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Tutti gli articoli con tag Tina Pica

La top 5 delle nonne al cinema

pubblicato da giovanni de stefano

1. Nonna Shaolin (nel video). Scusate se è solamente la nonna più potente della storia, capace di generare e direzionare palle di fuoco con un mocio. All’occorrenza, esegue anche balletti sexy per distrarre i nemici.
2. Nonna Lily di Cocco di nonna. La più esilarante e generosa: offre un posto letto al nipote senza quattrini e conseguentemente lo fa schiavizzare dalle sue due coinquiline e coetanee, di cui una ninfomane.
3. La nonna di Marjane in Persepolis. La vera bomba motivazionale di una vita difficile, la nonna-amica che tutti avremmo voluto avere, anche se non fossimo stati iraniani ribelli.
4. Tina De Cupis in Mia nonna poliziotto. Nessuna esclusione di colpi per nessuna fidanzata del nipote, perché ne ferisce più la lingua della spada, soprattutto se appartiene a Tina Pica.
5. La nonna Sabella. Creatura di Dino Risi e di Pasquale Festa Campanile, si finge morente per far accorrere il nipote della città al paesino, per combinare un matrimonio secondo i suoi gusti, che non sono affatto male.

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Cineblog consiglia: Totò e Carolina

pubblicato da andrea

Totò e Carolina Regia di Mario Monicelli. Con: Totò, Anna Maria Ferrero, Arnoldo Foà, Maurizio Arena, Enzo Garinei, Mario Castellani, Gianni Cavalieri, Nino Vigelli, Giovanni Graso, Tullio Tomadoni, Tina Pica, Rosita Pisano, Nino Milano. Commedia, b&n 85′ Italia 1955.

Sinossi: Il poliziotto Caccavallo (Totò) deve riportare al suo paese una ragazza, dopo il tentato suicidio di lei. Nessuno però la vuole.

Un piccolo film nato dalla collaborazione tra alcuni dei più grandi talenti del cinema, e non solo, degli anni ‘50. Soggetto di Ennio Flaiano, sceneggiato da Age e Scarpelli, Sonego (i primi avrebbero frequentemente collaborato con Monicelli, mentre l’ultimo produrrà alcuni dei soggetti più surreali del cinema italiano) e prima regia “solista” di un Monicelli dal lungo apprendistato e quindi già dotato di una mano molto precisa, che successivamente produrrà i capolavori che tutti conoscono. Totò e Carolina è però famoso, più per i tanti meriti, che per la pesante censura che subì; uscì infatti nel 1955, dopo che la commissione apposità ne taglò più di duecento metri e il divieto di esportazione all’estero. Al di là del tema molte le scene incriminate: sicuramente lo sguardo amichevole, se non complice, di Totò nei confronti dei manifestanti di sinistra, con le loro bandiere rosse, non doveva molto far piacere ai governanti dell’epoca. Grande occasione, comunque per Totò, di svestirsi delle sue maschere e rivelare il suo lato malinconico (operazione che ripeterà diverse volte con Monicelli).
Domani, venerdì 21/9 ore 16:45 su Retequattro.

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