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Tutti gli articoli con tag The Green Hornet

The Green Hornet - parlano il regista Michel Grondy e gli attori Seth Rogen e Cameron Diaz- sottotitoli in italiano

pubblicato da Carla Cigognini

Amate il regista Michel Gondry? Vi è piaciuto come ha diretto The Green Hornet? Dopo aver letto la recensione di Cineblog, oggi lasciamo la parola direttamente a lui con un video (sottotitolato in italiano) in cui ci parla del film. Dopo il salto trovate il video in cui parlano Cameron Diaz (Lenore Case) e Seth Rogen (Britt Reid / The Green Hornet). Il film è nelle sale dal 28 gennaio 2011.

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The Green Hornet, vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse

The Green Hornet, vi è piaciuto?

Uscito venerdì nei cinema italiani, e qui da noi recensito in anteprima, The Green Hornet è finalmente pronto a raccogliere le vostre critiche. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto il primo vero blockbuster di Michel Gondry? E come avete trovato l’ennesima riconversione in 3D, inesistente, accettabile o stupefacente? Seth Rogen, inoltre, ha dimostrato di poter indossare i panni de Il Calabrone Verde? E soprattutto, ha senso proseguire con un sequel? A voi voti e commenti.

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Dal 28 gennaio al cinema: Il discorso del Re, Febbre da fieno, The Green Hornet, Parto col folle, Vento di primavera, Yattaman - Il film

pubblicato da Gabriele C.

guida in sala

Escono alcuni film molto attesi in questo Weekend in sala. Ad iniziare dall’acclamato Il discorso del Re, il film di Tom Hooper trionfatore a Toronto e papabile vincitore di alcuni Oscar importanti. A seguire c’è l’altrettanto atteso ritorno di Michel Gondry con il suo esordio nel mondo dei cinecomics e della stereoscopia con The Green Hornet. Ma escono anche il nuovo film del folle Todd Phillips, Parto col folle, e uno degli ultimi lavori di Takashi Miike, ovvero Yattaman. Miracolo! E attenzione anche all’unico film italiano di questo venerdì, perché nei festival sta avendo grande successo…

Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.

Il discorso del Re: la storia di Giorgio VI del Regno Unito, all’anagrafe Albert “Bertie” Frederick Arthur George Windsor, padre dell’attuale regina Elisabetta II. Dopo l’abdicazione del fratello Edoardo, che rinuncia al trono per essere libero di sposare la propria amante, Giorgio VI viene incoronato re. Timido ed affetto da una grave forma di balbuzie, Bertie si sente inadatto alla carica e chiede aiuto a Lionel Logue, un logopedista che lo aiuterà a superare i suoi problemi con uno strano metodo… Uno dei film di punta dell’anno, vincitore a Toronto e candidato a 12 Oscar. Dirige Tom Hooper; con Colin Firth, premiato col Golden Globe, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter e Guy Pearce. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

Febbre da fieno: Matteo non riesce a dimenticare Giovanna, un amore che lo ha ferito. Lavora in un negozio di modernariato, un luogo speciale… Un giorno arriva Camilla che ridà vita al negozio e timidamente cerca di conquistare Matteo. Ma il destino ha piani diversi per tutti… Commedia romantica diretta da Laura Luchetti; con Diane Fleri, Andrea Bosca, Giulia Michelini, Camilla Filippi, Giuseppe Gandini, Cecilia Cinardi, Mauro Ursella e Marco Todisco. In concorso in molte città in giro per il mondo e Miglior Film al New York Metropolitan Film Festival. Qui il trailer italiano.

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The Green Hornet: Il mitra per il Calabrone - Clip in esclusiva per Cineblog

pubblicato da Carla Cigognini


The Green Hornet: Il mitra per il Calabrone
Caricato da blogovideo. - Serie TV classiche e spettacoli televisivi

Siete pronti per Il Calabrone Verde? In Italia arriverà nelle sale il prossimo 28 gennaio The Green Hornet, diretto da Michel Gondry con Seth Rogen, Cameron Diaz, Jay Chou e Christoph Waltz. Oggi vi proponiamo una piccola clip in esclusiva per Cineblog mentre vi ricordiamo che potete curiosare nel Green Hornet del passato con il telefilm con Bruce Lee e leggere la nostra recensione in anteprima dove trovate anche il link al trailer italiano.

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Amici, Amanti e... batte The Green Hornet e vola in testa al box office americano

pubblicato da dr. apocalypse

Amici, Amanti e... in testa al box office americano

Fine settimana ‘moscio’ per il box office americano, ancora una volta in ‘perdita’ rispetto alla stagione passata, trascinata dal boom Avatar. A vincere la sfida del weekend è No Strings Attached, diventato per i cinema italiani Amici, Amanti e…, riuscito ad incassare 20 milioni di dollari in 72 ore di programmazione. Costata 25 milioni di dollari la commedia della Paramount rientra quasi dei costi di produzione in appena 72 ore, con una media per sala di 6,726 dollari. A scivolare in 2° posizione è The Green Hornet, riuscito a mantenere la vetta solo per una settimana. -46.0% sugli incassi e 18 milioni di dollari per il cinecomics della Sony, arrivato ai 63 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 120. A dimezzare di netto gli incassi già deludenti del weekend passato è The Dilemma. Poco meno di 10 i milioni di dollari raccolti dalla commedia di Ron Howard, arrivata ai 33 milioni di dollari, dopo esserne costati 70, mentre è semplicemente straordinaria la tenuta de Il Discorso del Re. 4° posto confermato e addirittura un misero -0.2% sugli incassi per il gioiello inglese, capace d’incassare altri 9 milioni di dollari, dopo ben 9 settimane di programmazione, arrivando ai 58 milioni di dollari, dopo esserne costati 15. Sua la seconda media per sala della Top10, pari a 5,455 dollari.

La qualità regna sovrana al botteghino statunitense, visti gli esigui cali a cui sono andati incontro anche altre tre pellicole di peso ‘qualitativo. Prima su tutte Il Grinta dei Fratelli Coen, -27.3% e 138 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 38, seguita da Black Swan, -25.7% e 83 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 13, e The Fighter, -11.5% e 73 milioni di dollari incassati dopo esserne costati 25. 8° piazza per Vi Presento i Nostri, arrivato ai 141 milioni di dollari, seguito da L’Orso Yoghi 3D, riuscito clamorosamente a recuperare terreno dopo una partenza zoppicante, tanto da arrivare agli 89 milioni di dollari, e Tron Legacy, decimo e con ’solo’ 163 milioni di dollari incassati sul suolo americano, dopo esserne costati 170. Worldwide siamo arrivati per ora a quota 333. Pochi, ancora troppo pochi per parlare di ‘profitti’ in arrivo dal botteghino.

Chi certifica il proprio flop è Season of the Witch, già 11° e con 22 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati 40, mentre è disastroso l’esordio di The Way Back, atteso ritorno in sala di Peter Weir. Lanciato in poco più di 600 sale il film della Newmarket, interpretato da attori del calibro di Colin Farrell, Ed Harris, Mark Strong e Jim Sturgess, non è andato oltre il milione e mezzo di dollari, con una media per sala di 2,254 dollari. Un disastro. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriverà The Mechanic, remake di un classico del 1972, arrivato in Italia con il titolo Professione assassino, con protagonista Jason Statham, e soprattutto Il Rito, con Anthony Hopkins.

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No Strings Attached in testa al box office americano, Qualunquemente davanti a tutti in quello italiano

pubblicato da dr. apocalypse

No Strings Attached in testa al box office americano, Qualunquemente davanti a tutti in quello italiano

Unica vera uscita forte del weekend, No Strings Attached è subito volato in testa al box office americano nella giornata di ieri, incassando 7.3 miloni di dollari. Secondo gli esperti dovrebbero essere 20 i milioni di dollari raccolti a fine weekend dalla commedia della Paramount, con una Natalie Portman in Top10 con ben due film, considerando l’incessante ‘martellamento’ al botteghino da parte di Black Swan, 6° e pronto a superare gli 80 milioni di dollari con la giornata di domani. Scivola così in 2° posizione The Green Hornet, riuscito ad incassare appena 5.2 milioni di dollari nella giornata di ieri, seguito dal deludente The Dilemma, 3 milioni di dollari, e dal sempre più lanciato The King’s Speech, arrivato addirittura alla 4° posizione, con 2 milioni di dollari incassati nelle ultime 24 ore.

Musica differente al botteghino italiano, con un Antonio Albanese partito fortissimo con il suo Qualunquemente. 684.000 euro per il film della 01, con Checco Zalone costretto per la prima volta a cedere il passo, avendo incassato 491.000 euro. A completare il podio un terzo titolo italiano, ovvero Immaturi, più che soddisfacente con i suoi 437.000 euro, mentre a sorpresa delude Vallanzasca di Michele Placido, con appena 141.000 euro incassati nella giornata di ieri. L’inspiegabile sovraffollamento di titoli nostrani ha trovato molto probabilmente il suo sconfitto.

The Green Hornet: quando c'era Bruce Lee sotto la maschera - Foto e Video

pubblicato da Cleaned

La serie tv The Green Hornet fu prodotta dalla ABC per una sola stagione, dal 1966 al 1967. In patria non andò benissimo ma nei paesi asiatici divenne subito un cult, grazie al debutto di un certo Bruce Lee. Il pioniere delle arti marziali fu assunto per interpretare Kato, la spalla del Calabrone Verde, e finì col rubare la scena al vero protagonista (Van Williams). Ad Hong Kong il telefilm fu addirittura ribattezzato “The Kato Show” e quelle 26 puntate furono ritrasmesse in continuazione, per diversi anni.

Nella pellicola attualmente nelle sale, recensita qui, il personaggio di Kato è interpretato da Jay Chou (Initial D, Shaolin Basket). Il cantante R & B, diventato attore, raccoglie un’eredità piuttosto pesante e non esce proprio benissimo dal confronto, pensando a fattori come “carisma”, “prestanza atletica” o “presenza scenica”. Ci limiteremo quindi a omaggiare il lavoro di un giovane Bruce Lee, senza troppi paragoni, con un montaggio che raccoglie le scene più “marziali” viste nella mitica serie.

The Green Hornet - Bruce Lee in versione Kato
The Green Hornet - Bruce Lee in versione KatoThe Green Hornet - Bruce Lee in versione KatoThe Green Hornet - Bruce Lee in versione KatoThe Green Hornet - Bruce Lee in versione Kato

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The Green Hornet - Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

The Green Hornet - Recensione in AnteprimaThe Green Hornet (Usa, 2011) di Michel Gondry; con Seth Rogen, Jay Chou, Cameron Diaz, Christoph Waltz, Edward Furlong, Edward James Olmos, Tom Wilkinson, Analeigh Tipton, Chad Coleman, David Harbour, Eddie Rouse, Sterling Cooper, Robert Clotworthy, Carl Ciarfalio, Sarah Skeeters, Michael Holden, Torin Sixx, Adam Dubowsky, Lu Parker, Gary Anderson, Emily Hahn, Jamie Harris, Marvin Gay

Che fine ha fatto Michel Gondry? La domanda sorge spontanea dopo aver visto The Green Hornet, cinecomics da 120 milioni di dollari clamorosamente affidato al visionario regista francese, regista di Be Kind Rewind, L’Arte del Sogno e Premio Oscar con l’indimenticato Eternal Sunshine of Spotless Mind. Dinanzi al suo primo blockbuster, Gondry ha perso totalmente la bussola, dimenticando sul comodino di casa il ’suo’ cinema, per dar vita ad un cinecomics talmente demenziale, stancante e noioso da far cadere le braccia.

Nell’anno in cui il mondo dei supereroi ‘atipici’ si è affacciato con successo in sala, grazie allo splendido Kick-Ass e al sottovalutato Scott Pilgrim vs. The World, Gondry era chiamato a ripetere il tutto con Il Calabrone Verde, personaggio nato nel lontano 1936 da un’idea di George W. Trendle e Fran Striker per un serial radiofonico statunitense, per poi apparire in un serial cinematografico, in una serie televisiva e in diversi albi a fumetti a partire dagli anni quaranta fino ad arrivare ai giorni nostri, editi dalla Dynamite Entertainment. Condendo la pellicola di una demenzialità a tratti irritante, il regista francese contribuisce al disastro finale, su cui pesa l’ingombrante figura di Seth Rogen, insostenibile ed odioso protagonista.

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The Green Hornet in testa al box office americano ma senza strafare

pubblicato da dr. apocalypse

 The Green Hornet in testa al box office americano ma senza strafare

E arrivò anche il weekend del Martin Luther King Day. Fine settimana solitamente importante negli Usa, con 4 giorni di festa da passare tradizionalmente anche al cinema. Lo scorso anno tra le nuove uscite ne approfittò Codice Genesi, con 38 milioni di dollari incassati, due anni fa Paul Blart: Mall Cop, con 39 milioni di dollari, e nel 2007 il fenomeno Cloverfield, con 46 milioni di dollari. Quest’anno la palla è passata The Green Hornet, cinecomics made in Sony costato tra i 120 e i 150 milioni di dollari, in 3D e realizzato da un visionario come Michel Gondry. Assai criticato dalla stampa, il film è riuscito a far suo il weekend ma senza strafare. Sarebbero 34 i milioni di dollari raccolti in 3 giorni dalla pellicola, ovviamente aiutata anche dal sovrapprezzo della terza dimensione, lanciata in quasi 3600 sale. 9,487 dollari la media per sala, per un titolo che dovrà reggere se vorrà iniziare a pareggiare i costi di produzione, ai quali come sempre vanno aggiunti quelli legati al marketing, con il solo mercato americano. Altra new entry, delusione ancora più cocente. A due anni da Angeli e Demoni Ron Howard è infatti tornato al cinema con una commedia, The Dilemma, costata la bellezza di 70 milioni di dollari e riuscita ad incassarne poco meno di 18. Considerando il regista, e soprattutto i due protagonisti, Vince Vaughn e Kevin James, ci ritroviamo dinanzi ad un incasso palesemente deludente, con una media per sala di 5,925 dollari.

Abbandona così la prima posizione, scivolando direttamente in terza, Il Grinta. Il western dei fratelli Coen continua comunque ad incassare (-23.3 sugli incassi di 7 giorni fa), arrivando ai 124 milioni di dollari. Impensabile alla vigilia, e autentica mano santa in vista delle nomination agli Oscar. Quarta e quinta piazza per due film d’autore lanciatissimi in casa Academy, e in attesa dei Golden Globes di stanotte, ovvero Il Discorso del Re e Black Swan. 46 i milioni di dollari incassati fino ad oggi dal film di Hooper, che registra uno straordinario +41.4% sugli incassi grazie ad una crescita delle sale a disposizione, mentre sfiora i 74 milioni la pellicola di Aranofsky, grazie anche alle 2,328 sale toccate dopo 7 weekend di programmazione e arrivata a questo incredibile risultato senza essere mai entrata neanche tra i primi 5 incassi. Segno di un passaparola mostruoso e di incassi medio/alti e costanti. Sesta posizione per Vi presento i Nostri, arrivato ai 134 milioni di dollari, ovvero 100 milioni in meno rispetto a quanto incassò nello stesso lasso di tempo Mi presenti i Tuoi nel 2005, seguito da The Fighter, altro clamoroso successo ‘d’autore’, con 66 milioni di dollari incassati fino ad oggi, e l’Orso Yoghi in 3D, arrivato agli 82 milioni.

A chiudere la Top10 troviamo il deludente Tron Legacy, arrivato ai 157 milioni di dollari casalinghi, e soprattutto Season Of The Witch, crollato del 57.6% rispetto al fine settimana passato e autentico primo flop del 2011, con solo 18 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 40. Weekend debole il prossimo, con due attesi ritorni in sala: quello di Ivan Reitman grazie a No Strings Attached e quello di Peter Weir con The Way Back.

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Esordio discreto per The Green Hornet al Box Office americano

pubblicato da dr. apocalypse

Esodio discreto per The Green Hornet al Box Office americano

Weekend sulla carta ricco ma da dai primi dati d’incasso probabilmente deludente per il box office americano, con una 4 giorni che porterà i cinema a ‘festeggiare’ il Martin Luther’s King Day. The Green Hornet vola subito in testa alla Top10, senza far registrare però incassi particolarmente esaltanti. Poco più di 10 i milioni di dollari pronosticati al giorno d’esordio, per un weekend da 34/37 milioni di dollari. Siamo più o meno sulle previsioni della vigilia, ma considerando il budget di partenza, pari a 100 milioni di dollari, per il cinecomics della Sony ci sarà da macinare per rientrare della spesa. Altra new entry, altro esordio a tinte drammatiche.

Dubbi consistenti c’erano sul ritorno di Ron Howard con una commedia, The Dilemma, costata la bellezza di 70 milioni di dollari. Il film, stroncato dalla critica statunitense, avrebbe esordito con poco più di 5 milioni di dollari, per una quattro giorni da 18/21 milioni di dollari. Pochi. Troppo pochi.

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