Dopo Toronto e San Sebastian, Venuto al mondo si appresta ad invadere i nostri cinema. Ben 350 le sale in cui verrà proiettato quest’ultimo, delicato lavoro di Sergio Castellitto, che qui torna riproponendo un trio già ampiamente rodato in occasione di Non ti muovere. Venuto al mondo, infatti, è tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, e vede tra i protagonisti la sempre avvenente Penelope Cruz.
Progetto ambizioso questo, sia in termini commerciali che a livello prettamente artistico. Il libro della Mazzantini ha riscosso un certo consenso e ci si domanda a ragione se tale trasposizione sia stata in grado di mantenere un buon livello, alla luce di premesse abbastanza soddisfacenti.
D’altronde non pochi sono i temi toccati da Venuto al mondo, aspetto che rendeva a priori la sua realizzazione un’impresa ancora più ardua. Laddove in ambito letterario una buona penna potrebbe riuscire a destreggiarsi tra tutta quella congerie di eventi e situazioni, certe operazioni richiedono una sensibilità ben diversa sul grande schermo. Componente, questa, su cui non potremo fare a meno di tornare a breve, allorquando ci soffermeremo su cosa ci ha convinto e cosa no.
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Ormai ci siamo: tra pochi giorni arriverà in sala Venuto al mondo, il nuovo film diretto da Sergio Castellitto. Un doppio ritorno per l’attore e regista: che s’ispira ancora una volta ad un romanzo della moglie Margaret Mazzantini (che ha collaborato alla sceneggiatura), come per Non ti muovere, e che ritrova Penelope Cruz, protagonista proprio del film del 2004. Ad affiancarla troviamo Emile Hirsch, per un’inedita quanto curiosa “coppia cinematografica”. Questa la sinossi ufficiale:
Carica di ricordi degli anni di guerra, Gemma (Penelope Cruz) si reca a Sarajevo con suo figlio Pietro per assistere a una mostra in memoria delle vittime dell’assedio, che include le fotografie del padre del ragazzo (Emile Hirsch). Diciannove anni prima, Gemma lasciò la città in pieno conflitto con Pietro appena nato, lasciandosi alle spalle suo marito Diego, che non avrebbe mai più rivisto, e l’improvvisata famiglia sopravvissuta all’assedio: Gojko, l’irriverente poeta bosniaco, Aska, la ribelle ragazza musulmana e la piccola Sebina. L’intenso amore e la felicità tra Diego e Gemma non erano abbastanza per colmare l’impossibilità di Gemma a concepire figli. Nella Sarajevo distrutta dalla guerra, i due trovarono una possibile surrogata, Aska. Gemma spinse Diego tra le sue braccia per poi essere sopraffatta dal senso di colpa e dalla gelosia. Ora una verità attende Gemma a Sarajevo, che la costringe ad affrontare la profondità della sua perdita, il vero orrore della guerra e il potere di redenzione dell’amore.
Venuto al mondo è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival, con il suo titolo internazionale Twice Born, dove è stato accolto in maniera un po’ freddina. Stessa sorte - ma forse anche peggio - è avvenuta a San Sebastián. Però sono sempre delle prime voci, e varrà la pena andare in sala e giudicare coi propri occhi: almeno così dovrà fare chi ha apprezzato Non ti muovere, per esempio.
Nel cast del film troviamo anche lo stesso Castellitto, Adnan Hasković, il figlio del regista Pietro Castellitto, Saadet Aksoy, Luca De Filippo, Jane Birkin, Mira Furlan e Jovan Divjak. L’uscita in sala? L’8 novembre: per l’occasione, Medusa ha rilasciato il trailer italiano. Eccolo subito qui sopra.
La colonna sonora sarebbe piaciuta a Krzysztof Kieślowski, mentre Penelope Cruz ‘ringiovanendo e invecchiando’ continua ad ispirare Sergio Castellitto, attore, sceneggiatore e regista di Venuto al Mondo, Twice Born per il circuito internazionale e il trailer che state guardando.
Gemma (Penelope Cruz) visita Sarajevo con il figlio Pietro, sedici anni dopo esser scappata dalla città dilaniata dalla guerra lasciandosi dietro il padre (Emile Hirsch), l’amore e la genesi della sua maternità. Per Gemma tornare in Bosnia significa quindi ri-nascere, instaurare un rapporto con il figlio, far fronte alla dolorosa perdita del padre, abbracciare un destino.
“Venuto al Mondo”, tratto da un romanzo di Margaret Mazzantini, moglie di Castelletto e attrice nel film, è un ritorno al dramma, dopo il viscerale Non ti muovere, in una Sarajevo che non ha dimenticato la guerra, e l’amore che neanche la guerra sa uccidere.
Via | Yahoo! Movies

40 minuti di ritardo, per inaugurare con 24 ore di anticipo il Festival Internazionale del Film di Roma, bagnato da un acquazzone e si spera per questo fortunato. Sergio Castellitto, Penelope Cruz, Emile Hirsch e Margaret Mazzantini hanno dato un piccolo anticipo di quello che potrà essere la sesta edizione del Festival, con una settima edizione praticamente già ‘prenotata’. Perché Venuto al Mondo, film annunciato in sala per l’autunno del 2012, verrà molto probabilmente presentato al prossimo Festival capitolino, più che felice di poter ammirare due attori ‘internazionali’ come Penelope Cruz ed Emile Hirsch, stranamente agitato durante l’incontro con la stampa, in attesa del Duetto serale con il pubblico.
Ad accompagnare i due ‘divi’ i nostrani Castellitto e Mazzantini, marito e moglie nella vita di tutti i giorni e in ‘coppia’ al cinema per la terza volta, dopo Non ti Muovere e la Bellezza del Somaro. Tratto da un romanzo della scrittrice, Venuto al Mondo vede Sergio nella doppia veste di attore e regista, con la Cruz nuovamente nei panni della protagonista assoluta, dopo l’indimenticabile Italia di Non ti Muovere. Proprio Penelope, tornata in splendida forma dopo la recente gravidanza, ha parlato di questo inedito ruolo, di madre/attrice: “Qualsiasi esperienza di vita finisce per cambiarti. La gravidanza è l’esperienza più forte a cui una donna può andare incontro. E il personaggio di questo film è forse il personaggio più bello, forte e interessante che mi sia mai trovata ad interpretare in tutta la mia carriera. Ed è curioso che sia arrivato proprio ora, in questo momento particolare della mia vita“.

Emile Hirsch ha raggiunto a Roma la compagna di set Penelope Cruz. I due attori sono stati fotografati insieme, fra coccole e schiaffi, durante le riprese di Venuto al Mondo, dramma tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, moglie del regista Sergio Castellitto. Seguiteci dopo il salto per sfogliare fino all’ultima immagine il nostro album fotografico.
Questa la sinossi del romanzo: Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all’aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l’amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d’amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L’avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Di pace e di guerra. La pace è l’aridità fumosa di un Occidente flaccido di egoismi, perso nella salamoia del benessere. La guerra è quella di una donna che ingaggia contro la natura una battaglia estrema e oltraggiosa. L’assedio di Sarajevo diventa l’assedio di ogni personaggio di questa vicenda di non eroi scaraventati dalla storia in un destino che sembra in attesa di loro come un tiratore scelto. Un romanzo-mondo, di forte impegno etico, spiazzante come un thriller, emblematico come una parabola.
Emile Hirsch e Penelope Cruz a roma sul set di Venuto al Mondo
Fonte: Bauer Griffin e PacificCoastNews via Zimbio
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Si gira, nella Capitale, Venuto al Mondo. Penelope Cruz è stata fotografata sul set in compagnia del regista Sergio Castellitto. Tratto da un romanzo di Margaret Mazzantini, Venuto Al Mondo vede nel cast anche Emile Hirsch.
Questa la sinossi del romanzo: Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all’aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l’amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d’amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L’avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Di pace e di guerra. La pace è l’aridità fumosa di un Occidente flaccido di egoismi, perso nella salamoia del benessere. La guerra è quella di una donna che ingaggia contro la natura una battaglia estrema e oltraggiosa. L’assedio di Sarajevo diventa l’assedio di ogni personaggio di questa vicenda di non eroi scaraventati dalla storia in un destino che sembra in attesa di loro come un tiratore scelto. Un romanzo-mondo, di forte impegno etico, spiazzante come un thriller, emblematico come una parabola.
Per il momento, la release italiana è fissata per il 21 settembre 2012. Sento odore di Festival di Venezia?
Venuto al Mondo - nuove foto di Penelope Cruz sul set con Sergio Castellitto
Fonte: PacificCoastNews.com via Zimbio
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Nel 2004 per interpretare lo straordinario personaggio di Italia trasformò volto e corpo. Oggi, 7 anni dopo Non ti muovere, e con un Oscar in più sul comodino di casa, Penelope Cruz è tornata ad incrociare la strada di Sergio Castellitto grazie a Venuto al Mondo, ritorno in cabina di regia per l’attore pochi mesi dopo il deludente La bellezza del Somaro. Direttamente da Sarajevo, in Bosnia, arrivano le prime immagini dell’attrice, invecchiata, con tanto di parrucca a tinte ‘brizzolate’.
Tratto da un romanzo di Margaret Mazzantini, moglie del regista nella vita ‘reale’, Venuto Al Mondo, diventato Twice Born per il mercato internazionale, vedrà sul set anche Emile Hirsch, tanto da guardare con decisione al prossimo Festival di Cannes, 7 anni dopo la presentazione nella sezione Un Certain Regard del Festival del 2004.
Questa la sinossi del romanzo: Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all’aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l’amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d’amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L’avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Di pace e di guerra. La pace è l’aridità fumosa di un Occidente flaccido di egoismi, perso nella salamoia del benessere. La guerra è quella di una donna che ingaggia contro la natura una battaglia estrema e oltraggiosa. L’assedio di Sarajevo diventa l’assedio di ogni personaggio di questa vicenda di non eroi scaraventati dalla storia in un destino che sembra in attesa di loro come un tiratore scelto. Un romanzo-mondo, di forte impegno etico, spiazzante come un thriller, emblematico come una parabola.
Fonte: DailyMail
Non solo Penelope Cruz ma anche Emile Hirsch. Si fa sempre più internazionale il cast di Venuto Al Mondo, ritorno alla regia di Sergio Castellitto, un anno dopo il deludente La bellezza del Somaro e 7 anni dopo lo splendido Non ti Muovere. Tratto da un romanzo di Margaret Mazzantini, moglie del regista nella vita ‘reale’, Venuto Al Mondo, diventato Twice Born per il mercato internazionale, vedrà il via alle riprese a Settembre, tra Roma, Sarajevo, Belgrado e la Croazia. Co-prodotto da Medusa, il film, con annesso ingresso di Hirsch, è stato annunciato oggi al Festival di Cannes.
Questa la sinossi del romanzo: Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all’aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l’amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d’amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L’avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Di pace e di guerra. La pace è l’aridità fumosa di un Occidente flaccido di egoismi, perso nella salamoia del benessere. La guerra è quella di una donna che ingaggia contro la natura una battaglia estrema e oltraggiosa. L’assedio di Sarajevo diventa l’assedio di ogni personaggio di questa vicenda di non eroi scaraventati dalla storia in un destino che sembra in attesa di loro come un tiratore scelto. Un romanzo-mondo, di forte impegno etico, spiazzante come un thriller, emblematico come una parabola.
Fonte: Playlist

Penelope Cruz, fresca vincitrice di un’Oscar, ha dichiarato lo scorso venerdì 13 marzo, in occasione di una proiezione stampa di Los abrazos rotos di Pedro Almodovar a Madrid, di essere in trattative per il ruolo di protagonista femminile di Venuto al mondo, nuovo film tratto da un romanzo di Margaret mazzantini e diretto da Sergio Castellitto.
“Stiamo cominciando a parlarne” ha detto la star spagnola, “ma non posso confermare nulla di concreto per il momento”.
La storia è incentrata sul personaggio di Gemma, che insieme a suo figlio pietro di sedici anni parte verso Sarajevo, una città ancora lacerata da una guerra appena conclusasi, dove incontreranno Gojko, un poeta bosniaco che aveva avuto un ruolo di spicco nel suo passato.
Fonte: Variety

Collaudata coppia nell’arte e nella vita, la scrittrice Margaret Mazzantini e l’attore e regista Sergio Castellitto hanno iniziato due giorni fa una tournée di reading dell’ultima fatica della narratrice, Venuto al mondo, di cui hanno annunciato anche un’imminente riduzione cinematografica.
Del film, che ancora una volta - come lo splendido Non ti muovere - vedrà protagonista una donna, Castellitto sarà regista, autore della sceneggiatura insieme a Roberto Ciccutto e coproduttore, ma non interprete. Nonostante non si conoscano ancora i nomi degli attori che andranno a comporre il cast, Castellitto non esclude la presenza di Penelope Cruz.
La storia è incentrata sul personaggio di Gemma, che insieme a suo figlio pietro di sedici anni, parte verso Sarajevo, una città ancora lacerata da una guerra appena conclusasi, dove incontreranno Gojko, un poeta bosniaco che aveva avuto un ruolo di spicco nel suo passato.
Fonte: Il Tempo.it