In una calda estate, alla fine degli anni Settanta, in una periferia del nord Italia abitato da immigrati meridionali e del nord est, un gruppo di ragazzini passa il tempo tra giochi e scontri con altre piccole bande. Quell’estate, un nuovo medico arriva nel quartiere: il dottor Boldrini, un elegante e aristocratico signore per cui tutti provano soggezione. Trent’anni dopo, tre adulti sono alle prese con il quotidiano delle loro vite. L’eco di quell’estate entra inesorabile nelle loro esistenze apparentemente normalizzate.
Già autore del pluripremiato I nostri anni, Nemmeno il destino e Pietro, unico film italiano in concorso al Festival di Locarno 2010, Daniele Gaglianone porta al Festival di Venezia un dramma a tinte noir, adattando per il grande schermo l’omonimo romanzo di Stefano Massaron (la sceneggiatura è opera dello stesso regista, con Giaime Alonge ed Alessandro Scippa). Ruggine non è un film di facile visione: sia per il delicato ed angosciante tema trattato, quello della pedofilia e delle violenze sui minori; sia perché è composto da tanti frammenti di vita dei tre protagonisti, finestre che ci mostrano vari momenti del presente e di un’estate di trent’anni fa nella periferia popolare di Torino. Gli avvenimenti che hanno coinvolto Carmine, Cinzia e Sandro durante quell’estate, hanno segnato per sempre le loro esistenze e li hanno portati a diventare gli adulti che sono. Solo alla fine si riesce ad avere un quadro d’insieme. Ci sono quattro percorsi che si incrociano, uno riguarda il passato e tre si svolgono nel presente. Dice Gaglianone:
Come raccontare la storia di Ruggine? Posso partire dalle favole, che anche se le associamo ai bambini e ad un’età che vogliamo preservare come innocente, raccontano a volte storie terribili e spaventose; e come accade nelle fiabe, in questa storia un gruppo di bambini incontra l’orco, l’uomo nero. E’ la storia di una battaglia contro il male assoluto che divora l’infanzia.
Continua a leggere: Venezia 2011 - Ruggine: la recensione in anteprima
Siamo in una città del nord Italia alla fine degli anni settanta. Durante una calda estate in un quartiere di periferia abitato da immigrati meridionali e del nord est, in una piccola babele linguistica, la banda capitanata dal siciliano Carmine passa il tempo tra giochi e scontri con altre piccole bande. Giocano a fare gli adulti per sentirsi grandi, soprattutto nel loro luogo mitico, il loro regno, il Castello, due vecchi silos arrugginiti sui quali col tempo si sono accatastati rottami e ferraglia. Quell’estate, un nuovo medico arriva nel quartiere; il dottor Boldrini, un elegante e aristocratico signore. La gente della zona, socialmente assai più modesta, prova soggezione e ammirazione per il medico. Solo Carmine e i suoi piccoli amici, Sandro, Cinzia, Betta, Andrea e Tonio, si renderanno drammaticamente conto della reale natura di quest’uomo. Quando il dottore rapirà la sorellina di Carmine, Rosalia, per “mangiarsela”, lo scontro con il Male sarà inevitabile. Tre decenni più tardi, lontano da quell’estate, tre adulti alle prese con il quotidiano delle loro vite. Sono Carmine, Sandro e Cinzia. Il primo passa la sua giornata al bar a bere, a perdere tempo, ad inveire contro il mondo tutto il suo rancore. Il secondo è nel suo piccolo e disordinato appartamento insieme al figlio di 5 anni e, invece di lavorare, si lascia trascinare in un gioco infantile, la caccia al “Drago Nero”. La terza è impegnata in un consiglio di classe di scuola media, un appuntamento caratterizzato dal torpore della routine. Per tutti e tre, improvvisamente e in modi diversi, l’eco di quell’estate violenta entrerà inesorabile nelle loro vite apparentemente normalizzate.
Questa la sinossi ufficiale di Ruggine, film drammatico di Daniele Gaglianone inserito nel programma ufficiale delle Giornate degli Autori al Festival di Venezia. Già autore del pluripremiato I nostri anni, Nemmeno il destino e Piero, unico film italiano in concorso allo scorso Festival di Locarno, Gaglianone porta sullo schermo una pellicola a tinte noir, ispirata alle vicende raccontate dall’omonimo romanzo di Stefano Massaron (l’adattamento è stato curato dal regista con Giaime Alonge ed Alessandro Scippa). Prodotto da Fandango e Gianluca Arcopinto, il film vede nel cast Filippo Timi, Stefano Accorsi, Valeria Solarino e Valerio Mastandrea.
Qui il trailer; di seguito e dopo il salto la nostra fotogallery. Per visualizzare le foto in maggiore risoluzione basta cliccare sulle anteprime. Ruggine sarà nei cinema già dal prossimo 2 settembre.
Festival di Venezia 2011 - locandina e foto di Ruggine di Daniele Gaglianone (Giornate degli Autori)
Arriva on line il primo trailer di Ruggine, il nuovo film diretto da Daniele Gaglianone dopo Pietro, successo di critica dell’anno scorso e unico titolo italiano in concorso al Festival di Locarno 2010. Tratto dal romanzo di Stefano Massaron, Ruggine è interpretato da Stefano Accorsi, Valeria Solarino, Filippo Timi e Valerio Mastandrea.
Torino, estate 1977. In un cortile di un agglomerato-alveare della periferia, una banda di bambini si ritrova ogni giorno a giocare. Sono figli di immigrati meridionali, e nella banda ci sono ragazze, fratelli minori e capi. Il luogo magico è per i bambini il capannone della ditta di recupero di materiali ferrosi che sorge nelle vicinanze, e i bambini sono gli unici a sapersi orientare al suo interno. Poi un bambino scompare. Qualche settimana prima una bambina era stata ritrovata morta. I sospetti cadono su una specie di scemo del villaggio che però per i bambini è innocente…
Scritto da Gaglianone assieme a Giaime Alonge e Alessandro Scippa, già assieme al regista in Nemmeno il destino, Ruggine si avvale della musica di Le Luci della Centrale Elettrica. Il film sarà distribuito in sala da Fandango e potrebbe essere tra i quattro titoli italiani in concorso al Festival di Venezia.
Uscito ieri in oltre 300 copie, La vita Facile di Lucio Pellegrini, qui da noi recensito, riporta in sala due attori particolarmente amati, sia dal pubblico che dalla critica, come Pierfrancesco Favino e Stefano Accorsi. E sono proprio Accorsi e Favino a regalarci due divertenti video ‘promozionali’ del film, girati dagli stessi attori e decisamente ‘amatoriali’.
Perché “la vita facile” è la più difficile da vivere? Non lo sa Mario Tirelli, chirurgo di fama, ricco e arrivato, che decide all’improvviso di partire per l’Africa ad aiutare il suo amico di sempre, Luca Manzi. Non lo sa Luca Manzi, che in Africa è arrivato da anni per tirar su un ospedale, e che si è lasciato dietro tutto e anche qualcosa che non ha capito. Soprattutto non lo sa Ginevra, la donna che hanno conosciuto insieme ma, fatalmente, è diventata moglie di Mario. Tre amici, tre visioni opposte del mondo, tre vite facili che si sono terribilmente complicate. L’amore non è quello che sembra, il buono non è quello che sembra, il cattivo non sembra quello che è. Cosa succederà quando si guarderanno ancora una volta negli occhi tutti assieme? Chi avrà il coraggio di tirare fuori la verità?
“La vita facile” è il racconto di un’amicizia, di due storie d’amore e di almeno quattro tradimenti.
La vita facile Regia di Lucio Pellegrini, con Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Camilla Filippi, Angelo Orlando, Eliana Miglio, Souleymane Sow, Max Tardioli, Ivano Marescotti.
Una storia di amicizia e due storie d’amore, che forse sono la stessa, si intrecciano in una missione nel cuore dell’Africa nera. Luca è un medico volontario in un piccolo ospedale del Kenia mentre Mario è uno stimato chirurgo romano che lavora in una clinica privata. Mario, apparentemente spinto da una vocazione umanitaria, raggiunge l’amico nel continente africano e cerca di offrirgli una mano, ma in realtà c’è un motivo ben preciso per cui ha scelto di allontanarsi opportunisticamente dalla capitale. L’amicizia tra Mario e Luca sembra ritrovare vigore nei giorni trascorsi insieme, fino a quando almeno vengono raggiunti da Ginevra, la compagna di Mario ma che ha avuto dei trascorsi anche con Luca. Gli equilibri si perdono e i segreti che non dovevano essere confessati vengono a galla, tra incidenti, bugie e tradimenti, piccoli e grandi.
Dopo il discreto successo di Figli delle Stelle, torna al cinema Lucio Pellegrini con un film che maschera dietro all’apparenza di un tema sociale come la condizione sanitaria di certe zone rurali dell’africa, nascondendo l’ennesima storia mucciniana di neoquarantenni borghesi e inadeguati al ruolo che sono chiamati a ricoprire (sociale, professionale e sentimentale) che affligge da tempo il cinema italiano. Sono passati i tempi in ci Pellegrini riusciva a raccontare con i toni della commedia anche i fatti del G8 di Genova del 2001 con Ora o mai più, qui tutto l’impianto narrativo serve a celare una pochezza di sentimenti irrisolvibile, sia dal punto di vista amoroso che quello amicale.
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Arrivato a un passo dai 40 anni Stefano Accorsi esordirà a breve nel mondo della regia. E lo farà con un thriller. Versus il titolo, per un titolo, girato in lingua francese, che avrà come protagonisti una banda di ladri di gioielli attiva a livello internazionale conosciuta come Pink Panthers. Una banda di malviventi realmente esistita, riuscita dal 1993 ad oggi ad intascarsi oltre 500 milloni di dollari, grazie a decine di furti tra Dubai, Tokyo, Parigi, Londra, Monaco e Biarritz.
L’attore, amatissimo in Francia, è al lavoro sulla sceneggiatura insieme ai francesi Julien Lacombe e Pascal Sid. Tra i 5 e i 7 milioni di euro il budget, secondo Variety, per un film che sarà una coproduzione tra Francia, Italia e Serbia guidata dalla società francese dello stesso Accorsi, la Stephen Greep.
Archiviato il boom degli ultimi mesi in casa Medusa continuano a puntare forte sul cinema italiano, con La vita Facile di Lucio Pellegrini atteso nei cinema il prossimo 4 marzo. Pochi mesi dopo il deludente risultato ottenuto da Figli delle stelle, 1.442.000 euro incassati, Pellegrini torna così in sala con una commedia dal cast ‘pesante’, ovvero Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Vittoria Puccini, Camilla Filippi e Angelo Orlando. Oggi, ad un mese dallo sbarco nei cinema, ecco arrivare il trailer del film, a caccia di quella scia tricolore che da ben 2 mesi vede trionfare il cinema italiano al botteghino.
Perché “la vita facile” è la più difficile da vivere? Non lo sa Mario Tirelli, chirurgo di fama, ricco e arrivato, che decide all’improvviso di partire per l’Africa ad aiutare il suo amico di sempre, Luca Manzi. Non lo sa Luca Manzi, che in Africa è arrivato da anni per tirar su un ospedale, e che si è lasciato dietro tutto e anche qualcosa che non ha capito. Soprattutto non lo sa Ginevra, la donna che hanno conosciuto insieme ma, fatalmente, è diventata moglie di Mario. Tre amici, tre visioni opposte del mondo, tre vite facili che si sono terribilmente complicate. L’amore non è quello che sembra, il buono non è quello che sembra, il cattivo non sembra quello che è. Cosa succederà quando si guarderanno ancora una volta negli occhi tutti assieme? Chi avrà il coraggio di tirare fuori la verità? “La vita facile” è il racconto di un’amicizia, di due storie d’amore e di almeno quattro tradimenti.

Debutterà sugli schermi francesi il 20 aprile 2011 Tous les Soleils, commedia drammatica sceneggiata e diretta da Philippe Claudel, già autore dello splendido Ti Amerò Sempre. Protagonisti della pellicola Stefano Accorsi, Neri Marcorè, Clotilde Courau, Anouk Aimee e Lisa Cipriani. Qui di seguito trovate la sinossi ufficiale e le prime immagini del film. Che ne dite?
Alessandro (Accorsi) è un professore italiano di musica barocca che vive a Strasburgo con Irina, sua figlia di 15 anni, in piena crisi adolescenziale, e suo fratello Crampon (Marcorè), un anarchico dolce e un po’ pazzo che continua a chiedere lo status di rifugiato politico da quando Berlusconi è salito al potere. A volte, Alessandro ha l’impressione di avere due adolescenti da crescere, ma non è in grado di riconoscere il vuoto della propria esistenza. Nel cercare con tutte le sue forze di essere un padre modello, si è dimenticato di ricostruire la sua vita sentimentale, anche perché è circondato da un gruppo di amici affiatati e burloni che gli impediscono di sentirsi solo. Ma quando sua figlia scopre le prime emozioni d’amore, nella vita di Alessandro tutto cambia inaspettatamente.
Sinossi ufficiale e prime foto di Tous les Soleils di Philippe Claudel

Daniele Gaglianone, già autore del pluripremiato I nostri anni, Nemmeno il destino e Pietro, unico film italiano in concorso allo scorso Festival di Locarno (qui la nostra recensione del film), è tornato dietro la macchina da presa per dirigere Ruggine, noir ispirato alle vicende raccontate dall’omonimo romanzo di Stefano Massaron. Prodotta da Fandango e Gianluca Arcopinto, la pellicola avrà come protagonisti alcuni fra i migliori giovani interpreti del nostro Paese: Stefano Accorsi, Valeria Solarino, Filippo Timi e Valerio Mastandrea.
Le riprese sono già in corso a Roma e si sposteranno entro breve Taranto (quartiere Paolo VI), dove verrà ricostruita la Torino dell’estate 1977, in cui l’azione è ambientata e che il regista ricorda bene per esperienze di vita personali. Questa la trama del libro, da IBS libri:
Negli anni Settanta in un cortile di un agglomerato-alveare della periferia, una banda di bambini si ritrova ogni giorno a giocare. Sono figli di immigrati meridionali, e nella banda ci sono ragazze, fratelli minori e capi. Il luogo magico è per i bambini il capannone della ditta di recupero di materiali ferrosi che sorge nelle vicinanze e i bambini sono gli unici a sapersi orientare al suo interno. Poi un bambino scompare. Qualche settimana prima una bambina era stata ritrovata morta. I sospetti cadono su una specie di scemo del villaggio che però per i bambini è innocente…
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Il giuramento di Ippocrate è il titolo del film drammatico italiano firmato da Lucio Pellegrini ed interpretato dal promettente trio formato da Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino.
Mario e Luca sono due grandi amici, si sono appena laureati in medicina e vivono praticamente in simbiosi. Un giorno però arriva Ginevra a portare scompiglio e rottura, lei si sposa con Mario e Luca parte per l’Africa. Qualche anno dopo la coppia decide di raggiungere Luca… ma come mai?
Il film dovrebbe uscire nelle sale quest’anno.
Update 6 settembre: le informazioni arrivate ci danno come titolo La vita facile.