
Ed ecco la nostra rituale rubrica del week-end. Vediamo i titoli in uscita da oggi, 25 maggio, nei cinema.
Voi cosa andrete a vedere?
Alla morte dell’adorata moglie Tanya, Miron chiede al suo migliore amico, Aist, di aiutarlo a dirle addio secondo i rituali della cultura Merya, un’antica tribù ugro-finnica del lago Nero, pittoresca regione della Russia centro-occidentale. Nonostante la popolazione Merya sia stata assorbita da quella russa nel XVII secolo, i suoi miti e tradizioni si sono perpetuati nella vita moderna. I due uomini partono per un viaggio che li porterà per migliaia di chilometri attraverso terre sconfinate. Assieme a loro, due piccoli uccelli in gabbia. Lungo la strada, Miron condivide i ricordi più intimi della sua vita coniugale. Ma quando raggiungono le rive del lago sacro dove si separeranno definitivamente dal corpo, Miron si accorge di non essere stato il solo ad amare Tanya…
Ovsyanki, parola russa usata per indicare gli zigoli (piccoli uccelli giallo verdi della famiglia dei passeri) è il titolo originale del road movie Silent Souls di Aleksei Fedorchenko, premiato con il Mouse D’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 2010 “Per aver saputo unire con efficacia sperimentazione e narrazione all’interno di un’opera capace di uscire dagli schemi e al tempo stesso di analizzare le culture della sua terra”.
Dal 25 maggio 2012, Silent Souls - Soltanto l’amore non ha fine arriva anche nelle nostre sale distribuito da Microcinema. Aspettando di vedere questo film particolare, poco classificabile ma apprezzabile, che il nostro Gabriele nei suoi commenti a caldo da Venezia ha definito l’ufo della 67ª edizione, dopo le due clip già segnalate, oggi diamo un’occhiata alla locandina e il trailer italiani insieme alla gallery fotografia.

A Venezia 2010 ha messo d’accordo un po’ tutti, a partire dalla critica on line che l’ha premiato con il Mouse d’Oro per il miglior film in concorso. Dall’altra parte, la giuria presenziata da Quentin Tarantino si è ricordata del film dandogli l’Osella per la pulitissima fotografia di Mikhail Krichman. Parliamo di Silent Souls, in originale Ovsyanki, nuovo film del russo Aleksei Fedorchenko.
Silent Souls è un road movie, ma è difficilmente incasellabile in un genere. La storia è quella di Miron, un uomo che ha appena perso la moglie, Tanya. Chiede così all’amico Aist di preparare non il solito funerale alla donna, ma di eseguire tutti i rituali della cultura e della tradizione Merya, una popolazione assorbita dalla Russia già da secoli, di cui però sono ancora vive molte cose ancora oggi.
Ecco la motivazione del Mouse d’Oro: “Per aver saputo unire con efficacia sperimentazione e narrazione all’interno di un’opera capace di uscire dagli schemi e al tempo stesso di analizzare le culture della sua terra”. Evitando il documentario, infatti, Silent Souls è una bella lezione etnografica e un film a metà tra sperimentazione e fiction. Dopo il salto potete vedere le prime due clip in circolazione, in attesa di sapere se mai vedremo il film in sala.
Continua a leggere: Silent Souls: due clip del film di Aleksei Fedorchenko premiato a Venezia
Ovsyanki (Silent Souls) vince il Mouse D’Oro per l’edizione 2010 della Mostra del Cinema di Venezia. Il premio della critica online (100 giurati e 42 tra le migliori webzine italiane) è andato al film di Aleksei Fedorchenko con la seguente motivazione:
“Per aver saputo unire con efficacia sperimentazione e narrazione all’interno di un’opera capace di uscire dagli schemi e al tempo stesso di analizzare le culture della sua terra”.
Il Mouse d’Argento (per un film Fuori Concorso) va a Incendies di Denis Villeneuve:
“Per aver testimoniato in modo tragico ed esplicito l’insensatezza della guerra contaminando cinema della realtà e tragedia greca”.
I premi sono stai assegnati secondo i voti dei giurati dei siti che hanno giudicato ogni film con un voto numerico (da 1 a 10 compresi mezzi punti). La classifica viene stilata calcolando la media di voto distinta per webzine, dalla quale si ottiene la media totale definitiva. Potete leggere la classifica definitiva qui.

Reign of Assassins (Fuori concorso) di Su Chao-Pin e John Woo
428 d.C.; il corpo diviso a metà di un mistico buddista fa brama a troppe persone. Se le due parti del corpo venissero riunite infatti queste darebbero un potere assoluto nell’ambito del kung-fu. Un’assassina, un tempo tra le più forti della sua squadra, tenta di riportare il corpo nella sua dimora, mentre tenta anche di rifarsi una vita cambiando addirittura il suo volto…
Mettiamo subito le cose in chiaro: questo non è un film di John Woo, e di John Woo in Reign of Assassins non c’è proprio nulla. E’ bene sottolineralo, ed è bene sottolineare che il regista premiato con il Leone d’Oro alla carriera ha dichiarato di essere stato soltanto il supervisore alla regia del lavoro. Muller infine conferma che il film è stato ultimato all’ultimo secondo per poter essere presentato al Lido, e che forse qua e là ha ancora bisogno di essere limato. Abbiamo quindi visto a tutti gli effetti un work in progress.
Reign of Assassins alla fin fine è un wuxia come tanti altri, ma è anche un film dove spesso e volentieri si vuole mettere l’accento sull’aspetto buffo delle situazioni e dei personaggi. Ed è un aspetto che tuttavia non convince fino in fondo. Così come non convincono troppo neanche i combattimenti, con alcuni effetti speciali che immaginiamo saranno migliorati e limati ancora…
Continua a leggere: Venezia 2010: recensioni di Reign of Assassins e Silent Souls