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Tutti gli articoli con tag Sidney Lumet

Before the Devil Knows You're Dead, la locandina

pubblicato da dr. apocalypse

Parteciperà alla Festa del Cinema di Roma il prossimo atteso film di Sidney Lumet, Before the Devil Knows You’re Dead.

Con Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney e Marisa Tomei, il film racconta la storia di due fratelli che intraprendono una rapina nella gioielleria dei genitori, finendo per causere la morte della madre. E la terribile vendetta del padre.

Film duro, violento, un ritratto spietato della famiglia quello messo in mostra dal maestro Lumet, 83enne, che a questo punto attendiamo con ansia a Roma!

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Cineblog consiglia: Serpico

pubblicato da Davide

Serpico (Usa - 1973) di Sidney Lumet con Al Pacino, John Randolph, Jack Kemoe, Barbara Eda-Young. Poliziesco, 130′.

Il giovane poliziotto italo – americano, Frank Serpico (Al Pacino), fiero del suo lavoro, si scontra con la diffusa corruzione dei suoi colleghi, che cercano di coinvolgerlo nella prassi comune di accettare tangenti. Il rifiuto dell’agente rappresenta un problema e per vincere la sua la sua reticenza ad uniformarsi al “sistema” viene sottoposto a pressioni sempre maggiori e a minacce. La sorte di Serpico, rimasto isolato dai suoi e senza appoggi, è segnata: resterà, a causa della mancata copertura da parte dei colleghi, ferito durante un’irruzione in un appartamento, ma questo non fermerà la sua volontà di denuncia del sistema corrotto…

Una storia che propone un’analisi sociale di una struttura avariata, nel cuore dell’apparentemente perfetto sistema americano, in contrasto con i valori di un individuo onesto che decide con coraggio di lottare, rischiando la vita, per i propri ideali di giustizia ed onestà. Permeata di un pessimismo di fondo, la pellicola è una lucida denuncia fatta da Lumet agli elementi della società, su tutti le forze dell’ordine, che dovrebbero garantire onestà e rispetto delle leggi.

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Sleuth e 12: due remake in concorso a Venezia

pubblicato da Gabriele C.



Se a chiudere il Festival di Venezia quest’anno ci sarà Blood Brothers, film di Alexi Tan ispirato a Bullet in the Head di John Woo, in concorso troviamo due remake di due film bellissimi. Si tratta di Sleuth di Kenneth Branagh, per la seconda volta in concorso dopo Nel bel mezzo di un gelido inverno del ‘95, e 12 di Nikita Mikhalkov, anche lui per la seconda volta in concorso, dopo aver vinto il Leone d’Oro per Urga nel ‘91. Andiamo con ordine.

Kenneth Branagh torna dietro la macchina da presa dopo un 2006 in cui ci ha regalato due film, il buffo As you like it e l’”invisibile” Il flauto magico, quest’ultimo presentato Fuori Concorso l’altr’anno alla Mostra con un’anteprima speciale alla Fenice. In quell’occasione il regista appassionato di Shakespeare annuncio di voler portare sullo schermo una nuova versione de Gli insospettabili, cult (a dir la verità oggi poco conosciuto) di Joseph L. Mankiewicz. La trama è all’apparenza semplice, ma nasconde tanti tranelli, e vede in scena due straordinari attori: all’epoca Michael Caine e Laurence Olivier si sfidavano in pericolosi “giochi” in un continuo ribaltamento di identità, e tutto partiva dal fatto che Andrew Wyke (Olivier) voleva che il giovane nuovo compagno della moglie Milo Tindle (Caine) gli rubasse dei costosissimi gioielli. Così facendo, l’uomo avrebbe incassato i soldi dell’assicurazione, mentre il giovane avrebbe potuto mantenere in modo dignitoso la moglie, che viene descritta come una spendacciona. Ma il piano si rivela essere un gioco, appunto, ad opera di Wyke: questo farà scattare la vendetta di Tindle… Nel remake di Branagh, Michael Caine questa volta recita nella parte che fu ovviamente di Laurence Olivier, mentre Jude Law farà la parte del giovane Milo Tindle.

Il bellissimo film di Mankiewicz era un mix di suggestioni hitchcockiane e di spunti alla Edgar Allan Poe (anche citato con una simpatica statuetta che Wyke tiene in casa, ma c’erano anche un senso di macabro e persino un pendolo): chissà cosa potrà tirarne fuori Branagh, che non è la prima volta che si confronta col giallo/thriller, vedere L’altro delitto, e anche se in quel caso c’era una forte componente paranormale la tensione era in crescendo.

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