
Ormai ci siamo. Domenica notte Hollywood si autocelebrerà, come ogni anno, con l’arrivo degli Oscar. Aspettando le nostre previsioni, e speranze, cerchiamo di analizzare le possibilità di vittoria finale dal punto di vista del box office. L’Academy ha sempre, storicamente parlando, strizzato un occhio al botteghino. Lo scorso anno non vinse il film che incassò di più, Juno, ma tra le cinque alternative possibili se la cavò comunque la pellicola piazzata seconda in questa particolare classifica, ovvero Non è un Paese per Vecchi.
Quest’anno invece, cosa accadrà? Dal punto di vistadel box office, chi parte avvantaggiato e chi svantaggiato? Andiamolo a vedere, dopo il saltino…
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Lo sceneggiatore William Monahan, premio Oscar per The Departed, è stato ingaggiato dalla Paramount per adattare il bestseller di John Grisham The Associate, che vedrà protagonista sullo schermo Shia LaBeouf nei panni di Kyle McAvoy, un brillante giovane avvocato con il mondo ai propri piedi.
Il brillante McAvoy nasconde però un terribile segreto fin dai tempi deli studi di legge a Yale. Segreto che lo rende vulnerabile ai ricatti, tanto da dover accettare un lavoro in uno studio legale. Lavoro che include attività altamente illegali ed ovviamente molto pericolose.
Lorenzo di Bonaventura della Paramount e LaBeouf hano deciso di collaborare al progetto dopo aver letto il libro mentre si trovavano sul set di Transformers: Revenge of the Fallen, lo scorso dicembre (ne avevamo parlato qui). Il romanzo è stato pubblicato a Gennaio dalla Random House.
Fonte: Empire

Daniel Day-Lewis, Benicio Del Toro e Gael Garcia Bernal hanno sottoscritto un contratto che li lega a Silence, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Shusako Endo, su cui Martin Scorsese è al lavoro da più di un decennio. Graham King, produttore di The Departed e di Gangs Of New York, si occuperà di finanziare la pellicola e la lavorazione dovrebbe prendere l’avvio in Nuova Zelanda nei prossimi mesi.
L’intreccio di Silence vede protagonisti due sacerdoti gesuiti in viaggio verso il Giappone, nel 17° secolo, alla ricerca del loro padre spirituale e con l’intento di diffondere la parola di Dio. Inutile dire che, una volta arrivati a destinazione, i due uomini di fede non avranno vita facile.
Date le premesse, possiamo stare certi che il prossimo anno Scorsese vedrà fioccare le nominations… Non credete?
Fonte: Empire

London Boulevard è il titolo del film drammatico dai risvolti noir che segnerà il debutto in cabina di regia di William Monahan, sceneggiatore di The Departed. Ad interpretare la pellicola, tratta dal romanzo di Ken Bruen, adattato per lo schermo dallo stesso Monahan, sono stati chiamati Colin Farrell e Keira Knightley.
Farrell avrà il ruolo di un criminale londinese che, dopo un periodo di reclusione trascorso in prigione, cerca di cambiare vita e trova lavoro come maggiordomo di una ricca, quanto solitaria, attrice; la quale ripaga la sua fedeltà con soldi, belle auto e sesso…ma il violento passato dell’uomo sembra non voler essere dimenticato.
Le riprese sono previste per l’estate a Londra e nei dintorni.
Fonte: Variety

Ember – Il mistero della città di luce, di Gil Kenan - MiniNoir
La città di Ember è stata costruita come rifugio per gli esseri umani quando sembrava non ci fossero più speranze di salvezza, alla fine del mondo. E’ alimentata da un enorme generatore, ideato per avere un’autonomia di soli 200 anni, il tempo necessario secondo i costruttori, perchè il pianeta si rigeneri e sia nuovamente possibile viverci. Di anni ne sono passati più di 250, Ember sta cadendo preda dell’oscurità, il generatore si sta deteriorando, i blackout sono sempre più frequentie le sue luci abbaglianti iniziano già ad affievolirsi. Purtroppo le nuove generazioni non conoscono il passato di Ember e sono convinti che oltre i confini della città non ci sia nulla se non sconfinata ed impenetrabile oscurità. Due adolescenti, Lina e Doon, con l’aiuto di un’antica pergamenta custodita in una misteriosa scatola, dovranno superare molti ostacoli e destreggiarsi tra politici corrotti e personaggi deplorevoli per riuscire a trovare la via d’uscita da Ember.
Diretto da Gil Kenan e prodotto da Walden Media e dalla Playtone di Tom Hanks e Gary Goetzman, City of Ember vanta un cast degno di ogni rispetto e non meritava davvero l’insuccesso a cui il film è andato incontro in patria. Nei cinema italiani arriverà il prossimo 19 dicembre, in tempo per le feste natalizie; speriamo che il risultato al botteghino sia migliore. Sullo schermo ci sono Saoirse Ronan, Harry Treadaway, Bill Murray, Tim Robbins, Toby Jones, Marianne Jean-Baptiste, il pirata dei caraibi Mackenzie Crook e Martin Landau. La sceneggiatura, tratta dal bestseller scritto da Jeanne Duprau, porta la firma di Caroline Thompson, autrice di Edward Mani di Forbice. Il tallone d’Achille del film sono, purtroppo, gli effetti speciali e visivi, non proprio riuscitissimi.

Uscirà il 12 dicembre negli States What Doesn’t Kill You, crime drama scritto e diretto da Brian Goodman. Presentato al Toronto International Film Festival, il film vedrà Ethan Hawke e Mark Ruffalo l’uno accanto all’altro. La trama vedrà Paulie e Brian, intappolati in un circolo vizioso di crimini, soldi pericolosi e miseria. La moglie di Brian, interpretata da Amanda Peet, non riesce più a sopportare la situazione, e il suo comportamento esasperato mette a dura prova il rapporto di amicizia dei due uomini, che devono anche cercare di sfuggire alle indagini del detective Moran, interpretato da Donnie Wahlberg…
Dopo The Departed torniamo nella Boston malavitosa, attraverso un film che ha ricevuto parecchi applausi all’ultimo Festival di Toronto. Aspettando news sull’eventuale uscita italiana, cliccate pure su continua per dare un’occhiata al trailer e diteci…che ve ne pare?
Continua a leggere: Il trailer di What Doesn't Kill You, nuovo film con Mark Ruffalo ed Ethan Hawke
Nessuna verità (Body of Lies - drammatico/azione, USA 2008) Regia di Ridley Scott, con Leonardo DiCaprio, Russell Crowe, Mark Strong, Golshifteh Farahani, Oscar Isaac.
Roger Ferris è l’uomo migliore di cui dispongono i servizi segreti americani, in luoghi dove la vita umana non vale più delle informazioni che può dare. In situazioni che lo portano a girare tutto il mondo, la sopravvivenza stessa di Ferris spesso dipende dalla voce che si trova all’altra estremità di un telefono segreto — il veterano della CIA, Ed Hoffman. Creando le sue strategie tramite un computer portatile nei quartieri periferici, Hoffman è sulle tracce di un importante terrorista che ha organizzato una serie di attentati eludendo la più sofisticata rete di servizi segreti del mondo. Per attirare allo scoperto il terrorista, Ferris dovrà insinuarsi nel suo mondo tenebroso, ma più Ferris si avvicina al suo obiettivo e più scopre che la fiducia è sia un bene pericoloso e sia l’unica cosa che lo farà uscire vivo da questa situazione.
Uscirà domani, 21 novembre, nelle sale Italiane l’ultima fatica di Ridley Scott, che vede nuovamente insieme DiCaprio e Crowe dopo Pronti a Morire e di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi. Nessuna Verità (da un mesetto sugli schermi USA, dove - nonostante il cast da applausi - non ha ottenuto risultati soddisfacenti al boxoffice) è senz’altro un film sofisticato, di grande qualità, molto ben confezionato, ottimamente recitato e diretto… del resto da un regista come Scott non ci si potrebbe aspettare nulla di meno. Purtroppo, il buon Ridley - pur confermando di essere un maestro nel dirigere scene d’azione - non è riuscito ad aggiungere nulla di nuovo a questo action-spy-drama bello e senz’anima, che non coinvolge e lascia in bocca uno spiacevole retrogusto di déjà vu.
Continua a leggere: Body of Lies - Nessuna verità: la recensione in anteprima
Mancano una ventina di giorni all’arrivo sugli schermi italiani, il prossimo 15 agosto, di The Flock (il gregge) da noi tradotto come Identikit di un delitto (?!?). Dietro la macchina da presa troviamo Wai Keung Lau (americanizzato in Andrew Lau), ovvero l’autore di quell’Infernal Affairs di cui The Departed di Scorsese è il ramake. Sullo schermo ci sono due interpreti amatissimi dal grande pubblico: Richard Gere e Claire Danes (e, in un ruolo secondario, Avril Lavigne), eppure negli Stati Uniti il film non è mai stato distribuito nelle sale, arrivando direttamente sugli scaffali dei negozi di DVD.
Sembra che alla base della decisione ci siano delle scene particolarmente ‘forti’ di perversioni e torture, oltre ad un messaggio di fondo che è del tutto estraneo alle regole del ‘politically correct’ che Hollywood impone ed ama. Non resta che andare al cinema e giudicare da soli se il film meriti di essere visto oppure no. Certo è che, dato il periodo scelto dalla distribuzione italiana, la condanna a morte della pellicola è già stata decretata.
Il trailer e la locandina, entrambi in versione italiana, li trovate dopo l’interruzione.
The Departed 2 si farà: lo conferma Mark Wahlberg, che nel primo episodio interpretava il sergente Dignam. “Lo stanno ancora sviluppando. Se riesce ad essere migliore del primo, ok, non vedo l’ora”, ha dichiarato l’attore, il cui ultimo lavoro è il discusso E venne il giorno, e sempre impegnatissimo con almeno quattro lavori all’attivo.
Come vi abbiamo già detto, il “fantomatico” The Departed 2 potrebbe essere o un prequel o un sequel, vista l’origine della “saga”, ossia la trilogia di Inferal Affairs. Al timone troveremo ovviamente ancora Martin Scorsese, oggi al lavoro su Ashcliffe / Shutter Island.
Se il film sarà un prequel, ci sono ottime opportunità di vedere il cast del primo film di nuovo assieme al completo. Se The Departed 2 sarà in effetti un capitolo numero due, allora per Scorsese ci potrebbe essere un grande ritorno: quello di Robert De Niro. Attendiamo news.