Negli Usa uscirà il 30 ottobre prossimo The House of the Devil, nuovo horror che ci regala oggi un inedito trailer senza censure, da vedere e commentare insieme a noi dopo il saltino.
Scritto e diretto da Ti West, giovanissimo regista di Cabin Fever, al momento al lavoro sul montaggio di Cabin Fever 2: Spring Fever, ed interpretato da Jocelin Donahue, Tom Noonan, Mary Woronov, Dee Wallace, Greta Gerwig, AJ Bowen, John Speredakos, Brenda Cooney, Heather Robb, Darryl Nau, Danielle Noe, Mary B. McCann, Lena Dunham, Christina Sciongay e Kamen Velkovsky, il film non ha ancora una data d’uscita per il mercato italiano
Ambientata negli anni Ottanta, la pellicola ruota intorno alla figura di Samantha Hughes una giovane universitaria che guadagna qualche soldo con il lavoro di baby-sitter. Un giorno si reca in una casa per curare un bimbo e…
Continua a leggere: Nuovo trailer senza censure per The House of the Devil
Alla fine il palmares è stato pieno di sorprese. Del Toto-Palma, solo Das Weisse Band di Michael Haneke sembra aver rispettato davvero i pronostici per quanto riguarda i premi principali. Anche se la sua Palma d’Oro farà discutere per la presenza della Huppert in giuria e per il conseguente conflitto d’interessi, qui siamo abbastanza sicuri che il suo film sarà bellissimo.
Un Prophète di Jacques Audiard, il primo serio candidato alla vittoria finale, si “accontenta” solo del Gran Premio della Giuria, non riportando la Palma per la seconda volta in patria: ma anche qui siamo abbastanza sicuri che il film sarà bellissimo. Qui però, spudoratamente di parte, si è commossi per la vittoria di Charlotte Gainsbourg: dopo i buu e i fischi ricevuti da Antichrist, che pare abbiano fatto un po’ star male la bravissima attrice, una bella e doverosa rivincita.
Christoph Waltz porta alla ribalta i Bastardi senza gloria di Tarantino, ma le vere sorprese sono stati i premi assegnati a Kinatay di Brillante Mendoza (regia) e Spring Fever di Ye Lou (sceneggiatura). Standing ovation e grande commozione per il Premio Eccezionale della Giuria ad Alain Resnais, a 50 dalla “nascita ufficiale” della Nouvelle Vague e da un’edizione cannense che vedeva in concorso Hiroshima Mon Amour.
Altra sorpresa il Premio della Giuria al criticato Thirst di Park Chan-wook, odiato da molti ma evidentemente capace di far breccia nei cuori dei giurati. Il suo premio è da dividere ex-aequo con il primo film in concorso di questa edizione, ovvero Fish Tank di Andrea Arnold. Come ci aveva avvisato un rumor dell’ultim’ora, ripreso subito dall’Ansa, nessun premio purtroppo per il nostro Vincere di Bellocchio.
Dopo il salto, trovate tutti i premi del Festival di Cannes 2009.
Continua a leggere: Cannes 2009: Palma d'Oro a Das Weisse Band di Michael Haneke
Ci siamo quasi. Tra meno di 4 orette comincerà la cerimonia di chiusura che vedrà la giuria finire il proprio compito, ovvero quello di distribuire il palmares. Quest’anno le previsioni ancora una volta non sono affatto certe, e la rosa dei nomi per un premio non è molto ristretta.
Sono almeno 5 o 6 i titoli che aspirano alla Palma d’Oro, ma il discorso poi cresce se pensiamo ai premi per le interpretazioni, per la sceneggiatura, per la regia. La Huppert ha detto che da Cannes voleva soprattutto ricevere emozioni: verso le 19 - restate sintonizzati su Cineblog, con aggiornamenti in diretta - inizieremo a capire quali titoli hanno raggiunto lo scopo.
Qui di seguito facciamo un Toto-Palma, una previsione basata soprattutto sulle critiche ricevute dalle pellicole e da ciò che generalmente abbiamo recepito guardandoci in giro.
Los Abrazos Rotos - Pedro Almodovar: generalmente si è parlato di un buon film, un elegante omaggio al cinema. Ma il tutto è sembrato abbastanza congelato. All’inizio Almodovar sembrava avere grosse possibilità per la Palma, visto che l’ha già sfiorata senza afferrarla: difficilmente vincerà, ma mai dire mai.
Fish Tank - Andrea Arnold: dicevamo che il film che ha aperto il festival ha avuto degli applausi convinti. Però, passati i primi giorni, il suo successo sembra essersi ridimensionato. C’è chi pensa che Katie Jarvis potrebbe vincere come miglior attrice.
Spulciando tra recensioni, pareri e commenti, ecco una piccolissima guida per muoversi tra le accoglienze dei primi 10 film in concorso al Festival di Cannes numero 62. Tenendo comunque in conto che molta attenzione l’hanno attirata alcuni attesissimi film fuori concorso, ovvero Up, il film d’apertura della Pixar che ha commosso tutti e fatto urlare al capolavoro, oppure Tetro di Coppola, che non avrà scatenato grandi ovazioni ma sicuramente ha destato tanta curiosità.
Di seguito, troverete i titoli di questi primi film della competizione, un breve commento che riassume le critiche principali ricevute dalle pellicole e, se già disponibile, la precentuale del “pomodorometro” del sito Rotten Tomatoes. E nei prossimi giorni arrivano Tarantino, Almodovar, Tsai, Bellocchio, Haneke…
Fish Tank di Andrea Arnold: ha aperto il concorso e, di conseguenza, ha ricevuto i primi applausi della competizione. Poche voci fuori dal coro per la storia della quindicenne volubile e isolata Mia. Il Guardian lo definisce “superlativo”. Pomodorometro: 91% con 10 recensioni positive su 11.
Continua a leggere: Cannes 2009: i commenti dei primi film in concorso
Ben poco si sa del secondo film che sarà presentato nel concorso internazionale del Festival di Cannes 2009. Il titolo originale è Chung Feng Chen Zui De Ye Wan ma sarà presentato anche come Nuit d’ivresse printannière o Spring Fever (che sarà il titolo internazionale), si tratta del sesto film del regista cinese Lou Ye (nella foto).
Il regista Lou Ye, originario della città di Pechino, sarebbe stato infatti bandito dalla Cina per le sue posizioni politiche. La Cina avrebbe infatti intimato al regista di non realizzare film in territorio cinese per almeno cinque anni, dopo che era stato mostrato il suo lavoro precedente Summer Palace, presentato a Cannes nel 2006 senza l’approvazione del governo cinese.
Con la realizzazione di Spring Fever, Lou ha rischiato in prima persona, per questo motivo sono state rese note solo pochissime informazioni sul film che sarà presentato oggi nel Concorso Internazionale. Secondo alcune indiscrezione dal sito cinese Tom.com il film sarebbe stato girato in gran segreto nella città di Nanjing.
Nai An, la produttrice del film, durante un’intervista ha spiegato che il film è stato montato a Parigi, ma si è rifiutata di parlare della trama. Il regista non sarebbe preoccupato per le possibili reazioni del governo cinese, ma comunque non ci sono state ancora prese di posizione ufficiali. Non è comunque la prima volta che Lou Ye incappa nella censura cinese, era già capitato nel 2003 per Purple Butterfly, film con Zhang Ziyi dedicato al conflitto tra Cina e Giappone.
Spring Fever sarà proiettato al Grand Théâtre Lumière di Cannes alle ore 12 e alle 19.30.
Applausi a scena aperta, ancora una volta, per il cartellone della competizione ufficiale del Festival di Cannes. Con un solo nome americano in concorso (Quentin Tarantino con Bastardi senza gloria) e ben quattro titoli francesi, il programma delle pellicole in corsa per la Palma d’Oro riesce ad essere decisamente uno dei più entusiasmanti che siano stati annunciati negli ultimi anni.
In realtà, le novità sono ben poche, e tutto quello che leggerete qui, alla fin fine, è solo una grossa conferma di tutto quello che si è detto negli ultimi mesi e soprattutto nelle ultime settimane (di Tetro di Coppola, ad esempio, non c’è ovviamente traccia, anche per le dichiarazioni del regista). E c’è anche l’unico nome italiano che negli ultimi giorni si è tirato in ballo per il concorso, ovvero Marco Bellocchio col suo Vincere.
Qualche nome non lo troverete, ma forse è da cercare in altre sezioni del festival - di cui andremo ad occuparci in giornata -. Per ora sappiate questo: quello di Cannes 62 è un concorso che comprende, tra gli altri, Almodovar, Campion, Haneke, Ang Lee, Loach, Park Chan-Wook, Resnais, Johnnie To, Tsai Ming-liang e Von Trier. Oltre ai due prima già citati. Dopo il salto potrete leggere tutti e 20 i titoli.