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Tutti gli articoli con tag The Artist

IOMA 2012: annunciati i vincitori

pubblicato da Antonio

Nella giornata di ieri sono stati formalizzati i vincitori degli Italian Online Movie Awards 2012, giunti quest’anno alla decima edizione. Trionfatore indiscusso è Drive di Nicholas Winding Refn, che porta a casa ben quattro premi, ossia miglior film, regia, montaggio e colonna sonora. Shame ne esce pure abbastanza bene, con degli opportuni riconoscimenti a Michael Fassbender, come miglior attore protagonista, e Carey Mulligan, miglior attrice non protagonista. Prima di passare in rassegna, uno per uno, i vincitori di ogni categoria, segnaliamo il premio speciale alla carriera, toccato agli intramontabili Bud Spencer e Terence Hill. Ecco la lista al completo:

Miglior film: Drive
Miglior regia: Nicholas Winding Refn (Drive)
Miglior film italiano: Habemus Papam
Miglior film d’animazione: Arrietty
Miglior attore protagonista: Michael Fassbender (Shame)
Miglior attrice protagonista: Meryl Streep (The Iron Lady)
Miglior attore non protagonista: Brad Pitt (The Tree of Life)
Miglior attrice non protagonista: Carey Mulligan (Shame)
Miglior sceneggiatura originale: Midnight in Paris
Miglior sceneggiatura non originale: Carnage
Miglior montaggio: Drive
Miglior fotografia: The Tree of Life
Miglior colonna sonora: Drive
Migliori effetti speciali: Hugo Cabret
Premio speciale per il miglior film europeo: Melancholia
Premio speciale alla migliore opera prima: Scialla! e Corpo Celeste
Premio speciale alla carriera: Bud Spencer e Terence Hill

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David di Donatello 2012: le previsioni del bookmaker Stanleybet

pubblicato da Carla Cigognini

david-premioIl bookmaker inglese Stanleybet punta su Terraferma di Emanuele Crialese per l’edizione 2012 dei David di Donatello. I premi saranno consegnati domani 4 maggio ma curiosiamo insieme sulle previsioni e sulle quote di Stanleybet.

    Miglior film:
    - Terraferma: quotato a 2.00
    - Cesare Deve Morire: 2.25
    - This Must Be The Place: 3.50
    - Habemus Papam: 7.00
    - Romanzo di una strage: 7.00

    Miglior regista
    - Emanuele Crialese: 2.40
    - Paolo e Vittorio Taviani: 2.70
    - Paolo Sorrentino: 3.50
    - Nanni Moretti: 6.00
    - Marco Tullio Giordana: 6.00
    - Ferzan Ozpetek (Magnifica Presenza): 9.00

    Miglior attrice protagonista
    - Donatella Finocchiaro: 1.90 (Terraferma)
    - Valeria Golino: 2.40
    - Claudia Gerini: (Il mio domani): 4.30
    - Micaela Ramazzotti (Posti in piedi in paradiso): 6.00
    - Zhao Tao (Io sono li): 6.00.

    Miglior attore protagonista
    - Michel Piccoli: 2.50 (Habemus Papam)
    - Valerio Mastandrea: 2.75 (Romanzo di una strage)
    - Elio Germano: 3.00
    - Fabrizio Bentivoglio: 3.50 (Scialla)
    - Marco Giallini: 7.00 (Posti in piedi in paradiso)

    Miglior film straniero
    - Una separazione: 1.25
    - Hugo: 2.50
    - The Tree of life: 7.00
    - Drive: 11.00
    - Le Idi di Marzo: 11.00

    Miglior Film Europeo
    - The Artist: 1.05
    - Carnage: 4.35
    - Melancholia: 7.50
    - Le Havre: 10.00
    - Quasi Amici: 10.00

E voi su chi puntate? Secondo voi chi vincerà? Ecco tutte le nominations.

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IOMA 2012: ecco le nomination

pubblicato da Antonio

Giunti alla decima edizione, gli Italian Online Movie Awards 2012 dispongono già di una lista di contendenti. Scelti da una giuria di iscritti al forum, le votazioni sono già aperte dal 23 Aprile e si protrarranno fino a giorno 1 Maggio. I vincitori saranno annunciati il 6 Maggio sul sito IOMA. Di seguito e dopo il salto eccovi le nomination.

MIGLIOR FILM
Drive
Midnight in Paris
The tree of life
Shame
The artist

MIGLIOR FILM ITALIANO
Habemus papam
This must be the place
Romanzo di una strage
Cesare deve morire
Terraferma

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Intervista a Enrico Ghezzi: "Transformers 3 uno dei film migliori del 2011"

pubblicato da Antonio


Tra le varie segnalazioni giunteci in redazione, piuttosto interessante ci pare quella relativa ad un’intervista rilasciata da Enrico Ghezzi ai microfoni di FreakOut. Il creatore di Fuori Orario e co-creatore di Blob ha avuto modo di raccontare il 2011 cinematografico, oltre ad esprimersi brevemente su certe direzioni che il mezzo sta prendendo. Di seguito e dopo il salto trovate l’intervista, reperibile anche a questo indirizzo. Grazie a Roberto per la segnalazione.

Ghezzi, quali sono stati i migliori 5 film del 2011?
Troppo pochi cinque titoli… anzitutto “Tree Of Life” di Malick, “Cut” di Naderi (che manderemo in onda a Fuori Orario), “Le Havre” di Kaurismäki, “Kotoko” di Tsukamoto. Poi mi è piaciuto “Transformers 3” di Bay, molto vicino all’altro bellissimo “Faust” di Sokurov…

Perché avvicina Transformers e Faust?
Sono agitati dalla stessa inquietudine, sono entrambi goethiani. Partono dallo stesso tipo di sgomento rispetto alla facilità della mutazione, mutazione che poi non cambia nulla. Parlano entrambi dei limiti del sapere umano…

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The Critics: la recensione "muta" di The Artist

pubblicato da carloprevosti


Chi l’ha detto che i critici cinematografici sono delle persone noiose che per definizione parlano di cose noiose e amano i film noiosi?

Per dimostrare il contrario David Denby e Richard Brody, critici cinematografici del sito della nota rivista americana The New Yorker, hanno realizzato un piccolo cortometraggio dal titolo The Critics che altro non è che la recensione in versione silent movie del pluri premiato film The Artist.

Cosa avranno voluto dire con questo bellissimo film “muto”?

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Primato senza il botto per Posti in Piedi in Paradiso: 3 milioni di euro

pubblicato da dr. apocalypse

Primato senza il botto per Posti in Piedi in Paradiso: 3 milioni di euro

Un venerdì con il freno a mano tirato, un sabato notevole, e una domenica stranamente ‘tirata’. Posti in Piedi in Paradiso ha conquistato il botteghino italiano ma senza fare furore. 3.095.832,38 gli euro incassati dalla commedia di Carlo Verdone, come indovinato dal 16% di voi al FantaBoxOffice. 463.488 i ticket staccati, per un titolo che perde nettamente la sfida con il suo predecessore, ovvero Io, Loro e Lara, riuscito due anni fa a raccogliere 4.685.000 euro nel primo fine settimana di programmazione, che cadde pochi giorni dopo la Befana. Sarà il passaparola a decretare le sorti della pellicola della Filmauro. Tra le altre new entry esordio ‘discreto’ per Safe House, riuscito ad incassare 969.471,94 euro, mentre non è andato incontro a risultati esaltanti The Woman in Black. Vista la ‘celebrità’ del protagonista, la buona campagna di lancio e le oltre 200 copie a disposizione ci si attendeva un weekend d’esordio interessante per la pellicola della Hammer, fermatasi a quota 372.503,58 euro incassati, con 53.264 ticket staccati.

Dopo aver sbancato il box office francese e stupito quello tedesco, anche in Italia il ‘fenomeno’ Quasi amici comincia a farsi sentire. Tenuta straordinaria per la pellicola transalpina, arrivata ad un passo dai 4 milioni di euro d’incasso in 10 giorni. Il muro dei 7/8, incredibile ma vero, sembra davvero alla portata. Sono invece poco più di 3 i milioni di euro raggiunti da Viaggio nell’Isola Misteriosa, con In Time arrivato ai 3 milioni e mezzo di euro. Effetto Oscar per i due trionfatori di casa Academy, ovvero Hugo e The Artist. Se il film di Martin Scorsese si avvicina lentamente ai 7 milioni di euro, la pellicola francese torna in Top10 grazie ai 366.980,30 euro incassati negli ultimi giorni, aggiornando così il proprio totale che arriva ai 2 milioni di euro. Ad un passo dai 3 milioni troviamo invece Paradiso amaro, con Com’è bello far l’amore di Fausto Brizzi vicino all’addio alla Top10 con poco più di 6 milioni e mezzo di euro in cassa. Mai un ’suo’ film aveva incassato così poco. E attenzione perché in questo caso c’è stato anche ‘l’aiuto’ del sovrapprezzo 3D. Se Dio vuole non vedremo mai più una commedia tricolore in terza dimensione. Ringraziamo il cielo.

Settimana intensa quella in arrivo, grazie all’uscita kolossal di John Carter, atteso nei cinema italiani mercoledì, e da noi domani recensito in anteprima. Venerdì scoccherà invece l’ora di Young Adult, ritorno in sala di Jason Reitman, e di Ti stimo fratello, esordio al cinema di ‘Jonny Groove’, comico made in Zelig che proverà a bissare il boom di Checco Zalone.

The Artist: il cane Uggie recita meglio di tanti colleghi umani

pubblicato da Carla Cigognini

Se avete visto The Artist vi sarete sicuramente innamorati del cagnolino Uggie, vera star del film. A gennaio Uggie è stato ospite dello show televisivo di Ellen DeGeneres ed ha conquistato il cuore della presentatrice. Uggie ha infiammato i cuori anche della redazione di Petsblog (e anche di Cine, of course!). Perché Uggie non ha preso l’Oscar?

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Dal 2 marzo al cinema: 50 e 50, Cesare deve morire, Henry, Posti in piedi in paradiso, Safe House - Nessuno è al sicuro, Gli Sfiorati, The Woman in Black

pubblicato da Gabriele C.

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Italia. Non faremo affatto gli sciovinisti, non lo abbiamo mai fatto. Ma non neghiamo che, alla notizia dell’Orso d’oro assegnato all’ultima Berlinale ai fratelli Taviani, abbiamo un po’ gioito. Era da un po’ che non vincevamo un premio così importante in uno dei festival internazionali più rinomati. Ma fa benissimo Nanni Moretti, distributore del film attraverso la sua Sacher, a ribadire che si tratta di una vittoria dei Taviani, e non del cinema italiano. Ricordate, dopotutto, gli entusiasmi per le vittorie di Gomorra e Il Divo a Cannes, subito scemate con le proposte italiane del concorso di Venezia? Senza ombra di dubbio è comunque Cesare deve morire il nostro film della settimana: qui trovate le sale dove vederlo. Per restare sempre in Italia, esce dopo due anni anche Henry, il nuovo film di Alessandro Piva, visto in concorso a Torino 2010. Si continua poi con il nuovo film di Carlo Verdone, Posti in piedi in paradiso, e Gli sfiorati tratto dal romanzo di Sandro Veronesi. Vi segnaliamo inoltre che, dopo il trionfo agli Oscar, torna al cinema The Artist, con 115 copie.

  • 50 e 50: Adam ha ventisette anni, una bella fidanzata, e un buon lavoro alla radio. Tutta la sua vita viene però sconvolta dalla diagnosi di una rara forma tumorale. Il ragazzo si trova così a dover far fronte alle contraddizioni generate dal suo stato e alle reazioni paradossali delle persone a lui vicine: Kyle, che usa la malattia dell’amico per attirare le ragazze, la madre, che perde di vista le esigenze del figlio sommersa dalle proprie paure, Rachael, che cerca di non pensare alle condizioni del fidanzato coltivando una vita sociale frenetica, e Katherine, la psicoterapeuta alle prime armi. Terzo lungometraggio di Jonathan Levine, tratto dalla storia vera dello sceneggiatore Will Reiser. Con Joseph Gordon-Levitt, Seth Rogen, Bryce Dallas Howard, Anna Kendrick, e Anjelica Huston. In concorso a Torino 2011, dove ha vinto il premio del pubblico. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
  • Cesare deve morire: un documentario che mette in scena il potere, la mancanza di libertà, la colpa e il rimorso, nella Sezione di Alta Sicurezza del carcere Rebibbia di Roma, dove la maggior parte dei detenuti sono condannati all’ergastolo perché appartenenti alla criminalità organizzata (mafia, camorra, ‘ndrangheta). Un documentario girato in carcere, con un gruppo di detenuti, una ’sceneggiatura’ cucita sulle peculiarità e i dialetti dei detenuti-attori, un bianco e nero che segue le prove dei laboratori teatrali e le trame della tragedia shakespeariana del “Giulio Cesare” insieme a quelle personali dei vari detenuti, fino alla rappresentazione finale dello spettacolo ripresa a colori. Il nuovo film dei fratelli Taviani, acclamato Orso d’Oro a Berlino 2012. Qui il trailer italiano.
  • Henry: Roma; Nina, Gianni e Rocco (un’insegnante di aerobica, il ragazzo tossicodipendente e il suo amico di mezza età) vengono coinvolti in un doppio omicidio: quello di uno spacciatore e di sua madre. Si troveranno in mezzo ad una vera guerra tra una gang di malavitosi meridionali e una gang di africani, tutti intenti a conquistare il mercato della droga… Il nuovo film di Alessandro Piva, girato due anni, trova finalmente distribuzione. Con Carolina Crescentini, Michele Riondino, Aurelien Gaya e Claudio Gioè. In concorso a Torino 2010, dove ha vinto il premio del pubblico. Qui il nostro commento a caldo e qui il trailer italiano.
  • Posti in piedi in paradiso: un discografico fallito e nostalgico, un donnaiolo con il vizio del gioco che prova a fare l’agente immobiliare e un composto critico di cinema “retrocesso” al gossip. Tre personaggi “tipici” dell’Italietta odierna, divorziati e disastrati. Tre poveracci in cerca del paradiso, che sbarcano il lunario nel purgatorio terreno della capitale, e scelgono di dividere l’affitto dello stesso fatiscente appartamento, anche se non sono coetanei e non si conoscono affatto. Il nuovo film di Carlo Verdone; nel cast anche Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Micaela Ramazzotti, Diane Fleri e Nicoletta Romanoff. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
  • Safe House - Nessuno è al sicuro: un ex agente della CIA viene catturato dopo 10 anni di latitanza. Quando la ‘casa sicura’ in Sud Africa in cui viene tenuto prigioniero dalla CIA viene attaccata da un gruppo di mercenari, un giovane agente dell’Intelligence incaricato di sorvegliarlo fugge con lui. Insieme, l’improbabile coppia di alleati dovrà cercare di sopravvivere abbastanza a lungo da scoprire chi li vuole entrambi morti. Action movie diretto da Daniel Espinosa; con Denzel Washington, Ryan Reynolds, Vera Farmiga, Brendan Gleeson e Sam Shepard. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
  • Gli sfiorati: un film sui giovanissimi eroi di una generazione che cerca di vivere ogni cosa, di afferrare tutto quello che scorre intorno: lo sperpero, il caos allo stato fluido, le rincorse metropolitane, il televisore perennemente acceso che lancia i suoi riflessi azzurri in stanze piene di fumo. La storia mette in campo gli sbandati fratelli minori degli anni duemila, fissandone il carattere liquido e accelerandone il destino. Sono loro gli “Sfiorati”. Tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, il nuovo film di Matteo Rovere. Con Andrea Bosca, Miriam Giovanelli, Claudio Santamaria, Michele Riondino, Asia Argento, Massimo Popolizio ed Aitana Sánchez-Gijón. Qui il trailer italiano e qui la recensione.
  • The Woman in Black: un giovane avvocato, Arthur Kipps, viene mandato in un villaggio remoto e sistemare le carte di un cliente da poco defunto. Mentre lavora da solo nella casa isolata del cliente, Kipps comincia a scoprire dei tragici segreti, il suo disagio cresce quando intravede una misteriosa donna vestita solo di nero. La gente del posto non parla, gli offre solo silenzio, così Kipps è costretto a scoprire la vera identità della donna in nero per conto suo. La Donna in Nero è in cerca di vendetta e per Kipps avrà inizio una disperata corsa contro il tempo. Tratto dal romanzo gotico La Donna in Nero di Susan Hill, già una serie radiofonica, un film per la TV diretto da Herbert Wise (1989), e un adattamento teatrale, un horror diretto da James Watkins. Con Daniel Radcliffe, Ciaran Hinds, Liz White e Janet McTeer. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
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    Jean Dujardin: Biondo e Canterino e la filmografia del miglior attore protagonista degli Oscar 2012

    pubblicato da Cut-tv's


    Jean Dujardin - Le casse de Brice di Leroidukitch

    Con un ‘physique du rôle’ da perfetto divo del cinema d’altri tempi, e una pellicola muta in bianco e nero del calibro di The Artist, Jean Dujardin ha letteralmente spopolato.

    Trionfando al Golden Globe, al Bafta, al SAG e all’Oscar per la Migliore Interpretazione Maschile dell’anno, il francese a prova di scandalo rimane però provvisto di quella verve comica che lo ispirato in tanti ruoli.

    Se serbate il ricordo del quarantenne rannicchiato come un cucciolo sulla spalla dell’estasiata Meryl Streep, fotografati all’84esima edizione degli Academy Awards, forse farete fatica a riconoscere Jean Dujardin protagonista del video qui sopra e della ricca filmografia che trovate dopo il salto.

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    The Artist: cinema di domani?

    pubblicato da Italo Moscati

    The_ARTIST_POSTER3Ero a Santa Monica nei giorni dell’Oscar 2012, che viene- come si sa- attribuito in un grande teatro a Los Angeles, a pochi chilometri, non molto lontano dal sunset boulevard, il viale del tramonto di Hollywood. Ma Hollywood è sempre al tramonto e comunque vive. Lo dimostra il film che ha vinto ben cinque Oscar: The Artist di Michel Hazanavicius. Vorrei parlarne a distanza dalla cerimonia, peraltro nota in tutto al mondo per via di una diretta televisiva nella notte. A cui, non a caso, ha preso parte il magico Cirque du Soleil: trapezisti fantastici che hanno volato sulla testa della platea e dei palchi.

    La vittoria di “The Artist” dice almeno una cosa che è utile per il futuro del cinema: serve entusiasmo, in un cinema che langue- poche storie- in quanto a creatività e a progetti di respiro mondiale. Dice che c’è smarrimento e che sul domani le idee sono poco chiare anche negli studi di Hollywood. Ci sarà un effetto di imitazione di un falso film muto che riprende lo stile e le forme narrative del vecchio e caro cinema estinto? E’ già accaduto. Anche Martin Scorsese con il suo Hugo Cabret, dedicato a Georges Mèlies, il regista della fantasia muta, coglie un bisogno fondato: è necessario ripartire dalle origini per correggere il cinema delle macchine e dei mostri, della violenza e della asfissia inventiva.

    Per domani e dopodomani gli autori migliori puntano ai contenuti e alle atmosfere del tempio antico, rifacendole, allo scopo di rinnovare per e con il pubblico il gusto di andare in una sala, quindi fuori dalle tv, e vedere i “nuovi” miracoli di un “nuovo” cinema in grado di evitare il degrado (bisticcio voluto) del cinema che si sta delineando sotto gli occhi di noi tutti, orbite che rischiano di svuotarsi. Però.

    Mi è piaciuto “The Artist” e anche “Hugo Cabret” (premiato per le scene di Dante Ferretti), tuttavia penso che siano proposte che hanno un futuro limitato: diverte il gioco dei ricordi e delle emozioni collaudate; ma il cinema se vuole vivere un lungo tempo di salute non deve prendere le pillole della sopravvivenza ma deve cercare nel presente e in quel che verrà (e si può forse immaginare). Come del resto hanno saputo fare le vecchie Hollywood, Cinecittà, Pinewood di Londra, etc, sognando ad occhi aperti tra realtà e incubi (guerre, fame, bisogni) per generare opere d’arte di vita ancora da vivere.

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