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Tutti gli articoli con tag The Fighter

Warrior: vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse

Warrior: vi è piaciuto?

Un anno dopo i buoni risultati fatti registrare da The Fighter, ring e cazzottoni tornano in sala con Warrior, uscito in sala venerdì. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Credete che il paragone con The Fighter sia fattibile? Ritenete meritato il mezzo flop al box office americano? I due attori protagonisti, Tom Hardy e Joel Edgerton, vi hanno conquistato? E la regia di Gavin O’Connor? Pregi e difetti del film? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.

Ioma 2011: gli Oscar della rete vanno ad Inception

pubblicato da dr. apocalypse

Ioma 2011: gli Oscar della rete vanno ad InceptionE’ “Inception” di Christopher Nolan il miglior film del 2011 per i giurati degli Italian On Line Movie Awards (Ioma), ovvero il premio dei cinefili della rete. 7 i premi ricevuti da Inception, riuscito a battere la concorrenza, composta da “Il Cigno Nero” (premio per la miglior attrice protagonista Natalie Portman), “The Social Network” (miglior sceneggiatura non originale), “Il Discorso del Re” (attore protagonista Colin Firth e attrice non protagonista Helena Boham Carter) e “The Fighter” (attore non protagonista Christian Bale).

Il premio di miglior film italiano è invece andato a “La Nostra Vita” di Daniele Luchetti, mentre “Toy Story 3” è il miglior film d’animazione. Il premio collaterale per la miglior opera prima italiana, votato dalle redazioni dei siti web di cinema, è andato a “La Pecora Nera” di Ascanio Celestini. Il premio alla carriera è stato assegnato a Bruno Bozzetto per il suo importante contributo al cinema d’animazione italiano.

Gli IOMA, che contano più di 1.000 iscritti al forum ufficiale, sono aperti a tutti gli appassionati di cinema, che possono iscriversi gratuitamente sul sito www.ioma.it e partecipare alle discussioni che condurranno, il prossimo anno, agli IOMA 2012: la decima edizione. Questi i vincitori:


MIGLIOR FILM

Inception
Il Cigno Nero
Il discorso del Re
L’uomo nell’ombra
The social network

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The Fighter: una delle scene tagliate, dai contenuti aggiuntivi della versione home video

pubblicato da HellSpawn

Vi è piaciuto The Fighter? Se la risposta a questa domanda è sì, allora gradirete sicuramente il video qui sopra, contenente una delle scene tagliate all’interno del film diretto da David O. Russell. Lo spezzone proviene dai contenuti speciali della versione home video della pellicola, arrivata dalle nostre parti il 4 marzo 2011 ma in realtà già uscita negli Stati Uniti il 10 dicembre 2010.

La clip della durata di poco più di un minuto mostra Dicky Eklund impegnato a tentare di sgattaiolare via di prigione dopo la proiezione del disastroso documentario a lui dedicato: nella versione finale del film, Dicky torna invece in cella, ma evidentemente tra le idee originali c’era anche quella di fargli combinare uno dei suoi soliti casini anche in questa occasione. Ricordiamo che proprio per il ruolo dell’ex pugile che mandò al tappeto Sugar Ray Leonard, Christian Bale ha (meritatamente) vinto l’Oscar come Miglior Attore Non Protagonista.

Via | Hollywoodreporter.com

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Manuale d'Amore 3 in testa al botteghino italiano ma è sempre più flop

pubblicato da dr. apocalypse

Manuale d'Amore 3 in testa al botteghino italiano

Un primato ‘triste’. Manuale d’Amore 3 fa sua la testa del botteghino nazionale per il 2° weekend consecutivo, ma senza fare sfracelli, anzi. Il film di Giovanni Veronesi è arrivato ai 5 milioni di euro raccolti in 10 giorni di programmazione, incassando ’solo’ 1.366.412,94 euro ( 2.247 euro la media per sala). Il capitolo precedente ne aveva incassati 6 nelle prime 72 ore e oltre 4 al secondo weekend di programmazione. Il crollo è evidente, per un film che difficilmente riuscirà ad agguantare il tetto dei 10 milioni di euro. Impensabile fino a due settimane fa. Ad approfittarne sono i film da Oscar. Balzo in avanti per Il Discorso del Re, trascinato dal trionfo dell’Academy e arrivato ai 6 milioni e 300,000 euro, con la media per sala più alta, pari a 3.519 euro, mentre chi continua a volare è Il Cigno Nero, arrivato ai 4 milioni di euro, e con una media per sala di 3.036 euro. A completare il quadro The Fighter, riuscito al suo esordio ad incassare 784.149,36 euro, staccando 115.801 ticket d’ingresso.

Considerando il numero spropositato di sale a disposizione, oltre 300, non decolla La Vita Facile, con 833.416,68 euro raccolti in 3 giorni di programmazione e una media per sala di 2.572 euro, così come non esaltano i 320.087,70 euro incassati da Il Gioiellino di Molaioli (1.829 euro la pessima media per sala), mentre può ritenersi soddisfatto Piranha 3D, con i suoi 680.634,31 euro incassati in 72 ore. Chi sfonda il tetto dei 3 milioni di euro è Amore & altri rimedi, con Unknown - Senza identità che abbatte il milione di euro, confermandosi come una mezza delusione. Sono invece 2 e mezzo i milioni di euro toccati da Il Grinta, con Femmine contro maschi che vola poco sopra gli 11 milioni di euro, ovvero due sotto rispetto al totale toccato da Maschi contro Femmine.

Weekend per tutti i gusti il prossimo, con Il rito, I ragazzi stanno bene, Tutti al mare e Rango.

The Fighter, vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse

The Fighter, vi è piaciuto?

Vinti due Premi Oscar la scorsa settimana, e incassati 91 milioni di dollari al box office americano, The Fighter è da circa 48 ore uscito finalmente anche nei cinema italiani. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Considerate meritate le statuette vinte da Christian Bale e Melissa Leo? Vi ha convinto la regia di David O. Russell? E soprattutto, approvate il sequel praticamente annunciato da Mark Wahlberg la scorsa settimana? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi giudizi e voti.

11 milioni di dollari all'esordio per Rango

pubblicato da dr. apocalypse

11 milioni di dollari all'esordio per Rango

24 ore di fuoco per Rango, splendido cartoon firmato Gore Verbinski. Botteghino americano da subito sbancato per il lungometraggio animato della Paramount, riuscito ad incassare in 24 ore 11 milioni di dollari, e senza rincari figli della terza dimensione, in questo caso non contemplata. Battuto I Guardiani del Destino, secondo con 8 milioni di dollari, mentre Beastly, la cui uscita è stata rimandata tante di quelle volte da averci fatto perdere il conto, si sarebbe dovuto accontentare di appena 3 milioni di dollari. Per ora sono ovviamente solo previsioni sugli incassi, da rivedere domani sera, quando avremo un quadro completo sul weekend appena trascorso.

Numeri differenti invece per il botteghino italiano, dove hanno deluso quasi tutte le nuove uscite. 50.000 euro per Il gioiellino, 104,000 per Piranha 3D, 120,000 per La vita Facile e 143,000 per The Fighter. In testa ancora Manuale d’Amore 3, costretto ad accontentarsi di appena 221.000 euro. Pochissimi, considerando le copie a disposizione, tanto da far volare ancora una volta Il Cigno Nero, splendido con i suoi 157.000 euro.

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Dal 04 marzo al cinema: Il buongiorno del mattino, Una cella in due, Easy girl, The Fighter, Il Gioiellino, Piranha 3D, La vita facile

pubblicato da Gabriele C.

guida in sala

Leggo che Piranha 3D fa più ridere che paura, il filmaccio. Ma dai? Non se lo aspettava nessuno. D’altra parte, da un film che si presenta con una tagline come “sea, sex and blood” ci aspettavamo non un b-movie quasi in stile exploitation, ma un horror nero e serissimo. Che poi ci si possa discutere su, valutando ciò che va e che non va, è un altro paio di maniche. Si può anche discutere su The Fighter, ad esempio sulla sua “originalità”: ma il nuovo film di David O. Russell è fatto di personaggi e attori che portano a casa il risultato in modo onesto e dignitoso. Si discuterà invece di sicuro con Il Gioiellino, il film che Molaioli ha dedicato al caso Parmalat: sempre che il pubblico si interessi…

Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.

Il buongiorno del mattino: un’aspirante produttrice televisiva è impegnata nel disperato tentativo di salvare dal fallimento una trasmissione del mattino, assumendone il controllo e sedando la faida in corso fra i due conduttori. Commedia americana diretta da Roger Michell; con Rachel McAdams, Harrison Ford, Diane Keaton, Jeff Goldblum e Patrick Wilson. Qui il trailer italiano.

Una cella in due: Romolo è un avvocato d’affari e Angelo è un giovane disoccupato. Il destino li farà conoscere nella stessa cella da cui decideranno di evadere… Commedia italiana diretta da Nicola Barnaba; con Enzo Salvi, Maurizio Battista, Massimo Ceccherini, Simona Borioni e Jane Alexander. Qui il trailer italiano.

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Box Office Story: con The Fighter torna il neo Premio Oscar Christian Bale

pubblicato da dr. apocalypse

Box Office Story: con The Fighter torna il neo Premio Oscar Christian BaleUn trasformista, irrequieto, da quasi 30 anni nel mondo del cinema e da 72 ore circa Premio Oscar come Miglior Attore Non protagonista per la splendida prova in The Fighter. Dopo aver incassato quasi 100 milioni di dollari sul suolo americano con la sua ultima fatica, Christian Bale è finalmente pronto ad approdare nei cinema nostrani. Una carriera, quella dell’attore inglese, iniziata nel lontano 1982, alla tenera età di 8 anni, in uno spot tv, fino al 1987, anno dell’esordio in sala. Steven Spielberg lo fa conoscere al mondo intero con L’impero del sole. Il film si rivela uno dei pochi ‘flop’ del leggendario regista, incassando appena 22 milioni di dollari negli Usa, ma la critica osanna il giovanissimo Bale. Per lui arrivano uno Young Artist Awards ed un premio speciale della National Board of Review of Motion Pictures. Peccato che lo stress emotivo sia troppo alto, tanto da portare Christian ad abbandonare il cinema. Fino al 1989, quando Branagh riesce a convincerlo ad accettare una piccola parte nel suo Enrico V, arrivato ai 10 milioni di dollari incassati. Con Gli Strilloni della Disney il flop si bissa, visto che la pellicola incassa appena 2 milioni di dollari al box office americano, ma Christian ottiene un’altra nomination ai Young Artist Awards.

Visto in Piccole donne, 50 milioni di dollari incassati, e Ritratto di Signora, poco meno di 4 milioni di dollari, delude in termini di incassi con L’agente segreto, appena 106,606 dollari. Ma la svolta per l’ex bambino prodigio è dietro l’angolo. Il 1998 è l’anno di Velvet Goldmine, appena 1,053,788 dollari negli Usa, seguito da titoli presto dimenticati come All the Little Animals, 26,558 dollari, e il sottovalutato Sogno di una notte di mezza estate, film che lo vede diretto per la terza volta da Kenneth Branagh. Fino al boom definitivo che consacra Bale in tutto il mondo. E’ il 1999 e al Sundance approda American Psycho, riadattamento del controverso omonimo romanzo di Bret Easton Ellis. Il film incassa 34 milioni di dollari worldwide e Bale risorge dalle ceneri in cui era finito. E’ (ri)nata una star. Ma le scelte fatte tornano nuovamente ad essere incomprensibili. Shaft (107 milioni di dollari), Il mandolino del capitano Corelli (67 milioni di dollari worldwide), Laurel Canyon (4 milioni), Il regno del fuoco (82 milioni di dollari) ed Equilibrium (5 milioni) dimostrano ancora una volta come un attore possa contribuire a non far decollare la propria carriera. Fino al 2004, anno dell’ennesima svolta. Bale perde 30 kg per lo spagnolo L’uomo senza sonno (8 milioni di dollari in tutto il mondo). Uno sforzo fisico e psichico mostruoso per l’attore, che riconquista la critica. Ma non i maggiori premi statunitensi, che continuano vergognosamente a snobbarlo.

Diventato scheletrico, Bale in appena due mesi riprende 26 kg e aumenta a dismisura la propria massa per vestire i panni di Bruce Wayne in Batman Begins. Scelta curiosa e coraggiosa quella di Christopher Nolan, premiata dal botteghino. 372 milioni di dollari worldwide, ai quali si aggiunge il miliardo di dollari incassato dal sequel, Il Cavaliere Oscuro. Visto in The New World - Il nuovo mondo di Malick, 30 milioni di dollari worldwide, in The Prestige di Nolan, 110 milioni di dollari, in Quel treno per Yuma di James Mangold, 70 milioni di dollari incassati, e in I’m Not There di Todd Haynes, 11 milioni di dollari, Christian conferma di essere uno degli attori più talentuosi della sua generazione. Anche se i premi americano continuano ad evitarlo. Zero nomination sia agli Oscar che ai Golden Globes. Protagonista di Nemico Pubblico di Michael Mann, 214 milioni di dollari, e di Terminator Salvation, 372 milioni di dollari, l’attore finisce nella bufera mediatica per una clamorosa sfuriata ai danni del direttore della fotografia Shane Hurlbut, reo di aver interrotto una scena che lo vedeva protagonista. L’audio finisce in rete e Bale viene accusato da più parti. Ma il giorno del trionfo attoriale è ormai vicino. Con The Fighter perde nuovamente peso, in maniera drastica. Il suo Dicky Eklund annienta il vero protagonista del film, ovvero Mark Wahlberg, ‘costringendo’ i giornalisti della Hollywood Foreign Press Association e quelli dell’Academy ad accorgersi della sua bravura, finalmente premiata. Aspettando ovviamente The Dark Knight Rises, e la sua ennesima trasformazione…

The Fighter - di David O. Russell: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

The Fighter - David O. Russell: recensione in anteprimaThe Fighter (The Fighter, USA, 2010) di David O. Russell; con Mark Wahlberg, Christian Bale, Amy Adams, Melissa Leo, Robert Wahlberg, Dendrie Taylor, Jack McGee, Jenna Lamia, Bianca Hunter.

Mickey Ward è un pugile di Boston che con l’aiuto del fratellastro Dicky Eklund, ex pugile ed ex carcerato, si allena per tentare di superare la sua mediocrità e di ottenere una chance per ottenere il titolo mondiale dei pesi leggeri. Ma i problemi non sono pochi, ad iniziare proprio dalla famiglia stessa che ostacola anche l’amore che sta nascendo tra Mickey e la barista Charlene…

Progetto travagliato, quello di The Fighter. Inizialmente affidato ad Aronoksky, che decise poi di dirigere The Wrestler, e pensato per essere interpretato da Brad Pitt, il film è stato riscritto più volte. Ma alla fine non solo è riuscito ad arrivare in sala grazie a David O. Russell, ma è riuscito ad arrivarci in modo dignitoso: il che è già una notizia, visti i pericoli che si trovano nei film a cui si lavora più volte.

Storia non molto originale di mediocrità e riscatto, The Fighter ha un pregio fondamentale che lo eleva dall’essere solo un semplice prodotto: i suoi personaggi, ricchi di sfumature, personaggi che vibrano e vivono. Attenzione, perché spesso e volentieri avrete letto che The Fighter vive grazie agli attori: il che in parte è anche vero.

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Manuale d'amore 3 "floppa" al botteghino italiano: meno di 3 milioni di euro

pubblicato da dr. apocalypse

Manuale d'amore 3 floppa al botteghino italiano: meno di 3 milioni di euro

Si può definire ‘flop’ un esordio da 3 milioni di euro al botteghino italiano? Sì, forzando la mano si può, soprattutto se il capitolo precedente aveva incassato oltre il doppio e il film in questione è andato incontro al lancio mediatico più imponente degli ultimi anni. Esordio clamorosamente deludente per Manuale d’Amore 3. 800 copie a disposizione e 2.949.077 euro per la pellicola della Filmauro, come indovinato dal 41% di voi al Fantaboxoffice. Il secondo capitolo arrivò addirittura ai 6.200.000 euro nei suoi primi tre giorni di programmazione. La presenza di Robert De Niro e l’occupazione mediatica della settimana scorsa avevano fatto pensare ad un ipotetico ‘boom’ per il film di Veronesi, andato invece incontro ad un cocente ridimensionamento D’altronde sono anche 3 mesi che il cinema italiano domina il botteghino, con commedie che hanno portato in sala milioni di spettatori. Che Manuale d’Amore 3 si sia scontrato con un momento di stanca? Probabile, con il rischio di non abbattere nemmeno il tetto dei 10 milioni incredibilmente dietro l’angolo…

Secondo posto e tenuta straordinaria per Il Cigno Nero. Copie a disposizione leggermente aumentate e 991.219 euro incassati per la pellicola di Aranofsky, arrivata ai 2.656.321 euro. Visto l’ottimo passaparola e la statuetta vinta poche ore fa, è molto probabile che il titolo della Fox riesca ad abbattere il tetto dei 5 milioni. Sono invece 2.556.315 gli euro incassati da Amore e altri Rimedi, con Il Grinta quarto e arrivato ai 2.173.550 euro. Chi scivola dalla 1° alla 5 posizione è Femmine contro Maschi, arrivato ai 10.870.470 euro, ovvero ben al di sotto del totale toccato dal capitolo precedente, mentre Unknown esordisce con 643.227 euro.

Chi supera i 5 milioni di euro è Il discorso del Re, fresco trionfatore agli Oscar, mentre chi non ha ammaliato il pubblico nostrano è Danny Boyle con 127 Ore. “Solo” 320.752 euro per il film della Fox, lanciato in 159 copie. A chiudere la classifica troviamo invece lo straordinario Immaturi, arrivato ai 14.671.404 euro, e I fantastici viaggi di Gulliver, arrivato ai 3.202.151 euro. Weekend ricco il prossimo, con l’arrivo de Il Gioiellino, di Monsters, del doppio Premio Oscar The Fighter, Easy Girl, La vita facile, I Ragazzi Stanno Bene e Piranha 3D.