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Tutti gli articoli con tag Vinyan

Fabrice Du Welz girerà un film di guerra

pubblicato da Gabriele C.

Fabrice Du Welz girerà un film di guerraTerzo lavoro in arrivo per Fabrice Du Welz, il regista belga diventato di culto grazie al suo Calvaire. Dopo il non esaltante successo ottenuto con Vinyan, film presentato l’anno scorso fuori concorso a Venezia, il regista ci prova con un film di guerra. Che ovviamente non sarà solo “di guerra”… Ecco cos’ha dichiarato a Bloody Disgusting:

Sto lavoranzo ad un film di guerra. Si tratta di guerra moderna, e sarà un film con elementi paurosi e perversi. Abbiamo appena finito la sceneggiatura, e partiremo con la pre-produzione in autunno. Speriamo di iniziare a girare entro primavera. Per quanto riguarda la storia, si tratta di un commando militare inglese che ha una missione speciale da condurre in un piccolo villaggio sperduto fra le montagne in Afghanistan. Quando si troveranno lì, tutto andrà male…

Ancora, quindi, del cast non si sa nulla, ma è probabile che notizie a riguardo arrivino molto presto. Attendiamo con ansia.

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I bambini nel cinema horror: la Top 20 di Cineblog

pubblicato da Gabriele C.

Shining

I bambini nell’horror sono già segnale di una certa inquietudine. Vittime, eroi, carnefici: la paura scorre sin dall’infanzia, e a volte già nella pancia della madre (manca nella classifica, ad esempio, Rosemary’s Baby: il bambino che Mia Farrow porta in grembo altri non è che l’Anticristo). Il 18 settembre uscirà nelle nostre sale Orphan, in cui la bambina adottata Esther darà filo da torcere a mamma e papà. In attesa di vederlo, Cineblog dedica una classifica ai bambini nel cinema horror. 20 titoli da leggere e commentare assieme a noi: quali titoli mancano? E quali bambini hanno terrorizzato di più le vostre notti?

01. Shining: chi non conosce ormai le gemelle? Entrate nell’immaginario collettivo, sono fra gli elementi che, ad ogni visione del capolavoro di Stanley Kubrick, procurano ancora oggi brividi di sana e reale paura.

02. L’esorcista: una carnagione un po’ verdognola, la voce roca, un crocifisso, qualche frase blasfema e litri di vomito. “Magnifica”, insuperabile Regan…

03. Ringu / The Ring: Sadako (o Samara, nel remake americano) è diventata subito icona di un genere, la ghost story giapponese. Dopo di lei, un mare di bimbi assassini e telefoni impazziti.

I bambini nel cinema horror
ShiningL'esorcistaThe RingVillaggio dei dannati

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Vinyan: backstage e primi minuti del film

pubblicato da Gabriele C.

Vinyan - Video

Curiosi di vedere Vinyan? Abbiamo qualche video interessante che fa per voi, in attesa di sapere se qualche distributore italiano si degnerà di distribuirlo in sala o in dvd. Interpretato da Emmanuelle Béart e Rufus Sewell, il film narra le vicende di Jeanne e Paul Bellmer, una coppia sposata che, in seguito allo tsunami che si scagliò contro la Thailandia nel 2004, ha perso il figlio.

Quando le speranze sembrano ormai perdute, Jeanne riconosce il figlio in un video girato in Birmania. L’inquietante Mr. Gao è disposto a portarli fino nel cuore della giungla, dove le ricerche rinizieranno, e non saranno semplici… Vinyan è stato presentato fuori concorso a Venezia, ed ha lasciato il pubblico in realtà abbastanza freddo: forse per lo stile personalissimo del regista Fabrice Du Welz che in effetti con Calvaire aveva ottenuto un altro risultato.

Ma appunto speriamo possiate giudicare voi direttamente tra qualche tempo. Intanto, dopo il salto, troverete tre video: si tratta di due brevi backstage e soprattutto dei primi 5 minuti del film (che in realtà ci fanno vedere la bella Béart e i lunghi e bei titoli di testa). Vi ricordiamo poi che abbiamo postato anche il trailer.

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Venezia 65: Il papà di Giovanna - L'autre - Vinyan

pubblicato da Gabriele C.

il papà di giovanna locandina2Venezia 65:
Il papà di Giovanna, di Pupi Avati

Il nuovo film di Pupi Avati sembra aver convinto critica e pubblico, anche se ci sono voci fuori dal coro che non sono per niente buone. Secondo me Il papà di Giovanna resta qualitativamente nella media degli ultimi film del regista.

Quindi: buone idee, buona tecnica, qualche scivolone e un po’ di superficialità. Il padre interpretato da Silvio Orlando, Michele, sembra tutto il contrario di quello interpretato da Abatantuono nel precedente La cena per farli conoscere: con la figlia Giovanna (Alba Rohrwacher) ha un rapporto strettissimo, ed è l’unico a starle seriamente vicino nel momento di maggior dolore, ovvero quando viene dichiarata insana di mente dopo aver ucciso un’amica.

Come sfondo c’è la Seconda Guerra Mondiale e del conseguente dopoguerra, e altri personaggi come l’ispettore di polizia Sergio (Ezio Greggio: troppo osannata la sua performance) e la moglie di Michele, Delia (Francesca Neri), che non si interesserà per niente alla situazione tragica della figlia.

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Venezia 65: Il papà di Giovanna - Vinyan

pubblicato da Simona

Vinyan

Venezia 65

Il papà di Giovanna, di Pupi Avati
Le speranze riposte in un leone tutto italiano si sono riaccese. Pupi Avati ci ha regalato davvero un bellissimo film! Realizzato con grande attenzione al particolare e girato con colori morbidi e seppiati come le fotografie dell’epoca, per evocare al meglio il contesto storico all’interno del quale l’azione si svolge (la seconda guerra mondiale), il film di Avati si discosta quanto più possibile da gran parte di quella che è la recente produzione cinematografica italiana, troppo vicina alle fiction televisive, e torna ad essere grande cinema d’autore.

Oltre ad una solidissima sceneggiatura, parte del merito va senz’altro riconosciuto alle straordinarie interpretazioni di Silvio Orlando e della strepitosa Alba Rohrwacher, entrambi in odore di Coppa Volpi, vere colonne portanti dell’intera pellicola. Accanto a loro Francesca Neri ed un’inedito Ezio Greggio che stupisce e dimostra di poter essere un valido interprete drammatico, se diretto da un buon regista. Ieri, durante la conferenza stampa, Greggio ha raccontato: “ho cercato, con grande umiltà, di abbandonare gli abiti del comico e di sintonizzarmi sulle onde del resto del cast per eseguire al meglio la melodia composta da un grande direttore d’orchestra com’è Pupi. A prescindere da quale tipo di storie scriverà in futuro, se Pupi mi vorrà, io ci sarò sempre.”

Belli i dialoghi, spesso sussurrati, lontani dagli stereotipi e dalle banalità. Bellissimi tutti i personaggi. Ben delineati, ben approfonditi, con caratteri sfaccettati e dinamiche complesse. Il film sarà nelle sale italiane a partire dal prossimo 12 settembre, distribuito in 250 copie. Io consiglio caldamente di andarlo a vedere, tanto per ricordarsi che il cinema italiano ha ancora molto da dire, ha solo bisogno che gli venga data fiducia.

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Venezia 65: Vinyan di Fabrice Du Welz, il trailer

pubblicato da Gabriele C.

Vinyan - Fabrice Du WelzFabrice Du Welz è tornato. Gli appassionati di horror erano quattro anni che aspettavano il suo ritorno. E per l’anteprima del secondo lavoro il regista belga avrà una cornice di tutto rispetto: la 65a Mostra del Cinema di Venezia. La sua nuova fatica, intitolata Vinyan, verrà presentata infatti fuori concorso durante il festival che si terrà al Lido dal 27 agosto al 6 settembre.

Il regista, da quello che possiamo vedere dal trailer, non ha perso smalto e stile, dopo il suo bell’esordio Calvaire, angosciante e folle viaggio tra richiami cristologici e fantasmi dell’animo umano. Questa volta ci narra le vicende di Jeanne e Paul Bellmer, una coppia sposata che, in seguito allo tsunami che si scagliò contro la Thailandia nel 2004, ha perso il figlio. Quando le speranze sembrano ormai perdute, Jeanne riconosce il figlio in un video girato in Birmania. L’inquietante Mr. Gao è disposto a portarli fino nel cuore della giungla, dove le ricerche rinizieranno, e non saranno semplici…

I protagonisti sono interpretati da due attori noti ai cinefili, ossia Rufus Sewell e Emmanuelle Béart. La fotografia, ancora una volta dopo l’ottimo lavoro fatto per Calvaire, sarà curata da Benoît Debie, ormai consacrato dopo la vittoria al Sundance per Joshua.

Incuriositi? Non perdetevi il trailer dopo il salto.

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