -non ancora finita- di grosse uscite annunciate (ma sono state poche, ovviamente) e davvero pochi titoli degni di nota (due a caso, personalmente: Fearless e Fast Food Nation), ma nulla per cui urlare al miracolo. E dopo quello che è successo ieri, che purtroppo alimenta la xenofobia sempre presente nel nostro paese, non fanno male due interessanti uscite quali l’ultima Palma d’Oro (4 mesi, 3 settimane e 2 giorni) e Transylvania con la Argento.
Escono poi altri due film succulenti: il documentario di Michael Moore Sicko, sulla sanità americana, e Hot Fuzz di Edgar L’alba dei morti dementi Wright, parodia di film polizieschi e d’azione.
Il dottore ci sconsiglia vivamente Pathfinder, con un 2 che fa immaginare davvero il peggio; io invece invito i romani ad andare al Cinema Eden dove potranno vedere l’horror italiano Il bosco fuori.

Dieci i titoli in uscita da oggi nei nostri cinema: diamoci un’occhiata assieme.

4 mesi, 3 settimane e 2 giorni: Romania, anni del comunismo, esattamente nel 1987: la storia è quella di Gabita, una studentessa universitaria che divide una stanza in un dormitorio con un’altra ragazza, Otilia. Gabita scopre di essere incinta; disperata decide di abortire, nonostante fino al 1989 in Romania una legge vietasse questa pratica. Otilia prenota una stanza in un hotel e chiede aiuto ad un certo Mr. Bébé per aiutare l’amica ad abortire illegalmente. Ma quando tutto è pronto, l’uomo esige di essere pagato in natura… Esce in sala il film di Cristian Mungiu, Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes. Ha fatto discutere, ma sembra essere piaciuto a tutti.

Il bacio che aspettavo: Carter Webb, un aspirante scrittore che guadagna la pagnotta scrivendo i dialoghi di film porno, viene lasciato dalla fidanzata e cade in depressione. Così decide di andare nel Michigan a casa della nonna che, scorbutica quanto basta, lo avvisa: attento alle donne che vivono qua. Ci sono Sarah, la piccola Paige di 11 anni e l’adolescente Lucy… Carter è nella terra delle donne. Diretta da Jon Kasdan, una commedia sentimentale con Adam O.C. Brody, Meg Ryan e Kristen Stewart.

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