Genova (id. - Drammatico - Gran Bretagna 2008) Regia di Michael Winterbottom, con Colin Firth, Willa Holland, Perla Haney-Jardine, Catherine Keener, Hope Davis, Margherita Romeo, Alessandro Giuggioli, Dante Ciari, Gherardo Crucitti, Monica Bennati.
In seguito ad un tragico incidente che provoca la morte della madre Marianne, la sedicenne Kelly e la sorella minore Mary lasciano Chicago con il padre Joe per trasferirsi a Genova, dove da anni vive un’amica di Joe, Barbara. Ognuno cerca a suo modo di elaborare il lutto, superare il dolore provocato dalla scomparsa di Marianne e di ritrovare una normalità nel nuovo ambiente, che rappresenta per la famiglia la possibilità di ricominciare a vivere. Mentre il padre tiene corsi estivi all’università, le due ragazze prendono lezioni di piano a casa di Mauro che vive nella parte più antica della città, un groviglio di stretti viottoli in cui le ragazze faticano ad orientarsi. Kelly, giovane, bella e ribelle, esplora il ventre oscuro di questo nuovo mondo e inizia a vivere i primi amori; Mary si sente responsabile della morte della madre e avverte la sua presenza nei meandri della città.
Colin Firth, la cui performance in A Single Man è stata premiata a Venezia con la Coppa Volpi, si trova di nuovo nei panni di un personaggio che deve fare i conti con il dolore causato dalla morte della persona amata. In questo caso però, a differenza del professore omosessuale del film di Tom Ford, il personaggio di Joe non si lascia travolgere dalla tristezza e dalla solitudine, non ha tempo per piangere la morte della moglie. Ha due figlie a cui pensare, la vita deve andare avanti.
Genova, di Michael Winterbottom, era fra i titoli in predicato per l’edizione numero 65 del Festival di Venezia. Ha poi debuttato al Festival di Toronto, per essere successivamente presentato al London Film Festival ed al Festival di San Sebastian, dove ha conquistato il premio per la miglior regia. Dopo un breve passaggio estivo al Fiuggi Family Festival 2009 ed al Laurafilmfestival lo scorso luglio, il film sta finalmente - con più di un anno di ritardo - per arrivare nelle nostre sale, il prossimo 16 ottobre.
Il protagonista è Colin Firth che, forte della recentissima vittoria della Coppa Volpi come miglior interprete maschile per A Single Man di Tom Ford, farà sicuramente da traino alla pellicola. Accanto a lui, vedremo sullo schermo Catherine Keener, Willa Holland, Hope Davis, Perla Haney-Jardine, Gherardo Crucitti, Margherita Romeo ed Alessandro Giuggioli.
In seguito ad un tragico incidente che provoca la morte della madre Marianne, la sedicenne Kelly e la sorella minore Mary lasciano gli Stati Uniti con il padre Joe per trasferirsi a Genova, dove da anni vive un’amica di Joe, Barbara. Il nuovo ambiente rappresenta per la famiglia la possibilità di ricominciare a vivere: mentre il padre tiene corsi estivi all’università, le due ragazze prendono lezioni di piano a casa di Mauro che vive nella parte più antica della città, un groviglio di stretti viottoli in cui le ragazze faticano ad orientarsi. Mentre Kelly esplora il ventre oscuro di questo nuovo mondo e inizia a vivere i primi amori, Mary si sente responsabile della morte della madre e avverte la sua presenza nei meandri della città. Cliccate su continua, vi attendono una valanga di foto, la locandina del film ed il trailer italiano.
Finalmente arriva nelle sale Genova di Michael Winterbottom - locandina, fotogallery

Essere presentati l’ultimo giorno alla Mostra di Venezia in qualche modo porta bene. L’altr’anno fu The Wrestler, che si è portato a casa il Leone d’Oro, e quest’anno tocca a A Single Man, opera prima di Tom Ford che si porta a casa la Coppa Volpi per la bellissima e misurata interpretazione del suo protagonista Colin Firth.
La pellicola, vincitrice anche del Queer Lion, accolta in modo globalmente positiva da critica e pubblico, con qualche dubbio da parte di alcuni soprattutto sullo stile elegante e patinato, racconta la giornata di George, un professore che lavora in California. Ha da poco perso il suo compagno, e in questa giornata avrà modo di avere degli incontri: con l’amica del cuore Charlotte, con un ragazzo, e con un allievo che sembra davvero interessato a lui…
Tratto dall’omonimo cult letterario di Christopher Isherwood, A Single Man è interpretato, oltre da Firth, da Julianne Moore, Matthew Goode e Nicholas Hoult. Non si sa ancora se qualche casa di distribuzione italiana l’abbia acquistato, quindi attendiamo notizie a riguardo e guardiamoci dopo il salto il trailer originale. Cosa ne pensano i lettori e i blogger di Queer?
Continua a leggere: A Single Man: il trailer del film di Tom Ford premiato a Venezia

A Single Man - di Tom Ford (Concorso)
Meritatissima la Coppa Volpi consegnata a Colin Firth per la sua straordinaria interpretazione di A Single Man. Un interpretazione misurata, tutta in sottrazione, fatta di sguardi e piccoli gesti eppure forte di un’intensità rara, senza mai una sbavatura, senza mai strafare. Tom Ford, dato il suo back-ground di stilista, firma una regia giocata tutta sull’estetica. La sua ricostruzione di pettinature, make up ed abbigliamento dei primi anni ‘60 è perfetta fin nei minimi particolari, maniacale, tanto da sembrare finta. I personaggi (tutti, indistintamente, belli come fotomodelli) sembrano appena scesi dalle passerelle delle sfilate d’alta moda e gli ambienti sanno di posticcio come i set fotografici di Vogue. Ciò ne fa comunque un’opera elegante e di una certa originalità visiva, anche grazie all’uso dei colori, freddi o molto caldi, per sottolineare gli stati d’animo del protagonista.
Ottima anche l’interpretazione di Julianne Moore, calata in un ruolo in cui per molte donne sarà facile immedesimarsi. Una curiosità: Nicholas Hoult, qui nei panni dello studente Kenny, è stato - forse lo ricorderete - il protagonista di About a Boy accanto a Hugh Grant.
Premio FIPRESCI
miglior film Venezia 66 a Lourdes di Jessica Hausner
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a Choi Voi di Bui Thac Chuyen
Premio SIGNIS
a Lourdes di Jessica Hausner
menzione speciale a Lebanon di Samuel Maoz
Premio Settimana Internazionale della Critica “Regione del Veneto per il cinema di qualità”a Tehroun di Takmil Homayoun Nader
Si sono spente le luci ed è calato il sipario sulla 66esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Qui l’elenco di tutti i premi ed i premiati. In quest’ultima fotogallery Veneziana, vi offriamo le immagini di tutti i vincitori, degli ospiti in passerella e di Sylvester Stallone, presente al Lido per ritirare il premio Jager Le Coutre “Glory to the Filmmaker Award”.
Cliccate su continua e diteci: siete soddisfatti del lavoro svolto dalle giurie? Oppure avreste voluto assegnare i premi a qualcun’altro?
Cartoline da Venezia 66 - tutti i vincitori. A Stallone il Glory to the Filmmaker Award

Mr. Nobody - di Jaco van Dormael (Concorso)
Chi scrive non vi dirà che Mr. Nobody è un brutto film: per leggere le motivazioni dei molti che l’hanno odiato basta che leggiate in altri mille siti e probabilmente decine di giornali. I difetti alla fine saranno quelli: pretenziosità, tutto già visto, troppo lungo, si avvolge su se stesso. Per carità, dialogando pacificamente probabilmente si arriverà a dimostrare tutti questi aspetti negativi, ma Mr. Nobody non va subito tacciato così.
Innanzitutto è un film che vuole recuperare il piacere di narrare con un certo stile, discutibile finché si vuole, una storia. Anzi due. Anzi tre. Comunque, è un film che vuole riaprire allo spettatore le porte del cinema che prende e ti trascina via con tutti i mezzi immaginifici possibili. Con un mix di melodramma, commedia e fantascienza, Jaco van Dormael, qui al suo terzo film dopo i bei Toto le Héros e L’ottavo giorno, ci parla di amore, di affetti, e dell’importanza del ricordo, del tempo, e delle conseguenze che una scelta può avere.
Quest’ultimo fatto rimanda a Capra e a Sliding Doors, ma a van Dormael interessa semplicemente lo spunto: la sua storia è vissuta tutta nella testa del vecchio protagonista, l’ultimo mortale ad essere rimasto in vita a 118 anni. Molte citazioni, in quello che a molti è parso un frullatone di temi e cose già trattate (come se il cinema non fosse un eterno rimando), che passa per il curiosamente simile (ma girato contemporaneamente!) Il curioso caso di Benjamin Button.
Continua a leggere: Giorno 10 a Venezia 2009: Mr. Nobody - A single man
Siamo giunti al penultimo giorno qui al Festival di Venezia. Domani conosceremo i nomi dei vincitori del Leone d’Oro e delle ambite Coppe Volpi. Nel frattempo vi possiamo anticipare che il Leoncino d’Oro di Agis Scuola è stato assegnato a Capitalism: A Love Story di Michael Moore; e che Zanan bedoone mardan (Women Without Men) di Shirin Neshat, si è aggiudicato il premio Cinema For Unicef. Il Queer Lion se lo porterà a casa Tom Ford, che con al suo debutto dietro la macchina da presa ha - evidentemente - fatto centro. L’ex stilista è arrivato oggi al Lido in compagnia del suo cast di attori, capitanati da Colin Firth, Julianne Moore e Matthew Goode.
Oggi al Lido anche Jared Leto e le splendide Diane Kruger, Sarah Polley e Linh-Dan Pham, sue co-protagoniste in Mr. Nobody di Jaco Van Dormael. Joe Dante ha portato al Festival The Hole, il pubbloico lo potrà vedere fra pochissimo in Sala Grande, ed ha conquistato il Premio Persol 3D per il miglior film 3D stereoscopico dell’anno.
Cliccate su continua per dare un’occhiata alle foto. Domani arriva Sylvester Stallone…
Questa che vedete qui sopra è la sigla della terza edizione del Queer Lion, premio collaterale del Festival di Venezia che premierà il miglior film a tematica omosessuale tra quelli visti in tutte le sezioni. Due anni fa vinse The Speed of Life di Ed Radtke, con menzione speciale per Sleuth di Kenneth Branagh, mentre l’anno scorso vinse Un altro pianeta di Stefano Tummolini.
La giuria del 3. Queer Lion è composta dai Presidenti di Giuria Gustav Hofer e Luca Ragazzi, autori del meraviglioso Improvvisamente l’inverno scorso, e da Mark Smith (classe 1980, vice direttore della rivista mensile “Time Out Amsterdam” e collaboratore per “Style.com” e per “Dazed & Confused”), Peter Marcias (regista e sceneggiatore sardo, autore di numerosi spot, documentari e cortometraggi), Roberto Schinardi (giornalista, critico cinematografico e televisivo, collabora con il manifesto, Ciak, Ciak in Mostra, Torino Magazine, Pride ed il portale Gay.it).
Si segnalano anche quattro film di interesse queer anche nella retrospettiva Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato: La nave delle donne maledette di Raffaello Matarazzo, nella versione francese non censurata e con accenni di scene lesbiche per l’epoca abbastanza espliciti; Morte di un amico di Franco Rossi, con Pasolini collaboratore in fase di sceneggiatura; Nudi per vivere di Elio Montesti (ovvero lo pseudonimo di Elio Petri, Giuliano Montaldo, Giulio Questi), in una Parigi by night dove non mancano i locali omosessuali; Il tramontana di Adriano Barbano, ambientato in un collegio maschile, tra cameratismo e qualche sguardo di troppo da parte dei frati.
Sono 14 i film ufficialmente in gara, ma la giuria potrà prendere in considerazione anche altre pellicole di tutte le sezioni (ad esempio: è strano non vedere il film di Yonfan, sempre vicino alle tematiche LGBT). Per leggere l’elenco, cliccate su continua.
Continua a leggere: Venezia 66 - Queer Lion: i film candidati della terza edizione
In attesa di poter vedere il trailer di A Single Man, film drammatico indipandente in concorso alla prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, vi regaliamo oggi una galleria di foto scattate sul set lo scorso autunno.
Il film segna il debutto in cabina di regia dell’ex stilista di punta della scuderia Gucci, Tom Ford, e segue il corso di una singola giornata della vita del protagonista. E’ ambientato nel 1962 e tratto dall’omonimo romanzo di Christopher Isherwood, edito nel 1964, adattato per lo schermo e sceneggiato dallo stesso Ford e da David Scearce. Racconta di George, un professore inglese trapiantato in California; non è più giovane, è straniero, è omosessuale, il suo compagno di vita è appena morto…
Del cast fanno parte anche Julianne Moore, Nicholas Hoult, Matthew Goode, Ginnifer Goodwin, Paulette Lamori, Ridge Canipe, Lee Pace (nelle foto insieme ad un azzimato Firth), Ryan Simpkins, Keri Lynn Pratt, Teddy Sears, Nicole Steinwedell.
Venezia 66: A Single Man con Colin Firth
Fonte: Zimbio
Continua a leggere: Venezia 66: foto dal set di A Single Man con Colin Firth