Non ho l’età, non ho l’età per amarti… cantava Gigliola Cinquetti.
Forse, virato alla giusta maniera, avrebbe dovuto pensarlo anche Sly Stallone, ormai ultra sessantenne, prima di mettersi a giocare a fare la lotta sul set di The Expendables, action movie che potrebbe essere il suo addio alla carriera di attore macho (per lo meno glielo auguriamo per la sua stessa salute.
Sly infatti durante le riprese di una scena di lotta fisica con l’ex lottatore “Stone Cold” Steve Austin, venti anni di meno e un fisico da 115 chili per un metro e novanta, si sarebbe rotto una vertebra cervicale senza, fortunatamente compromettere il midollo spinale, altrimenti sarebbero stati guai. La notizia è stata data dallo stesso Stallone, ovviamente con il preciso scopo di far parlare un po’ telegiornali e magazine del suo nuovo film (anche blog, ovvio).
Bei tempi quelli in cui Sly poteva sfoggiare una “tartaruga” come quella della foto. E’ ora di pensione?
Silvester Stallone sembra averci preso gusto. Dopo il clamoroso successo ottenuto con il ritorno di Rocky Balboa, 155 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, dopo esserne costato appena 24, e quello meno succoso di John Rambo, 55 milioni di dollari incassati attualmente, dopo esserne costati 50, Sly è pronto a rivestire i panni dello scalatore per un clamoroso sequel, quello di Cliffhanger.
Uscito nel lontano 1993, il film, scritto dallo stesso Sly ottenne un enorme successo di pubblico, con ben 255 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. Diretto da Renny Harlin è negli anni diventato di culto, tanto da meritarsi un’indimenticabile parodia in Ace Ventura 2. Ecco così che oggi, 15 anni dopo, la Sony è seriamente intenzionata a riprendere in mano il progetto.
Stallone tornerebbe così a vestire i panni di Gabe Walker, pronto a scalare nuovamente chissà quali montagne. Ma la domanda è: c’è davvero bisogno di un sequel di Cliffhanger, con uno Sly 61enne? Sarebbe obiettivamente più credibile o più ridicolo? A voi l’ardua risposta…