Dopo l’ottimo The Avengers, Marvel non si riposa sugli allori e porta avanti più o meno in silenzio il suo nuovo progetto, comprando domini web e preparando il suo annuncio ufficiale durante la prossima Comic-Con. Internet però è la patria dei leak, ed è così che oggi ci arriva la notizia del film I Guardiani della Galassia, pellicola dedicata all’omonimo gruppo di personaggi appartenenti alla scuderia supereroica della famosa casa editrice americana.
Nei piani di Marvel c’è dunque un altro film a “eroi unificati”, portando comunque avanti le pellicole dedicate ai singoli personaggi: se nel 2013 sarà infatti la volta dei nuovi Thor e Iron Man, il 2014 porterà a Captain America 2 e I Guardiani della Galassia. Per chi non dovesse conoscerli, I Guardiani sono un gruppo di supereroi che agisce nel trentunesimo secolo su quella che viene chiamata Terra 691, dove si trovano a dover combattere contro una razza aliena di nome Badoon intenzionata, ovviamente, a impossessarsi dell’intero Universo.
In qualche modo che naturalmente ancora non conosciamo, Guardiani e Vendicatori si uniranno per combattere contro Thanos, vecchia conoscenza già vista alla fine di The Avengers: secondo quanto riporta Latino-review infatti, proprio I Guardiani della Galassia condurrà a The Avengers 2, a questo punto atteso per il 2015.

Pixar = sicurezza. Almeno al box office. Il tredicesimo lungometraggio made in Pixar ha infatti nuovamente conquistato il botteghino americano. Brave - Ribelle, costato 185 milioni di dollari, ne ha incassati 66,739,000 al suo esordio. Meglio di Cars e Cars 2, meglio di Wall-E, di Ratatouille e Monsters & Co. Meglio anche di Madagascar 3 della rivale Dreamworks, fermatosi meno di un mese fa ai 60 milioni. A ‘battere’ l’eroina dai capelli rossi solo Up (68 milioni), Nemo (70 milioni), gli Incredibili (70), e l’inarrivabile Toy Story 3 (110). 16,028 dollari la media per sala, per un cartoon che dovrebbe ‘facilmente’ abbattere il muro dei 200 milioni di dollari casalinghi. Primato ‘animato’, e secondo posto sempre animato. Dietro Brave, infatti, troviamo proprio Madagascar 3, in seconda posizione dopo due settimane passate davanti a tutti. -40% sugli incassi per il sequel Dreamworks e circa 158 milioni di dollari incassati fino ad oggi, che diventano 365,973,722 worldwide. Era dai tempi di Shrek 4 (maggio 2010), che il primato del box office Usa non rimaneva animato per 3 settimane consecutive. Terza posizione e debutto tutt’altro che esaltante per La Leggenda del Cacciatore di Vampiri 3D. Costato 70 milioni di dollari, l’horror di Timur Bekmambetov si è fermato a quota 16 milioni e mezzo, con una media per sala di 5,309 dollari. Un passo indietro evidente per il regista russo, dopo i 50 milioni di dollari raccolti al debutto con Wanted.
Fuori dal podio c’è invece finito Prometheus di Ridley Scott, arrivato ai 108 milioni di dollari casalinghi (239 worldwide), dopo esserne costati 130, con Rock of Ages già quinto e tutt’altro che esaltante. Solo 29 i milioni di dollari incassati fino ad oggi dal musical di Adam Shankman, seguito da That’s My Boy, arrivato ai 28 milioni di dollari, e Biancaneve e il Cacciatore, vicino alla coda della chart con 138 milioni di dollari in cassa (261 in tutto il mondo). Per finire, chi è arrivato davvero ad un passo dai 600 milioni di dollari è The Avengers (598 per la precisione, 1,436,187,781 worldwide), con Men in Black 3 a quota 163 (554 worldwide) e il debuttante Seeking a Friend for the End of the World solo decimo, con 3 milioni e mezzo di dollari raccolti in 72 ore. A quota 12 milioni di dollari troviamo Moonrise Kingdom (16 milioni il budget), con To Rome with Love di Woody Allen buono all’esordio. Solo 5 le copie a disposizione, con 379,371 dollari raccolti e una media per sala pari a 75,874 dollari. Dopo aver incassato l’incredibile cifra di 348,753,277 dollari in tutto il mondo, Quasi Amici conferma invece il mancato sfondamento negli Usa, con ’solo’ 2 milioni di dollari incassati fino ad oggi.
Fine settimana ricchissimo il prossimo, grazie alle uscite di Magic Mike, Ted, il dramma People Like Us e l’immancabile ritorno di Tyler Perry con Madea’s Witness Protection. Aspettando The Amazing Spider-Man, chi riuscirà a spodestare Brave?

Un weekend sontuoso, ricchissimo, a dimostrazione di come gli americani non riescano proprio a rinunciare al cinema d’estate. Testa a testa al venerdì poi conclusosi in maniera chiara tra Madagascar 3 e Prometheus. Lanciato in 4,258 copie dalla Paramount, il cartoon Dreamworks ha decisamente fatto ‘il suo’. Trascinato dal sovrapprezzo 3D, il film ha incassato 60 milioni di dollari, avvicinandosi ai 63 milioni incassati 4 anni fa dal capitolo 2. Costato 145 milioni, dovrebbe superare il muro dei 150 casalinghi, per poi far furore con i mercati esteri (75 i milioni incassati fuori dagli States in 72 ore, 136 worldwide). Battuto, ma tutt’altro che ’sconfitto’, Prometheus. Con quasi 1000 copie in meno rispetto alla pellicola Dreamworks (3,396), il film della Fox ha raggiunto i 50 milioni di dollari in 3 giorni, facendo sua la miglior media per sala. 14,723 dollari contro i 14,173 di Madagascar 3. Era da 11 anni, ovvero da Hannibal, che un film di Scott non incassava tanto all’esordio americano. In quel caso i milioni di dollari furono 58. Robin Hood, due anni fa, si fermò ai 36; Body of Lies, nel 2008, ai 16; American Gangster, nel 2007, ai 43. Sommando il debutto a stelle e strisce ai box office esteri, Prometheus ha già superato i dollari worldwide. Si può forse iniziare a parlare di sequel.
Chi scivola dalla prima alla terza posizione è Biancaneve e il Cacciatore. Calo del 59% sugli incassi per il film Universal, arrivato ai 100 milioni di dollari incassati in 10 giorni di programmazione americana, che diventano poco più di 182 se sommati ai mercati esteri. Ne è costati 170. Sono invece 136 quelli raccolti fino ad oggi da Men in Black 3, ai quali dobbiamo aggiungere gli oltre 350 raccolti nel resto del mondo, con The Avengers quinto e ancora in grado di raccogliere milioni. 572, per la precisione. Addirittura 1,396,260,000 worldwide. Sesta piazza e 31 milioni di dollari in tasca per Marigold Hotel, con Che cosa aspettarsi quando si aspetta arrivato ai 36 e Battleship ai 60 (296 in tutto il mondo). A chiudere la chart, tristemente, Il Dittatore, con 56 milioni di dollari (116 in tutto il mondo), e Dark Shadows, con 73 milioni (194 in tutto il mondo), mentre vola Moonrise Kingdom di Wes Anderson, riuscito ad incassare oltre 1 milione e mezzo di euro anche se con solo 96 sale a disposizione. Da segnalare, infine, i 400,250,000 dollari incassati da Hunger Games (648 in tutto il mondo). Diventano così 14 i film riusciti nell’impresa di abbattere il muro dei 400 milioni sul suolo americano, inflazione esclusa.
Fine settimana in ‘coppia’ il prossimo, grazie alle uscite di That’s My Boy, commedia Sony / Columbia con Adam Sandler protagonista, e soprattutto Rock of Ages. Riuscirà Adam Shankman a ripetere il boom di Hairspray?

Incassati 1,361,492,773 dollari in tutto il mondo, e con il ricco mercato giapponese ancora da saccheggiare, The Avengers vola nello Spazio. I Marvel Studios hanno infatti reso noto l’accordo con la NASA, secondo cui la pellicola di Joss Whedon verrà trasmessa dal centro di controllo di Houston alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), in orbita a 350 chilometri dalla Terra.
Continua così la collaborazione fra la Marvel e la NASA, iniziata durante la lavorazione del film, in cui sono state effettuate alcune riprese presso la struttura spaziale NASA di Plum Brook Station, a Sandusky, nell’Ohio. Louis D’Esposito, il co-presidente dei Marvel Studios e produttore esecutivo di “The Avengers” ha affermato:
“Lo studio ha il privilegio di condividere ‘Marvel’s The Avengers’ con chi si trova nello spazio ad esplorare l’universo. Un ringraziamento speciale va alla NASA e alla sua incredibile tecnologia che ha consentito di proiettare il film nello spazio. Sicuramente questa impresa farebbe invidia persino a Tony Stark”.
L’attuale stazione spaziale si chiama Expedition 31 e il suo equipaggio è composto da sei elementi: 2 astronauti della NASA (Don Pettit, Joe Acaba), 1 astronauta dell’agenzia spaziale europea ESA (Andre Kuipers), e 3 cosmonauti russi (Oleg Kononenko, Gennady Padalka, Sergei Revin). Film, libri e musica costituiscono un importante sostegno psicologico per gli astronauti della stazione orbitante, impegnati in missioni di lunga durata. “Questo genere di iniziative aiutano gli astronauti a non perdere il contatto con il mondo e a risollevare il proprio morale, visto che sono costretti a restare lontano da casa per lunghi periodi”, spiega Dan Cook, coordinatore del supporto psicologico di Wyle, una società di servizi presso il Johnson Space Center della NASA. Al di là dei film e dei programmi televisivi, i membri della stazione spaziale internazionale trascorrono il tempo libero leggendo libri, ascoltando musica e suonando strumenti musicali. A breve, grazie alla Marvel, potranno ammirare persino The Avengers.

Botteghino, botteghino, qual è la pellicola più bella del reame? Biancaneve e il Cacciatore. O almeno questo è quello che il weekend ha candidamente decretato. Il box office a stelle e strisce ha visto trionfare un’altra nuova entrata, dopo il primato targato Men in Black 3 di 7 giorni fa. Costato addirittura 172 milioni di dollari, il kolossal della Universal ne ha raccolti circa 56 in questi primi 3 giorni di programmazione. Mirror, Mirror, primo lungometraggio dell’anno dedicato alla celebre Principessa, esordì con 18 milioni. Per il film di Rupert Sanders c’è comunque da pedalare, perché rientrare del cospicuo budget sarà a dir poco faticoso. Fuori dagli States la pellicola Universal avrebbe incassato altri 40 milioni, per un primo fine settimana da quasi 100 milioni di dollari worldwide. Chi perde il primato, con un -46% sugli incassi, è Men In Black 3. 29 i milioni di dollari raccolti dal blockbuster Sony / Columbia, arrivato ai 112 milioni di dollari casalinghi. Costato 225 milioni di dollari, ne ha già incassati 250 in tutto il mondo. Ma troppi ne mancano per iniziare a far realmente cassa. In terza posizione troviamo invece il film dei record. Che continuano a cadere, settimana dopo settimana. The Avengers è infatti diventato il 3° maggior incasso di sempre, sia negli Usa che worldwide (ovviamente sempre inflazione esclusa). 553 i milioni di dollari raccolti in America, contro i 533 di The Dark Knight, e 1,355,200,000 quelli incassati in tutto il mondo, contro i 1,328,111,219 dollari di Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2. I Vendicatori Marvel si sono così messi in tasca l’ambita medaglia di bronzo. Titanic ed Avatar, ad oggi, appaiono sinceramente irraggiungibili.
Finiti i fuochi d’artificio, resto della Top10 particolarmente povera e combattuta, con diversi film in una manciata di dollari. Grazie all’aumento cospicuo di sale a disposizione (1,294), balzo in avanti per Marigold Hotel, arrivato addirittura ai 25 milioni di dollari d’incasso, mentre continua a non decollare Che Cosa Aspettarsi Quando Si Aspetta, commedia Lionsgate costata 60 milioni ma ancora ferma a quota 30. Sono invece 47 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da The Dictator, costato 65 milioni ed arrivato ai 100 worldwide. Bruno nel 2009 si fermò a quota 60 milioni, il Dittatore potrebbe avvicinarsi, ma difficilmente superarlo.
Ulteriore crollo (-60%) e flop ormai certificato per Battleship. Costato 200 milioni di dollari, il kolossal Universal è arrivato ai 55 milioni di dollari casalinghi, con l’addio alla chart sempre più dietro l’angolo e un botteghino a dir poco disastroso. 232 i milioni di dollari raccolti fuori dagli States, per un totale worldwide ancora lontano dai 300 milioni. A chiudere la Top10, infine, troviamo Dark Shadows, arrivato ai 70 milioni di dollari, Chernobyl Diaries, crollato di un pesantissimo -62% e arrivato ai 14 milioni di dollari, e Hunger Games, a poco più di un milione dal muro dei 400 milioni di dollari. Esordio con appena 86 copie a disposizione per Piranha 3DD, riuscito ad incassare 179,000 dollari in 72 ore. Weekend monster il prossimo, grazie alle uscite di Madagascar 3 e soprattutto di Prometheus, capace di incassare 35 milioni di dollari in questo primo weekend di programmazione di stampo internazionale, con 15 mercati ’saccheggiati’. Noi italiani, purtroppo, dovremo aspettare ottobre per poterlo ammirare. Ma questa è tutta un’altra (triste) storia.
Come dice il sito Io9 la tagline del film The Avengers XXX potrebbe essere:
“E venne un giorno diverso da qualsiasi altro, quando gli eroi più potenti della Terra decisero di fare un’orgia”.
La pellicola è chiaramente una parodia porno della squadra degli eroi Marvel ed è diretta da Axel Braun, il regista di This Ain’t Avatar XXX, Superman XXX e Batman XXX. Il film di Braun vede naturalmente Iron Man, La Vedova Nera, Occhio di Falco e Thor ma anche Spider-Woman, Ms. Marvel, Sharon Carter, She-Hulk, The Scarlet Witch L’Uomo Ragno e Hulk. Quindi, insomma, l’azione è assicurata (e che azione!).
Oggi vi mostriamo due trailer (uno qui sopra, uno dopo il continua) e un video girato sul set (nulla di porno, tutto vedibile da tutti). Ecco la lista di chi interpreta chi: Chyna (She-Hulk), Phoenix Marie (Sharon Carter), Lexi Swallow (Ms. Marvel), Jenna Presley (SpiderWoman), Danni Cole (Scarlet Witch), Brooklyn Lee (Black Widow), Xander Corvus (Spiderman), Lexington Steele (Nick Fury), Jordan Lane (Hulk), Eric Masterson (Occhio di Falco), Dale DaBone (Iron Man) e Brendon Miller (Thor).

Prima che Samuel L Jackson fosse scritturato per la parte di Nick Fury nei vai cine-comics Marvel (Iron Man, Thor, Captain America e The Avengers) un altro attore di (s)culto aveva indossato la mitica benda nera. Stiamo parlando di David Hasselhoff che ne 1998 apparve nella serie tv (approvata dallo stesso Stan Lee) dal titolo Nick Fury: Agent of Shiels.
L’ex bagnino più famoso del mondo, nel tour di promozione del suo Piranha 3DD, ha più volte sostenuto che lui è il “vero”.
Non ho ancora visto The Avengers. Amo Sam Jackson, ma capisci… il mio Nick Fury era stato scritto e discusso con Stan Lee e nessuno avrebbe dovuto cambiarlo. Nick Fury era stato scritto biascicante, con il sigaro sempre in bocca, uno tosto. Insomma un tipo figo.
Hasselhoff ha quindi dichiarato di essere stato molto arrabbiato quando ha saputo che un altro attore avrebbe dovuto interpretare la parte di Fury.
Stan Lee mi ha detto che io sono il vero Nick Fury. E anche il CEO Marvel, Avi Arad aveva detto di non preoccuparmi, sarei stato Nick Fury per sempre. Ma sono cose che mi capitano tutte le volte. Ti svegli e realizzi che sei nella vita reale, non in una favola.

Il weekend del ricco Memorial Day è finalmente arrivato, ma con un primato al di sotto delle aspettative della vigilia. Men In Black 3 ha infatti conquistato la vetta del box office, incassando circa 55 milioni di dollari in 3 giorni. Con la giornata di festa di domani, il totale dovrebbe arrivare ai 70, ovvero ‘almeno’ una ventina in meno rispetto alle previsioni della vigilia. I due capitoli precedenti si fermarono ai 51 e ai 52 milioni di dollari in 72 ore, ma senza sovrapprezzo 3D. In casa Sony iniziano quindi a tremare, visto gli altissimi costi di produzione, che oscillano tra i 250 e i 300 milioni di dollari. Esattamente 12 mesi fa Una Notte da Leoni 2 incassò 85 milioni. Nel 2010 ci fu il flop di Prince of Persia, con appena 30 milioni, nel 2009 brillarono i 54 milioni de Una Notte al Museo 2, nel 2008 i 100 di Indiana Jones 4 e nel 2007 gli ’storici’ 114 de I Pirati dei Caraibi 3. A dar ‘fiato’ al titolo arrivano i mercati esteri. 187,000,000 di dollari il totale worldwide, con 106 Paesi passati ai raggi X e 104 primati. Entro domani sera la pellicola di Sonnenfeld abbatterà il muro dei 200 milioni incassati in tutto il mondo. A quel punto ne mancheranno circa altri 300 per iniziare a far ‘veramente’ cassa.
Dopo 3 weekend passati in testa, The Avengers cede quindi il primato, scivolando in seconda posizione ma continuando a battere record. Grazie ai 37 milioni di dollari raccolti negli ultimi 3 giorni (solo -34%), il cinecomic Marvel ha abbattuto l’incredibile soglia dei 500 milioni di dollari casalinghi (513 per la precisione), riuscendo nell’impresa in appena 23 giorni. Avatar ce ne mise 32. The Dark Knight 45. Titanic addirittura 98. Superato Star Wars: Episode I, The Avengers è così diventato il quarto film più visto maggior incasso di tutti i tempi negli Usa, inflazione esclusa, con Il Cavaliere Oscuro ormai ad un passo, avendo incassato nel 2008 533 milioni di dollari. Worldwide il totale aggiornato parla di ‘1,295,271,788‘ dollari. L’ambita terza posizione dell’ultimo Harry Potter è dietro l’angolo, a quota 1,328,111,219 dollari. Entro pochi giorni la medaglia di bronzo passerà ai Vendicatori made in Marvel.
Crollo mostruoso e flop certificato invece per Battleship. -58% sugli incassi e solo 11 milioni di dollari raccolti nel fine settimana per il kolossal Universal, costato oltre 200 milioni e arrivato ai 44 dopo 10 giorni di programmazione. Un disastro. Il capitolo 2 non vedrà mai la luce. Questo è poco ma sicuro. Calo importante (-45%) e poco più di 9 milioni di dollari in tasca per Il Dittatore, arrivato ai 41 milioni, mentre si fa vedere in quinta posizione l’esordiente Chernobyl Diaries. 8 milioni di dollari in cassa per l’horror low budget prodotto da Oren Peli, tutt’altro che ‘esaltante’ con i suoi 3,288 dollari a sala. Settima piazza e solo 22 milioni di dollari in tasca per la commedia Che cosa aspettarsi quando si aspetta (ne è costati 65), preceduto dal deludente Dark Shadows, arrivato ai 63 milioni di dollari e ad un passo dall’abbandono alla Top10. Di milioni di dollari ne è costati 150. Chi invece continua ad incassare è Marigold Hotel, arrivato ai 16 milioni e mezzo di dollari, e con meno di 1000 copie a disposizione (sua la terza miglior media per sala, pari a 5,150 dollari). Chiusura di chart per Hunger Games, ancora ’sotto’ il muro dei 400 milioni (sono 395), e il sorprendente Think Like A Man, arrivato agli 88 milioni. Fine settimana particolarmente povero il prossimo, grazie all’unica uscita di rilievo, ovvero Biancaneve e il Cacciatore. Riuscirà Kristen Stewart ad abbattere Will Smith?

Un fine settimana povero di nuove uscite e oggettivamente povero negli incassi. Siamo solo a fine maggio ma i cinema italiani sembrerebbero esser già partiti per le vacanze estive, tanto da far prevedere un mese di giugno ‘difficile’, se non addirittura ‘preoccupante’. A far suo il botteghino per il secondo weekend consecutivo Tim Burton, con il suo Dark Shadows. La pellicola della Warner si avvicina prepotentemente ai 4 milioni e mezzo di euro, recuperando terreno grazie all’uggiosa domenica, tanto da ‘ambire’ ai 6/7 milioni finali, tutt’altro che impossibili da raggiungere. Distrutte, invece, le new entry. Dopo il boom americano e le ottime critiche, Quella casa nel Bosco si è dovuto accontentare di 463.635,22 euro (250 copie), con solo 66.441 ticket staccati. Peggio è andata a La Fredda luce del Giorno (200 copie), incapace di andare oltre i 306.389,45 euro, con 56.070 spettatori paganti, a Il Pescatore di Sogni (150 copie), arrivato ai 228.818,29 euro, con 35.353 biglietti venduti, e a Margin Call (100 schermi), a cui son finiti in tasca 159.323,00 euro, con 24.004 spettatori.
Il resto della Top10 ha visto The Avengers arrivare ai 17 milioni di euro, American Pie: Ancora Insieme ai 5 milioni e mezzo, e To Rome With Love ai 7.684.820,51 euro. Delusioni confermate per Hunger Games, ancora sotto i 3 milioni, e Chronicle, riuscito ad incassare poco più di 700,000 euro in 10 giorni. Settimana ricchissima quella in arrivo, grazie a Men in Black 3 e Molto forte Incredibilmente vicino, in uscita mercoledì, e all’atteso Cosmopolis, in arrivo venerdì.

Record, record e ancora record. The Avengers continua a macinare incassi negli States, tanto da frantumare avversari, new entry e nuovi record (sono diventati 27 quelli conquistati). Grazie ai 55 milioni di dollari incassati nelle ultime 72 ore (’solo’ -46.6% sugli incassi), il film della Marvel è infatti arrivato ai 457,078,415 milioni di dollari casalinghi. Mai, nessun film, era riuscito in tale impresa in così poco tempo. Il Cavaliere Oscuro, primatista fino ad oggi di questa speciale classifica, abbatté il muro dei 450 milioni dopo 27 giorni di programmazione. Avatar ce ne mise 28. Titanic addirittura 81. I Vendicatori, incredibile ma vero, ce ne ha messi 17. Il titolo Marvel è così diventato il sesto film più visto di tutti i tempi negli States (inflazione esclusa), superando Shrek 2 e arrivando a pochi milioni di distanza da Star Wars, fermatosi a quota 461 milioni di dollari nel lontano 1977. The Dark Knight, terzo a quota 533 milioni di dollari, dovrebbe essere raggiunto e superato entro domenica prossima. Worldwide la pellicola ha incassato 1,180,378,000 dollari, diventando il quarto miglior incasso di sempre (sempre inflazione esclusa). Davanti ai Vendicatori troviamo ormai solo l’ultimo Harry Potter (a quota 1,328,111,219 dollari), Titanic (2,183,473,840 dollari, dopo l’aggiornamento degli incassi legati al 3D), ed ovviamente Avatar (2,782,275,172 dollari). Il film Marvel dovrebbe superare gli incassi del maghetto, facendo sua l’ambita medaglia di bronzo dietro i due Cameron.
Ad uscire con le ossa rotte dal confronto diretto con The Avengers è stato invece Battleship. Incassati 215 milioni di dollari con i mercati esteri, il kolossal della Universal, costato 209 milioni di dollari, ne ha raccolti solo 25 al suo esordio. Peggio di John Carter, peggio di G.I. Joe, peggio di Prince of Persia. Per Peter Berg e il suo giocattolone un risultato innegabilmente disastroso. Doveva raccoglierne ‘circa’ 180/200 sul suolo americano per iniziare a far cassa, ma se il buongiorno si vede dal mattino per Battleship sarà dura raggiungere persino il traguardo dei 75 milioni casalinghi. L’idea di un franchise legato a Battleship è stata quindi colpita e decisamente affondata. Altro esordio particolarmente atteso in casa Paramount con Il Dittatore. Uscito mercoledì, il film si è fermato ai 24 milioni di dollari incassati in 5 giorni. Per il trasformista Sacha Baron Cohen si tratta della peggior partenza in sala, dopo il boom di Borat e i discreti risultati ottenuti da Bruno. Costato 65 milioni di dollari, The Dictator si ‘aggrappa’ così alla benevolenza dei mercati esteri. Chi crolla, confermando la delusione americana, è Dark Shadows di Tim Burton. Misteriosamente costato 150 milioni di dollari, il film della Warner è calato di un pesantissimo 57% sugli incassi al secondo weekend di sfruttamento, arrivando ai 51 milioni di dollari. Pochi, troppo pochi per un regista che solo due anni fa ne incassava 334 con il tanto contestato Alice in Wonderland.
Ultima new entry di grido con What to Expect When You’re Expecting, solo 5° e tutt’altro che esaltante con i suoi 10 milioni e mezzo di dollari, mentre Hunger Games arriva ai 391 milioni di dollari, frantumando l’ultimo Harry Potter e avvicinandosi sempre più all’impensabile traguardo dei 400 milioni. A chiudere la Top10 troviamo invece Think Like a Man, con 86 milioni di dollari, The Lucky One, con 57 milioni, e Pirati! Briganti da Strapazzo, con 25 milioni di dollari in cassa. Continua intanto la scalata di Marigold Hotel, addirittura sesto e riuscito ad incassare altri 3 milioni di dollari, anche se con solo 354 sale a disposizione, tanto da superare gli 8 totali. Fine settimana ‘a due’ il prossimo, grazie alle uscite di Chernobyl Diaries e Men in Black 3. Riuscirà Will Smith a far nuovamente suo il botteghino, dopo un quasi lustro d’assenza dal grande schermo?