Il ritorno di Takeshi Kitano allo yakuza movie è una delle più gradite sorprese dell’anno. L’ultimo film del genere affrontato dal regista fu nell’ormai lontano 2000: sono passati infatti dieci anni da Brother, ultima prova di Kitano nel genere che gli ha dato molta fortuna.
Outrage racconta di alcune bande di gangster che si fanno guerra a Tokyo. Kitano sarà Ôtomo, un boss di basso rango della malavita che deve fare il lavoro sporco per i suoi superiori. Nel film vedremo alcuni fra i migliori attori giapponesi in circolazione, fra cui Tomokazu Miura, Kippei Shiina, Jun Kunimura, Tetta Sugimoto, Renji Ishibashi, Fumiyo Kohinata e Takashi Tsukamoto.
La Office Kitano aveva promesso di far uscire il film entro autunno, ma la data di distribuzione in Giappone è stata addirittura anticipata al 12 giugno. Potrebbe così saltare la presentazione del film a Venezia, “spezzando” la tradizione che voleva ogni film di Beat Takeshi al Lido, e si potrebbe pensare ad una sua anteprima a Cannes.
Dopo il salto potete guardarvi il teaser trailer di Outrage, e non dimenticatevi di farvi un giro anche sul sito ufficiale (ringraziamo Aniki per la segnalazione).
Continua a leggere: Outrage: il teaser trailer del nuovo film di Takeshi Kitano
31 dicembre 2009. Ho chiesto alla redazione i 5 film che aspettano di più da questo 2010. E’ stata dura ma ecco cosa mi è arrivato in mail. Naturalmente ognuno dice la sua, naturalmente in rigoroso ordine caotico. Qui c’è da discutere per parecchio. E voi cosa aspettate con più ansia? Giocate con noi, scriveteci 5 titoli!
Simona
1. Alice nel Paese delle Meraviglie: perchè mi incuriosisce vedere come il genio visionario di Tim Burton abbia saputo reinventare il Paese delle meraviglie, perchè mi incuriosisce l’utilizzo della tecnica mista (mo-cap, CGI, live action, 3D…) e anche perchè sono ancora convinta che il terzetto Burton-Depp-Bonham Carter sia garanzia di qualità.
2. Amabili Resti: perchè ho amato il libro di Alice Seibold da cui il film è tratto, perchè Peter Jackson è un ottimo regista, in grado di tradurre in immagini le pagine del romanzo senza tradirlo; perchè il cast è composto da ottimi interpreti e mi aspetto grandi emozioni.
3. Avatar: per capire, finalmente, se abbiano ragione i detrattori o quanti inneggiano al capolavoro assoluto; perchè James Cameron mi ha stregata 12 anni fa con Titanic e merita la mia fiducia, perchè il mondo fantastico di Pandora mi ha già conquistata. Ho paura possa rivelarsi una delusione, ma l’aspettativa è tanta.
4. Shutter Island: perchè il romanzo di Dennis Lehane mi ha tenuta con il fiato sospeso fino all’ultima pagina e se Martin Scorsese ha giocato bene le proprie carte, tenendo conto anche dell’ottimo materiale attoriale a sua disposizione, il risultato sullo shcermo dovrebbe essere esplosivo.
5. Inception: perchè Christopher Nolan saprà stupirci anche questa volta…
I Film più attesi da Cineblog per il 2010




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Come vi avevamo anticipato lo scorso giugno, Takeshi Kitano torna a dirigere un gangster-movie (o dovremmo chiamarlo Yakuza-movie?), genere che lo ha reso internazionalmente famoso grazie allo stile iper-violento ed ironico che caratterizza titoli come Violent Cop, Boiling Point, Sonatine, Hana-Bi e Brothers. Il titolo della nuova pellicola sarà Outrage, “Beat” Takeshi ne ha firmato la sceneggiatura e ne sarà l’interprete oltre che il regista.
Outrage racconta di alcune bande di gangster che si fanno guerra a Tokyo. Kitano un boss di basso rango della malavita che deve fare il lavoro sporco per i suoi superiori. Nel film vedremo anche Tomokazu Miura, Kippei Shiina, Jun Kunimura, Tetta Sugimoto, Renji Ishibashi, Fumiyo Kohinata e Takashi Tsukamoto. Il film sarà sugli schermi il prossimo anno, promette la Office Kitano, casa di produzione fondata dal cineasta.
Ti aspettiamo alla prossima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Takeshi Sama?
Fonte: Empire
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Achille e la tartaruga (Akiresu to kame, Giappone, 2008) di Takeshi Kitano; con Takeshi Kitano, Kanako Higuchi, Nao Omori, Kumiko Aso, Ren Osugi, Masatô Ibu, Yûrei Yanagi, Akira Nakao, Mariko Tsutsui, Eri Tokunaga.
C’è una scena in Achille e la tartaruga che mette i brividi per i contenuti morali che mette in ballo. Non possiamo raccontarvela, sarebbe uno spoiler che guasterebbe un po’ l’emozione del film, ma basta sapere per ora che tratta del rapporto con l’arte vissuto anche nel momento atroce della morte.
Takeshi Kitano torna al lungometraggio per concludere la sua “trilogia del suicidio artistico”, ma lo fa con una pellicola che rimette in ballo la definizione stessa della trilogia che tutti conoscono. Dopo Takeshis’ e Glory to the Filmmaker!, per chi scrive i suoi film meno riusciti nonostante tentino la carta dell’originalità, ci si aspettava tutto meno che un ritorno ad un cinema come quello di Achille e la tartaruga.
Che però conclude il percorso cominciato da Takeshis’ proprio sulla figura dell’artista Kitano: il regista prende in mano il suo personaggio, il suo cinema, la sua arte e tenta di tirare le fila del discorso. Non con episodi e scenette, ma con un’idea ben precisa e comunque non poco pericolosa, come quella di girare un film dai toni autobiografici che sia anche un po’ la summa del suo pensiero sul cinema, sull’arte e della sua filmografia.
Continua a leggere: Achille e la tartaruga - di Takeshi Kitano: recensione in anteprima
Achille e la tartaruga è l’ultimo film di Takeshi Kitano, teoricamente la conclusione della sua trilogia sulla crisi dell’artista. Dopo questa discussa parentesi della sua filmografia, anche se l’ultimo capitolo, visto a Venezia, ha generalmente raccolto buoni consensi, è il momento per Kitano di ripartire.
Dopo la commovente storia del pittore Machisu infatti, il regista giapponese torna allo Yakuza movie con il suo quindicesimo lavoro. La produzione non vuole il solito team d’attori che ha affiancato Kitano negli ultimi film, ma un cast nuovo: protagonisti saranno Shiina Kippei e Kitano stesso, affiancati da Miura Tomokazu e Kase Ryo.
La preoccupazione di Kitano comunque è la location, che sarà Kobe: quando il regista l’ha saputo, è rimasto preoccupato. Nella città giapponese infatti si troverebbe il quartier generale del Sesto Yamaguchi-gumi, tra le più potenti organizzazioni della Yakuza giapponese. Ultimamente però sarebbe stato reso noto che la base si è spostata a Nagoya, e Kitano si sarebbe tranquillizzato… Mentre aspettiamo news su quest’ultimo lavoro, aspettiamo anche una data ufficiale di distribuzione di Achille e la tartaruga, rimandato già una volta.
Fonte: ryuganji (su segnalazione di Aniki)
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In rete circola da qualche tempo una curiosa immagine di una sceneggiatura inedita firmata da Takeshi Kitano che pare risaliere al 1970 dal titolo Samurai on the toilet.
Assolutamente irresistibile, conoscendo lo stile irriverente ma di poche parole del grande regista giapponese (nato però come comico televisivo) potremmo anche pensare che sia stata veramente una sua idea, ma il sospetto che si tratti di un fake è forte. Per vederla ingrandita, cliccate sulla foto qui sotto!
Samurai on toilet

Continua a leggere: Samurai on the toilet - La sceneggiatura inedita di Takeshi Kitano
Bisognerebbe aprire una lunga parentesi per parlare innanzitutto della coraggiosa Ripley’s Film, che si è presa la briga di distribuire film che in pochi avrebbero avuto il coraggio di portare in sala (Teza), di riscoprire film che nessun distributore ha calcolato (Exiled: sì, proprio Johnny To), e di ripuntare su un rinato Takeshi Kitano, i quali ultimi due lavori non hanno trovato distribuzione nelle nostre sale.
Certo, Achille e la tartaruga è più “vendibile” di Takeshis’ (uscito comunque in dvd) e Glory to the Filmmaker!, ma sapere che l’ultimo Kitano troverà a sorpresa qualche saletta italiana dove verrà proiettato fa un gran piacere. Presentato in concorso a Venezia, dove Kitano è presenza fissa, Achille e la tartaruga segna uno stacco netto rispetto alla sperimentazione non particolarmente riuscita dei due precedenti film: come qualcuno scrisse dopo la proiezione al Lido, Kitano è tornato a fare cinema, insomma.
In quattro parti ci viene narrata la storia di Machisu, che sin da piccolo sogna di fare il pittore. Il mestiere tuttavia non è proprio quello che gli sembra portare più fortuna… Riuscirà quindi Machisu a realizzare il sogno e affermarsi come pittore, così come Achille vorrebbe raggiungere la tartaruga? Appuntamento in sala il 12 giugno.
Continua a leggere: Achille e la Tartaruga: l'ultimo Kitano arriva da noi a giugno

Hana-Bi è in assoluto il mio film preferito di Takeshi Kitano. Un capolavoro che riesce ad unire in assoluta armonia violenza e dolcezza, lacrime di dolore e di gioia. Una storia di straziante bellezza raccontata attraverso le immagini più che le parole (come sempre in Kitano). Un percorso di redenzione alla scoperta dell’amore: per l’amico-collega ridotto su una sedia a rotelle e riscopertosi artista e per la propria moglie malata terminale di cancro, cui Nishi vuol regalare un ultimo viaggio, un ultimo sorriso.
Questo trailer (che evidenzia alla perfezione la poetica filmica di Kitano) è un invito a riscoprire il capolavoro di un autore purtroppo troppo spesso relegato nei circuiti dei Festival.
Il lettore Takeshi (un nome a caso vero?) ha caricato un gioco sul regista giapponese Takeshi Kitano e vi chiede quale suo film preferite? Giocate numerosi e vediamo cosa salta fuori!
Continua a leggere: Gioco-sfida: qual è il vostro Takeshi Kitano preferito?
Lontani dal clamore mediatico, i premi collaterali assegnati ogni anno alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, passano spesso inosservati. Sono stati assegnati fra ieri ed oggi e sono tantissimi! Di seguito riportiamo la lista completa dei vincitori di quest’edizione.
Premio FIPRESCI
miglior film Venezia 65 a Gabbla (Inland) di Tariq Teguia
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a Goodbye Solo di Ramin Bahrani
Premio SIGNIS
a The Hurt Locker di Kathryn Bigelow
menzione speciale a Vegas: Based on a True Story di Amir Naderi
menzione speciale a Teza di Haile Gerima