The Blair Witch Project è stato uno dei maggiori successi della storia del cinema tenendo conto della proporzione tra incasso e bugdet iniziale ma anche il film che ha dato il via alla moda degli horror girati con la tecnica del found footage.
Oggi Eduardo Sanchez, che di TBWP fu coregista, torna a dirigere un film horror per la Image Entertainment e noi vi presentiamo il trailer integrale. Lovely Molly riprende solo in parte la tecnica del film precedente, utilizzando però anche tecniche tradizionali.
Quando Molly Reynolds fa ritorno alla casa di famiglia, a lungo abbandonata, i ricordi spaventosi di un’infanzia da incubo iniziano a riaffiorare nella sua nuova vita. Comincia ben presto una inesorabile discesa nel male che offusca i confini tra psicosi e possesso.
Lovely Molly sarà presentato al prossimo Toronto Film Festival e sarà distribuito dal 18 maggio.

Made in Italy, di cui oggi vediamo il trailer, è un nuovo “falso documentario” dalle tinte horror che arriva da una piccola casa di produzione italiana, la Bad House. Dopo alcuni altri casi, anche il nostro cinema inizia a giocare con il sottile confine tra realtà e finzione per creare storie di paura.
Come nel capostipite The Blair Witch Project, la campagna in rete diventa fondamentale. Il sito Madeinitalyfilm.com diventa un centro nevralgico per poi spiegare quanto ci sarà di vero o di inventato in questo film che promette di essere un nuovo e sconvolgente “mondo movie” italiano.
Jeptha, il regista del film, ha dicharato che il progetto principale sarà quello di creare un ponte narrativo fra i contenuti del sito e quelli del film. A suo dire un progetto innovativo, destinato a rivoluzionare i rapporti fra cinema e web. Insomma, grandi promesse per un lavoro che sicuramente ha incuriosito un bel numero di fan appassionati di questo genere.

Il mondo del Wrestling americano si è buttato da tempo nel mondo del cinema, ora la WWE Studios è una piccola potenza nel mondo dei film horror e thriller. Il nuovo progetto, recentemente ufficializzato, è un found-footage film dal titolo Bermuda, scritto da Bobby Lee Darby e Nathan Brookes, ambientato ovviamente le leggendario “triangolo dei misteri”.
La storia è incentrata su una troupe di documentaristi (dopo The Blair Witch Project sono diventati bersaglio preferito di ogni genere di mostro) che sparisce durante una spedizione nell’area del triangolo ma i cui filmati vengono ritrovati e restano come testimonianza degli ultimi, terribili giorni.
Il triangolo delle Bermuda è sempre stato un luogo misterioso e intrigante, ha detto Michael Luisi presidente degli WWE Studios, e la sceneggiatura scritta da Bobby e Nathan offre un nuovo spunto per il genere del found footage!.
Fonte : WWE
Qualcuno ha definito Grave Encounters come uno dei più interessanti indie-horror degli ultimi anni e, a giudicare dalle prime immagini che potete vedere nel trailer dopo il continua, la sensazione è che gli appassionati del genere potranno trovare pane per i loro denti.
Il film segna l’esordio dei The Vicious Brothers, nome collettivo dietro il quale per ora poco si riesce a sapere. Sulla scia dei “found footage horror” come The Blair Witch Project (e qui so che si scateneranno i detrattori del genere) il film segue una troupe televisiva del programma Grave Encounters, un reality show di “acchiappafantasmi”, mentre sta registrando un episodio all’interno di un ospedale psichiatrico abbandonato, dove da anni si dice accadano fenomeni inspiegabili.
Ovviamente la situazione trascende e altrettanto ovviamente la telecamera rimane sempre accesa registrando passivamente quello che sta succedendo. Nel cast ci sono Sean Rogerson, Merwin Mondesir, Ashleigh Gryzko, Mackenzie Gray e Juan Riedinger.
Continua a leggere: Grave Encounters, il trailer e la locandina

Francesco ci manda questa foto:
“Questo cane e l’inquadratura non vi ricorda un film in particolare?”
Francesco ha assolutamente ragione e ci ha fatto molto ridere, a voi quale pellicola viene in mente? Giocate con noi!
Update: la soluzione dopo il salto.
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Un primo record è stato frantumato. Avatar di James Cameron ha fatto suo il miglior incasso di sempre al botteghino nostrano (inflazione esclusa), secondo i dati Cinetel, battendo così Titanic. 47 i milioni di euro raccolti dal kolossal 3D, che proprio non riesce a conoscere soste. Peccato che, stando alla Siae e ai numeri di ticket staccati, Titanic nel 1997/1998 arrivò invece poco oltre i 60 milioni di euro. Di strada quindi, per Avatar, ce n’è da fare ancora molta, se davvero vorrà entrare nella storia del box office italiano. Ce la farà? Considerando la tenuta mostruosa della pellicola, è facilissimo immaginare che sì, ce la farà entro un paio di weekend. Dietro il fenomeno Avatar vola l’altro fenomeno mediatico di questi ultimi mesi, Paranormal Activity. Lanciato in 350 copie da Filmauro, il film caso del 2009 negli States ha superato ogni più rosea aspettativa, incassando addirittura 3.668.518,15 euro, come indovinato dal 29% di voi al FantaBoxOffice. Nel 1999 The Blair Witch Project qui in Italia incassò 7.971.000 euro. Paranormal Activity potrebbe batterlo, a meno di un clamoroso crollo nel prossimo weekend, dovuto ad un ipotetico passaparola negativo. Stiamo comunque parlando di un risultato mostruoso. Qui da noi il film ha già incassato più di quanto sia riuscito a fare in Germania e Spagna.
Arrivato al suo secondo weekend di programmazione tiene Baciami Ancora di Gabriele Muccino, con 6 milioni e mezzo euro incassati, e il traguardo dei 10 sempre più alla portata, con Alvin Superstar 2 che ha già fatto meglio del primo capitolo, essendo arrivato ad un niente dai 4 milioni di euro, e Tra le Nuvole che i 4 milioni di euro li ha fnalmente superati. Tornando al cinema italiano continuano ad incassare La Prima Cosa Bella di Virzì e Io, Loro e Lara di Carlo Verdone, arrivati rispettivamente sopra i 5 milioni di euro e ai 15 milioni e mezzo di euro, con Bangkok Dangerous che arranca a quota 800,000 euro. Da segnalare, infine, l’esordio dello splendido Il Concerto, che ha incassato 452.767,64 euro in questo primo fine settimana di programmazione.
Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Scusa ma ti voglio sposare e Amabili Resti. Che anche in Italia sia finita la pacchia per Avatar?
Il quarto tipo (The Fourth Kind) Regia di Olatunde Osunsanmi, con Milla Jovovich, Elias Koteas, Will Patton, Corey Johnson, Hakeem Kae-Kazim, Enzo Cilenti, Alisha Seaton, Daphne Alexander, Tyne Rafaeli, Mia McKenna-Bruce
Il film inizia con Milla Jovovich che, sguardo in macchina, si rivolge direttamente agli spettatori in sala. Attenzione, quello che il pubblico di appresta a vedere rappresentato sullo schermo è ispirato a una storia vera, tanto reale che il regista ha voluto inserire all’interno del film alcuni estratti da footage realizzato dai veri protagonisti dell’incredibile vicenda che sarà di lì a poco raccontata. Viene in questo modo violato uno dei tabù fondamentali del cinema, l’occhio che guarda la macchina infatti rappresenta un punto di rottura capace di far crollare un impianto narrativo di fiction. La consuetudine vuole che un attore si rivolga direttamente al pubblico solo in alcune specifiche situazioni, come accadeva nel teatro greco, sia per esplicitare un pensiero sia per creare un’ellissi nel racconto.
In questo caso Milla compie un lavoro differente, offrendo una chiave di lettura del film ancora prima che questo inizi. L’esplicitazione dello statuto delle immagini, ovvero che gli inserti filmati in bassa qualità, vorrebbe spingere lo spettatore a riconoscere questi “documenti” come veri, avvicinando l’intero film al concetto di docu-fiction. In pratica il film dichiara di essere una fiction che ricostruisce un fatto vero, e documentato, cercando di spingere lo spettatore a un grado di immedesimazione molto alto, come è ormai una moda consolidata da The Blair Witch Project al recente Rec2.
Continua a leggere: Il quarto tipo - La recensione in anteprima
L’autentico caso cinematografico del 2009 americano. Costato 15,000 dollari, Paranormal Activity è riuscito ad incassarne ben 107,911,135 , ripetendo il boom di The Blair Witch Project. Splendida l’idea di lacio della DreamWorks, che, dopo la reazione terrorizzata del pubblico che assisteva al primo test screening, ha deciso di non rigirare la pellicola, come inizialmente pensato, distribuendo così l’originale diretta da Oren Peli. In aggiunta a un’iniziale distribuzione limitatissima, la DreamWorks ha infatti messo a disposizione il servizio “Demand It”: ovvero, ai potenziali spettatori è stata data la possibilità di richiedere tramite il sito ufficiale che il film venisse proiettato in un cinema vicino a loro. Idea che ha pagato, visto i clamorosi risultati ottenuti nei primi weekend, fino al boom ottenuto con l’arrivo di un’uscita massiccia su tutto il territorio americano.
Protagonisti della trama Katie Featherston e Micah Sloat, coppia che, trasferitasi in una villetta come tante, si renderà presto conto che una misteriosa presenza disturba i loro sonni. I due decidono così di installare un sistema di telecamere a circuito chiuso, finendo per scoprire una terribile realtà…
Attori sconosciuti, videocamere amatoriale, pochi soldi e tante idee, per l’horror che da molti è stato definito “il più spaventoso di sempre“. In arrivo finalmente nei nostri cinema il prossimo 5 febbraio, il film ci regala oggi il primissimo spaventoso trailer italiano. Dategli un’occhiata e diteci… sarà boom anche qui da noi?
Paranormal Activity è senza dubbio il vero fenomeno della stagione cinematografica americana. Girato con meno di 15000 dollari, in poco più di due mesi ha già raccolto oltre 107 milioni di dollari (sì, avete letto bene!).
Il regista Oren Peli non si culla sull’oro e ha già dichiarato di essere al lavoro su un progetto che avrà come tema centrale la celebre e chiacchieratissima Area 51, la base militare nel deserto del New Mexico, classificata top secret dove (si dice) avvengano test su tecnologie aliene.
A quanto pare lo stato dei lavori è già avanzato, inizieranno infatti entro pochi giorni le riprese del film, intitolato provvisoriamente Area 51. La storia vedrà un gruppo di ragazzi che decidono di partire alla volta dell’area omonima per cercare delle prove sull’esistenza degli alieni. Come di tradizione fra loro ci sarà un appassionato di oggetti volanti, uno dalle idee molto scettiche a riguardo, li accompagna una ragazza figlia di un uomo che sostiene di essere stato rapito dagli alieni. Un terzetto degno di The Blair Witch Project. Non a caso il film dovrebbe iniziare con le riprese della telecamera di uno dei ragazzi e dovrebbe essere nuovamente una lunga soggettiva “amatoriale”.
Intanto vi ricordo che Paranormal Activity uscirà nelle sale italiane il 5 febbraio 2010, e che qui potete vedere il trailer del film!
Sono passati ben dieci anni dal successo planetario di un piccolo film horror girato con un budget irrisorio ma che ha saputo inventare un vero e proprio fenomeno mediatico. Stiamo parlando di The Blair Witch Project di Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez.
Oggi il progetto della Strega di Blair è tornato agli onori della cronaca per le analogie con il successo incredibile di Paranormal Activity, altro disturbante titolo che gioca proprio con il paranormale e le riprese amatoriali che documenterebbero misteriosi episodi, in bilico tra realtà e finzione.
Il sito Dreadcentral ha documentato una reunion dello staff che realizzò The Blair Witch Project (prego, dimenticatevi dell’orrendo sequel). Si parla del passato, del presente e un po’ del futuro, ma senza rivelazioni bomba e questo è già una buona notizia…il che significa che forse non dovremo patire il dolore di un terzo episodio.