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Tutti gli articoli con tag Videocracy

Ecco Lele Mora che parla di Berlusconi e di Mussolini in Videocracy

pubblicato da dr. apocalypse

lele mora videocracy

Una delle scene più sconvolgenti di Videocracy. Parliamo del momento dedicato da Erik Gandini, regista del documentario, a Lele Mora, celebre agente dei “vip” di casa nostra. Una clip che ci mostra Mora nel suo ‘ambiente’, nella sua casa dei sogni, nella “Casa Bianca” della Costa Smeralda, aperta a Gandini, con tanto di clamorosa confessione finale. Sì perchè Lele Mora non è semplicemente grande amico di Silvio Berlusconi, ma anche un Mussoliniano d.o.c., tanto da mostrare e far ascoltare un inno fascista, con sconcertante sorriso d’orgoglio. Vedere per credere…

L'era Glaciale 3 nella storia del cinema italiano, con G.I. Joe che batte Il Grande Sogno al botteghino

pubblicato da dr. apocalypse

L'era Glaciale 3 nella storia del cinema italiano, con G.I. Joe che batte Il Grande Sogno al botteghino

Un weekend da urlo. Uscite sempre più pesanti nei cinema italiani, tornati finalmente a riempirsi da fine agosto, ovvero da quando l’Era Glaciale 3 ha iniziato a macinare incassi. Il cartoon della Fox, al suo 3° weekend di programmazione, continua ad ottenere risultati da capogiro, arrivando ad un passo dai 23 milioni di euro. Miglior incasso della stagione e soprattutto quasi miglior incasso di sempre per una pellicola d’animazione. Da battere c’è rimasto solo Madagascar 2, a quota 25, quindi pronto a capitolare entro questa settimana. Il tetto dei 30 milioni di euro? A questo punto tutto è possibile per Scrat & Co. Tra le tante nuove uscite a vincere la ’sfida’ è G.I. Joe. 1.134.033,20 euro per il film della Universal, con 172.282 ticket staccati. Probabilmente chiuderà poco sotto i 3 milioni di euro. Sicuramente non da stappare champagne…

A fare peggio il tanto discusso Il Grande Sogno di Michele Placido. 1.004.920,19 euro raccolti in 3 giorni, con 100 copie in più rispetto a G.I. Joe, faranno suonare più di qualche campanellino d’allarme in casa Medusa. Vero che con Romanzo Criminale Placido fece addirittura peggio al suo esordio, per poi chiudere a quota 5 milioni di euro, ma da questo ritorno ci si attendeva sicuramente qualcosa di più. Non esaltante nemmeno i 468.675,16 euro portati a casa dallo splendido Drag Me To Hell di Sam Raimi, con Segnali dal Futuro che ne ha approfittando, sfondando il tetto dei 3 milioni di euro.

Buona anche la tenuta di Ricatto d’Amore, che arriva ai due milioni e mezzo di euro, mentre Videocracy supera di un niente i 500,000 euro. Pessimo invece l’esordio per Il Cattivo Tenente, con appena 132.712,88 euro incassati, aspettando l’arrivo de Il mio Vicino Totoro, Pelham 123 e The Informant!, da venerdì nei cinema. Riuscirà qualcuno a spodestare dal trono l’imbattibile Era Glaciale?

Venezia 2009: Perché fa bene Michele Placido a incazzarsi

pubblicato da Italo Moscati

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Ha fatto bene Michele Placido a incazzarsi. Lo avete visto anche voi nella clip. Le conferenza stampa a Venezia sarebbero utili se ci fossero giornalisti, e critici, all’altezza. Invece quasi sempre sono affollate di personaggi che in testa hanno spesso una cosa sola, mediocre: incastrare gli autori con qualsiasi mezzo.

George Clooney ha dovuto subire, stornandola con ironia, l’esibizione aggressiva di un tizio della tv che si è spogliato dichiarando all’attore il suo amore (qui il video). Vige la diceria che George sia gay; ma anche si dice che sia impotente; forse basta sentire la Canalis; che scene sgradevoli.

Michele ha reagito in maniera magari eccessiva ma la domanda sul perché si sia fatto distribuire, finanziare, dalla Medusa, i cui proprietari sono i Berlusconi, è davvero scioccamente provocatoria. La giornalista straniera che l’ha posta , lo ha fatto per le note ragioni.

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Weekend d'oro per il botteghino italiano, con l'Era Glaciale 3 che continua a volare

pubblicato da dr. apocalypse

Weekend d'oro per il botteghino italiano, con l'Era Glaciale 3 che continua a volare

Un weekend stellare. Dopo un’estate a dir poco disastrosa, i cinema italiani son tornati a riempirsi con l’arrivo del primo fine settimana di settembre. A dominare la classifica ancora lui, L’era Glaciale 3, autentico ‘mostro’ cinematografico di quest’ultima parte d’anno. Poco meno di 10 milioni di euro in 7 giorni per Scrat&Co, arrivati al pazzesco totale di quasi 17 milioni di euro incassati in 10 giorni! Numeri incredibili, per un cartoon che a questo punto mira al primato stagionale assoluto. Da battere c’è Madagascar 2, in testa con 25 milioni di euro. Dietro il cartoon della Fox emergono però due novità ‘attese’ come Segnali da Futuro e Ricatto d’Amore, entrambi soddisfatti dai risultati del botteghino.

1.532.088,10 euro per il film con Nicolas Cage, 1.149.300,02 euro per quello con Sandra Bullock, per due titoli che possono tranquillamente ambire ai 3/4 milioni di euro. Altra new entry, altri numeri importanti. Parliamo del discusso e applauditissimo a Venezia Videocracy. 216.691,25 euro per un documentario in Italia non sono pochi, con 33.734 italiani che sono corsi in sala a vederlo. Il film horror del 2009, è stato ribattezzato dalla stampa estera, per un documentario che dovrebbe andare in onda in prima serata sulle reti pubbliche. Qui da noi invece le reti pubbliche addirittura ne censurano il trailer. Roba da non credere…

Supera il milione di euro Il messaggero, con Cherì che arriva ai 400,000 euro, S.Darko ai 700,000, Smile ai 170,000 e Sex Movie in 4D quasi al milione e mezzo di euro. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno in sala Drag Me to Hell, G.I. Joe - La nascita dei cobra, Il grande sogno, Cosmonauta e Il Cattivo Tenente: ultima chiamata New Orleans. Chi batterà l’Era Glaciale 3?

Dal 4 settembre al cinema: L'amore e basta, La custode di mia sorella, Le Ombre Rosse, Ricatto d'amore, Segnali dal futuro, L'ultimo ultras, Videocracy

pubblicato da Carla Cigognini

guida in sala

L’amore e basta: documentario italiano di Stefano Consiglio su 9 coppie omosessuali. Qui trovate il trailer mentre qui potete leggere la nostra recensione in anteprima direttamente da Venezia.

La custode di mia sorella: drammone strappalacrime diretto da Nick Cassavetes con Cameron Diaz, Abigail Breslin e Alec Baldwin. Storia di una ragazza fatta nascere per “curare” la sorella malata di leucemia. Recensione qui, trailer qui. Portatevi i fazzoletti, lasciate a casa esseri umani minori di 14 anni.

Le Ombre Rosse: film italiano diretto da Francesco Maselli ed interpretato da Ennio Fantastichini, Arnoldo Foà, Roberto Herlitzka, Valentina Carnelutti, Ricky Tognazzi, Flavio Parenti, Lucia Poli, Luca Lionello, Carmelo Galati, Veronica Gentili, Laurent Terzieff. Guardate foto e trailer qui.

Ricatto d’amore (dal 03/09): Lei (Sandra Bullock) è una donna in carriera, lui (Ryan Reynolds) è il suo assistente-schiavo. Lei, che rischia di essere espulsa dall’America perché Canadese e senza visto di soggiorno, obbliga lui a sposarla. Commedia romantica diretta da Anne Fletcher. Qui la recensione, qui il trailer.

Segnali dal futuro: Nicolas Cage e i suoi capelli posticci cercano di decifrare strani segnali che preannunciano la fine del mondo. Regia di Alex Proyas. Qui la recensione, il trailer è visibile qui.

L’ultimo ultras: film drammatico diretto da Stefano Calvagna ed interpretato da Stefano Calvagna, Francesca Antonelli, Giancarlo Lombardi, Mauro Meconi, Rossella Infanti, Giulia Elettra Gorietti, Mattia Sbragia, Andriy Shevchenko. Storia di Giovanni, latitante, omicida, ultras, un tipo complicato insomma. Trailer qui.

Videocracy - Basta apparire: che potere ha la tv? Tanto, forse troppo. Se lo chiede Erik Gandini con un documentario che farà discutere. Il trailer, censurato dalla tv stessa, lo ha già fatto. Recensione qui, direttamente da Venezia.

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Videocracy - di Erik Gandini: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

videocracy poster italianoVideocracy - Basta Apparire (Videocracy, 2009 - documentario) di Erik Gandini

Il film-polemica della Mostra di Venezia è arrivato, e la fila in Sala Perla 2 per l’unica proiezione prevista era talmente lunga che gli organizzatori hanno ceduto all’idea di programmare una seconda proiezione notturna nella ben più grande Sala Darsena. E ovviamente Videocracy sta già facendo discutere il Lido.

Erik Gandini, di origini italiane ma da vent’anni in Svezia, guarda alla nostra televisione per scattare una radiografia dello stato di (non) salute dell’Italia, guardandola con gli occhi ormai dello straniero che vede cose dall’altro mondo, da film di fantascienza.

Videocracy è un film su Silvio Berlusconi? Direttamente sì, ma indirettamente non solo. E’ un film che tenta di esplorare la situazione odierna del nostro belpaese incominciando il tutto dall’avvento della televisione commerciale, con il primo quiz tv con interazione con il pubblico da casa che, telefonando, poteva far spogliare una donnina.

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Il trailer di Videocracy - Basta apparire censurato dalla Rai, scoppia la polemica

pubblicato da dr. apocalypse

Il trailer di Videocracy - Basta apparire censurato dalla Rai, scoppia la polemicaCensura. A pochi giorni dal via del Festival di Venezia scoppia la polemica attorno al discusso e atteso Videocracy, documentario firmato Erik Gandini sul potere in Italia delle televisioni negli ultimi 30 anni e su colui, che da almeno due decenni, direttamente o indirettamente ne muove i fili, Silvio Berlusconi. Ebbene in casa Rai, clamorosamente, si sono rifiutati di mandare in onda il trailer del film, in uscita nelle sale il 4 settembre e prodotto da un Domenico Procacci che si dice sconcertato.

Queste le sue parole: Come sempre abbiamo mandato i trailer all’AnicaAgis che gestisce gli spazi che la Rai dedica alla promozione del cinema. La risposta è stata che la Rai non avrebbe mai trasmesso i nostri spot perché secondo loro, parrà surreale, si tratta di un messaggio politico, non di un film. Una delle motivazioni che mi ha colpito di più è quella in cui si dice che lo spot veicola un “inequivocabile messaggio politico di critica al governo” perché proietta alcune scritte con i dati che riguardano il paese alternate ad immagini di Berlusconi, ma quei dati sono statistiche ufficiali, che sò “l’Italia è al 67mo posto nelle pari opportunità. Siamo in uno di quei casi in cui si è più realisti del re. Ci sono stati film assai più duri nei confronti di Berlusconi come “Viva Zapatero” o a “Il caimano”, che però hanno avuto i loro spot sulle reti Rai. E il governo era dello stesso segno di oggi. Penso che se questo film è ritenuto così esplosivo vuol dire che davvero l’Italia è cambiata, conclude Procacci.

Il trailer ve lo mostrammo qui. A voi i commenti sulla vicenda, a dir poco clamorosa.

Festival di Venezia 2009: Videocracy - il trailer

pubblicato da Carla Cigognini

Videocrazia (Videocracy) è un documentario firmato Erik Gandini (di origine Italiana anche se ora vive in Svezia); la pellicola sarà presente al Festival di Venezia 2009 ed uscirà nelle sale il 4 settembre.

“In una videocrazia la chiave del potere è l’immagine. In Italia soltanto un uomo ha dominato le immagini per più di tre decenni. Prima magnate della TV, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessun altro il contenuto della tv commerciale in Italia. I suoi canali televisivi, noti per l’eccessiva esposizione di ragazze seminude, sono considerati da molti uno specchio dei suoi gusti e della sua personalità”.

Aspettiamoci potenti reazioni? Aspettiamole. Qui sopra il trailer.

Update: di seguito un secondo breve trailer.

Update 27 agosto: parlavo di reazioni? Arrivano le polemiche: il trailer non verrà trasmesso dalla tv.

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Venezia 66: ecco le Giornate degli Autori - 6. Venice Days

pubblicato da Gabriele C.

Venezia 66: ecco le Giornate degli Autori - 6. Venice DaysCome per la Settimana della critica, anche il programma della 6a edizione delle Giornate degli Autori - Venice Days, sezione collaterale della Mostra del Cinema di Venezia sul modello della Quinzaine des Réalisateurs cannense, è interessante e pieno di film da scoprire. Sezione non competitiva, dà però ovviamente la possibilità alle opere prime del cartellone, in questo caso 4, di partecipare al premio Leone del Futuro (miglior opera prima di tutte le sezioni).

E’ un programma in continua evoluzione, del quale solo tra qualche giorno si saprà il cartellone definitivo, ma la maggioranza dei titoli sono già ufficiali. Va forte la Spagna con due film che potrebbero essere due ottime carte della sezione collaterale, ovvero il prison-movie Celda 211 e l’irriverente commedia Gordos con alcuni personaggi extra-large. Attesa anche per l’horror francese La Horde, in cui una squadra di polizia dovrà fare i conti con gangster, immigrati clandestini e… zombie! E c’è spazio per parlare di diritti delle donne, dello stato di salute del cinema italiano (attenzione a Di me cosa ne sai di Valerio Jalongo, che raccoglie 5 anni di interviste sul nostro cinema), d’immigrazione. Bei colpi i ritorni di Goran Paskaljevic e Claude Miller.

Molti gli eventi speciali italiani, a cominciare dal corto Mille Giorni di Vito sulla situazione dei figli delle detenute nelle carceri, liberati a tre anni. E si parla anche dell’amore omosessuale nella nostra società. Spazio anche ai ritratti: della poetessa e fotografa Antonia Pozzi, morta suicida nel ‘38 all’indomani delle leggi razziali, a un gruppo di donne che negli anni ‘60 partecipò al Movimento femminista, passando per un documentario su Vittorio De Sica.

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Venezia 66: ecco la 24. Settimana della Critica

pubblicato da Gabriele C.

Venezia 66: ecco la Settimana della Critica

E’ un programma bellissimo e stimolante quello della 24. Settimana Internazionale della Critica, sezione collaterale della Mostra del Cinema di Venezia numero 66, che si terrà dal 2 al 12 settembre. Non a caso la sezione, solo nelle ultime due edizioni, ha scoperto gioielli come La ragazza del lago, Sell Out! o Pranzo di ferragosto, e quest’anno promette ancora di sdoganare film piccoli ma che colpiscono bene il loro bersaglio.

Un programma composto da 10 film, di cui 7 in concorso, tutti da conoscere. Apre, fuori concorso, il film d’animazione svedese Metropia, fiore all’occhiello della sezione che ci narra di un futuro prossimo in cui la crisi energetica mondiale ha indotto a creare una gigantesca rete metropolitana europea. Attesissimo evento speciale, in collaborazione con l’altra sezione collaterale del festival, ovvero le Giornate degli Autori, è Videocracy, documentario svedese (ma il regista è italiano di nascita) sulla televisione nostrana.

E poi ancora un esordio italiano, due film che fanno il punto sulla cinematografia iraniana (tra cui il film di chiusura, Chaleh), un film coreano di più di 3 ore che mescola assieme Le notti bianche e I dolori del giovane Werther, un altro film svedese (già acquistato dalla Lucky Red), e altro ancora.

Il programma completo lo trovate subito dopo il salto.

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