Tutti gli articoli con tag Thanksgiving

Eli Roth abbandona Cell, che diventa una miniserie

pubblicato da Gabriele C. in: News Libri Americano Horror/Terrore Serie Tv

Eli Roth abband0na Cell, che diventa una miniserieTorniamo a parlare dell’adattamento di Cell, romanzo di Stephen King che si è tentato di portare al cinema già dal 2006. Andiamo a riepilogare brevemente i fatti, per chi si fosse perso nel tempo le tappe principali del progetto. Tre anni fa, appunto, Eli Roth dichiara di essere interessato a portare al cinema il romanzo di King, omaggio ad Io sono leggenda di Matheson.

Due anni dopo, nel giugno 2008, quando Roth ha già diretto Hostel: Parte II ed ha lavorato a Grindhouse col fake trailer Thanksgiving, il regista dichiara di non voler dirigere un terzo capitolo di Hostel, ma di pensare ancora alla versione cinematografica di Cell. Un paio di mesi fa invece Roth ha già in mente i suoi nuovi progetti: sono Endangered Species, film catastrofico ad alto budget, e la versione lungometraggio di Thanksgiving, al contrario un film a basso budget.

Di Cell, neanche una piccola dichiarazione. E infatti Eli Roth ha abbandonato definitivamente il progetto, che si trascinava senza concludersi da ormai tre anni. Ma la Weinstein Company decide di continuare il progetto, modifincandone però le “basi”: Cell non sarà più un film per il cinema, ma diventerà una miniserie per la tv. A scrivere il copione è stato chiamato John Harrison, regista e sceneggiatore dell’adattamento televisivo di Dune. Alla fine, la miniserie durerà 4 ore. Aspettiamo ora nuove notizie.

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Tutto pronto per Machete di Robert Rodriguez

pubblicato da Gabriele C. in: Anticipazioni News Americano Azione

Tutto pronto per Machete di Robert Rodriguez

Sicuramente questa notizia conferma una cosa: Robert Rodriguez è sicuramente un uomo di parola, più rispetto all’amico e collega Tarantino. Se da una parte il regista di Jackie Brown annuncia una decina di progetti e poi li lascia tutti in sospeso (ci siamo abituati ormai, anche se già il fatto di avere 3 film in 7 anni da parte sua è un record), Rodriguez annuncia e in caso poi smentisce.

E’ successo con Barbarella, remake a cui ha ultimamente e in modo definitivo rinunciato. Ma non succederà con Machete, film sulla quale gli appassionati riponevano ormai poca fiducia. Se da una parte infatti ad inizio anno il rumor della sua produzione entro l’anno aveva scaldato i motori degli appassionati del regista e del progetto Grindhouse, al solito la produzione non aveva fatto sapere più nulla.

E invece Machete si farà e le riprese inizieranno tra sole cinque settimane, ovviamente con Danny Trejo come protagonista. Il film sarà la versione lungometraggio del fake trailer inserito nell’originale Grindhouse, diretto dallo stesso Rodriguez e per questo abbinato a Planet Terror nella sua versione singola. Co-regista della pellicola sarà Ethan Maniquis, montatore dei film di Rodriguez. Sempre da Grindhouse, Eli Roth ha annunciato di voler dirigere il lungometraggio del suo fake trailer Thanksgiving. Ci faranno un pensierino anche Wright e Zombie?

Fonte: SlashFilm

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Endangered Species: il prossimo film di Eli Roth ha un titolo

pubblicato da Gabriele C. in: News Americano Horror/Terrore Fantascienza

Endangered Species: il prossimo film di Eli Roth ha un titoloTra James Cameron e Christopher Nolan, due fra i grandi registi che porteranno in sala due attesissimi film di fantascienza (Avatar e Inception), s’inserisce… Eli Roth! Come vi annunciavamo qualche settimana fa, il regista di Hostel vuole provare a girare un film ad alto budget, e sarà proprio un film di genere fantascientifico.

La produzione, ancora non ben definita (si parlava di 80 milioni, oggi di 60), sarà quella più alta che Roth abbia mai avuto finora. E così il regista potrà finalmente divertirsi, come nei suoi sogni, a mettere dentro alla sua pellicola distruzioni di massa e quant’altro. Il titolo è stato da pochissimo rivelato dallo stesso Roth: il film si chiamerà Endangered Species (ovvero Specie in via d’estinzione).

Subito dopo inizierà a girare, con un budget ridottissimo e probabilmente raccimolato con gli “avanzi” della produzione di Endangered Species, la versione lungometraggio di Thanksgiving, geniale fake trailer inserito nella versione originale di Grindhouse. Uno slasher movie delirante, che nella mente del suo regista sarà l’esponente più violento del (sotto)genere e quello con il bodycount più alto.

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Eli Roth torna dietro la macchina da presa con due nuovi progetti

pubblicato da Gabriele C. in: Anticipazioni News Americano Horror/Terrore Fantascienza

Eli Roth torna dietro la macchina da presa con due nuovi progetti

Eli Roth, terminata l’esperienza da attore nell’atteso Bastardi senza gloria dell’amico Quentin Tarantino, tornerà dietro la macchina da presa a due anni di distanza da Hostel: Parte II. Il progetto che inizierà a girare da questo autunno è un film di fantascienza che seguirà due linee: quella di Transformers e quella di Cloverfield.

Un catastrofico, quindi, ma comunque un po’ diverso dal solito: “Resterò di più nel genere fantascientifico e mostrerò tanto caos e distruzione di massa”, ha dichiarato Roth. E non vuole svelare altro sulla pellicola, di cui non rivela neanche il titolo, ma avverte che il “cattivo” della situazione non sarà né un alieno, né un robot e nemmeno un virus. Una roba da pazzi, ci scommette.

Il budget sarà bello alto: 80 milioni di dollari. Non male per Roth, abituato a lavorare con pochi soldi. Ma dopo essersi tolto lo sfizio di osare con una grossa produzione, il regista si prenderà tre settimane subito dopo la fine delle riprese per girare un film da 5 milioni di dollari: il titolo sarà Thanksgiving, ed è proprio la versione lunga del fake trailer da lui diretto per Grindhouse. E promette: “Voglio fare il più malato, sanguinoso e violento slasher di sempre, con il più alto body count che posso”. Non vediamo l’ora.

Fonte: Bloody Disgusting

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Australia di Baz Luhrmann slitta al Giorno del Ringraziamento

pubblicato da dr. apocalypse in: News Americano Storici Drammatici Warner Brothers Nicole Kidman

Il clamoroso e ancora inspiegabile slittamento di Harry Potter e l’Ordine della Fenice, che vedremo in sala addirittura tra un anno, ha letteralmente dato vita ad una cascata a catena di spostamenti vari. A sostituire Potter, infatti, è stato piazzato Twilight, che negli Usa uscirà il 21 novembre e in Italia il 10 dicembre, ma è un’altra nuova uscita a rovesciare il tavolo da gioco… quella di Australia di Baz Luhrmann.

Etichettato da molti come il film da battere ai prossimi Oscar, Australia è stato infatti posticipato di 12 strategicissimi giorni, ovvero dal 14 al 26 novembre. E come mai tale decisione, vi starete chiedendo. La risposta è molto semplice e si chiama “Thanksgiving”. Il weekend del Ringraziamento negli Usa è solitamente ricchissimo, con molte più possibilità, da parte di Australia, di incassare molto di più al suo weekend d’apertura di quanto avrebbe potuto fare con il fine settimana del 14 novembre, che sarà focalizzato tutto o quasi su Quantum of Solace, posticipato a sua volta, dopo la ‘bomba Potter’, di una settimana.

Così facendo la concorrenza di Bond è stata presa a calcioni, e i soli ‘nemici’ saranno Transporter 3, Humboldt Park e Four Christmases, ovvero tre titoli abbordabilissimi, che seguiranno di pochi giorni due uscite forti come il cartoon Disney Bolt e il fenomeno Twilight. Una vera e propria partita a scacchi, iniziata da Potter e chiusa da Australia, per l’immutata gioia dei fans di Luhrmann e la crescente rabbia di quelli del maghetto.

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Non entrate in quella casa (Prom Night): uno sguardo all'originale

pubblicato da Gabriele C. in: Trailer Horror/Terrore Libere Visioni Remake Canadese Uno sguardo all'originale Vintage Trailer

Non entrate in quella casa - Prom Night, l'originaleE così venerdì esce Che la fine abbia inizio, remake di Non entrate in quella casa. Capisco la perplessità di chi non sa nulla di questi due film. E capisco che la perplessità può crescere di più dopo aver saputo il titolo originale (che ovviamente è uguale per entrambi i film), ovvero Prom Night, letteralmente “la notte del ballo di fine anno scolastico”.

Dopo aver visto il trailer del rifacimento (che promette poco di buono, ma staremo a vedere), diretto da Nelson McCormick, un uomo che ha diretto almeno una puntata di ogni serie tv presente in Terra, torniamo un attimo sull’originale diretto da Paul Lynch, che sta per tornare all’horror con Nightmare Carnival (ci dev’essere sempre una ricorrenza: quanto aveva ragione Roth in Thanksgiving!).

Quattro cose da tenere a mente quando si pensa a Non entrate in quella casa: andiamo con ordine. Nel 1974 esce Non aprite quella porta: il titolo d’effetto, che già tradiva l’originale The Texas Chainsaw Massacre, viene praticamente riproposto nel caso di Prom Night dai distributori italiani (e non sarà un altro caso isolato). Nel 1976 esce Carrie di De Palma: la scopiazzatura nel film di Lynch è evidente. Nel 1978 esce l’Halloween carpenteriano, che è più importante di Black Christmas (vero padre dello slasher) perché ogni horror body count degli anni ‘80 si sarebbe rifatto direttamente a lui. Nel 1980 esce poi Venerdì 13: il miglior epigono di Halloween, con buona pace di Prom Night, nonostante i suoi tre sequel.

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Hostel: Parte II è difendibile

pubblicato da Gabriele C. in: Americano Horror/Terrore Libere Visioni Sequel

Credo che non sia difficile nè parlare male nè parlare bene di Hostel: Parte II; credo anche che non sia impossibile parlare malissimo nel film, ma dubito fortemente si possa urlare al miracolo. Basta guardarsi intorno: più facilmente si riesce a disprezzare il film in questione che a idolatrarlo. Ma si può provare a discuterne e a vedere i vari punti di vista.
Il nostro dottore ci ha offerto il suo punto di vista, in quel caso negativo, sul nuovo film di Eli Roth con un’ampia recensione in anteprima. Premettendo che il sottoscritto ha apprezzato il film, ma vorrebbe in ogni caso rivederselo per confermare o meno le sue posizioni a riguardo, vorrei provare a spiegare perchè un film come il secondo capitolo di Hostel può essere apprezzato.

E’ stato un insuccesso in patria, e aspettiamo di sapere i dati italiani (ma a dir la verità non c’è da aspettare troppo: nel cinema dove sono andato a vedermi il film mi hanno chiesto i documenti per verificare se avevo più di 18 anni. Detto tutto.). Tuttavia non voglio tornare sul perchè la pellicola non abbia riscosso successo, e neanche sul fatto che Roth abbia criticato tutti meno se stesso. Girava una copia pirata prima della distribuzione del film nelle sale, i critici hanno recensito quella e bla bla: alla fine adesso poco ci interessa.

Iniziamo col dire che Eli Roth è figlio di Quentin Tarantino. Una novità? No di certo. Che sia un “buon figlio”, è da verificare. Non è certo però che lo sia solo perchè appare una “semplice” scritta sulle locandine e ad inizio film, e neanche perchè Quentin è il produttore esecutivo (e si fa citare, ancora come nel primo capitolo, quando nell’ostello degli orrori in tv trasmettono Pulp Fiction). Roth è accomunato col regista di Kill Bill per il suo amore cinefilo, che guarda soprattutto al mito italiano degli anni ‘70, ma non solo. Roth ricorda con amore anche gli horror seriali degli anni ‘80: non è un caso che Hostel 2 inizi quasi esattamente come L’assassino ti siede accanto, il secondo capitolo dei Venerdì 13, con gli incubi notturni (che fungono da riepilogo) del precedente protagonista, Paxton, l’unico sopravvissuto al primo massacro, che ben presto passerà il timone ad un altro gruppetto di carne-fresca-da-macello. Cita Craven e il suo Il serpente e l’arcobaleno (la castrazione, questa volta davvero ben visibile e completa), e fa fare ai miti seventies italiani ciò per cui sono diventati celebri: la Fenech è una professoressa, Merenda un investigatore, Deodato… un cannibale, in una scena che se la ride dell’Inquisizione. E si autocita quando fa entrare Liliya Malkina, la truccatrice matta, che era la prima vittima dell’assassino di Thanksgiving, che qui fischietta pure come nell’inizio del fake-trailer. Va bene, Roth è narcisista: lo è pure Tarantino, e allora?

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