Chloë Grace Moretz nei panni che furono di Jodie Foster mentre Keanu Reeves in quelli di Robert De Niro potrebbe sembrare un sacrilegio, quasi come l’idea che qualche folle possa pensare a un remake di un film eterno come Taxy Driver.
Tranquilli, il capolavoro di Martin Scorsese è salvo, si tratta semplicemente di un servizio fotografico realizzato per un servizio Harper’s Bazaar dal titolo Age of Scorsese.
In questo video i due protagonisti del set fotografico ci raccontano il loro personalissimo rapporto con le pellicole di Scorsese.
Ok la sceneggiatura, ma a volte un attore (un bravo attore) sul set riesce anche ad improvvisare. Il video che vi proponiamo oggi si intitola 25 Greatest Unscripted Scenes in Films ossia 25 scene improvvisate. E’ davvero interessante, vi consiglio di guardarlo. Per ogni scena è segnato il film e la spiegazione dell’improvvisazione. Ci sono “semplici” battute:
“Abbiamo bisogno di una barca più grande”
Diventate poi di cult o solo “semplici” idee: Malcolm McDowell che canta Singing in the Rain in Arancia Meccanica o il Hssssss di Hannibal Lecter di “Mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti”.
Ma non voglio rovinarvi le altre sorprese. Buon Divertimento.

Il 17 agosto 1943 nasceva Robert De Niro Jr. a New York. Oggi Cineblog festeggia il grandissimo attore con un post pieno zeppo di curiosità:
1. È stato candidato 6 volte all’Oscar, vincendolo due volte per Il padrino - Parte II e Toro scatenato
2. Ha lavorato in 8 film dell’amico Martin Scorsese
3. E’ cattolico.
4. E’ alto 177 centimetri
5. Ha sostenuto il provino per il ruolo di Sonny Corleone ne Il Padrino, ma la parte è andata a James Caan.
6. Suo padre, Robert De Niro, era un pittore ed era per metà italiano e per metà irlandese. La madre, Virginia Admiral, era pittrice e poetessa; era di origini inglesi, tedesche, francesi ed olandesi. I bisnonni si chiamavano Giovanni Di Niro e Angelina Mercurio, e venivano da Ferrazzano (Campobasso), da cui erano emigrati nel 1890. Il cognome originale della famiglia è Di Niro.
7. Il 18 ottobre 2006 ha ricevuto la cittadinanza italiana e il passaporto dal sindaco di Roma Walter Veltroni. E’ poi iscritto alle liste elettorali della sua regione d’origine, il Molise.
8. E’ stato anche nominato Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana su “Iniziativa del Presidente della Repubblica”
9. La sua prima apparizione cinematografica fu nel film Tre camere a Manhattan (Trois chambres à Manhattan), regia di Marcel Carné (1965) ma non era accreditato
10. Nel film Il padrino - Parte II recita nel ruolo di Vito Corleone parlando in lingua siciliana.
11. Per il film Toro Scatenato è ingrassato trenta chili fino ad avere problemi di salute. Il regista Martin Scorses e ha girato il film in fretta per permettere all’attore di dimagrire al più presto. Il record di grasso però appartiene a Vincent D’Onofrio per il ruolo di Palla di Lardo in Full Metal Jacket (35 chili).
12. Nel 2002 Jane Rosenthal e Robert De Niro contribuiscono alla nascita del TriBeCa Film Festival di New York. Lo scopo principale era quello di rivitalizzare Manhattan dopo l’attacco dell’11 settembre ma presto il Festival divenne famoso in tutto il mondo.
13. Ha 5 figli con due mogli diverse: con l’attrice Diahnne Abbott è padre di Drena (1972) nata da una precedente relazione della moglie e adottata poi dall’attore, Raphael (1976) e i gemelli Julian Henry e Aaron Kendrik (1978). Dopo il divorzio, sposa Grace Hightower nel 1997 e poco dopo nasce Elliot (1998). E’ nonno di due nipoti, figli di Raphael, nati nel 2007 e nel 2011.
14. L’attore è molto legato a Joe Pesci e Sean Penn, due dei suoi migliori amici.
15. De Niro e Marlon Brando hanno vinto il premio Oscar per aver interpretato lo stesso personaggio, Don Vito Corleone ne Il padrino. Marlon Brando per l’anziano Don Vito in Il padrino, De Niro per il giovane Vito in Il padrino - Parte II.
Continua a leggere: 18 curiosità che forse non sapevate su Robert De Niro
Oggi, venerdì 20 maggio, esce nei cinema Mr. Beaver diretto da Jodie Foster. Visto a Cannes e recensito in anteprima, il film vede le interpretazioni di Mel Gibson e della stessa Jodie Foster, per questo dedichiamo a lei un post speciale con i suoi 5 film che dovete assolutamente vedere (o perlomeno recuperare).
- Taxi Driver (1976)
- Tutto accadde un venerdì (1977)
- Sotto accusa (1988)
- Il Silenzio degli Innocenti (1991)
- Nell (1994)
Questa è naturalmente la nostra lista, fateci sapere nei commenti i vostri 5 film preferiti. Ma devono essere cinque, altrimenti il gioco non vale!
Il Padrino di Francis Ford Coppola ha vinto una curiosa classifica stilata dai lettori del sito Lovefilm, risulta infatti essere il film che più spesso viene citato tra i titoli a proposito dei quali si mente alla domanda “ma tu l’hai visto?”. In altre parole, oltre 1500 utenti del sito hanno dovuto elencare i film che non oserebbero mai ammettere di non aver visto, anche solo per mantenere un minimo del proprio orgoglio cinefilo. A quanto pare, in base ai risultati ottenuti, una persona su tre ha dichiarato di aver visto Il Padrino senza in realtà averlo mai fatto.
La classifica segue con film come Casablanca, Taxi Driver, 2001: Odissea nello spazio e Le Iene. Ma ecco la classifica completa. E voi? Che film non riuscireste ad ammettere di non aver visto?
1. Il Padrino (30%)
2. Casablanca (13%)
3. Taxi Driver (11%)
4. 2001: Odissea nello spazio (9%)
5. Le Iene (8%)
6. This Is Spinal Tap (7%)
7. Apocalypse Now (6%)
8. Quei Bravi Ragazzi, Blade Runner (5%)
10. La Grande Fuga (4%)
1976: Martin Scorsese gira Taxi Driver con Robert De Niro (Travis Bickle) e Jodie Foster (Iris Steensma) e la sceneggiatura di Paul Schrader. Inserisco la trama per i pochissimi (spero) che non l’hanno visto:
Un’ex veterano del Vietnam (Robert De Niro) lavora come taxista di notte e rimane scioccato dalla violenza e dalla brutalità della città. Quando incontra una giovane prostituta (Jodie Foster) decide di salvarla.
Oggi vi mostriamo 10 immagini scattate dal fotografo Steve Schapiro sul set del film e raccolte in un volume della Taschen. Vi aggiungo qualche curiosità:
- A causa delle leggi sul lavoro minorile non si poteva “usare” Jodie Foster, che all’epoca aveva 12 anni, in alcuni momenti scabrosi del film. Venne quindi aiutata dalla sorella maggiore Constance “Connie” di 19.
- Nonostante questa scelta Jodie fu obbligata a parlare con uno psichiatra per quattro ore prima di ottenere il ruolo.
- La parte di Iris era stata offerta a Melanie Griffith che rifiutò.
- La parte di Travis doveva andare a Dustin Hoffman ma l’attore rifiutò.
- La MPAA (Motion Picture Association of America) costrinse Scorsese a sfumare il colore per evitare la violenza di certe scene: tipo il rosso. Il regista all’inizio era contrario ma quando vide il risultato finale fu molto soddisfatto perché il film risultava più scioccante.
- Robert De Niro, per imparare meglio la parte, guidò veramente un taxi per le strade di New York.
- Il film è al numero 41 della IMDb Top 250
- Ha ottenuto le nominations all’Oscar per Miglior Attore (Robert De Niro), Miglior attrice non protagonista (Jodie Foster), colonna sonora (Bernard Herrmann) e miglior film. Nessuna statuetta.
- Palma d’oro a Cannes 1976
- Speciale David di Donatello per Jodie Foster
- Due nominations Golden Globe: Miglior attore (Robert De Niro) e sceneggiatura (Paul Schrader). Nessun premio.
- 2 Premi BAFTA 1976: miglior attrice non protagonista (Jodie Foster) e migliore colonna sonora
- Kansas City Film Critics Circle Awards 1977: miglior attrice non protagonista (Jodie Foster)
Via: FlavorWire
Taxi Driver: le foto di Steve Schapiro




Continua a leggere: Taxi Driver: le foto di Steve Schapiro e 13 curiosità
Maya Entertainment ha rivelato alla stampa che il celebre sceneggiatore di film come Taxi Driver e Toro Scatenato, nonché anche regista di American Gigolò, Paul Schrader, è pronto per cominciare a girare il suo prossimo film, ossia The Jesuit. Tra gli interpreti, spiccano i nomi di Willem Dafoe (alla sua settima collaborazione con Schrader), Michelle Rodriguez (The Fast and the Furious, SWAT), Paz Vega (Sex and Lucia, The Spirit) e Manolo Cardona (Undertow).
Stando alla sinossi ufficiale del film, trattasi di un thriller incentrato sulla vendetta di un uomo dal passato violento e burrascoso. Uscito da una prigione del sud del Texas, il protagonista scoprirà che sua moglie è stata uccisa, mentre suo figlio è stato rapito. A questo punto tutti i suoi buoni propositi si frantumano dinanzi all’esigenza pressante di vendetta. E’ così che deciderà di tornare ai suoi “vecchi metodi”, ossia quelli che l’hanno reso l’uomo più temuto del Texas e che gli sono valsi l’appellativo di “Il Gesuita“.
Chi conosce Paul Schrader, attraverso i suoi film chiaramente, sa quanto la questione religiosa stia a cuore al nostro regista e sceneggiatore. Non a caso ci aspettiamo che questa sua pellicola muova le proprie premesse proprio da lì, spingendosi anche un po’ più in là di altri film incentrati sul tema della “vendetta”, della “redenzione” o del “passato che ritorna”. Anche più di quanto non abbiano fatto seppur ottimi lavori come, per esempio, A History of Violence di David Cronenberg.
Sarà anche per la bellezza del luogo che lo ospita, ma il Taormina Film Festival si conferma per essere uno delle vetrine più apprezzate dai grandi ospiti internazionali, dopotutto come non accettare l’invito nella splendida cittadina siciliana nel cuore di giugno?
L’edizione 2010, che si svolgerà tra il 12 e il 18 giugno, vedrà la partecipazione del due volte premio Oscar (nel 1975 e 1981) Robert De Niro, che terrà una Master Class. Durante il suo soggiorno siciliano l’attore riceverà anche il prestigioso Taormina Arte Award.
Perfezionista, noto per la maniacale preparazione e documentazione sui personaggi che si accinge ad interpretare, ha dato volto e fattezze ad alcuni tra i più noti, travagliati e complessi personaggi portati sullo schermo negli ultimi decenni: l’inquietante Travis in Taxi Driver, l’autodistruttivo pugile Jake LaMotta in Toro scatenato, lo psicotico Max Cady in Cape Fear, lo spietato e malinconico criminale Neil in Heat - La sfida..
Un secondo premio, l’Award for Dialogue Between Cultures presentato in associazione con The Hollywood Reporter, sarà consegnato al regista Emir Kusturica, uno dei maggiori registi del panorama internazionale distintosi con i suoi film per aver messo in luce la complessità del confronto tra le differenti culture. Kusturica sarà presente per tutta la durata del festival e terrà una Master Class preceduta dalla proiezione di due suoi mediometraggi alla presenza del pubblico.

Arriva la notizia di un remake decisamente particolare. Il film è Taxi Driver (1976) e alla regia ci sarebbe ancora Martin Scorsese ma con la collaborazione di Lars von Trier. Nel ruolo del protagonista? Ancora Robert De Niro. Un omaggio affettuoso ad un film cult o un modo per guadagnare? Diteci la vostra.
Via: Earthtimes
Il lavoro di tassista non è certo dei più facili. Sempre in giro per la città, a qualsiasi ora del giorno e della notte, vivendo spezzoni delle vite altrui e sacrificando la propria. Mi sembrava quindi doveroso dedicare questo episodio della rubrica Le Scene Cult proprio ad un tassista, quello portato sullo schermo dal grande Robert De Niro nel geniale Taxi Driver di Martin Scorsese. “Ma dici a me?“