
Mentre non si placano le polemiche attorno ai Golden Globes 2011, la stagione dei premi cinematografici va avanti, con i celebri SAG che hanno oggi ufficializzato le candidature per la stagione in coeso. Gli Screen Actors Guild Awards (SAG Awards) sono i premi del sindacato degli attori, ovvero uno dei più importanti ad Hollywood, dietro probabilmente solo agli Oscar, ai Golden Globes e agli Emmy. Le nominations ogni anno vengono stabilite da 4.200 membri dell’associazione, scelti casualmente, mentre i vincitori sono votati da tutti i membri (120.000 nel 2007). Aspettando la consegna dei premi, che avverrà il 30 gennaio del 2011, oggi sono state rese le attese nomination. Si fa notare la totale assenza di Inception, con nessun attore candidato, così come il confermato ‘n0′ a Leonardo DiCaprio, già toccato con mano con i Golden Globes, bocciato anche per Shutter Island.
A dominare la scena, anche in quest’occasione, gli attori di The King’s Speech e di The Fighter, con Jesse Eisenberg che si prende una gran soddisfazione, insieme a Robert Duvall, per Get Low, e a The Kids Are Alright, presente con ben tre candidature. Negli ultimi sei anni chi ha vinto il Sag come Migliore Attore ha poi trionfato agli Oscar. Jamie Foxx, Philip Seymour Hoffman, Forest Whitaker, Daniel Day-Lewis , Sean Penn e Jeff Bridges hanno prima vinto qui e dopo al Kodak Theatre, giusto per sottolineare il ‘peso’ e l’importanza degli Screen Actors Guild Awards.
Ma ora, per tutte le nomination ai SAG 2011, cliccate su continua.

Il 27 febbraio del 2011 si terranno gli Oscar 2011, direttamente dal Kodak Theatre di Hollywood. Il 27 dicembre prossimo ci sarà lo scrutinio delle candidature inviate, il 14 gennaio la chiusura della votazioni delle nomination, mentre il 25 dello stesso mese ci sarà la presentazione delle nomination al Samuel Goldwyn Theater (alle 5.30 del mattino), a cui seguirà il 2 febbraio la spedizione delle schede per il voto e la chiusura delle votazioni (alle 5:00 del pomeriggio), datata 22 febbraio. A poco meno di tre mesi dalla Notte delle Notti è indubbiamente prematuro fare pronostici, ma un ragionamento, portato avanti da Collider, è fattibile.
Dalla scorsa edizione, con l’aumento delle candidature a Miglior Film, passate da 5 a 10, sono raddoppiati i film che puntano alla candidatura, diminuendo l’apertura delle ‘forchette dei pronostici’ degli addetti ai lavori. Secondo questi ultimi i veri film favoriti sono 3, ovvero The King’s Speech, The Social Network e 127 Hours, con altri 11 titoli chiamati a scannarsi per i restanti 7 posti. Per i premi maggiori tutto ruota attorno agli stessi film, con Danny Boyle e David Fincher strafavoriti per la corsa alla Miglior Regia, con Christopher Nolan, Darren Aronofsky e Tom Hooper invitati alla cena ma non come semplici comparse. Chi vince l’Oscar come Miglior Film, 60 volte su 82, è la storia che parla, vede premiato anche il regista. Fincher, da questo punto di vista, è il vero favorito di quest’anno, visto quanto vinto da Boyle con The Millionaire. Lotta all’ultimo sangue anche tra gli attori, con Leonardo DiCaprio che potrebbe clamorosamente finire ancora una volta fuori dalla Top5, lasciando a James Franco e a Colin Firth, già lo scorso anno arrivato ad un passo dall’Oscar con A Single Man, il sogno di una vita.
Apertissima la sfida anche nel campo femminile, con una Natalie Portman clamorosamente snobbata a Venezia ma pronta a far suo il Primo Oscar di una carriera ormai più che decennale, senza perdere di vista la resuscitata Nicole Kidman, e soprattutto il duo Annette Bening/Julianne Moore, mai premiate e con il dente avvelenato grazie alla loro superba prova ne I Ragazzi Stanno Bene. Se per i non protagonisti uomini la guerra sembra giocarsi tra il trasformato Christian Bale di The Fighter, il Geoffrey Rush di The King’s Speech, il Michael Douglas malato di Wall Street 2, e la coppia Garfield/Hammer di The Social Network, tra le donne potrebbe per la prima volta spuntarla Helena Bonham Carter, sempre per The King’s Speech, a meno che in casa Fox non si decidano a dividere la doppia candidatura femminile de I Ragazzi Stanno Bene, ’spostando’ la Moore tra le non protagoniste. Pronostici, pronostici, pronostici, che non sbaglia mai solo chi non fa. Dove vedere un riassuntino di tutto ciò che ci siamo detti? Dopo il saltino, ringraziando Collider e chiedendovi… che ne pensate di questa ‘prima’ previsione agli Oscar 2011? Chi vorreste vedere tra i nominati e chi no? A voi la parola…
Con ben 8 candidature ai BIFA 2010 (i British Independent Film Awards che verranno consegnati ilprossimo 5 dicembre), The King’s Speech si conferma come uno dei titoli più interessanti di questa stagione cinematografica. La pellicola, diretta da Tom Hooper, ha trionfato al Toronto International Film Festival, raccogliendo ottime critiche anche al London Film Festival. Negli States il film debutterà il 26 novembre; mentre l’uscita italiana è stata posticipata al 28 gennaio 2011.
Il biopic racconta la storia di Giorgio VI del Regno Unito, all’anagrafe Albert “Bertie” Frederick Arthur George Windsor, padre dell’attuale regina Elisabetta II. Dopo l’abdicazione del fratello Edoardo, che rinuncia al trono per essere libero di sposare la propria amante, Giorgio VI (Colin Firth in odore di Oscar) viene incoronato re. Timido ed affetto da una grave forma di balbuzie, Bertie si sente inadatto alla carica e chiede aiuto a Lionel Logue (Geoffrey Rush) un logopedista che lo aiuterà a superare i suoi problemi. Lo script porta la firma di David Seidler. Helena Bonham Carter, Michael Gambon, Derek Jacobi, Guy Pearce, Jennifer Ehle e Timothy Spall completano il cast.
Aggiornamento: il film uscirà con il titolo italiano Il discorso del Re.

E’ stato presentato ieri sera al pubblico della 54esima edizione del London Film Festival The King’s Speech, pellicola diretta da Tom Hooper che ha trionfato al Toronto International Film Festival, imponendosi come uno dei principali contendenti nella corsa all’Oscar 2011. I ritratti dei tre meravigliosi protagonisti, Colin Firth, Geoffrey Rush ed Helena Bonham Carter, mi sono sembrati tanto adorabili da non potermi esimere dal farveli vedere. La Bonham Carter con quegli occhiali sembra Arisa!
Il biopic racconta la storia di Giorgio VI del Regno Unito, all’anagrafe Albert “Bertie” Frederick Arthur George Windsor, padre dell’attuale regina Elisabetta II. Dopo l’abdicazione del fratello Edoardo, che rinuncia al trono per essere libero di sposare la propria amante, Giorgio VI (Colin Firth) viene incoronato re. Timido ed affetto da una grave forma di balbuzie, Bertie si sente inadatto alla carica e chiede aiuto a Lionel Logue (Geoffrey Rush) un logopedista che lo aiuterà a superare i suoi problemi. Lo script porta la firma di David Seidler. Michael Gambon, Derek Jacobi, Guy Pearce, Jennifer Ehle e Timothy Spall completano il cast.
La pellicola è in uscita negli States il 26 novembre; in Italia dovrebbe arrivare il 22 dicembre. Se non lo avete visto, trovate qui il trailer.
Aggiornamento: il film uscirà con il titolo italiano Il discorso del Re.
The King’s Speech - ritratti dal 54th BFI London Film Festival





Fonte: Zimbio
Continua a leggere: The King's Speech - ritratti dal 54th BFI London Film Festival
![]()
Se le prime “defezioni” non sono tardate, ecco che dalla 67. Mostra del Cinema di Venezia arrivano le prime conferme dei film presenti in cartellone. Le notizie non arrivano direttamente dalla Biennale, ma sono confermate dallo stesso cast delle pellicole. Ad esempio è stato Colin Firth a confermare che The King’s speech, uno dei film della Gran Bretagna su cui Cineblog aveva puntato già ad aprile, sarà presente al Lido fuori concorso.
Diretto da Tom Hooper, il film narra la storia di Re Giorgio VI, intepretato proprio da Firth (Coppa Volpi l’anno scorso per A single man), e della sua volontà di vincere la balbuzie grazie all’aiuto dello specialista Lionel Logue, interpretato da Geoffrey Rush. Nel film anche Helena Boham Carter nel ruolo della Regina Elisabetta. Fuori concorso anche per il film-polemica di quest’edizione, ovvero Vallanzasca - Gli angeli del male, diretto da Michele Placido.
La presenza di un film diretto da Placido assicura al Lido discussione, e si sa: prima con Ovunque sei, poi l’anno scorso con Il Grande Sogno, la polemica è sempre assicurata. Il film narra le vicende del pluri-condannato Renato Vallanzasca (interpretato da Kim Rossi Stuart), è ambientato durante gli anni Settanta e racconta delle sue rapine e dei suoi sequestri. Ispirato a Il fiore del male, scritto dallo stesso Vallanzasca, il film ha già scatenato le ire dei familiari delle vittime… Giudicheremo ovviamente al Lido, dall’1 all’11 settembre. In attesa di sapere il titolo del film d’apertura e il programma ufficiale…
Fonti: Iris Press e Duellanti

Si è concluso da pochi giorni il 60° Festival di Berlino, ma è già tempo di previsioni per Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio 2010. I nomi in ballo sono davvero tanti, e noi vi proponiamo una selezioni di film papabili (o meno: i festival sorprendono anche per quei titoli che nessuno si sarebbe mai sognato avrebbero potuto accaparrarsi) per la selezione. Ribadiamo, o meglio ribadisco: è una selezione personale e non si tratta di titoli sicuri per il concorso o altre categorie!
Stati Uniti
Ovviamente i titoli in ballo sono davvero molti, anche se l’anno scorso in concorso ci finirono solo due titoli (Tarantino e Ang Lee con Motel Woodstock). L’America potrebbe ruggire sin da subito con Robin Hood di Ridley Scott, in uscita negli Usa il 14 maggio, e quindi vicino alla data d’apertura del festival: papabile film d’apertura? Gli eleventi speciali potrebbero essere tanti: per maggio saranno già pronti Shrek e vissero felici e contenti di Mike Mitchell (21 maggio), Prince of Persia: Le sabbie del tempo di Mike Newell (28 maggio, ma in Francia dal 19) e Sex and the City 2 di Michael Patrick King (28 maggio), di cui però il primo capitolo alla fine non fu selezionato per l’edizione di due anni fa.
Attenzione poi a Toy Story 3 di Lee Unkrich (18 giugno), ricordando la scorsa apertura che fu data ad Up, The Twilight Saga: Eclipse di David Slade (30 giugno) che attirerebbe orde di giovani fan, e Predators di Nimród Antal (7 luglio) prodotto da Robert Rodriguez. Per il concorso si vola altissimo con Inception di Christopher Nolan (16 luglio), di cui però un’anteprima di due mesi rispetto alla data d’uscita svelerebbe forse troppi misteri sul progetto. Papabile anche The Expendables di e con Sylvester Stallone (13 agosto) con un gruppo di guerriglieri da panico (Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Danny Trejo…).