Toby Regbo, Marcia Gay Harden, Peter Gallagher, Lucy Liu, Stephen Lang, Deborah Ann Woll ed Ellen Burstyn, compongono il cast di Un giorno questo dolore ti sarà utile, nuovo film dell’italianissimo Roberto Faenza, ispirato all’omonimo romanzo di Peter Cameron. Cineblog lo ha già visto e recensito in anteprima per voi nella cornice del Festival Internazionale del Film di Roma, dove è stato presentato Fuori Concorso. Oggi, però, vogliamo regalarvi anche una galleria di immagini del film ed il trailer Seguiteci dopo il continua e cliccate sulle immagini per ingrandirle.
“Ho 17 anni e non amo molto parlare. Sono un anarchico, odio la guerra, la politica e la religione organizzata. I miei dicono che sono un asociale perché non voglio andare all’ università. Non ci voglio andare perché non voglio essere indottrinato. Mi bastano le idee che ho. Amo leggere e passare le giornate in campagna da mia nonna. Per questo sarei un disadattato?”
Un giorno questo dolore ti sarà utile è il ritratto umoristico e appassionato della New York di oggi, raccontato attraverso gli occhi del giovane James e della sua squinternata famiglia. La madre Marjorie ha una galleria d’arte dove espone bidoni della spazzatura. Colleziona mariti: ha appena abbandonato il terzo, Mr. Rogers, un giocatore compulsivo, durante la luna di miele a Las Vegas. Il padre Paul esce solo con donne che potrebbero essergli figlie. Al contrario, la sorella Gillian ha una relazione con il suo professore di semiotica e non riesce a innamorarsi di uomini che non abbiano almeno il doppio della sua età. Intanto già prepara le sue memorie, sicura che saranno un best seller. Solo Nanette, la nonna enigmatica e anticonformista, riesce a comprendere lo spaesamento di un diciassettenne inquieto alla ricerca dell’ identità, sullo sfondo di una New York ricca di personaggi sconcertanti. La difficoltà di James nell’uniformarsi a una presunta “normalità”, lo porta a commettere gravi errori: entrare in una chat per cuori solitari e proporre un appuntamento al buio al direttore della galleria in cui lavora. O ritrovarsi incastrato in una tragicomica gita scolastica per cervelli superdotati. Anti-eroe irriverente e politicamente scorretto, James viene mandato in terapia da una life coach di origini cinesi, che pratica metodi decisamente non convenzionali. Dopo un’iniziale diffidenza, finalmente James comincia a rovistare nel suo io per allontanare il pericolo di sprecare inutilmente la propria intelligenza. E finisce per porsi una domanda alla quale urge dare una risposta: “Se io sono un disadattato, allora gli altri cosa sono?”
Roma 2011 - Un giorno questo dolore ti sarà utile: trailer e foto del film di Roberto Faenza

L’occasione di una vita, arrivata alla soglia dei 68 anni. Nell’anno dell’esordio americano di Paolo Sorrentino Roberto Faenza vola a New York per girare uno dei suoi pochi titoli ad ‘alto’ budget, con tanto di Premio Oscar nel cast. Un giorno questo dolore ti sarà utile si è mostrato alla stampa nella penultima giornata del Festival Internazionale del Film di Roma. Ricevendo tiepidi ma probabilmente inattesi applausi.
Tratto dall’omonimo romanzo di Peter Cameron, Someday This Pain Will Be Useful to You ci porta per mano nella New York di oggi, raccontata attraverso i tristi occhi del diciassettenne James, giovane Holden in crisi d’identità e ’svogliato’ della vita. Diretto con cura ed eleganza dal regista italiano, il film si scosta totalmente dai titoli ‘nostrani’, grazie ad un interessante cast, capitanato dal sorprendentemente bravo Toby Regbo, già visto in Mr. Nobody, alle splendide musiche di Andrea Guerra e al calibrato script, partorito dallo stesso Faenza, in coppia con Dahlia Heyman.
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Approderà sugli schermi italiani il prossimo 18 agosto Conan the Barbarian 3d (qui il full trailer e qui il trailer senza censure), il remake di Conan il Barbaro che, ancora prima di essere realizzato, ha saputo scatenare tante polemiche fra gli appassionati.
Diretta da Marcus Nispel e riconvertita in 3d, la pellicola è ispirata ai romanzi di Robert E. Howard e vede Conan impegnato nell’impresa di vendicare il massacro del proprio villaggio, in cui ha perso la vita anche suo padre. Nel cast ci sono Jason Momoa, Ron Perlman, Rose McGowan, Rachel Nichols, Stephen Lang, Bob Sapp, Leo Howard e Said Taghmaoui.
Nella nostra galleria - proseguite dopo l’interruzione - troverete un sacco di foto ufficiali del film. Basta cliccare sulle immagini per ingrandirle.
Conan The Barbarian 3D - pioggia di foto dal film, aspettando il 18 agosto…
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Il 19 agosto approderà sugli schermi a stelle e strisce in 3D il reboot di Conan il Barbaro. Diretto da Marcus Nispel (già artefice del reboot di Non aprite quella porta) il film ci mostra oggi il proprio full trailer, che non svela molto della trama, ma ci dà almeno un’idea generale dell’atmosfera generale. Jason Momoa sembra non cavarsela poi male nei succinti panni di Conan; accanto a lui Ron Perlman, Stephen Lang, Rose McGowan (gran bel look!) e Rachel Nichols completano il cast.
Non è ancora stata fissata alcuna data di uscita italiana. Per ora date un’occhiata al trailer e scatenatevi con i commenti!

Settimana dopo settimana continuano ad arrivare foto inedite per l’atteso e temuto nuovo Conan. Scatti ufficiali che purtroppo raramente riescono a cancellare i dubbi che avvolgono il film, tangibili praticamente da quando è entrato in produzione. Marcus Nispel in cabina di regia, lo sconosciuto hawaiano Jason Momoa nei panni di Conan, 100 milioni di dollari di budget, per un film in arrivo nel 2011.
A completare il cast Ron Perlman, Rose McGowan, Rachel Nichols, Stephen Lang, Bob Sapp, Leo Howard e Said Taghmaoui, per un titolo che vedrà Conan, nato sulla Terra, impegnato nell’impresa di vendicare il massacro del proprio villaggio, in cui ha perso la vita anche suo padre. Qui vi mostrammo la prima foto, qui la seconda. A voi i commenti…
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Avatar 2? Ormai ci siamo. Ad annunciarlo lo stesso James Cameron, intervenuto ad un forum sulla tecnologia a Seoul. Cameron, punzecchiato dai presenti, ha confidato che ci vorranno ’solo’ tre anni per la realizzazione del sequel di Avatar. A conti fatti, ben 18 mesi in meno rispetto al predecessore. A breve, ha confidato il regista, verrà rilasciata la data d’uscita ufficiale di Avatar 2, molto probabilmente nelle sale di tutto il mondo per Natale del 2013, o per l’estate del 2013. Nel frattempo il primo capitolo si è finalmente fermato al botteghino. A quale quota? 2,718,083,861 dollari. Quasi un miliardo di dollari in più rispetto a Titanic. Spaventoso.
Nel corso degli ultimi mesi lo abbiamo visto in L’Uomo che Fissa le Capre e in Nemico Pubblico, eppure sono convinta che tutti lo ricordino principalmente nei panni dell’ipertrofico e straordinariamente antipatico Colonnello Quaritch di Avatar. Oggi, Latino Review riporta che sarebbe stato offerto a Stephen Lang (newyorkese, classe 1952) il ruolo del cattivo Khalar Singh nel remake di Conan il Barbaro, per la regia di Marcus Nispel.
Così il ruolo viene descritto nel bando di audizione: “Khalar Singh ha fra i 40 ed i 50 anni […] ha la fisicità e i modi di un comandante, signore della guerra e guerriero formidabile, è brillante, crudele, temprato ed abbronzato dalle numerose campagne militari che ha intrapreso e vinto. E’ ossessionato dalla propria ricerca della Regina di Acheron, per trovarla ha costruito un impero“.
L’inizio delle riprese è previsto entro la fine di marzo in Bulgaria, con Jason Momoa a rimpiazzare Arnold Schwarzenegger nel ruolo del titolo. La storia vede Conan impegnato nell’impresa di vendicare il massacro del proprio villaggio, in cui ha perso la vita anche suo padre. Per il ruolo del genitore ucciso, è in nuovamente trattative il rinato Mickey Rourke, dopo che i negoziati dello scorso gennaio non hanno portato a nessun esito.
Avatar (Usa, 2009) di James Cameron; con Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Michelle Rodriguez, Giovanni Ribisi, Joel Moore, CCH Pounder, Wes Studi, Laz Alonso, Peter Mensah, Matt Gerald, Dileep Rao, Scott Lawrence, Jacob Tomuri, Julene Renee, Noli McCool, Peter Dillon, Kevin Dorman, Dean Knowsley, Sean Moran, Sean Anthony Moran, Amy Clover, Sean Patrick Murphy, James Pitt
Il Re del mondo ha conquistato l’universo. 12 anni dopo Titanic James Cameron ha alzato la posta in gioco, realizzando lo spettacolo cinematografico più incredibile che si potesse anche solo lontanamente immaginare. Con Avatar il regista di Terminator ha partorito un mondo immaginifico senza precedenti, capace di ammaliare e sbalordire, conquistando lo spettatore in sala, semplicemente basito dallo spettacolo che vive intorno a lui.
L’utilizzo del 3D, infatti, è finalmente sorprendente, avvolgendoti e facendoti tuo, tanto da farti entrare nel mondo di Pandora, talmente incredibile nella sua straordinaria forza visiva da lasciare senza parole. Avatar è la più grande rivoluzione tecnologica applicata al cinema da 100 anni a questa parte, dal Viaggio sulla Luna di meliesiana memoria. Un’esperienza extrasensoriale, un viaggio futuristico che è al tempo stesso un kolossale inno ecologista e pacifista. Un capolavoro con la C maiuscola, che annienta il genere fantascientifico visto fino ad oggi, ponendo le basi per il futuro della 7° arte. Un futuro che James Cameron ha partorito dalla sua mente, realizzandolo una volta per tutte, rasentando la perfezione.
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Nemico Pubblico (Public Enemies - drammatico, USA 2009) Regia di Michael Mann. Con Johnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Billy Crudup, Giovanni Ribisi, Stephen Dorff, Channing Tatum, David Wenham, Rory Cochrane, Lili Taylor, Shawn Hatosy, Stephen Lang, Stephen Graham, Matt Craven, Branka Katic, Christian Stolte, Jason Clarke, Alan Wilder, Spencer Garrett, Bill Camp
America, anni ‘30. Sono gli anni della Grande Depressione, i fuorilegge la fanno da padroni per le vie di Chicago e John Dillinger, carismatico rapinatore di banche capace di mettere a segno un colpo in un minuto e 40 secondi, è l’obiettivo principale dell’ottimo segugio Melvin Purvis e della nascente agenzia federale voluta da Edgar J. Hoover. Niente e nessuno sembra essere in grado di fermare Dillinger e la sua banda. Gangster-gentiluomo dalle grandi contraddizioni - capace, nello stesso momento, di freddare un avversario e di offrire la propria giacca ad una sconosciuta - con l’abitudine di bruciare i registri contabili delle banche, leale con i propri compagni e protagonista di rocambolesche evasioni; fu capace di conquistare l’opinione pubblica statunitense. Suo unico punto debole: Billie Frechette, bellissima guardarobiera di cui si innamora a prima vista e che amerà perdutamente fino alla fine. Bye Bye Blackbird.
Debutterà finalmente sugli schermi italiani venerdì 6 novembre, dopo aver raccolto consensi e ottime critiche in tutto il mondo, uno dei titoli più attesi del 2009, ritorno dietro la macchina da presa di Michel Mann a tre anni di distanza da Miami Vice. Un film che probabilmente non è il capolavoro che prometteva di essere sulla carta, ma che rimane comunque un gran bel pezzo di cinema, firmato da uno dei migliori cineasti del nostro tempo ed interpretato da un Johnny Depp impeccabile, che con John Dillinger sembra condividere la pelle e l’anima, oltre al nome.
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L’uomo che fissa le capre (The Men Who Stare at Goats , USA, 2009) di Grant Heslov; con Ewan McGregor, George Clooney, Kevin Spacey, Jeff Bridges, Stephen Lang, Robert Patrick, Stephen Root, Glenn Morshower, Terry Serpico, Rebecca Mader.
Bob Wilton, giornalista timido e impacciato, viene lasciato dalla moglie e si reca in Medio Oriente affamato di rivalsa e in cerca dello scoop della sua vita. Qui incontra Lyn Cassidy, da oltre vent’anni membro di un reparto segreto dell’esercito americano e attualmente impegnato in una misteriosa missione, e scoprirà che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati. Infatti il bizzarro reparto, fondato nel 1983, si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola…
Grant Heslov non smentisce la fama che lo vorrebbe una figura impegnata nel panorama del cinema americano. E così, dopo averci raccontato della caccia alle streghe in pieno periodo maccartista nella seconda regia dell’amico George Clooney (Good Night, and Good Luck.), nel suo film d’esordio continua ad indagare pagine oscure della storia americana. Tratto dal libro-inchiesta Capre di guerra di Jon Ronson e scritto da Peter Straughan, L’uomo che fissa le capre si veste non coi panni del dramma ma con i toni della commedia demenziale.
Siamo praticamente in zona Coen, quasi da Burn After Reading, e non solo perché tra i protagonisti c’è di mezzo Clooney, che interpreta uno stralunato militare in cerca del suo guru. Ma anche perché, non a caso, questo guru, maestro e hippy è interpretato da Jeff Bridges, che sembra riprendere il suo grandissimo Jeff Lebowski, il Drugo coeniano rimasto nella memoria dei cinefili. L’uomo che fissa le capre diventa così una commedia esilarante e velocissima, complice anche la durata, ma l’esordio di Heslov è interessante anche per ben altri motivi.
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