
Due anni dopo il deludente Cosa voglio di più Silvio Soldini è pronto a tornare in sala con Il comandante e la cicogna. Le riprese del film sono infatti iniziate da qualche giorno, a Torino. Dureranno 10 settimane. Protagonisti della pellicola, Valerio Mastandrea, l’immancabile Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Claudia Gerini e Luca Zingaretti. Sceneggiato dallo stesso Soldini, Doriana Leondeff e Marco Pettenello, Il comandante e la cicogna uscirà nel 2012 con distribuzione Warner.
La trama? Questa: Sparse nelle piazze e nei giardini, le statue osservano ogni mattina la città che si risveglia. Se ci si avvicina abbastanza, arrampicandosi fino a loro, si può sentirle pensare o addirittura parlare. Giuseppe Garibaldi ad esempio, seduto sul suo destriero al centro di una grande piazza, non si da pace alla vista della sua Italia, sempre più degradata e volgare, mentre in mezzo al traffico e alla gente sotto di lui, passano Leo, un idraulico con due figli da crescere, e Diana, una giovane artista piena di idee e senza una lira. Si incontreranno nello studio dell’avvocato Barbaglioni, potente e truffaldino, dove lei per pochi soldi affresca una parete della sala d’aspetto e lui è venuto in cerca di aiuto per la figlia, che senza saperlo è diventata protagonista di un filmato erotico su internet. Ai loro destini si intrecciano quelli di un coro di personaggi: Elia, un ragazzino che va male a scuola e che in segreto ha allevato una cicogna, Amanzio, che ha mollato il lavoro per vivere come una specie di eremita metropolitano, Teresa, la moglie defunta di Leo che gli fa visita ogni notte per fare quattro chiacchiere, e poi un cinese chiamato Fiorenzo, un fabbricante di pantofole, un misterioso investigatore privato. Mentre Diana e Leo, da perfetti estranei, diventeranno una coppia di innamorati.
In una calda estate, alla fine degli anni Settanta, in una periferia del nord Italia abitato da immigrati meridionali e del nord est, un gruppo di ragazzini passa il tempo tra giochi e scontri con altre piccole bande. Quell’estate, un nuovo medico arriva nel quartiere: il dottor Boldrini, un elegante e aristocratico signore per cui tutti provano soggezione. Trent’anni dopo, tre adulti sono alle prese con il quotidiano delle loro vite. L’eco di quell’estate entra inesorabile nelle loro esistenze apparentemente normalizzate.
Già autore del pluripremiato I nostri anni, Nemmeno il destino e Pietro, unico film italiano in concorso al Festival di Locarno 2010, Daniele Gaglianone porta al Festival di Venezia un dramma a tinte noir, adattando per il grande schermo l’omonimo romanzo di Stefano Massaron (la sceneggiatura è opera dello stesso regista, con Giaime Alonge ed Alessandro Scippa). Ruggine non è un film di facile visione: sia per il delicato ed angosciante tema trattato, quello della pedofilia e delle violenze sui minori; sia perché è composto da tanti frammenti di vita dei tre protagonisti, finestre che ci mostrano vari momenti del presente e di un’estate di trent’anni fa nella periferia popolare di Torino. Gli avvenimenti che hanno coinvolto Carmine, Cinzia e Sandro durante quell’estate, hanno segnato per sempre le loro esistenze e li hanno portati a diventare gli adulti che sono. Solo alla fine si riesce ad avere un quadro d’insieme. Ci sono quattro percorsi che si incrociano, uno riguarda il passato e tre si svolgono nel presente. Dice Gaglianone:
Come raccontare la storia di Ruggine? Posso partire dalle favole, che anche se le associamo ai bambini e ad un’età che vogliamo preservare come innocente, raccontano a volte storie terribili e spaventose; e come accade nelle fiabe, in questa storia un gruppo di bambini incontra l’orco, l’uomo nero. E’ la storia di una battaglia contro il male assoluto che divora l’infanzia.
Continua a leggere: Venezia 2011 - Ruggine: la recensione in anteprima
Siamo in una città del nord Italia alla fine degli anni settanta. Durante una calda estate in un quartiere di periferia abitato da immigrati meridionali e del nord est, in una piccola babele linguistica, la banda capitanata dal siciliano Carmine passa il tempo tra giochi e scontri con altre piccole bande. Giocano a fare gli adulti per sentirsi grandi, soprattutto nel loro luogo mitico, il loro regno, il Castello, due vecchi silos arrugginiti sui quali col tempo si sono accatastati rottami e ferraglia. Quell’estate, un nuovo medico arriva nel quartiere; il dottor Boldrini, un elegante e aristocratico signore. La gente della zona, socialmente assai più modesta, prova soggezione e ammirazione per il medico. Solo Carmine e i suoi piccoli amici, Sandro, Cinzia, Betta, Andrea e Tonio, si renderanno drammaticamente conto della reale natura di quest’uomo. Quando il dottore rapirà la sorellina di Carmine, Rosalia, per “mangiarsela”, lo scontro con il Male sarà inevitabile. Tre decenni più tardi, lontano da quell’estate, tre adulti alle prese con il quotidiano delle loro vite. Sono Carmine, Sandro e Cinzia. Il primo passa la sua giornata al bar a bere, a perdere tempo, ad inveire contro il mondo tutto il suo rancore. Il secondo è nel suo piccolo e disordinato appartamento insieme al figlio di 5 anni e, invece di lavorare, si lascia trascinare in un gioco infantile, la caccia al “Drago Nero”. La terza è impegnata in un consiglio di classe di scuola media, un appuntamento caratterizzato dal torpore della routine. Per tutti e tre, improvvisamente e in modi diversi, l’eco di quell’estate violenta entrerà inesorabile nelle loro vite apparentemente normalizzate.
Questa la sinossi ufficiale di Ruggine, film drammatico di Daniele Gaglianone inserito nel programma ufficiale delle Giornate degli Autori al Festival di Venezia. Già autore del pluripremiato I nostri anni, Nemmeno il destino e Piero, unico film italiano in concorso allo scorso Festival di Locarno, Gaglianone porta sullo schermo una pellicola a tinte noir, ispirata alle vicende raccontate dall’omonimo romanzo di Stefano Massaron (l’adattamento è stato curato dal regista con Giaime Alonge ed Alessandro Scippa). Prodotto da Fandango e Gianluca Arcopinto, il film vede nel cast Filippo Timi, Stefano Accorsi, Valeria Solarino e Valerio Mastandrea.
Qui il trailer; di seguito e dopo il salto la nostra fotogallery. Per visualizzare le foto in maggiore risoluzione basta cliccare sulle anteprime. Ruggine sarà nei cinema già dal prossimo 2 settembre.
Festival di Venezia 2011 - locandina e foto di Ruggine di Daniele Gaglianone (Giornate degli Autori)
Mettiamo una bella, civile e laboriosa città del Nord Est. Mettiamo che questa città abbia una percentuale alta di lavoratori immigrati, tutti in regola e ben inseriti. E mettiamo, per esempio, che un buontempone d’industriale si diverta a mettere quotidianamente in scena un teatrino razzista: iperbole, giochi di parole, battute sarcastiche, tutte, ma proprio tutte, così politicamente scorrette da risultare esilaranti. Mettiamo che un giorno il teatrino si faccia realtà, che gli immigrati, invitati a sloggiare, tolgano il disturbo. Per sempre… Cose dell’altro mondo esplora questo paradosso, con lo stesso linguaggio politicamente scorretto del suo protagonista: ironia in luogo della drammaticità, imbarazzo al posto dell’ideologia, tenerezza dove si vorrebbe conforto sociologico.
La commedia di Francesco Patierno, lo sappiamo, sarà presentata al Festival di Venezia nell’ambito della sezione Controcampo Italiano. Quest’oggi Cose dell’Altro Mondo ci regala alcune nuove foto (di Kamila Barbara Czudwska - avevamo già visto tempo fa le prime), il trailer e la locandina. Il film approderà sugli schermi italiani il 3 settembre. Nel cast Valerio Mastandrea, Diego Abatantuono, Valentina Lodovini, Sandra Collodel, Maria Grazia Schiavo, Maurizio Donadoni, Vitaliano Trevisan, Riccardo Bergo, Sergio Bustric, Fabio Ferri, Laura Efrikian, Fulvio Molena.
Festival di Venezia 2011 - Cose dell’Altro Mondo: nuove foto, locandina e trailer
Arriva on line il primo trailer di Ruggine, il nuovo film diretto da Daniele Gaglianone dopo Pietro, successo di critica dell’anno scorso e unico titolo italiano in concorso al Festival di Locarno 2010. Tratto dal romanzo di Stefano Massaron, Ruggine è interpretato da Stefano Accorsi, Valeria Solarino, Filippo Timi e Valerio Mastandrea.
Torino, estate 1977. In un cortile di un agglomerato-alveare della periferia, una banda di bambini si ritrova ogni giorno a giocare. Sono figli di immigrati meridionali, e nella banda ci sono ragazze, fratelli minori e capi. Il luogo magico è per i bambini il capannone della ditta di recupero di materiali ferrosi che sorge nelle vicinanze, e i bambini sono gli unici a sapersi orientare al suo interno. Poi un bambino scompare. Qualche settimana prima una bambina era stata ritrovata morta. I sospetti cadono su una specie di scemo del villaggio che però per i bambini è innocente…
Scritto da Gaglianone assieme a Giaime Alonge e Alessandro Scippa, già assieme al regista in Nemmeno il destino, Ruggine si avvale della musica di Le Luci della Centrale Elettrica. Il film sarà distribuito in sala da Fandango e potrebbe essere tra i quattro titoli italiani in concorso al Festival di Venezia.
Francesco Patierno torna al cinema con la regia di Cose dell’altro mondo, una commedia interpretata da Diego Abatantuono, Valentina Lodovini, Valerio Mastandrea, Sandra Collodel, Maurizio Donadoni, Grazia Schiavo, Fabio Ferri, Fulvio Molena, Sergio Bustric, Laura Efrikian. Oggi Cineblog vi racconta la trama:
Italia: dopo una nottata di pioggia, tutti gli extracomunitari presenti nel nostro paese scompaiono senza lasciare traccia.
Le foto della galleria sono di Kamila Barbara Czudwska, il film uscirà il 9 Settembre 2011.

Edoardo Gabbriellini dirigerà il suo secondo film (dopo B.B. e il cormorano del 2003) in provincia di Prato nell’Appennino tosco-emiliano. Ancora non si sa nulla del titolo e della trama ma nel cast ci saranno sicuramente Gianni Morandi, Elio Germano e Valerio Mastandrea. Si inizia a girare ad agosto 2011. Edoardo Gabbriellini era stato lanciato da Paolo Virzì in Ovosodo, l’abbiamo visto recentemente nel film Io sono l’amore di Luca Guadagnino.
Il 2010 è stato decisamente l’anno di Leonardo DiCaprio per i lettori di Cineblog che lo hanno scelto nelle nominations di miglior attore con ben due film: Shutter Island e Inception. Gli altri quattro più votati sono Viggo Mortensen (The Road), Joseph Gordon-Levitt (Inception), Valerio Mastandrea (La prima cosa bella) e Elio Germano (La nostra vita). Devo dire che ci sono attori di ogni pasta per film di ogni tipo. Ora tocca a voi votare. E vi ricordo che l‘elezione per la miglior attrice è ancora aperta!

Daniele Gaglianone, già autore del pluripremiato I nostri anni, Nemmeno il destino e Pietro, unico film italiano in concorso allo scorso Festival di Locarno (qui la nostra recensione del film), è tornato dietro la macchina da presa per dirigere Ruggine, noir ispirato alle vicende raccontate dall’omonimo romanzo di Stefano Massaron. Prodotta da Fandango e Gianluca Arcopinto, la pellicola avrà come protagonisti alcuni fra i migliori giovani interpreti del nostro Paese: Stefano Accorsi, Valeria Solarino, Filippo Timi e Valerio Mastandrea.
Le riprese sono già in corso a Roma e si sposteranno entro breve Taranto (quartiere Paolo VI), dove verrà ricostruita la Torino dell’estate 1977, in cui l’azione è ambientata e che il regista ricorda bene per esperienze di vita personali. Questa la trama del libro, da IBS libri:
Negli anni Settanta in un cortile di un agglomerato-alveare della periferia, una banda di bambini si ritrova ogni giorno a giocare. Sono figli di immigrati meridionali, e nella banda ci sono ragazze, fratelli minori e capi. Il luogo magico è per i bambini il capannone della ditta di recupero di materiali ferrosi che sorge nelle vicinanze e i bambini sono gli unici a sapersi orientare al suo interno. Poi un bambino scompare. Qualche settimana prima una bambina era stata ritrovata morta. I sospetti cadono su una specie di scemo del villaggio che però per i bambini è innocente…
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
Un trionfo di nomination. Acclamato dalla critica e piaciuto al pubblico, La prima cosa bella di Paolo Virzì si è portato a casa ben 18 nomination ai David di Donatello, Oscar del cinema italiano. A seguire, a quota 16, lo splendido ed incompreso (in sala) film di Giorgio Diritti, L’uomo che verrà, già vincitore al Festival di Roma, Vincere di Marco Bellocchio, con 15 candidature, Baaria di Tornatore, con 14, ed infine Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek, con 12 nomination.
Tutti e 5 i film sono stati candidati sia per la Miglior Regia che per il Donatello più ambito, ovvero quello di Miglior film dell’anno, con Virzì che segna un altro colpaccio, candidando ben due attrici, Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli, al titolo di Migliore attrice dell’Anno. Per il miglior film dell’unione Europea troviamo Il concerto, Il nastro bianco, Il profeta, Soul Kitchen e Welcome, mentre tra i migliori film stranieri abbiamo A serious man, Avatar, Bastardi senza gloria, Invictus e Tra le nuvole.
Durante la cerimonia, che si terrà il 7 maggio, con diretta su Raisat Cinema e Rai4 alle 18 e 30, e in differita su Raiuno alle 22 e 30, verranno assegnati quattro David Speciali: allo sceneggiatore Tonino Guerra, alla regista Lina Wertmuller, e agli attori Bud Spencer e Terence Hill. Ma ora, ricordandovi i vincitori del 2009, cliccate su continua e date un’occhiata a tutte le nomination, senza dimenticarvi di dirci le vostre impressioni.