Qualcuno in redazione (me compreso) lo ritiene il papabilissimo miglior film di quest’anno. Certo, è sciocco e inutile stare a dirlo al terzo mese di proiezioni in sala. Però la potenza de Il Petroliere personalmente non la vedevo in un film da tanto, pur con tutti i bellissimi film usciti negli ultimi anni. Rigore, lucidità, sapienza cinematografica enorme. Già un classico. Oggi Michele però ci parla di There Will Be Blood in versione ecocinematografica…
Io sono un falso profeta, Dio è una superstizione.
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L’avete visto Il Petroliere (There Will Be Blood)? Com’è? Parlatecene su. Oggi vi regaliamo due clip tratte dal film con un meraviglioso Daniel Day-Lewis che si prenota per portarsi a casa la sua seconda statuetta dorata (leggi Oscar) dopo l’interpretazione ne Il mio piede sinistro (My Left Foot) di Jim Sheridan. Io scommetto su di lui. Voi?
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Gran weekend per le uscite. Ieri è uscito in tutta Italia Parlami d’amore di Muccino, ma le tre uscite di oggi sono davvero ottime. Noi ve ne abbiamo raccontato in anteprima due: dal delicato Away from her - Lontano da lei, esordio dietro la macchina da presa di Sarah Polley visto al Torino Film Festival 25, e l’attesissimo Il petroliere, ovvero There will be blood, quinto film di P.T. Anderson, che ha ricevuto premi ed elogi ovunque, ed attualmente è in concorso a Berlino 58.
Ma non perdiamo tempo: andiamo a vedere nel dettaglio i quattro film in uscita nelle nostre sale.
Away from her - Lontano da lei: l’Alzheimer si sta pian piano impossessando di Fiona, legatissima e innamorata da anni e anni del marito Grant. Assieme prendono la decisione dolorosa di separarsi: la donna entrerà infatti in una clinica specializzata. Quando Grant però va a trovarla dopo un primo mese obbligatorio di assenteismo, nulla è più come prima… Da una storia breve, l’esordio di Sarah Polley dietro la macchina da presa. Un film delicato, sentimentale e non melenso. Con Julie Christie (vincitrice del Golden Globe e nominata all’Oscar come miglior protagonista), Gordon Pinsent e Olympia Dukakis. Nomination agli Oscar anche per la miglior sceneggiatura non originale. Presentato in concorso a Torino 25. Qui la nostra recensione.
Parlami d’amore: Sasha è un ragazzo di 25 anni con una famiglia pessima alle spalle. Due genitori tossicodipendenti ed un infanzia passata in una comunità di recupero. Sasha è innamorato di Benedetta, sua coetanea. Fino a che incontra Nicole, una donna che ha da poco passato la quarantina. I due si incontrano in un modo tragico e legano. Nicole aiuta così Sasha a conquistare Benedetta. Dal suo omonimo romanzo d’esordio, il primo lungometraggio di Silvio Muccino dietro la macchina da presa. Con Muccino stesso, Aitana Sánchez-Gijón, Carolina Crescentini, Andrea Renzi e Geraldine Chaplin.
Il petroliere (There will be blood - U.S.A. 2007) di Paul Thomas Anderson con Daniel Day-Lewis, Barry Del Sherman, Russell Harvard, Paul F. Tompkins, Kevin Breznahan, Jim Meskimen, Paul Dano, Kevin O’Connor, Ciarán Hinds, Dillon Freasier.
Daniel Plainview (Daniel Day-Lewis) è un cercatore d’argento che opera nel lontano west alla fine del 1800. Vista la scarsa fortuna con i metalli preziosi, Plainview passa all’oro nero, il petrolio e trova subito grande fortuna. Con la sua impresa a conduzione “famigliare”, il novello magnate gira l’America cercando nuovi giacimenti. Quando crede di aver trovato una buona occasione circuisce le famiglie del posto ammorbidendole portando agli incontri d’affari il figlioletto undicenne H.W.
Quando però si imbatte nell’occasione di poter sfruttare fino all’osso uno dei più ricchi giacimenti del far west un problema sorge e si fa ostacolo fra lui e il successo definitivo. Si tratta della comunità di fondamentalisti cattolici che imperversa in quei luoghi; comunità condotta dal giovane infervorato pastore Eli Sunday che ricatta di continuo Plainview. La cui crudeltà, efferatezza e volontà lo porteranno, però, ad aggirare tutti gli ostacoli sul suo cammino.
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Seconda giornata per la cinquatottesima edizione del Festival di Berlino. Che, con tutta probabilità, nella cronistoria del Festival sarà ricordata come la giornata in cui There Will Be Blood (sì sì, quello che in Italia arriverà con quell’oscenità di titolo de Il Petroliere) ha fatto il suo irruente e arrembante ingresso nel concorso ufficiale.
La proiezione per la stampa avviene nello splendido Film Palast che, nonostante qualche fastidioso problema di audio distorto di quando in quando, offre una visione splendida. Qualsiasi film guadagnerebbe molti punti se visto in questo magnifico cinema, figurarsi un semi capolavoro come quello di Paul Thomas Anderson.
Di seguito alla proiezione ha avuto luogo un’affollatissima, seppur non tanto quanto quella del film di Scorsese, maledetti Rolling Stones, conferenza stampa a cui l’ineffabile Daniel Day Lewis si è presentato indossando un’epica mantellina in plaid a scacchi rossi e neri.
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Daniel Day-Lewis racconta in un’intervista esclusiva a Donna Moderna – il settimanale diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall’Orto, in edicola giovedì 7 febbraio – la sua ultima esperienza sul set del film Il Petroliere (There Will Be Blood):
“Non è stato facile calarsi in quei panni. Perché Plainview è un uomo violento, ambizioso. Ho cercato di capire le dinamiche del lavoro nelle miniere, lo stato d’animo dei minatori che scavano nel buio come dannati, vivendo come animali. È stato faticoso. Io sono convinto che per recitare la vita di un altro bisogna sporcarsi le mani, bisogna viverla. Così mi sono trasformato in un essere brutale”.
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E mentre aspettiamo gli Oscar ecco i vincitori dei premi SAG - Screen Actors Guild Awards:
- Miglior attore protagonista: Daniel Day-Lewis per There Will Be Blood (Il petroliere)
- Miglior attrice protagonista: Julie Christie per Away From Her
- Miglior attore non protagonista: Javier Bardem per No Country For Old Men (Non è un paese per vecchi)
- Miglior attrice non protagonista: Ruby Dee per American Gangster
- Miglior cast: No Country for Old Men
Di seguito i premi per la televisione, nel suo discorso Daniel Day-Lewis ha dedicato la vittoria a Heath Ledger.
Continua a leggere: I vincitori dei Sag Screen Actors Guild Awards
Ma che bel rumor! Ovviamente a darla in anteprima sono i ragazzacci di Bloody Disgusting, che non si fanno sfuggire nulla e questa volta, se la news sarà confermata, sarà un colpaccio per il loro grande sito. Paul Thomas Anderson, uno dei registi americani più importanti oggi in circolazione, sta seriamente pensando di dirigere un horror!
L’ultima fatica del regista è l’acclamato Il petroliere (There will be blood), ritenuto da molti uno dei migliori film della stagione e un vero e proprio capolavoro. Tra poco sapremo quante nomination -visto che qualcuna c’è sicuramente- la pellicola avrà agli Oscar, e Paul Thomas Anderson deve fare ancora i conti con la distribuzione del suo film in giro per il mondo (da noi Il petroliere esce il 15 febbraio), ma i suoi pensieri sono già proiettati anche verso il futuro.
Se nelle prossime settimane la notizia sarà confermata, i fan dell’horror e del regista inizieranno già a pensare come potrà essere un film di genere diretto da un regista che è nato come regista corale, come grande narratore “erede di Altman”, e ultimamente in effetti ha sperimentato con stile personalissimo la commedia e il dramma. Staremo a vedere, sicuramente con grande curiosità. E aspettiamo con ansia ovviamente Il petroliere…

Manca finalmente meno di un mese all’uscita nazionale di There Will Be Blood, tradotto mostruosamente in Il Petroliere qui da noi.
Acclamato dalla critica, vincitore del Golden Globe con il suo straordinario protagonista, Daniel Day-Lewis, pronto a fare incetta di nominations all’Oscar, dove è tra i favoritissimi della vigilia, There Will Be Blood ci regala oggi due nuove locandine, che troverete dopo il saltino.
Non so voi ma qui lo si attende in maniera quasi spasmodica, e a chiamarlo Il Petroliere proprio non ci si riesce…
Continua a leggere: Il petroliere di Paul Thomas Anderson, due nuove locandine

Sono stati assegnati ieri 13 gennaio con una cerimonia mesta ed umile i Golden Globe Awards. I premi hanno accontentato un po’ tutti. Vediamoli insieme. E commentate con noi. Festa speciale per l’Italia con la vincita di Dario Marianelli per la colonna sonora di Espiazione.
Miglior film drammatico: Espiazione (Atonement) di Joe Wright
Miglior musical: Sweeney Todd di Tim Burton
Miglior attore protagonista: Daniel Day Lewis per ‘Il petroliere’ (There will be blood)
Miglior attrice protagonista: Julie Christie per ‘Away from her’ (Lontano da lei)
Miglior attrice protagonista musical: Marion Cotillard per ‘La vie en rose’
Miglior attore protagonista musical: Johnny Depp per Sweeney Todd
Miglior attrice non protagonista: Cate Blanchett per ‘Io non sono qui’
Miglior attore non protagonista: Javier Bardem per ‘Non e’ un paese per vecchi’
Miglior sceneggiatura: Ethan e Joel Coen per ‘Non è un paese per vecchi’
Miglior regia: Julian Schnabel per ‘Lo scafandro e la farfalla’
Miglior film straniero: Lo scafandro e la farfalla (Francia)
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