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Cannes 2009: previsioni e Toto-Palma

pubblicato da Gabriele C. in: News Lars Von Trier Cannes Quentin Tarantino

Cannes 2009: previsioni e Toto-PalmaCi siamo quasi. Tra meno di 4 orette comincerà la cerimonia di chiusura che vedrà la giuria finire il proprio compito, ovvero quello di distribuire il palmares. Quest’anno le previsioni ancora una volta non sono affatto certe, e la rosa dei nomi per un premio non è molto ristretta.

Sono almeno 5 o 6 i titoli che aspirano alla Palma d’Oro, ma il discorso poi cresce se pensiamo ai premi per le interpretazioni, per la sceneggiatura, per la regia. La Huppert ha detto che da Cannes voleva soprattutto ricevere emozioni: verso le 19 - restate sintonizzati su Cineblog, con aggiornamenti in diretta - inizieremo a capire quali titoli hanno raggiunto lo scopo.

Qui di seguito facciamo un Toto-Palma, una previsione basata soprattutto sulle critiche ricevute dalle pellicole e da ciò che generalmente abbiamo recepito guardandoci in giro.

Los Abrazos Rotos - Pedro Almodovar: generalmente si è parlato di un buon film, un elegante omaggio al cinema. Ma il tutto è sembrato abbastanza congelato. All’inizio Almodovar sembrava avere grosse possibilità per la Palma, visto che l’ha già sfiorata senza afferrarla: difficilmente vincerà, ma mai dire mai.

Fish Tank - Andrea Arnold: dicevamo che il film che ha aperto il festival ha avuto degli applausi convinti. Però, passati i primi giorni, il suo successo sembra essersi ridimensionato. C’è chi pensa che Katie Jarvis potrebbe vincere come miglior attrice.

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Cannes 2009: domani si comincia

pubblicato da Gabriele C. in: News Sergio Leone Francis Ford Coppola Lars Von Trier Terry Gilliam Cannes Quentin Tarantino

Cannes 2009: domani si comincia

Sul poster del 62° Festival di Cannes c’è un fotogramma de L’avventura, con Monica Vitti di spalle. Il capolavoro di Antonioni è stato scelto per inquadrare quindi questa edizione di grandi maestri, ma soprattutto, il 20 maggio, verrà proiettata la sua versione restaurata nella sezione Cannes Classics. Accanto a lui ci sono altri nomi italiani, da Germi a Leone, a 20 anni dalla sua scomparsa.

Si dice che quest’anno sulla Croisette sarà molto evidente la crisi: pochi nomi di grande richiamo popolare, a cominciare giusto da un solo nome americano in concorso, ovvero Quentin Tarantino. E quindi di conseguenza alberghi con ancora stanze vuote, un ricco Marché du Film, il motore economico diretto da Jerome Paillard, che comunque si stima abbia addirittura perso il 25% di iscrizioni, e, come si diceva prima, meno persone del solito davanti alla passerella.

Poco male: nell’anno della crisi, Cannes sfoggia un cartellone che sembra andare sul sicuro. In concorso ci sono infatti nomi che tutti i festival vorrebbero, tutti assieme. Dalle passioni di Almodovar a quelle della Campion, dai provocatori Haneke e Von Trier alle commedie di Loach e Ang Lee, fino alla ciurma orientale formata da nomi fondamentali nel panorama internazionale, con To, Park e Tsai in testa. Non mancano poi grandi ritorni come quello di Suleiman e Resnais, e l’unico nome italiano, ovvero Bellocchio.

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Cannes 2009: i film in concorso

pubblicato da Gabriele C. in: Anticipazioni News Segnalazioni Lars Von Trier Cannes Quentin Tarantino

Cannes 2009: i film in concorsoApplausi a scena aperta, ancora una volta, per il cartellone della competizione ufficiale del Festival di Cannes. Con un solo nome americano in concorso (Quentin Tarantino con Bastardi senza gloria) e ben quattro titoli francesi, il programma delle pellicole in corsa per la Palma d’Oro riesce ad essere decisamente uno dei più entusiasmanti che siano stati annunciati negli ultimi anni.

In realtà, le novità sono ben poche, e tutto quello che leggerete qui, alla fin fine, è solo una grossa conferma di tutto quello che si è detto negli ultimi mesi e soprattutto nelle ultime settimane (di Tetro di Coppola, ad esempio, non c’è ovviamente traccia, anche per le dichiarazioni del regista). E c’è anche l’unico nome italiano che negli ultimi giorni si è tirato in ballo per il concorso, ovvero Marco Bellocchio col suo Vincere.

Qualche nome non lo troverete, ma forse è da cercare in altre sezioni del festival - di cui andremo ad occuparci in giornata -. Per ora sappiate questo: quello di Cannes 62 è un concorso che comprende, tra gli altri, Almodovar, Campion, Haneke, Ang Lee, Loach, Park Chan-Wook, Resnais, Johnnie To, Tsai Ming-liang e Von Trier. Oltre ai due prima già citati. Dopo il salto potrete leggere tutti e 20 i titoli.

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Face: il nuovo Tsai Ming-liang in arrivo al Festival di Cannes

pubblicato da Gabriele C. in: Anticipazioni

Face: il nuovo Tsai Ming-liang in arrivo al Festival di CannesIn Italia non abbiamo avuto l’opportunità di vedere il bellissimo Hey Yanquan (I don’t want to sleep alone), la penultima fatica di Tsai Ming-liang in concorso a Venezia nel 2006. E così c’è anche il rischio che questo Face non venga più calcolato: per gli ammiratori di Tsai sarà sempre più complicato riuscire a vedere i nuovi lavori del regista, a meno di andare a festival (anche lontani) o con i soliti “stratagemmi”.

Concentriamoci comunque su Face, titolo internazionale di Visages, che riporterà il regista taiwanese al Festival di Cannes, dopo la vittoria della Palma d’Oro con uno dei suoi titoli più celebri e amati (The Hole) nel 1998 e la partecipazione al concorso nel 2001 con un altro bellissimo titolo del regista, ovvero Che ora è laggiù?. Proprio in quest’ultimo era abbastanza chiara una certa passione di Tsai per la Nouvelle Vague, vista soprattutto la partecipazione di Jean-Pierre Léaud in un bel cammeo.

L’attore tornerà proprio in Face, ma altri attori francesi gli faranno buona compagnia, da Fanny Ardant a Jeanne Moreau, da Mathieu Amalric a Nathalie Baye. Non a caso il film si svolgerà tra il Luovre e il Palazzo delle Tuileries, aprendo al cinema zone dei vari palazzi mai visti. Protagonisti sono l’insostituibile Lee Kang-sheng e Laetitia Casta, che ha sostituito (!) Maggie Cheung dopo il suo rifiuto: la scelta della modella, spiega Tsai, è avvenuta proprio per la sua inesperienza.

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Venezia 64: ottavo giorno di Gabriele

pubblicato da Gabriele C. in: Anticipazioni Recensioni Inviati Speciali Venezia

Certo che assistere alle proiezioni dei due nuovi film di Takashi Miike e Johnny To con entrambi presenti in sala potrebbe condizionare il proprio giudizio e portarlo fin troppo all’entusiasmo; però ci proviamo a stare tranquilli. Il film sorpresa (in realtà il titolo girava sin dall’inizio del festival) è Mad Detective (da noi Il poliziotto sciamano, probabilmente), diretto a quattro mani da To e Wai Kai Fai. E’ una storia di follia e di identità, in cui si spara meno, si vede meno violenza (non preoccupatevi comunque: ce n’è, ce n’è…) e si tenta di ragionare ancora di più sulla psicologia del protagonista, un ex-poliziotto che dice di vedere i demoni nelle persone. Ritorna in azione dopo anni di inattività grazie ad un nuovo caso che vede la misteriosa scomparsa di un poliziotto che stava cercando di catturare un ladro. Dopo un inizio grottesco, il film è un vortice di indagini e di colpi di scena, con un po’ di sana comicità. Ma Mad Detective è capace anche di regalare momenti drammatici forti, con almeno una scena commovente. Decisamente godibile ed appassionante, come al solito con To, con punte di adrenalina incredibili, anche se si può notare, nella versione qui presentata, che il regista ha finito di montarlo appena lunedì scorso. Ma è una piccolezza.

Il nuovo film di Miike è un gioco, che però per chi non è ben predisposto e per chi non sa chi sia il suo folle regista può risultare anche un po’ irritante. Il problema di Sukiyaki Western Django è che aveva bisogno davvero di qualche bella tagliatina: se con Gozu e Izo c’era la necessità di diluire la durata della pellicola, forse più nel primo caso che nel secondo, perchè la storia e la complessità della trama lo richiedevano, qui si poteva semplicemente fare un film più corto e più divertente. Sia chiaro, i momenti divertenti e folli non mancano affatto, ma alcune parti appesantiscono il risultato. Curioso comunque come prima fosse Tarantino a citare nei suoi film i film orientali, ed ora sia Miike non solo ad usarlo in una gustosissima ed ironica particina, ma a citarlo (Kill Bill non manca, e c’è pure… BB!). Ironia e violenza faranno la gioia dei fan del regista, che gira comunque sempre benissimo; gli altri possono anche astenersi. Non male il finale.

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Il Louvre per raccontare Salomè

pubblicato da Carla C. in: Anticipazioni News Curiosità Orientale



La bella Maggie Cheung (Hero, In the Mood for Love) tornerà al cinema con un dramma ambientato nel Louvre di Parigi. Lo ha rivelato Tsai Ming-Liang, produttore e scenografo di Help Me Eros, diretto da Lee Kang-sheng e in concorso a Venezia 2007.

Ming-Liang sta scrivendo la sceneggiatura e ha rivelato che la trama racconterà della figura di Salomè; nel cast la splendida Maggie Cheung, Lee Kang- sheng e Jean-Pierre Leaud. Tutto è in ancora in programma, queste le sole informazioni, per ora… torneremo a parlarne, naturalmente.

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