L’uomo dalle ‘trasposizioni cinematografiche’ è tornato. 6 anni dopo il boom de Il Diavolo Veste Prada, 327 milioni di dollari incassati il tutto il mondo, e 4 anni dopo lo struggente Io & Marley, 243 milioni, David Frankel torna al cinema con The Big Year, inspiegabilmente diventato per i cinema nostrani Un anno da Leoni.
Tratto dal romanzo di Mark Obmascik “The Big Year: A Tale of Man, Nature, and Fowl Obsession“, il film è andato incontro ad un inatteso flop al box office Usa, incassando appena 7 milioni di dollari, dopo esserne costati ben 41. Un primo pesante passo falso per la carriera di Frankel, probabilmente immeritato nella misura in cui si è presentato ma tutt’altro che imprevedibile.
Perché The Big Year rimane un film tendenzialmente ‘limitato’, anche se interpretato da tre attori di primissimo grido, perché incentrato su un argomento troppo di nicchia come il birdwatching. Al centro della trama troviamo infatti il North American Big Year, ‘concorso’ che vede partecipare centinaia e centinaia di osservatori di uccelli, chiamati a scontrarsi sui vasti territori d’America nella speranza di avvistare le maggior parte di specie durante il corso di un anno.
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Il flop che nessuno si sarebbe mai aspettato. Almeno non con queste proporzioni. Incassati solo 7 milioni di dollari negli States (ne è costati 41), The Big Year approderà nei cinema nostrani il prossimo 27 giugno. Cambiato inspiegabilmente il titolo, diventato Un anno da Leoni, il film della Fox si mostra quest’oggi attraverso il primo trailer in italiano. A dirigere la pellicola David Frankel, regista de Il Diavolo Veste Prada e di Io & Marley. Adattamento firmato da Howard Franklin del romanzo The Big Year: A Tale of Man, Nature, and Fowl Obsession di Mark Obmascik, The Big Year può contare su un cast stellare, a quanto pare clamorosamente sprecato, ovvero Owen Wilson, Steve Martin, Jack Black, Rosamund Pike, Rashida Jones, Joel McHale e Anjelica Huston.
Al centro della trama il concorso North American Big Year, che vede gareggiare centinaia di osservatori di uccelli, chiamati ad avvistare il maggior numero di specie durante il corso di un anno. A breve, come sempre, potrete leggere la nostra recensione in anteprima.

Diretto da David Frankel, regista de Il Diavolo Veste Prada e di Io & Marley, il prossimo 27 giugno approderà nelle sale italiane Un anno da leoni, ovvero The Big Year, commedia con Owen Wilson, Steve Martin e Jack Black uscita negli States lo scorso ottobre. Nel cast figurano anche Rosamund Pike, Rashida Jones, Joel McHale e Anjelica Huston.
La pellicola è un adattamento firmato da Howard Franklin del romanzo The Big Year: A Tale of Man, Nature, and Fowl Obsession di Mark Obmascik. Al centro della trama il concorso North American Big Year, che vede gareggiare centinaia di osservatori di uccelli, chiamati ad avvistare il maggior numero di specie durante il corso di un anno.
Qui il primo trailer e la locandina. Di seguito una manciata di foto ufficiali del film. Che ne dite?
Un anno da leoni è il titolo italiano di The Big Year, sugli schermi a giugno
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Per un soffio, ad un niente dal gong della campanella, ma ce l’ha fatta. Real Steel ha mantenuto la vetta del box office americano, incassando 16,304,000 dollari in 3 giorni. -40% per il film della Disney, arrivato ai 51 milioni di dollari raccolti in 10 giorni. Difficile se non impossibile l’abbattimento del muro dei 100 milioni casalinghi, per una pellicola chiamata a macinare e non poco con i mercati esteri. A vincere la guerra delle new entry è così stato Footloose, secondo di un niente. L’atteso e temuto remake della Paramount si è infatti fermato a quota 16 milioni e 100,000 dollari (4,536 dollari la media per sala), come indovinato dal 33% di voi al FantaBoxOffice. Essendo costato solo 24 milioni, finirà per portare a casa facili guadagni. Ad uscire con le ossa rotte dal confronto con il botteghino il prequel de La Cosa. Poco meno di 9 milioni per il film della Universal (2,904 dollari la media per sala), dopo esserne costati 35. Per rientrare dei costi di produzione bisognerà appellarsi ai mercati esteri.
Debutto shock invece, rimanendo in tema new entry, per la commedia della Fox The Big Year. Considerando il regista, David Frankel, e i protagonisti, ovvero Jack Black, Steve Martin ed Owen Wilson, ci si attendevano grandi cose da questa pellicola, riuscita invece a raccogliere poco più di 3 milioni in 72 ore. Disastrosa la media per sala, pari a 1,547 dollari, per uno degli esordi più neri degli ultimi mesi. Chi è scivolato in 4° posizione è George Clooney con il suo Le idi di marzo. Calo contenutissimo per la pellicola vista a Venezia, -28.4%, arrivata ai 23 milioni di dollari, con Dolphin Tale, quinto (30.5%), ad un niente dai 60 milioni. A dir poco sorprendente. Settima piazza per la commedia R-Rated 50/50 (-23.7%), arrivata ai 24 milioni, dopo esserne costati solo 8, mentre Courageous della Tristar brinda dinanzi ai suoi 21 milioni di dollari, dopo esser costato appena 2 milioni.
Se Moneyball agguanta i 57 milioni (-26.2% sugli incassi), Il Re Leone 3D si gode forse il suo ultimo fine settimana in sala, con 90 milioni di dollari raccolti in questa clamorosa ri-edizione tridimensionale. Grazie a questi 3 giorni il capolavoro della Disney è così diventato il 9° film più visto di tutti i tempi negli Usa, inflazione esclusa, con 418,993,776 dollari incassati (902 worldwide). Battuto Toy Story 3, fermatosi a quota 415,004,880, mentre è irraggiungibile Shrek 2, primatista in questa speciale classifica, con 441,226,247 dollari incassati nel 2004. Escono invece dalla Top10 Dream House, floppone con 19 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 50, Killer Elite, con 23 milioni, dopo esserne costati ben 70, ed Abduction, con ’solo’ 25 milioni di dollari in tasca. Per finire da segnalare l’esordio in sei sale di Almodovar con La pelle che Abito, riuscito ad incassare 231,000 dollari, con una media per sala di 38,500 dollari. Weekend agguerrito il prossimo, grazie alle uscite di Johnny English Reborn, I Tre Moschettieri, The Mighty Macs e soprattutto Paranormal Activity 3. Riuscirà il terzo capitolo della saga Paramount a far meglio del predecessore, 12 mesi fa arrivato ai 40 milioni di dollari incassati in 72 ore? Se sì, aspettiamoci pure Paranormal Activity 4.
Finalmente il primo trailer, accompagnato dal primo poster. News in arrivo da The Big Year, commedia pronta ad uscire il prossimo 14 ottobre nei cinema americani. Diretto da David Frankel, regista de Il Diavolo Veste Prada e di Io & Marley, il film potrà contare su un terzetto di comici decisamente ‘interessante’, ovvero Owen Wilson, Steve Martin e Jack Black. Al loro fianco Rosamund Pike, Rashida Jones, Joel McHale e Anjelica Huston, per un titolo che non è altro che la trasposizione cinematografica del romanzo The Big Year: A Tale of Man, Nature, and Fowl Obsession di Mark Obmascik. Ad adattarlo per il grande schermo Howard Franklin.
Al centro della trama il concorso North American Big Year, che vede gareggiare centinaia di osservatori di uccelli, chiamati ad avvistare il maggior numero di specie durante il corso di un anno.

Owen Wilson, Steve Martin e Jack Black, sullo stesso set. Prima immagine ufficiale in arrivo da The Big Year, ritorno in sala di David Frankel, regista de Il Diavolo Veste Prada e di Io & Marley. Atteso in sala a partire dal prossimo 14 ottobre, e con Rosamund Pike, Rashida Jones, Joel McHale e Anjelica Huston al fianco del trio comico, il film non è altro che la trasposizione cinematografica del romanzo The Big Year: A Tale of Man, Nature, and Fowl Obsession di Mark Obmascik. Ad adattarlo per il grande schermo Howard Franklin.
Al centro della trama il concorso North American Big Year, che vede gareggiare centinaia di osservatori di uccelli, chiamati ad avvistare il maggior numero di specie durante il corso di un anno.
Fonte: Slash