Stasera, 27 marzo, andrà in onda su Rete 4, alle 23.45, l’ultimo capolavoro donatoci dal maestro Stanley Kubrick, ossia Eyes Wide Shut. Nel cast figurano, caso insolito per il regista in questione, attori di prim’ordine già all’epoca in cui furono scritturati. In particolare ci riferiamo a Tom Cruise, Nicole Kidman e Sydney Pollack. Di seguito, in maniera quanto più schematica possibile, vi riportiamo alcune curiosità più o meno note. Di certo trattasi di dettagli piuttosto interessanti.
- Kubrick volle fortemente Cruise e la Kidman, dato che, a suo dire, solo due attori sposati anche nella vita reale potevano affrontare l’ardua sfida di interpretare quei ruoli. Per chi non lo sapesse, infatti, Eyes Wide Shut è tratto da un romanzo di Arthur Schnitzler, dal titolo Traumnovelle (Doppio Sogno qui da noi). La storia è incentrata su di una strana crisi di coppia attraversata da due coniugi della Vienna dell’800, riadattata in una New York di fine ‘900.
- Come abbiamo appena accennato, il film è ambientato a New York, ma in realtà è stato interamente girato nei pressi di Londra. Kubrick si fece infatti costruire un intero set per girare il film, riproducendo quanto più fedelmente possibile un quartiere della Grande Mela. D’altra parte il film, secondo la fine logica del maestro, non poteva che essere ambientato in quell’isola “felice” che è Manhattan: così come Vienna era da considerarsi il “centro del mondo” alla fine del diciannovesimo secolo, New York lo era certamente (e forse lo è ancora) alla fine del ventesimo.
The Interpreter (USA, 2005, thriller, drammatico, 128′)
Regia Sydney Pollack; soggetto Martin Stellman, Brian Ward; sceneggiatura Charles Randolph, Scott Frank, Steven Zaillian; Fotografia Darius Khondji; montaggio William Steinkamp; musiche James Newton Howard; scenografia Beth A. Rubino; con Nicole Kidman, Sean Penn, Catherine Keener, Jesper Christensen, Yvan Attal, Earl Cameron, George Harris, Michael Wright, Clyde Kusatsu, Eric Keenleyside, Hugo Speer, Maz Jobrani, Yusuf Gatewood, Curtiss Cook, Byron Utley.
Questa sera su Rete 4, ore 21.10
A New York, nella sede delle Nazioni Unite, un’interprete si trova ad ascoltare per sbaglio parole che segneranno la sua vita: c’è un complotto per assassinare il leader di uno stato africano, il presidente della repubblica di Matobo.
Da quel momento inizia una caccia all’uomo che ha lei come bersaglio, a cui si aggiungono i sospetti del FBI perché ha fatto parte di un gruppo di guerriglieri del Matobo, oltre ad avere avuto una relazione con uno degli esponenti politici dell’opposizione. Anche l’agente FBI destinato alla sua protezione - e ad indagare sul caso - la considera sospetta ma finisce per avvicinarsi alla bella interprete.
Il finale - che non vi riveliamo - avverrà in un’affollata assemblea generale delle Nazioni Unite, durante la quale dovrà parlare il presidente della Repubblica Democratica di Matobo. Thriller ben congegnato. Ovviamente bravi gli interpreti.

Credo che non siano necessari tanti giri di parole per presentare Tootsie, entrato a far parte della storia del cinema, con pieno diritto. Interpretato da uno spassoso ed irresistibile Dustin Hoffman e magnificamente diretto, con brio e delicatezza, da quel genio che era Sydney Pollack.
Correva l’anno 1982, quando travestitismo e drag-queen non erano ancora temi molto trattati sul grande schermo. Nel cast ci sono anche un’ottima Jessica Lange, che vinse l’Oscar, e la debuttante Geena Davis.
Per quei pochi che ancora non hanno visto il film…correte in videoteca e accaparratevi il DVD!

Made of Honor, arriverà in Italia il 9 maggio con il titolo Un amore di testimone. La commedia, diretta da Paul Weiland, vede nel cast Michelle Monaghan, Patrick Dempsey, Kevin McKidd, Sydney Pollack, Kelly Carlson, Busy Philipps, Kathleen Quinlan, Sarah Wright, Kadeem Hardison ed è praticamente la versione al maschile di Il matrimonio del mio migliore amico.
Patrick Dempsey è Tom, amico di lunga data di Hannah (Michelle Monaghan). Sono solo amici, mai nessun coinvolgimento sentimentale. Anche perché Tom è un accanito playboy e non ha nessuna intenzione di sposarsi. Finché un giorno lui si rende conto di amare Hannah. E quando decide di dirglielo, lei gli comunica di aver trovato l’uomo giusto e la sua decisione di sposarsi. Anzi, la ragazza chiede a Tom di farle da ‘damigella d’onore’. Come fare per fermare il matrimonio?
Su continua trovate il trailer in italiano. Sarà delizioso come il film con Julia Roberts, Cameron Diaz e Rupert Everett? Lo scopriremo.
Continua a leggere: Un amore di testimone (Made of Honor): il trailer italiano
Uscirà il 2 maggio prossimo nelle sale Usa Made of Honor, nuovo film con Patrick Dempsey protagonista.
Diventanto finalmente celebre con Grey’s Anatomy, esploso quest’anno con Come d’Incanto, Hollywood sembra essersi accorta quasi per caso, e all’improvviso, del ben Patrick, che in realtà ha ben 20 anni di carriera alle spalle. Così a 41 anni suonati Patrick si è scoperto ‘quasi divo‘.
Diretto da Paul Weiland, con Michelle Monaghan e Sydney Pollack, la pellicola è la classica commedia romantica che punta tutto sui due bellocci del momento.
Tom e Hannah sono amici da oltre 10 anni, lui è un donnaiolo di prima categoria, mentre lei cerca un uomo con cui sposarsi. Ovviamente Tom capisce di essere innamorato dell’amica, ma troppo tardi, visto che Hannah si è fidanzata ed è in procinto di sposarsi.
Lei, ingenua come solo nelle commedie sanno essere, chiederà proprio a Tom di fargli da testimone di nozze, e lui non potrà fare altro che accettare, trovando così un valido motivo per impedire il matrimonio… che tramone originale vero? Noi italiani il film dovremmo vederlo a giugno, nell’attesa accontentiamoci del trailer, che troverete dopo il saltino…
Continua a leggere: Made of Honor con Patrick Dempsey, locandina e trailer
Michael Clayton (Michael Clayton, USA, 2007) di Tony Gilroy; con George Clooney, Tilda Swinton, Tom Wilkinson, Sydney Pollack.
Tony Gilroy, in conferenza stampa a Venezia 64, dove ha presentato il suo film in concorso, ha dichiarato di non aver voluto sin dall’inizio fare un film commerciale. Probabilmente le intenzioni erano quelle di fare un film coraggioso, certo di denuncia, ma che esplorasse anche il lato umano di alcune persone scomode. Michael Clayton infatti è ambientato in un mondo dove tutti sono opinabili, nei lavori che portano avanti e nelle scelte. A partire dal protagonista, Michael Clayton appunto, un avvocato che lavora per uno degli uffici legali più potenti di New York: pronto a fare il suo sporco lavoro, perchè tutti hanno diritto di essere difesi, anche le persone più sporche.
Scelte etiche e morali, difficili e pericolose: gli elementi per un film drammatico contro le corporazioni ci sono tutte. Anche perchè il “cliente sporco” dell’ufficio legale che bisogna difendere è una casa farmaceutica che ha messo sul mercato medicinali con un potente tasso di una pericolosa sostanza cancerogena… Sarebbe interessante, com’è successo proprio a Venezia, vedere nel giro di pochissimo tempo il film di Gilroy e In questo mondo libero di Loach, giusto per confrontare il percorso evolutivo dei protagonisti: oggi come oggi, con la quantità di film di denuncia che ci sono, quale personaggio risulta più interessante? Angie che prende in contropiede lo spettatore e lo disorienta con le sue scelte sbagliate e “cattive”, o l’avvocato Michael che vorrebbe essere dipinto come un bastardello che fa il proprio gioco ma che alla fine è un pezzo di pane, l’ennesimo eroe?
Continua a leggere: Michael Clayton: recensione in anteprima
Michael Clayton Regia: Tony Gilroy. Con George Clooney, Sydney Pollack, Tilda Swinton, Tom Wilkinson.
La conferenza stampa: La sala delle conferenze è affollatissima…sarà perché sta per essere presentato il nuovo film di George Clooney? Bello come sempre l’attore entra insieme al neo-regista Tony Gilroy (che tanto nuovo ad Hollywod non è, visto che è lo sceneggiatore, tra l’altro, di “L’avvocato del diavolo” e di “Armageddon”). Tra gli altri attori del cast è presente anche Tilda Swinton, che interpreta il ruolo della cattivissima.
Michael Clayton è un professionista che lavora per un potente studio legale: il suo ruolo è quello di “aggiustare” le situazioni difficili. Il cliente in questo caso è una potente casa farmaceutica che ha immesso sul mercato una sostanza altamente cancerogena. La situazione si complica quando l’avvocato che si occupa del caso (e grande amico di Michael) impazzisce. Michael si troverà di fronte ad un bivio e dovrà fare una scelta.
Passiamo agli argomenti più interessanti trattati in conferenza stampa. Scrivo una sintesi delle risposte date dagli intervistati. Innanzitutto vorrei dire che si è visto un George arrabbiato: a chi chiedeva come mai, visto il suo impegno politico contro le corporation, avesse accettato di fare il testimonial per una notissima corporation risponde di non avere risposte per domande irritanti…
Chi è Michael Clayton?
Clooney: Un uomo che si esprime al meglio nelle situazioni di crisi. Usa tutte le sue carte per trovare una soluzione accomodante ma la situazione in cui si è ritrovato e che ha cercato in tutti i modi di evitare lo costringe a fare una scelta definitiva.
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