Abbiamo oggi l’occasione di vedere finalmente il primo trailer di The Deep Blue Sea, nuovo lavoro del maestro Terence Davies, a tre anni di distanza dall’acclamato Of Time and the City e a più di dieci da La casa della gioia, suo ultimo lavoro di fiction. Tratto dalla pièce teatrale di Terence Rattigan Il profondo mare azzurro, già portata in sala da Anatole Litvak (Profondo come il mare, 1955), The Deep Blue Sea si avvale della presenza di Rachel Weisz, Tom Hiddleston e Simon Russell Beale.
Hester Collyer è la bellissima moglie “trofeo” del giudice Sir William Collyer. La donna vive un’esistenza agiata a Londra, negli anni cinquanta, ma non è felice. Dà scandalo quando abbandona il marito per un giovane ex-pilota alcolizzato della RAF, l’allegro Freddie Page, del quale si innamora perdutamente, arrivando a tentare il suicidio quando lui decide di lasciarla…
Presentato al Toronto Film Festival, The Deep Blue Sea conferma un trend di rilievo per il cinema inglese quest’anno, che anche con titoli come Shame, La Talpa, Wuthering Heights, My Week with Marilyn ed Edward e Wallis: il mio Regno per una Donna (W.E.) di Madonna sembra proprio voler lasciare il segno nel 2011 cinematografico, in attesa dei premi che contano. Il film di Terence Davies uscirà in patria il 25 novembre, dopo aver chiuso il London Film Festival il 27 ottobre.

Abbiamo già visto Rachel Weisz e Tom Hiddleston a Londra, fotografati sul set di The Deep Blue Sea, adattamento cinematografico, curato dal regista Terence Davies, della celebre pièce teatrale di Terence Rattigan Il profondo mare azzurro. Oggi vediamo i due attori al centro della prima immagine ufficiale rilasciata da Artificial Eye.
La Weisz è Hester Collyer, moglie trofeo del giudice Sir William Collyer (Russell Beale). Hester vive un’esistenza agiata a Londra, negli anni cinquanta, ma non è felice. Dà scandalo quando abbandona il marito per un giovane ex-pilota alcolizzato della RAF, l’allegro Freddie Page (Hiddleston), del quale si innamora perdutamente, arrivando a tentare il suicidio quando lui decide di lasciarla. The Deep Blue Sea è già stato trasposto sul grande schermo nel 1955 da Anatole Litvak (in Italia è arrivato con il titolo Profondo come il mare), con Vivien Leigh e Kenneth More protagonisti.
Fonte: Empire

Rachel Weisz è stata fotografata a Londra sul set di The Deep Blue Sea. Accanto a lei, smessi i panni del marveliano Loki in Thor, troviamo Tom Hiddleston. Il film è l’adattamento cinematografico, curato dal regista Terence Davies, della celebre pièce teatrale di Terence Rattigan Il profondo mare azzurro.
La Weisz è Hester Collyer, moglie trofeo del giudice Sir William Collyer (Russell Beale). Hester vive un’esistenza agiata a Londra, negli anni cinquanta, ma non è felice. Dà scandalo quando abbandona il marito per un giovane ex-pilota alcolizzato della RAF, l’allegro Freddie Page (Hiddleston), del quale si innamora perdutamente, arrivando a tentare il suicidio quando lui decide di lasciarla.
The Deep Blue Sea è già stato trasposto sul grande schermo nel 1955 da Anatole Litvak (in Italia è arrivato con il titolo Profondo come il mare), con Vivien Leigh e Kenneth More protagonisti.
Rachel Weisz e Tom Hiddleston sul set di The Deep Blue Sea
Fonte: Zimbio
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Sembra davvero ottima e interessante la terza retrospettiva, dopo quelle su Roman Polanski e Jean-Pierre Melville, del Torino Film Festival 26, ancora una volta sotto l’”ala protettrice” di Nanni Moretti. Non vorrei fare una gaffe, ma penso che per quanto riguarda questa retrospettiva ci sia l’ottimo “zampino” di Emanuela Martini, studiosa e amante del cinema inglese (a riguardo ha pubblicato più di un volume).
Infatti la retrospettiva sarà incentrata su quella British Renaissance che ha animato gli anni ‘80 e che ha dato vita (o sarebbe meglio dire viceversa) ad autori contemporanei importantissimi. Ambientata non a caso nell’era del conservatorismo della Tatcher e inagurata (si usa dire) da Momenti di gloria di Hugh Hudson, la British Renaissance vede autori arrabbiati alla Ken Loach (che però non ha esordito in quel decennio) e autori meno interessati direttamente alla politica e più “sperimentali” come Peter Greenaway. Ma anche Neil Jordan, Michael Radford, Richard Eyre, Terence Davies e Sally Potter.
Torino 26 presenterà così una trentina di titoli che faranno riscoprire la Gran Bretagna più arrabbiata di quegli anni, ma anche quella ironica, politica, attenta alla società. Tra i film che vedremo ci saranno The Terence Davies Trilogy di Terence Davies, Angel di Neil Jordan, La grande truffa del rock’n'roll di Julien Temple, My Beautiful Laundrette di Stephen Frears, Local Hero di Bill Forsyth, L’ambizione di James Penfield di Richard Eyre. Ma non mancherà anche un occhio ai lavori diretti per la tv: si vedrà in questo caso un lavoro di Loach e verrà omaggiato Dennis Potter, con le sue due serie Pennies from heaven e The singing detective.