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Tutti gli articoli con tag Spike Lee

X-Men Le Origini: Wolverine - Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

X-Men Le Origini: Wolverine - Recensione in AnteprimaX-Men Le Origini: Wolverine - Recensione in AnteprimaX-Men le origini: Wolverine (X-Men Origins: Wolverine, Nuova Zelanda, Usa, Canada, 2009) di Gavin Hood; con Hugh Jackman, Ryan Reynolds, Liev Schreiber, Dominic Monaghan, Lynn Collins, Danny Huston, Daniel Henney, Taylor Kitsch, Kevin Durand, Will i Am, Scott Adkins, Tim Pocock, Myles Pollard, Troye Sivan, James D. Dever, Matthew Dale.

Wolverine
, ovvero uno dei personaggi più amati dell’immenso universo Marvel, con il suo terribile passato, le sue doti da mutante, le sue paure e la sua rabbia, pronta ad esplodere e a trasformarlo in bestia, per quello che possiamo definire un salto a ritroso nel tempo adrenalinico, ben costruito e decisamente graffiante…

Dopo 3 capitoli cinematografici dedicati agli X-Men, c’era molta attesa nei confronti di questo primissimo spin-off legato al mutante più amato, Wolverine. Rimanendo fedele a quello che abbiamo già visto con i primi due capitoli della saga targati Singer, Gavin Hood porta in sala un Logan decisamente convincente, lasciando sullo sfondo i tanti mutanti che vanno a sovrapporsi a lui nella pellicola, evitando così di realizzare un X-Men 4 mascherato a spin-off…

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Il CercaFilm - La pasqua ebraica a New York

pubblicato da carloprevosti

New YokrDopo una breve pausa per le vacanze pasquali, torna la rubrica Il CercaFilm, con una richiesta decisamente a tema che arriva da Nicola. Un vago ricordo di un film in bilico tra Spike Lee e Woody Allen, ecco cosa resta nella memoria di questo film:

In pratica c’è quest’uomo, il protagonista, credo a New York, che ha una bella posizione, una bella moglie, forse anche un figlio sui vent’anni (ma di questo non sono sicurissimo), che va a trovare i genitori, ebrei praticanti, in un quartiere malfamato, in occasione della Pasqua ebraica, e cerca di convincerli a trasferirsi in un quartiere più sicuro, ma loro (soprattutto il padre) rifiutano dicendo di non volersene andare dal loro quartiere. Inoltre durante la cena secondo la tradizione lasciano la porta aperta per l’eventuale arrivo del profeta Elia, e la cosa fa molto arrabbiare il figlio, preoccupato per la loro sicurezza.

Questo è tutto quello che mi ricordo, potrebbe essere un film tra la fine degli anni’70 e la fine dei ‘90, io lo associo per qualche ragione a Spike Lee ma probabilmente sono suggestionato dal ricordo di New York, anche perché scorrendo la sua filmografia non trovo nulla. Non dovrebbe essere neppure Woody Allen, ma di questo sono meno sicuro.

Così su due piedi direi che Spike Lee non ha mai trattato nello specifico di tematiche legate a famiglie ebree, magari qualche personaggio in uno dei suoi film. Il primo titolo che mi viene in mente è Zucker!… come diventare ebreo in 7 giorni , ma è un film troppo recente e decisamente ha un taglio diverso da quello che Nicola ricorda. A voi viene in mente qualcosa?

Foto | Allposter

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Babelgum Online Film Festival - Seconda edizione con la guida spirituale di Spike Lee

pubblicato da carloprevosti

Babelgum

Ritorna sotto la supervisione del regista black Spike Lee la seconda edizione del Babelgum Online Film Festival, forse l’evento cinematografico virtuale di maggior rilievo internazionale. Quattro le categorie in concorso, con un interessante premio di 20 mila euro in palio che saranno consegnati direttamente da Spike Lee e dalla giuria composta di professionisti del mondo del cinema.

Le categorie saranno divise in Short Film, al massimo 20 minuti per qualsiasi genere, Animation in ogni sua forma dalla più tradizionale alla computer graphics per un massimo di 5 minuti, Mini Masterpiece per brevissime storie bizzarre e provocatorie e Documentary, storie vere di massimo 30 minuti. Il duro compito di scegliere i vincitori toccherà a Richard Abramowitz, produttore e distributore di film indipendenti, Michael Cox, Talent Executive di E! Entertainment, Tiziana Loschi, direttrice del Annecy International Animated Film Festival, Carl Spence, direttore artistico del Seattle International Film Festival.

L’evento giungerà al suo apice nel Aprile 2009 quando in diretta web, Spike Lee consegnerà i premi direttamente nelle mani dei vincitori.

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Now the Hell Will Start, il prossimo film di Spike Lee

pubblicato da infamous

spike leeDopo il mezzo flop di Miracolo a Sant’Anna il regista americano Spike Lee ha deciso di tornare a narrare il secondo conflitto mondiale, e anche questa volta sarà un nero il suo protagonista, nero vessato dal razzismo dei suoi commilitoni bianchi: Now The Hell Will Start.

La storia raccontata è quella di un soldato mandato a lavorare su di una strada che avrebbe dovuto collegare India e Cina, il soldato in questione scappa uccide un superiore e scappa nella giungla. Si crea una vita con gli abitanti del luogo e prende addirittura moglie. Poi i soldati bianchi lo ritrovano e lo impiccano.

La storia è tratta dall’omonimo libro di Brendan I. Koerner.

Fonte: BeyondHollywood

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Spike Lee conferma il sequel di Inside Man

pubblicato da Simona

Inside Man

In occasione del Sundance Film Festival, Spike Lee ha rilasciato ai microfoni di MTV alcune dichiarazioni in merito al previsto sequel del suo film del 2006, Inside Man. Come il primo, il film sarà interamente ambientato, oltre che girato, a New York e nel cast ritroveremo Denzel Washington, Clive Owen, Jodie Foster e Chiwetel Ejiofor pronti a riprendere i rispettivi ruoli.

Inizialmente, le voci trapelate in merito al plot del sequel, per ora provvisoriamente intitolato Inside Man 2, davano come protagonista principale Clive Owen, capo di una banda di ingegnosi rapinatori alle prese con un piano per impossessarsi di un raro diamante. Ma il regista afroamericano sostiene, pur senza dare ulteriori dettagli o delucidazioni in merito al progetto, che quest’idea non rientra più nei piani dello sceneggiatore Terry George.

Se gli impegni dei vari membri del cast lo permetteranno, le riprese avranno inizio fra la fine dell’estate e l’inizio del prossimo autunno. Speriamo che, come il primo, Inside Man 2 si riveli un buon thriller e non deluda le aspettative. Buon lavoro Spike!

Ecco i 10 peggiori flop del 2008

pubblicato da dr. apocalypse

Ecco i 10 peggiori flop del 2008

A pochi giorni dal 2009, possiamo iniziare a tirare le prime somme di questo 2008 cinematografico al botteghino. Aspettando la Top10 dei migliori incassi americani e mondiali, a breve on line, ecco che vi snoccioliamo i 10 flop più clamorosi di quest’anno! Chi guarderà tutti dall’alto? Chi potrà vantarsi di aver perso più soldi?

In tanti, tantissimi sono ufficialmente in gara, ma noi ci occuperemo dei 10 più clamorosi, o comunque roboanti (rimanendo consapevoli del fatto che sì, qualche titolo può esserci sfuggito!). Tutti per voi dopo il saltino…

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Buon compleanno Samuel L. Jackson! 60 anni di Pulp stellare

pubblicato da Fabio della Sala

Samuel L. Jackson Octopus in The spirit

Samuel L. Jackson è uno degli attori simbolo degli anni 90, i suoi personaggi con Quentin Tarantino (il Jules Winnfield di Pulp Fiction che affianca Vincent Vega-John Travolta per esempio) e con Spike Lee (in Mo better blues e in Jungle fever) ben rappresentano quell’affacciarsi così prepotente degli attori afroamericani nel mondo hollywoodiano. Ricordiamo quegli attori che che con lui si sono affacciati al successo dalla fine degli anni 80: Denzel Washington (classe 1954), Dennis Haysbert (1954), Laurence Fishburne (classe 1961), Wesley Snipes (classe 1962) per fare alcuni nomi.

Samuel L. Jackson è nato a Washington D.C. il 21 dicembre 1948. Dopo un inizio di carriera in sordina (una piccola parte di Ragtime di Milos Forman, 1981), si afferma con il suo inserimento, dalla fine degli anni 80, in film di ambientazione contemporanea. Dalla metà degli anni 90 si è un pò staccato da quel personaggio di malaffare dei bassifondi metropolitani, cocainomane, spacciatore, gangster o killer, per ruoli da film d’azione (Die Hard 3, Kill Bill vol. 2) o fantasy (Unbreakable e Star Wars). Nella sua ultimissima versione si trasformerà in un fumetto: sarà nelle sale con The spirit nel ruolo di Octopuss dal 25 dicembre.

Samuel L. Jackson con Christina Ricci foto birthday gallerySamuel L. Jackson foto birthday gallerySamuel L. Jackson con La La foto birthday gallery

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Polemiche per Miracolo a Sant'Anna: risponde Spike Lee

pubblicato da Carla Cigognini

spike lee miracolo a sant'anna30

Miracolo a Sant’Anna di Spike Lee sta facendo arrabbiare diverse persone. Il film, recensito in anteprima qui, uscirà nelle sale venerdì 3 ottobre ma domani ci sarà un’anteprima al teatro Politeama di Viareggio e l’Anpi di Pietrasanta annuncia una protesta con tanto di volantinaggio

“Per le menzogne storiche e per l’offesa recata alla Resistenza. Quelle menzogne sono state avallate con un assordante silenzio anche dall’Associazione Martiri di Sant’Anna e dal Comitato Onoranze ai Martiri di Sant’Anna di Stazzema, venendo meno, quest’ultimo, al compito di valorizzare il patrimonio storico e morale della resistenza, affidatogli dalla Legge Regionale e da quella che ha istituito il Parco Nazionale della Pace”.

Ed ecco come risponde Spike Lee:

“Come regista di questo film, sento di non dover chiedere scusa a nessuno. Ci sono diverse interpretazioni di cosa accadde quel giorno, ma un unico fatto sicuro: il 12 agosto 1944, la Sedicesima divisione delle Ss massacrò 560 civili a Sant’Anna di Stazzema. Uomini, donne, anziani, bambini. Questa è la sola cosa certa. Per il resto, non mi preoccupa che la mia pellicola provochi polemiche: discutere del passato, della Seconda guerra mondiale, è sempre un fatto positivo. (…) Un film non può essere una fotografia esattissima del passato. Il mio scopo, all’interno di una storia che è inventata, era far rivivere un capitolo della storia italiana che, come mostrano anche queste polemiche, ancora non è risolto. Perché gli italiani, così come i francesi, non erano tutti da parte dei partigiani: che infatti si nascondevano sulle montagne, lasciando loro malgrado la popolazione civile alla mercé delle rappresaglie”.

Miracolo a Sant'Anna: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Miracolo a Sant’Anna ( Miracle at St. Anna, Usa, 2008 ) di Spike Lee; con Derek Luke, Michael Ealy, Laz Alonso, Omar Benson Miller, Matteo Sciabordi, John Leguizamo, Joseph Gordon-Levitt, Valentina Cervi, Pierfrancesco Favino, John Turturro, Chiara Francini, Omero Antonutti.

Il 12 agosto del 1944 tre reparti della XVI Divisione SS arrivano a Sant’Anna di Stazzema e massacrano in poche ore 560 civili. La strategia è quella di terrorizzare tutti coloro che fiancheggiano la lotta partigiana. A pochi chilometri da lì 4 soldati neri americani della 92° Divisione ‘Buffalo Soldiers” rimangono bloccati in un piccolo paese, dopo aver rischiato la vita per salvare un bambino. Qui, tra gli impauriti abitanti del paese, un gruppo di partigiani e l’innocente forza del piccolo, i quattro soldati scopriranno un’umanità mai toccata con mano nella razzista America, capace di ’scaricare’ il ‘problema nero’ mandando a morire 15,000 soldati di colore, nella speranza che un Miracolo venga a salvarli…

Dopo mesi di polemiche politiche e storiche Spike Lee mostra finalmente la sua ultima attesissima opera. Incentrata sulla brutalità della Seconda Guerra Mondiale, la pellicola miscela al suo interno misticismo, amore, passione e tradimenti, finendo per dare vita ad un prodotto non riuscito, storicamente mal romanzato, ‘furbo’ nel toccare certe corde emotive e al tempo stesso imprudente nel volerne toccare troppe…

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Eagle Eye sbanca il boxoffice Usa, mentre in Italia è La Mummia a guardare tutti dall'alto

pubblicato da dr. apocalypse



Meglio di Disturbia. Shia LaBeouf si conferma il nuovo goldenboy del cinema americano, sbancando il boxoffice Usa con il fantathriller Eagle Eye. In 3 giorni di programmazione il film si porta a casa 30 milioni di dollari, come indovinato dal 19% di voi al Fantaboxoffice, ovvero 8 in più rispetto a quanto incassò Disturbia 2 anni fa al suo esordio, con una media per sala superiore agli 8000 dollari. Costata 80 milioni di dollari, la pellicola dovrebbe pareggiare i costi di produzione se non fare meglio con il solo mercato Usa.

Al secondo posto è ottimo il risultato fatto registrare dal drammone Come un Uragano, che si porta a casa quasi 14 milioni di dollari, con una media per sala superiore ai 5000 dollari, mentre al 3° scivola Lakeview Terrace, arrivato comunque ai 25 milioni di dollari. 4° piazza per il film ’sorpresa’ che vi abbiamo presentato ieri, Fireproof. Costata appena 500,000 dollari, la pellicola ne incassa addirittura 6,514,000, con una media per sala vicina agli 8000 dollari. Un vero e proprio trionfo inatteso e bissato per il suo regista, Alex Kendrick, dopo il boom simile del 2006 di Affrontando i Giganti.

Dietro il magnifico quartetto abbiamo i Coen, arrivati ai 45 milioni di dollari, Igor, che tocca i 15 milioni di dollari, il deludente Sfida senza Regole, che arriva appena ai 35 milioni, My Best Friend’s Girl, fermo ai 15, e il pessimo risultato di Spike Lee che, con il suo Miracolo a Sant’Anna, si deve accontentare di 3 milioni e mezzo di dollari, dopo averne spesi 45 per realizzarlo. Chiamiamolo pure flop. Da segnalare infine l’esordio non esaltante di Choke, con un milione e 300,000 dollari e una media per sala poco superiore ai 3000 dollari. E in Italia? Chi avrà vinto la sfida tra La Mummia e Sfida senza Regole? Andiamolo a vedere…

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