Nel cuore della Puglia il piccolo Francesco è un ragazzino diverso dagli altri amici che frequenta perché viene da una famiglia agiata. I compagni cresciuti nei quartieri popolari lo guardano quasi fosse un marziano. Grazie all’amicizia con Zazà, il più carismatico del gruppo, Francesco lentamente riesce a conquistare la fiducia degli altri ragazzi, ottiene il soprannome di Veleno, un posto nella squadra di calcio della Cosmica e l’amicizia di tanti coetanei.
La vita degli altri ragazzi non è agiata, in famiglia c’è chi si deve arrangiare e chi convive con spacciatori e delinquenti, ma le loro giornate sono fatte di partite a pallone e di avventure dentro e fuori dal paese. Durante una delle loro scorribande, Francesco e Zazà sono testimoni di un tentativo di suicidio di una ragazza, vestita da sposa, buttatasi dal tetto della chiesa. L’immagine di quella scena resta impressa nell’immaginazione dei due ragazzi, che iniziano a cercare di capire il segreto che la rende infelice.
La Puglia è diventata la terra dei desideri del cinema italiano. I paradossi di una regione estremamente ricca di umanità, di luoghi meravigliosi ma povera come una landa desertica, martoriata da industri sterminate con ciminiere perennemente fumanti, creano la materia per raccontare storie di miseria e nobiltà come nessun altro luogo in Italia.
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Dopo avervelo recensito in anteprima pochi giorni fa torniamo a parlarvi di Una notte blu Cobalto, in uscita venerdì nei cinema italiani, grazie all’arrivo del primo trailer. Diretto da Daniele Gangemi, e interpretato da Corrado Fortuna, Regina Orioli, Valentina Carnelutti, Alessandro Haber e Vincenzo Crivello, il film sbarca nei cinema nostrani dopo aver ricevuto il Platinum REMI Award come Miglior Opera Prima al Worldfest di Houston lo scorso anno.
Dino, studente fuori corso, sta per vivere gli eventi più importanti della sua vita. Cio’ che accadrà durante questa lunga sola notte è un’avventura destinata a stravolgere tutto. Dino non ha vita facile nella sua città: i tentativi di riconciliazione con Valeria, suo grande amore, falliscono sempre più miseramente, l’università è un disastro e sarebbe davvero necessario prendere la situazione in mano e ricominciare. Ma da dove? Mentre passeggia per le strade di Catania, viene attratto da un strana luce blu cobalto, trova così l’insegna di una pizzeria da asporto che non aveva mai notato e legge un cartello messo in bella mostra: “Cercasi ragazzo per consegne a domicilio” ,questa è la “Blu Cobalto“. Ha inizio da qui la sua lunga notte, che attraversa la città passando in rassegna una girandola di personaggi sempre più strani e a tratti inquietanti, a cominciare dal proprietario della pizzeria. Dino avrà una sola notte a disposizione, in cui tutto sarà possibile, persino scegliere se essere felici…
Una Notte Blu Cobalto (Ita, 2009) di Daniele Gangemi; con Corrado Fortuna, Regina Orioli, Valentina Carnelutti, Alessandro Haber, Vincenzo Crivello
Dopo aver ricevuto il Platinum REMI Award come Miglior Opera Prima al Worldfest di Houston, Una Notte Blu Cobalto dell’esordiente Daniele Gangemi arriva finalmente in sala. Un’opera prima coraggiosa, onirica, magica, visionaria e a tratti convincente. Se registicamente il film stupisce, perchè originale, solido e ricco di idee, è invece lo script a scricchiolare, poggiando le proprie debolezze e le proprie confusioni su una storia esplicitamente surreale, in cui sogno e realtà si intrecciano costantemente, dal primo all’ultimo minuto, perdendo troppo spesso pezzi lungo la strada.
Protagonista assoluto quel Corrado Fortuna esploso 8 anni fa con Virzì e il suo My name is Tanino, affiancato da un’altra scoperta del regista toscano, ovvero Regina Orioli, esordiente nel 1997 con Ovosodo e impegnata poco o nulla al cinema negli ultimi anni, a causa anche di una recitazione da 13 anni uguale a se stessa, incapace di maturare ed ancorata all’immagine della solita venticinquenne sfatta e anticonformista che davvero non le si addice più. Ad aggiungere peso alla coppia un criptico e filosofico Alessandro Haber, oltre ad una serie di strampalati personaggi, sinceramente spesso poco credibili ed estremamente forzati, musicalmente accompagnati dal potente tema musicale scritto e cantato da Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro.
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Accendo la radio, Radio3Rai, in cerca di notizie. Capita che dopo il GR, alle 19, cominci Hollywood Party, la trasmissione dedicata al cinema. Era da tempo che non l’ascoltavo, la sigla con una musichetta tipicamente hollywoodiana con le battute del grande Roberto Benigni mi attira e mi fermo, con una domanda: chissà che cosa è successo nella Hollywood in casa radio? La risposta arriva subito ed è sorprendente. Al microfono, come conduttori, sono Dario Zonta e Alba Rohrwacher; con loro ci sono giovani e meno giovani ragazze del cinema: Anna Negri, Valentina Carnelutti, Anita Caprioli, Marina Rocco. Fin qui, direte, niente di nuovo. Un momento. La puntata ha scelto un tema: cinema e seduzione.
Qualcosa di insolito,rispetto al passato, come scelta, ma soprattutto come formula di racconto. Citazioni di film, commenti rapidi, piccole scene recitate dalle ragazze di cinema, intrecci sorridenti e informati tra Dario, Alba e le ospiti. Finalmente. Un tabù cade: la radio, fino a ieri, molto prudente scopre che si può parlare di cinema a livello della sua grande storia e dei conseguenti stimoli, spunti, idee, riflessioni-lampo ma non banali. Cinema è seduzione, la seduzione è cinema, nel senso i film hanno ispirato storie d’amore e comportamenti nel sesso e non solo.
E’ una lezione importante che viene ricordata senza pesantezze, con rimandi e piccole, efficaci esemplificazioni recitate, e con una buona selezione di musica da film. Circola in HP un’aria nuova. Credo che, al di là di un cambiamento, stia accadendo questo. La radio sta cercando di ripensarci. I blog, fra i primi Cineblog, stanno dimostrando che esiste un pubblico nuovo per il cinema, grande passione. Un pubblico fatto prevalentemente da giovani che sanno parlare di film con proprietà, preparazione; e sanno usare tono giusto, in bilico fra curiosità e ironia, in modo molto rispettoso e profondo rispetto agli orientamenti e ai modi della critica saccente e compiaciuta che continua a tenere le redini del potere del racconto (?) del cinema.
Foto tratta dal capolavoro Hollywood Party (1968) diretto da Blake Edwards.

Un Auditorium Parco della Musica affollato di scuole e di scolari adolescenti. E’ stato questo il risultato della proiezione mattutina di Marpiccolo al Festival Internazionale del Film di Roma, dove la pellicola è in Concorso nella sezione Alice nella Città. Diretto da Alessandro Di Robilant, tratto dal romanzo Stupido, di Andrea Cotti (già autore di Un gioco da Ragazze, lo scorso anno in Concorso al Festival), e con Giulio Beranek, Anna Ferruzzo, Selenia Orzella, Michele Riondino, Nicola Rignanese, Roberto Bovenga e Giorgio Colangeli protagonisti, il film è stato oggetto di domande e risposte nella consueta conferenza stampa, di cui vi riportiamo i principali estratti:
Come si è arrivati alla scelta di Taranto?
Alessandro di Robilant:Taranto l’abbiamo trovata per caso, e poi ci è apparsa come un luogo magico che ha dato colore al film. Io ci crdeo molto in questo film e soprattutto spero che possa generare un passaparola a partire da coloro a cui è piaciuto che mi auguro invitino i loro amici ad andare al cinema.
L’Ilva rimane sempre sullo sfondo, come mai questa scelta?
Alessandro di Robilant: Se uno sceglie Taranto come ambientazione non può evitare di parlare dell’ilva, il mio desiderio era di ricordarla senza renderla protagonista. Sarebbe stato invasivo renderla protagonista, altrimente sarebbe stato un documentario, invece io volevo mettere in primo piano una storia.
Festival di Venezia 2009: sarà presente anche il film drammatico Le Ombre Rosse diretto da Francesco Maselli ed interpretato da Ennio Fantastichini, Arnoldo Foà, Roberto Herlitzka, Valentina Carnelutti, Ricky Tognazzi, Flavio Parenti, Lucia Poli, Luca Lionello, Carmelo Galati, Veronica Gentili, Laurent Terzieff.
Un famoso intellettuale è l’ospite d’onore di un centro sociale che trova vita in un vecchio cinema romano; durante un’intervista ad una tv locale nasce un’idea di rinnovamento ma tutto questo porterà a discussioni e a scontri.
Dopo il salto trovate il trailer, altre foto e la locandina. Nelle nostre sale dal 4 settembre.
Venezia 2009: Le ombre rosse - foto e locandina




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Eccoli qui, i titoli che forse non vedevate in concorso. Per ovvie ragioni, The Hole non può essere in competizione, visto che Joe Dante fa parte della Giuria che assegnerà il Leone d’Oro. Vi ritroviamo anche un altro horror di cui si è parlato da mesi, ovvero l’atteso REC 2 della coppia Balaguerò-Plaza. E finisce fuori concorso anche The Informant! (con il punto esclamativo finale) di Soderbergh.
E c’è tanta America anche fuori concorso. Oltre a Soderbergh, vi troviamo il nuovo film di Fuqua (presente nella Giuria del Premio Venezia Opera Prima), The men who stare at goats con un cast di divi che attireranno sicuramente centinaia di fan, e a sorpresa un documentario di Oliver Stone che ipotizziamo essere quello su Chavez.
Fuori concorso anche Abel Ferrara col docu-film Napoli Napoli Napoli. Il regista indiano Anurag Kashyap, presente come Dante nella Giuria del concorso, presenta due film, e dall’India proviene anche un altro bel filmone. Completano il quadro i ritorni di Citto Maselli e Montaldo, un nuovo film d’animazione di Rintaro, un documentario di Turturro, la Danimarca e l’Egitto.
Tutti i film fuori concorso di Venezia 66 li trovate dopo il salto.
Una notte blu cobalto (in U.S.A. Cobalt Blue Night) di Daniele Gangemi ha vinto il premio come “Migliore opera prima” al 42esimo
Worldfest International Independent Film Festival di Houston in Texas. Daniele è giovanissimo, è nato nel 1980, e la sua pellicola ha conquistato sia giuria che pubblico tanto che ogni proiezione era affollatissima.
Il film segue la vita di Dino Malaspina, un ragazzo che consegna pizze a domicilio. Nel cast Alessandro Haber, Corrado Fortuna, Regina Orioli e Valentina Carnelutti. Musiche scritte dal cantante e compositore Giuliano Sangiorgi, leader della band dei Negramaro. Lo vedremo mai in Italia? Dopo il salto una clip.
Un gioco da ragazze ( Ita, 2008 ) di Matteo Rovere; con Filippo Nigro, Chiara Chiti, Desiree Noferini, Nadir Caselli, Chiara Paoli, Valeria Milillo, Stefano Santospago, Franco Olivero, Elisabetta Piccolomini, Tommaso Ramenghi, Valentina Carnelutti, Cecilia Carponi.
Presentato come il ‘film scandalo’ del Festival del Cinema di Roma, Un gioco da Ragazze di Matteo Rovere contribuisce effettivamente a portare qualcosa di ’scandaloso’ al Concorso Ufficiale, ma solo perchè clamorosamente inserito al suo interno. Nei giorni scosi il film è stato bollato dalla censura con un pesantissimo divieto ai minori di 18 anni, mandando giustamente su tutte le furie il produttore e il regista, visto che se di divieto si doveva parlare quello più indicato era quello ai maggiori di 18 anni, e non quello ai minori…
Un gioco da Ragazze gratta il fondo del clichè adolescenziale tanto di voga in questi ultimi mesi buttando dentro il calderone praticamente di tutto. Rovere non lascia fuori dal suo ‘gioco’ nulla, mischiando sesso, droghe, corse in macchina, bullismo, tentati suicidi, alcool, discoteche, anoressia e chi più ne ha più ne metta, facendo esplodere la visione stampa in un tripudio di involontarie risate…
Il giovane regista Matteo Rovere prova il genere teen noir con il film Un gioco da ragazze che ha una data di uscita: 14 novembre. Il film, tratto dal fortunato romanzo di Andrea Cotti, è la storia di quattro ragazze di diciassette anni di famiglia borghese. Sono come tutte le adolescenti: shopping, amori, amicizia, feste… finché il professore Mario Landi entra nelle loro vite.
Nel cast Chiara Chiti, Desiree Noferini, Nadir Caselli, Filippo Nigro, Chiara Paoli, Valeria Milillo, Stefano Santospago, Elisabetta Piccolomini, Valentina Carnelutti, Tommaso Ramenghi, Franco Olivero.
Se amate MySpace il film ha anche uno spazietto tutto suo. Qui. Nella foto Chiara Chiti, Desiree Noferini, Nadir Caselli e il regista Matteo Rovere.