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Tutti gli articoli con tag The Reader

Extremely Loud and Incredibly Close - nuovo trailer del film con Tom Hanks

pubblicato da Simona


E’ on-line un nuovo trailer di Extremely Loud and Incredibly Close, adattamento del romanzo omonimo pubblicato nel 2005 da Jonathan Safran Foer. Diretto da Stephen Daldry (The Reader), il film vede fra i protagonisti Thomas Horn, Tom Hanks, Sandra Bullock, Max Von Sydow, Viola Davis, John Goodman, Jeffrey Wrigh e James Gandolfini. Negli States, la pellicola debutterà in poche sale il giorno di Natale, per poi essere distribuito su larga scala il 20 gennaio; in tempo per concorrere agli Oscar. Nel nostro Paese, lo vedremo il 17 febbraio. Qui c’è il trailer italiano.

Il piccolo Oskar è convinto che suo padre, morto nell’attacco terroristico dell’11 settembre al World Trade Center, abbia lasciato un ultimo messaggio per lui nascosto da qualche parte in città. Distante dal dolore dalla madre in lutto e guidato da una mente inesorabilmente attiva che si rifiuta di credere a cose che non possono essere osservate, Oskar inizia a cercare per tutta New York City il lucchetto che possa essere aperto con una chiave misteriosa trovata nell’armadio del padre. Il viaggio attraverso i cinque distretti lo porta a superare la perdita ed a comprendere meglio il mondo che vede intorno a sè.

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Extremely Loud and Incredibly Close - Tom Hanks nella prima foto ufficiale del film

pubblicato da Simona

Extremely Loud and Incredibly Close - Tom Hanks nella prima foto ufficiale del film

La Warner Bros. ha rilasciato la prima immagine ufficiale di Extremely Loud and Incredibly Close, che debutterà in poche sale il giorno di Natale, per poi essere distribuito su larga scala in tutti gli States il 20 gennaio. In tempo per concorrere agli Oscar. Diretto da Stephen Daldry (The Reader), il film è tratto da un romanzo pubblicato nel 2005 da Jonathan Safran Foer (autore anche di Ogni cosa è illuminata, che è stato adattato per il cinema da Liev Schreiber con Elija Wood).

Il piccolo Oskar (Thomas Horn) è convinto che suo padre (Tom Hanks), morto nell’attacco terroristico dell’11 settembre al World Trade Center, abbia lasciato un ultimo messaggio per lui nascosto da qualche parte in città. Distante dal dolore dalla madre in lutto (Sandra Bullock) e guidato da una mente inesorabilmente attiva che si rifiuta di credere a cose che non possono essere osservate, Oskar inizia a cercare per tutta New York City il lucchetto che possa essere aperto con una chiave misteriosa trovata nell’armadio del padre. Il viaggio attraverso i cinque distretti lo porta a superare la perdita ed a comprendere meglio il mondo che vede intorno a sè.

Extremely Loud and Incredibly Close - Tom Hanks nella prima foto ufficiale del film

Extremely Loud and Incredibly Close - Tom Hanks nella prima foto ufficiale del film

Fonte: Collider

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Cineblog consiglia: The Hours

pubblicato da Gabriele C.

Cineblog consiglia: The HoursThe Hours (The Hours, USA, 2002) di Stephen Daldry; con Nicole Kidman, Julianne Moore, Meryl Streep, Allison Janney, Ed Harris, Claire Danes, Toni Collette.

Stanotte 11 novembre ore 03.05 RaiUno

Deve morire qualcuno perché gli altri diano più valore alla vita. È il contrasto. - Virginia Woolf

C’è in molti un sospetto riguardo il cinema di Stephen Daldry, che in realtà è ancora poco corposo (tre titoli in dieci anni), nonostante sia stato sempre molto premiato e acclamato. Per molti, già questo The Hours contiene infatti un difetto che sarà ancora più visibile nel successivo e discusso The Reader.

E’ un caso che Billy Elliott, non tratto da un libro, sia alla fine il suo film più vivo, divertente, emozionante, e che The Hours e The Reader siano forse più freddi? Colpa che dovrebbe essere imputata proprio alla loro matrice letteraria, che si traduce in dialoghi molto ben scritti, ma anche in un’atmosfera un po’ glaciale. Sia in un caso che nell’altro ce ne sarebbe da discutere, ma forse interverrebbero troppo i propri gusti personali.

In ogni caso, per godersi The Hours bisognerebbe ripassarsi un attimo il capolavoro di Virginia Woolf che sta alla base anche del libro di Cunningham da cui è tratto il film, ovvero Mrs. Dalloway. E i ruoli, le scelte, i comportamenti delle tre protagoniste acquisterebbero ancora più spessore, più interesse, più emozione. Perché, freddezza o non freddezza, The Hours ha i suoi momenti da brivido. Complici ovviamente anche le tre meravigliose protagoniste. Ma permetteteci una piccola “eresia”: amiamo Nicole, ma quello era l’anno di Julianne, anche per Lontano dal paradiso

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Kate Winslet sarà Mildred Pierce per Todd Haynes

pubblicato da Simona

Kate WinsletLa splendida Kate Winslet, dopo aver fatto incetta di premi e riconoscimenti durante la scorsa primavera per le sue interpretazioni di The Reader e Revolutionary Road, ha deciso di prendersi una pausa dal grande schermo in favore di una miniserie (che dovrebbe essere prodotta sotto l’egida della HBO) televisiva sceneggiata e diretta da Todd Haynes. Si tratta di un nuovo adattamento del romanzo di James M. Cain Mildred Pierce.

Il romanzo di James M. Cain è già stato trasposto sullo schermo nel 1945 da Michael Curtiz (in Italia arrivò con il titolo Il romanzo di Mildred) e fruttò un Oscar alla protagonista Joan Crawford.

La vicenda ruota, fra il dramma e il noir, attorno al personaggio di Mildred, fresca di divorzio e madre di due figlie adolescenti. Casalinga annoiata decide di aprire un ristorante e ne fa un successo, ma l’ambizione la porterà sulla strada del tradimento, del ricatto e dell’omicidio. Non è chiaro se questo adattamento sarà ambientato negli anni ‘40 o se Haynes deciderà di attualizzarne il contesto.

Fonte: Variety

Nastri d’Argento 2009: tutte le nominations

pubblicato da Carla Cigognini

il divo poster italiano versione1Sono state rese note le candidature ai Nastri d’Argento 2009 che quest’anno vede la categoria dedicata alla commedia nazionale. Vediamo insieme tutti i titoli, la premiazione avverrà il 27 giugno al Teatro Antico di Taormina. Vi ricordo che i film sono stati selezionati tra le pellicole uscite in Italia dal 1° Maggio 2008 al 24 Maggio 2009. Il Divo ha collezionato più candidature (nove), Gomorra è risultato il film evento dell’anno.

Regista:
-Francesca Archibugi (Questione di cuore)
-Pupi Avati (Il papà di Giovanna)
-Marco Bellocchio (Vincere)
-Marco Risi (Fortapàsc)
-Paolo Sorrentino (Il Divo)

Regista Esordiente:
-Marco Amenta (La siciliana ribelle)
-Federico Bondi (Mar Nero)
-Gianni Di Gregorio (Pranzo di ferragosto)
-Marco Pontecorvo (Pa-Ra-Da)
-Stefano Tummolini (Un altro pianeta)

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European Box Office: Knowing conquista la Spagna, Fast and Furious la Germania e l'Inghilterra

pubblicato da dr. apocalypse

Knowing conquista la Spagna, Fast and Furious la Germania e l'InghilterraPasqua ricca in molti paesi d’Europa per il mercato cinematografico, con diverse uscite attese e capaci di fare incassi importanti. A dominare la scena Fast and Furious Solo parti Originali. Dopo aver sbancato il box office Usa, il film si sta ripetendo in giro per l’Europa. 46 i milioni di dollari raccolti in quest’ultimo fine settimana dalla pellicola fuori dagli States, con l boom dell’Inghiltera e della Germania su tutti.

Quasi 8 i milioni di dollari incassati dal film in Uk, mentre sono oltre 10 quelli incassati in 10 giorni in Germania. In Spagna la pellicola, invece, è in fase calante, con quasi 7 milioni di dollari in tasca, grazie anche al successo di Mostri contro Alieni, ormai vicinissimo ai 9 milioni di dollari. Sempre in Spagna è interessante notare il successo fatto registrare da Knowing, (qui diventato Señales del futuro … e poi ci lamentiamo noi dei titoli italiani!) che ha fatto registrare la media più alta della top10, con 7,122 dollari, per un totale di 3 milioni di dollari.

Si conferma invece una cocente e clamorosa delusione il nuovo attesissimo film di Pedro Almodovar, Los Abrazos Rotos. Ad un mese dall’uscita nei cinema spagnoli, la pellicola è ormai pronta ad abbandonare la top10, con solo 4,537,696 dollari in tasca, dopo esserne costati 18. Considerando i 6 incassati qui da The Reader, si può capire la portata dell’incasso…

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Watchmen delude sia al box office americano che in quello italiano... aumenta il rischio flop?

pubblicato da dr. apocalypse

Watchmen delude sia al box office americano che in quello italiano... aumenta il rischio flop?

L’avevamo annunciato ed alla fine il rischio è diventato realtà. Il bellissimo Watchmen targato Zack Snyder non sbanca il box office americano, come pronosticato e sperato da molte parti. 55 milioni di dollari incassati in 3 giorni, come indovinato dal 14% di voi al FantaBoxOffice, sono un ottimo esordio, il migliore di questo 2009 per il momento, ma indubbiamente sotto le aspettative della vigilia. Costato 150 milioni di dollari, ai quali ne vanno aggiunti altri 100 per la campagna di lancio, il film a questo punto avrà enormi difficoltà ad andare oltre i 120/130 casalinghi, come previsto qui giorni fa. Senza dimenticare che la ricca fetta dovrà essere spartita tra Warner e Fox, c’è davvero il rischio che dal box office nessuno ci guadagni nulla. Riuscirà il film ad andare oltre i 250 milioni di dollari worldwide? Difficilissimo. E soprattutto, riuscirà il passaparola a far resuscitare il film nei prossimi giorni o lo affosserà del tutto?

Dietro Watchmen, ovviamente, spiccioli per tutti gli altri. Madea Goes to Jail resiste al 2° posto, arrivando ai 76 milioni di dollari, strepitoso è Taken, che risale in 3° posizione, con 118 milioni di dollari incassati, mentre The Millionaire arriva ai 125, seguito da Paul Blart: Mall Cop, arrivato ai 133 e La verità è che non gli piaci abbastanza, ad un passo dagli 85 milioni di dollari.

Se Coraline festeggia con i suoi 65 milioni di dollari, non stappano spumante in casa Disney per Jonas Brothers: The 3D Concert Experience, crollato dal 2° al 9° posto, con poco meno di 17 milioni di dollari incassati, così come in casa Fox, dove qualche testa sarà caduta grazie ai 50 milioni di dollari di budget concessi Street Fighter: The Legend of Chun-Li, 14° a 10 giorni dall’uscita in sala e con appena 7 milioni di dollari in tasca, un disastro. Ed in Italia? Come si sarà comportato Watchmen? Andiamo a scoprirlo…

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Nemmeno i Jonas Brothers detronizzano Tyler Perry dal Box Office Usa, dove floppa Street Fighter: La Leggenda di Chun Li, mentre in Italia tutti pazzi per I Love Shopping

pubblicato da dr. apocalypse

Nemmeno i Jonas Brothers detronizzano Tyler Perry dal Box Office Usa, dove floppa Street Fighter: La Leggenda di Chun Li, mentre in Italia

Il nuovo Eddie Murphy. Tyler Perry continua a dominare il botteghino americano, facendolo suo per il 2° weekend consecutivo. In 10 giorni Madea Goes to Jail ha raggiunto il pazzesco totale di 65 milioni di dollari, mantenendo una media per sala superiore agli 8000 dollari. Nemmeno i tanto sbandierati Jonas Brothers sono riuscito a batterlo. Jonas Brothers: The 3D Concert Experience, infatti, ha esordito con poco più di 12 milioni di dollari, facendo meno delle previsioni della vigilia ma mantenendosi comunque su ottimi livelli, considerando la media per sala, superiore ai 9000 dollari. Non incasseranno mai quanto Hannah Montana lo scorso anno, ma arriveranno comunque attorno ai 30 milioni di dollari…

Dopo la pioggia di Oscar risale invece in 3° posizione The Millionaire. Il film di Danny Boyle sfiora le 3000 copie a disposizione, incassando 12 milioni di dollari. Davvero imponente il totale, pari a 115 milioni di dollari, considerando che ne è costati appena 15. Chi non molla è Taken, 4° ed arrivato ai 108 milioni di dollari, seguito da La verità è che non mi piaci abbastanza, che supera i 78 milioni di dollari, Paul Blart: Mall Cop, arrivato ai 128, e Coraline, che festeggia dinanzi ai suoi 61 milioni di dollari.

Solo 8° Street Fighter: La Leggenda di Chun Li. Mandato allo sbaraglio dalla Fox, con poco più di 1000 sale a disposizione, il film ha incassato poco più di 4 milioni e mezzo di dollari, ottenendo una media per sala di 4000 dollari. Costato 50 milioni, il film difficilmente arriverà ai 10, almeno negli Usa. Flop era previsto, flop è arrivato. Da segnalare infine i 33 non eccezionali milioni di dollari di I Love Shopping, i 60 tondi tondi di Venerdì 13 e i 380,000 dollari di Gomorra che, con 20 copie a disposizione, mantiene una buonissima media per sala di 7,250 dollari. Ed in Italia? Iago e I Love Shopping saranno riusciti a detronizzare Benjamin Button? Andiamo a scoprirlo…

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Tyler Perry's Madea Goes to Jail domina il box office Usa, mentre in Italia Il Curioso caso di Benjamin Button si conferma al botteghino

pubblicato da dr. apocalypse

Tyler Perry's Madea Goes to Jail domina il box office Usa, mentre in Italia Il Curioso caso di Benjamin Button si conferma al botteghino

Tanto amato in patria quanto poco conosciuto fuori dai confini nazionali. Continuano i successi cinematografici per Tyler Perry, capace di sbancare il botteghino con il suo ultimo lavoro, Madea Goes to Jail. Addirittura 41 i milioni di dollari incassati dal film, con la strepitosa media per sala di oltre 20,000 dollari. Mai un film di Perry era riuscito ad esordire con un risultato simile. Che possa ambire ai 100 milioni di dollari?

Dietro l’imprendibile Medea, ritroviamo, incredibilmente, Taken. Arrivato al suo 4° weekend di programmazione, il film con Liam Neeson non molla, arrivando ai 95 milioni di dollari. Dietro di lui, splendido terzo, troviamo Coraline e La Porta Magica. Continua a guadagnare posizioni in classifica la pellicola, arrivata ai 53 milioni di dollari. Non si può certo lamentare La verità è che non gli piaci Abbastanza, arrivato ai 70 milioni di dollari, a differenza di I Love Shopping, che si conferma una mezza delusione, con 27 milioni di dollari incassati. Se The Millionaire sente l’Oscar, tanto da guadagnare un 10.5% sugli incassi, arrivando ai 98 milioni di dollari, chi crolla è invece Venerdì 13.

Dopo i record del weekend scorso, il remake di Marcus Nispel perde addirittura l’80% degli incassi, scendendo dal 1° al 6° posto, con 55 milioni di dollari in tasca. Deludente anche l’esordio per Fired Up, con 6 milioni di dollari incassati, mentre si confermano cocenti delusioni Push, La Pantera Rosa 2 e The International. Il primo con 24 milioni di dollari, il secondo con 29 milioni ed il terzo con appena 17 milioni di dollari incassati. E in Italia invece? Il Curioso caso di Benjamin Button sarà riuscito a resistere all’assalto delle new entry? Andiamolo a scoprire…

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Oscar 2009: tutti i vincitori in diretta! (Quarta parte)

pubblicato da Roberto Bosio


Adesso parlano di Jerry Lewis. Sul palco c’è Eddie Murphy. Al vecchio comico USA viene dato il Jean Hersholt Humanitarian Award per le sue battaglie contro la distrofia muscolare - ha organizzato tra l’altro diversi telethon per raccogliere fondi per la ricerca su questa malattia. Jerry Lewis sembra visibilmente commosso e sul punto di piangere.
Il nome del Premio è quello di un attore danese che è stato anche traduttore di Hans Christian Anderson - nonché uno dei cofondatori dell’associazione caritatevole Motion Picture Relief Fund nel 1939. Ha ricevuto due Oscar alla carriera ed è stato Presidente dell’Accademy tra il 1945 ed il 1949.

Michael Giacchino dirige l’orchestra in un medley delle colonne sonore in nomination, dopodiché Zac Efron e Alicia Keys presentano i candidati all’Oscar.

Premio Oscar per la miglior colonna sonora: A.R. Rahman per “The Millionaire”.

Un altro meedley delle musiche in gara - questa volta si tratta della miglior canzone, non c’è l’orchestra e si balla. M.I.A. non poteva cantare perché ha partorito pochi giorni fa, così il compositore Rahman ha cantato “O Saya”, mentre John Legend ha cantato al posto di Peter Gabriel - perché sembra si sia rifiutato di farlo - una versione abbreviata di “Down to Earth” da “Wall-E”. Zac Efron e Alicia Keys tornano sul palco per presentare i candidati di quest’altra categoria.

Premio Oscar per la miglior canzone: “Jai Ho”, musiche di A.R. Rahman per “The Millionaire”. Il film è arrivato alla sua sesta statuetta. L’impressione è che questo film non possa essere fermato e che sia destinato a dominare questa annata degli Oscar.

Premio Oscar per il miglior film straniero: il giapponese “Departures”. Prima grande sorpresa della serata. Su Sky raccontano che era circolata anche la storia che Gomorra non era finito nella cinquina per non avere nella cinquina un concorrente forte a “Valzer con Bashir”, il film israeliano che avrebbe dovuto vincere a mani basse questa statuetta.

E’ arrivato il momento per commemorare le persone che hanno lavorato ad Hollywood e che sono scomparse in quest’anno. L’elenco è lungo: Cyd Charissse, Bernie Mac, Bud Stone, Ollie Johnston, Van Johnson, J. Paul Huntsman, Michael Chrichton, Nina Foch, Pat Hingle, Harold Pinter, Charles H. Joffe, Kon Ichikawa, Charles Schneer, Abby Mann, Roy Scheider, David Watkin, Robert Mulligan, Evelyn Keyes, Richard Widmark, Claude Berri, Maila Nurmi, Isaac Hayes, Leonard Rosenman, Robert Doqui, Paul Scofield, Jules Dassin, Warren Cowan, Stan Winston, Ned Tanen, James Whitmore, Charlton Heston, Anthony Minghella, Sydney Pollack, e finale dedicato - non poteva essere altrimenti - al grande Paul Newman.
Queen Latifaah canta “I’ll Be Seeing You”. Heath Ledger era stato commemorato l’anno scorso.


Premio Oscar al miglior regista:
Danny Boyle per “The Millionaire”. Siamo a sette Oscar per il dominatore della serata.

Nuovo filmato. Tocca alle grandi attrici protagoniste premiate con l’Oscar. E’ impossibile indicarle tutte. Questa volta ci sono Liza Minnelli, Marillon Cotillard, Shirley McLane, Sofia Loren, Halle Berry, Nicole Kidman a presentare le nomination per l’Oscar per la miglior attrice protagonista.

Premio Oscar per la miglior attrice protagonista: Kate Winslet per “The Reader”. Vittoria scontata. “Allora quella cosa che diceva Penelope dello svenire sul palco”. Poi racconta di quando immaginava a otto anni che la bottiglia dello shampoo fosse l’Oscar, e “adesso non lo è più”. E’ l’attrice più giovane ad avere avuto rispettivamente 4, 5 e 6 nomination.

Nuovo filmato. Immagini degli attori protagonisti con statuetta. Ancora una volta sarebbe impossibile elencare tutte le facce passate sullo schermo. Questa volta tocca a Anthony Hopkins, Ben Kingsley, Adrien Brody, Michael Douglas, e Robert De Niro annunciare le candidature al premio Oscar per il miglior attore protagonista.

Premio Oscar per il miglior attore protagonista: Sean Penn per “Milk”. Secondo Oscar per Sean, che all’annuncio sembra non credere alla vittoria. Riceve una standing ovation, e nel suo discorso sostiene la proposition 8 sui matrimoni omosessuali, “perché dobbiamo avere gli stessi diritti”. Chiude con un saluto a Mickey Rourke che chiama uso fratello, e che è riuscito a ritornare grande.

Steven Spielberg presenta le ultime nomination in gara, quelle per il miglior film. Lo show ha accumulato dieci minuti di ritardo, niente a che vedere con i tempi biblici del festival di Sanremo.

Premio Oscar per il miglior film: “The Millionaire”. A ritirare il premio c’è il produttore Christian Colson che fa salire sul palco un bel pezzo del cast. Esalta lo spirito di collaborazione e l’impegno di tutti, che ha permesso di finire “un film che ritenevamo fosse impossibile realizzare”.