
Non è di certo il solito festival. Oggi Cineblog vi segnala il Robot Film Festival 2011, il primo festival a tema robotico di New York in programma il 16 e il 17 luglio. L’evento è un’idea di Heather Knight, una studentessa dell’Istituto di robotica della Carnegie Mellon University, fondatrice di Marilyn Monrobot, e che si occupa di robotica e strumentazione della NASA.
In pratica è stato chiesto alla gente di segnalare i cortometraggi con Robot che “interagivano con le persone, la società, sono di ispirazione per il futuro, la creatività e il design”. Sono arrivati 74 titoli e una giuria di esperti ed appassionati del genere valuteranno e premieranno i meritevoli. La statuetta andrà a categorie particolari come:
- Best Robot Actor
- Best Laughs
- Best Robot Dance
- Most Inspiring
- Most Impactful
- Most Uncanny
- Best Robot Future
e tante altre.
Il festival proietterà anche il dolcissimo cortometraggio I’m Here di Spike Jonze, storia d’amore commovente tra due robot. Durante il festival ci saranno altri momenti di svago: si potrà imparare a ballare “come i robot” con il maestro di danza Josh Ventura, una cena a tema e un Workshop robotico.
Spike Jonze e gli Arcade Fire, qualcuno potrebbe pensare che si tratta di un sogno che si avvera. Il regista di Essere John Malkovich ha infatti diretto un cortometraggio (di quasi 30 minuti) che è già visibile on line in versione HD!
Il regista Spike Jonze ha infatti realizzato un corto ispirato all’acclamato album The Suburbs, in collaborazione con gli Arcade Fire, da molti accreditati come una delle band emergenti più interessanti degli ultimi anni. Scritto a sei mani con i fratelli Win Butler e Will Butler, il film racconta storie di vita suburbane che fanno parte della loro memoria di adolescenti e delle esperienze vissute negli anni della crescita con il gruppo dei loro amici.
A poco più di un anno dal “deludente” Nel Paese delle Creature Selvagge, Spike Jonze è tornato ad uno dei suoi primi amori, ovvero la musica, dirigendo l’ultimo video degli Arcade Fire, The Suburbs. Era dal 2005, ovvero da Triumph of a Heart di Bjork, che Jonze non tornava a dirigere un videoclip, a 18 anni dalla sua prima regia, avvenuta con 100% dei Sonic Youth. Aspettando il suo prossimo progetto cinematografico, per ora sconosciuto, godiamoci quindi questo ritorno alle origini, insieme agli Arcade Fire.
Un robot si può innamorare? Secondo Spike Jonze sì. Il regista ha realizzato I’m Here, un cortometraggio di 30 minuti (avevamo già visto il trailer) che ora è visibile per tutti sul sito ufficiale www.imheremovie.com che per l’occasione si presenta come una vera e propria sala cinematografica.
Sheldon (Andrew Garfield) è un robot, lavora in biblioteca, è timido e un po’ impacciato. Un giorno incontra Francesca (Sienna Guillory), una robottina un po’ pazzerella. E’ subito attrazione e presto si trasforma in amore. Un amore talmente profondo che quando Francesca comincia a stare male…
Il film è dolce e commovente e contiene tutta la sensibilità tipica di Spike Jones. Il libro è disponibile su Amazon così come la colonna sonora che contiene brani di Aska Matsumiya, Sleigh Bells, Animal Collective e The Lost Trees. La canzone portante è There Are Many Of Us di Aska.
I’m Here: il corto di Spike Jonze è visibile online




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In arrivo forse a Venezia, The American è indubbiamente uno degli action thriller più attesi di quest’ultima parte dell’anno. Ma chi è questo Anton Corbijn, etichettato da molti come stilosissimo regista di culto ancor prima del suo esordio in sala? Già dalle prime voci sulla produzione di Control (2007), biopic dedicato a Ian Curtis, leader dei Joy Division, l’attesa per l’esordio cinematografico di questo eclettico artista nato nel 1955 a Strijen, in Olanda, era alimentata da una palpabile e diffusa curiosità, oltreché dei fan dei vecchia data, anche da parte degli stessi media, che aspettavano al vaglio il tanto atteso passaggio al cinema.
Del resto a dirigere, questa volta, sarebbe stato uno dei più influenti artisti della sua generazione, un fotografo prima di tutto, un grafico di successo poi (sua, tra le altre, la celebre copertina di The Joshua Tree degli U2), ma soprattutto l’autore di alcuni tra i videoclip più fortunati della storia della musica rock per artisti come Depeche Mode, U2, Nirvana, David Sylvian.
Continua a leggere: Scopriamo chi è Anton Corbijn, regista di The American

L’altro giorno mentre scrivevo un post su Spike Jonze mi sono, come si dice, perso via a guardare l’immensa mole di cose che ha girato su Youtube. Sì ha fatto solo tre film lunghi (Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee, Nel paese delle creature selvagge), ma se a quelli aggiungete i tanti corti di ottima fattura che ha realizzato, le pubblicità e - soprattutto - i video musicali ne risulta che la sua produzione è davvero sconfinata e sconfinante in tanti linguaggi diversi.
Oggi vi vorrei parlare quindi dello Spike Jonze regista di video musicali; come detto sono tantissimi e tutti incredibilmente ben riusciti a testimonianza di un talento nel creare immagini sbocciato in età giovanissima (il primo video l’ha girato a 23 anni). Una passione quella di Jonze per il video musicale che l’ha portato a fondare - con altri due geni del settore, Gondry e Chris Cunningham - la Directors Label: un’etichetta specializzata nella realizzazione e nella distribuzione di DVD contenenti video di registi di grande talento del settore.
Tra le sue collaborazioni ricordiamo Beastie Boys, Daft Punk, Chemicals Brothers, Beck, Pavement… per citare solo i più famosi. Eccovi, dopo il salto, una galleria dei suoi cinque migliori video musicali (sempre secondo). Attendo vostri suggerimenti per possibili alternative.
Continua a leggere: Spike Jonze: i suoi cinque migliori video musicali
Non sono nuovissimi (autunno scorso) ma magari qualcuno di voi se li è persi e ve li (ri)propongo. Perché questi due spot di una banca americana, girati da Spike Jonze con Brad Pitt e un campione di Sumo come attori, meritano assolutamente la segnalazione. Per un semplice motivo: sono bellissimi e divertentissimi, come quasi tutte le cose brevi che fa Spike Jonze. Peccato che poi - a fronte di grandissime aspettative - sui lungometraggi deluda un po’ (vedi il carino ma un po’ dimenticabile Nel Paese Delle Creature Selvagge).
Piaciuto il primo video? Dopo il salto trovate il secondo.
Continua a leggere: Due divertentissimi spot di Spike Jonze con Brad Pitt
Reduce dalla faticaccia del Paese delle creature selvagge, ecco il trailer del nuovo lavoro di Spike Jonze.
I’m here è un cortometraggio che racconta una storia d’amore tra robot e sarà presentato nel corso del Sundance film festival, quindi in questi giorni.

Un trionfo annunciato. Michael Jackson’s This Is It conquista il box office americano, con quasi 33 milioni di dollari incassati in 5 giorni di programmazione (sono 101 in tutto il mondo: 6 in Francia e Germania, 8 in Inghilterra, più di 10 in Giappone). Folli alcuni pronostici della vigilia, con 50 se non addirittura 55 milioni di dollari annunciati, per un titolo che, con solo 2 settimane di programmazione a disposizione, dovrebbe arrivare ad un totale di 50/60 milioni di dollari. Scivola così in seconda posizione il ‘fenomeno’ Paranormal Activity, strepitoso con i suoi 85 milioni di dollari incassati, ed una media per sala ancora altissima, pari a 6,880 dollari. Sorprendente la tenuta di Law Abiding Citizen, che risale in 3° posizione con 51 milioni di dollari d’incasso, seguito da L’Isola delle Coppie, arrivato a quota 87 milioni di dollari, ed il deludentissimo Saw 6.
Pesantissimo il crollo subito dal 6° capitolo dalla saga targata Lionsgate (-60%), per la prima volta nella sua storia costretta a subire un evidente calo d’interessa da parte dei fan. 22 i milioni di dollari incassati dal film (con una media per sala di appena 1,831 dollari), che mai, con i 5 precedenti capitoli, aveva incassato così poco. 6° piazza per Nel paese delle Creature Selvagge di Spike Jonze, arrivato a quota 61 milioni di dollari, seguito da The Stepfather, 24 milioni di dollari incassati, e 3 flopponi come Astro Boy, Aiuto Vampiro ed Amelia. 11 , 10 e 8 i milioni di dollari incassati rispettivamente dai 3 film, costati 65, 40 e 40 milioni di dollari.
Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno The Box, A Christmas Carol, The Fourth Kind e L’uomo che fissa le Capre.

Uscito venerdì anche nei cinema italiani, Nel paese delle Creature Selvagge di Spike Jonze è finalmente ora nelle vostre mani. Da anni attesissimo, e da molti considerato come uno dei più seri candidati agli Oscar, Nel paese delle Creature Selvagge non ha del tutto convinto la critica mondiale (il sottoscritto ne è uscito distrutto per quanto deluso). Ma a voi, invece, è piaciuto? Vi ha annoiato o esaltato? Cosa vi ha convinto maggiormente e cosa no? Credete che il risultato finale sia figlio di tagli imposti dalla Warner al regista? A voi la parola e che il dibattito si apra… Nel paese delle Creature Selvagge è da ora in mano vostra.