Cineblog dedica oggi un post speciale e affettuoso a John Belushi, in onore della sua nascita, avvenuta il 24 gennaio del 1949 a Chicago. John è sempre nei nostri cuori anche se ci ha lasciato il 5 marzo 1982, troppo troppo presto.
“Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero… rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!”
- Era alto 1,73m.
- Figlio di un proprietario di ristorante, immigrato albanese. La madre era una farmacista.
- Amava la musica, a 12 anni comincia a prendere lezioni di batteria.
- Era fan di Elvis Presley e dei Rolling Stones.
- Da piccolo era una peste ma divenne un bravo ragazzo durante gli anni del liceo dove è stato co-capitano della squadra di calcio della Wheaton Central High School.
- In quel periodo si è interessato alla recitazione ed è apparso in uno spettacolo scolastico. Viene incoraggiato dal suo insegnante di recitazione e decide di mettere da parte il progetto di diventare un allenatore di calcio per inseguire la carriera di attore.
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The Blues Brothers compie 30 anni e la Universal Pictures Italia fa uscire un’imperdibile edizione in due dischi del cult movie di John Landis. I Blues Brothers sono nati il 22 aprile 1978 durante la trasmissione Saturday Night Live dalla mente geniale di Dan Aykroyd e John Belushi ma solo nel 1980 venne realizzato il film, cult movie in tutto il mondo.
Oggi vi regaliamo alcune foto, il trailer realizzato per l’uscita del dvd, un video dove John Landis parla del film e tutte le informazioni tecniche sui contenuti speciali della confezione. Perfetto per un regalo di Natale!
Contenuti Speciali
Disco 1
• Il ‘Making Of’
• Trailer
• Note di Produzione
• Filmografie del Cast e del Regista
Disco 2
• Introduzione di Dan Aykroyd al Film
• Edizione Estesa del Film
• Sintesi Musicale
• Una Giornata con i Blues Brothers
• La Trasposizione della Musica
• Ricordando John
• Note di Produzione
Prezzo consigliato: 12,90 Euro
The Blues Brothers festeggia i 30 anni con un Dvd speciale a due dischi: foto, trailer, video e info tecniche









Dopo una serie di intoppi incontrati nell’assicurarsi i diritti, Todd Phillips è nuovamente al lavoro. Il produttore e regista sta sviluppando un biopic dedicato a John Belushi, scomparso nel 1982 a soli 33 anni. Alexandra Milchan e Bonnie Timmerman si uniranno Phillips come produttrici; Steven Conrad si occuperà di scrivere la sceneggiatura, basandosi sulla biografia pubblicata dalla vedova dell’attore, Judy Belushi Pisano. La Pisano figura anche come produttrice esecutiva del progetto.
Trovare un attore in grado di riportare in vita sullo schermo un’icona cinematografica come Belushi, non sarà affatto facile. Probabilmente il favorito potrebbe essere il greco Zach Galifianakis, che ha già lavorato con Todd Phillips sia in Una Notte da Leoni che nell’imminemìnente Due Date. Come i colleghi di Riskybusiness non mancano di sottolineare, però, il commediante greco ha già 40 anni, un po’ troppo maturo per incarnare Belushi durante i primi anni della sua carriera. Un altro papabile candidato potrebbe essere Jack Black, che però un paio di anni fa aveva pubblicamente dichiarato che avrebbe declinato qualsiasi offerta di interpretare John Belushi. “La sua vita non è stata tanto divertente quanto i suoi personaggi e guardare me che lo imito sullo schermo, di sicuro non sarebbe tanto divertente quanto guardare lui in qualche vecchio filmato del Saturday Night Live“.
Fra gli altri attori suggeriti da Riskybusiness e Collider ci sono Jonah Hill, Seth Rogen, Ethan Suplee, Tyler Labine e Bobby Moynihan, quest’ultimo attualmente nel cast di Saturday Night Live. Voi che dite? Chi di loro potrebbe essere all’altezza del compito? Nel frattempo, direi di seguire il saggio suggerimento di Jack Black e rivedere - oltre a The Blus Brothers, Animal House, 1941: allarme a Hollywood e agli altri film interpretati dal comico albanese - qualche suo divertentissimo sketch televisivo. Noi di Cineblog ve ne regaliamo uno dopo il salto…

Non me ne ero mai accorta ma sembra che The Blues Brothers sia un “film cattolico”. Lo dice Gian Maria Vian, il direttore de L’Osservatore Romano:
“Gli indizi non mancano in un’opera dove i dettagli non sono certo casuali, a iniziare dalla foto incorniciata di un giovane e forte Giovanni Paolo II nella casa dell’affittacamere - dall’accento siciliano e vestita di nero, dunque cattolica - di Lou ‘Blue’ Marini. (…) Per i due l’istituzione cattolica è tutta la loro famiglia e decidono di salvarla a ogni costo con i suoi piccoli ospiti. (…) A fianco dei piccoli e della Pinguina i fratelli Blues sono capaci di toccanti attenzioni: così Elwood non si dimentica di una terribile crema al formaggio commissionatagli da un anziano amico. E nulla antepongono - Elwood, il più galante, rinuncia persino all’avventura con una fascinosa signorina - alla missione per conto di Dio. Che alla fine riuscirà. Consegnando alla storia del cinema e della musica un film memorabile. Stando ai fatti, cattolico”.
Prendiamo nota. Voi avete visto la luce con questo film?
The Blues Brothers di John Landis, in onda su Rete 4 alle ore 23:45.
Quando un film diventa un culto. The Blues Brothers non è solo una commedia demenziale esilarante, ricca di situazioni esilaranti e dai tempi comici perfetti, è anche un omaggio di incredibile valore al mondo della musica black e ai suoi più importanti esecutori.
Il cast è guidato dalla splendida coppia formata da John Belushi e Dan Aykroyd, ma al loro fianco ci sono “voci” del calibro di Aretha Franklin, John Lee Hooker, James Brown, Cab Calloway e Ray Charles, senza citare tutti i musicisti, ma anche cineasti come Frank Oz e Steven Spielberg fanno una breve apparizione!
Questo film è anche una dimostrazione come la “critica” non sempre veda giusto al primo colpo. Il Los Angeles Times lo stroncò come un disastro da 30 milioni di dollari, Il New York Times lo definì presuntuoso e il Washington Post lo definì un’imbecille stramberia. Variety accosto i fratelli Blues a Gianni e Pinotto come livello di comicità. Caso strano in Italia fu apprezzato subito, come per esempio da Repubblica che lo definì “la sorpresa dell’anno”.
Dopo il continua potete vedere il trailer originale e una delle tante scene culto del film!
La serata su Rete 4 inizia con Ladyhawke, di Richard Donner, altro film che ci sentiamo di consigliare!
Se ne è andato ieri l’attore americano Henry Gibson: aveva 73 anni. Lo ricordiamo in Nashville (nomination al Golden Globe e premio dai National Film Critics Award come miglior attore non protagonista), Magnolia, The Blues Brothers, 2 single a nozze, Salto nel buio e la serie tv Boston Legal.
1. Il papa del Marchese del Grillo, nella fattispecie anche una sola scena potrebbe bastare: le corna dopo le campane a morto sabotate da Onofrio, in cui il morto era in papa. Grande Paolo Stoppa
2. Carlo Verdone in Un sacco bello, il consigliere spirituale chiamato da Mario Brega a riportare sulla retta via il figlio che vive in una comune
3. La suora educatrice dei Blues Brothers
4. Il sexy camerlengo interpretato da Ewan McGregor in Angeli e Demoni. Nonostante sia un prete in talare, corre, salta, si paracaduta, è a tratti insopportabile, insomma fa tutto quello che può fare una donna in quei giorni là se indossa l’assorbente igienico giusto
5. L’esorcista di Leslie Nielsen in Riposseduta
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Animal House (National Lampoon’s Animal House - Commedia, USA 1978) Regia di John Landis, con John Belushi, Tom Hulce, Tim Matheson, John Vernon, Verna Bloom, Cesare Danova, Kevin Bacon, Karen Allen, Donald Sutherland.
Questa notte su Italia 1 all’1:35
Siamo nel 1962, Larry e Kent, due giovani matricole, sono impazienti di iscriversi ad una delle varie fratellanze del college. Rifiutati dalla Omega, composta da studenti ricchi, ‘allineati’, e snob, vengono accettati dalla sgangherata Delta, da cui è bandita ogni regola sociale, composta solo da studenti ripetenti con voti infimi ed una condotta disastrosa. Quando i ragazzi della Omega decidono di accanirsi contro il gruppo Delta, per farli espellere, Bluto ed i suoi compagni non ci stanno, e decidono di ribellarsi.
Animal House è stato il primo esempio di commedia scolastica, ambientata in un college americano, arrivato ben prima dei i vari Porky’s e, in tempi recenti, American Pie. Film goliardico che esaspera a livelli grotteschi e demenziali la vita del college e che inaugura la collaborazione tra il regista John Landis e l’attore John Belushi, che due anni più tardi, nel 1980, daranno vita insieme a Dan Aykroyd al mito dei Blues Brothers. E’ anche il primo film di Kevin Bacon e, come sceneggiatore, di Harold Ramis, futuro ‘papà’ Ghostbusters. Un cult imperdibile.
Inauguriamo oggi la rubrica Le Scene Cult e… diciamo che iniziamo nel migliore dei modi proponendovi Le Cavallette da The Blues Brothers. Quanto ci manchi John!

Che cosa rende un film ancor più magico ed emozionante? La musica, quella giusta, quella che ti entra nelle orecchie, nel cuore, nel cervello! In questa puntata di Cine-Contest vorrei proporvi un pò di musica, ma di quella giusta!
Per capirlo basta farsi avvolgere dall’atmosfera di un film e di una colonna sonora diventati autentici cult… Potremmo parlare di “The Blues Brothers” . Considerato un pilastro del cinema musicale americano, diretto da John Landis ed uscito nel 1980, “The Blues Brothers” raccolse l’ eredità del rithm’n’blues dei ghetti metropolitani e del soul delle periferie disagiate, divenendo una commedia musicale che celebra i grandi artisti ed icone che dagli anni ’40 agli anni ’70 resero popolari e famosi questi due generi musicali prevalentemente “black”.
Per non parlare del mitico The Wall di Alan Parker, dove la straordinaria musica dei Pink Floyd trova la sua espressione migliore. Un film psichedelico, catastrofico, visionario, angosciante. Un film dove immagini e la musica ci penetrano l’anima fino in fondo!
In questa puntata vorrei riunire tutti i film che hanno raccontato la nascita di una band musicale, di un nuovo talento della musica, i provini, le prime esibizioni, il successo, i fiaschi, gli eccessi delle rock-star, i loro drammi esistenziali…