Ci siamo quasi. Tra meno di 4 orette comincerà la cerimonia di chiusura che vedrà la giuria finire il proprio compito, ovvero quello di distribuire il palmares. Quest’anno le previsioni ancora una volta non sono affatto certe, e la rosa dei nomi per un premio non è molto ristretta.
Sono almeno 5 o 6 i titoli che aspirano alla Palma d’Oro, ma il discorso poi cresce se pensiamo ai premi per le interpretazioni, per la sceneggiatura, per la regia. La Huppert ha detto che da Cannes voleva soprattutto ricevere emozioni: verso le 19 - restate sintonizzati su Cineblog, con aggiornamenti in diretta - inizieremo a capire quali titoli hanno raggiunto lo scopo.
Qui di seguito facciamo un Toto-Palma, una previsione basata soprattutto sulle critiche ricevute dalle pellicole e da ciò che generalmente abbiamo recepito guardandoci in giro.
Los Abrazos Rotos - Pedro Almodovar: generalmente si è parlato di un buon film, un elegante omaggio al cinema. Ma il tutto è sembrato abbastanza congelato. All’inizio Almodovar sembrava avere grosse possibilità per la Palma, visto che l’ha già sfiorata senza afferrarla: difficilmente vincerà, ma mai dire mai.
Fish Tank - Andrea Arnold: dicevamo che il film che ha aperto il festival ha avuto degli applausi convinti. Però, passati i primi giorni, il suo successo sembra essersi ridimensionato. C’è chi pensa che Katie Jarvis potrebbe vincere come miglior attrice.
Visage di Tsai Ming Liang sarà il primo film dell’ultima giornata del concorso internazionale di Cannes 2009. Il nuovo film del regista della Seconda New Wave cinese, ma sempre più cosmopolita, vede come protagonista Fanny Artand.
Il film ha una genesi quanto mai singolare, essendo richiesto dal celebre museo parigino Louvre. Lo stesso Ming Liang ha dichiarato che per questo film si è ispirato tanto alla dottrina buddiste quanto allo spirito libertario occidentale, in modo da far collidere due mondo diversi e simili allo stesso tempo.
Nel cast, oltre a Fanny Artand (che vediamo protagonista di una scena ripresa dalle telecamere di Arté, dopo il continua), ci saranno Laetitia Casta, Jean-Pierre Léaud, Fanny Ardant e il suo attore feticcio Lee Kang-sheng. Scenografia ovvia il museo del Louvre.
Applausi a scena aperta, ancora una volta, per il cartellone della competizione ufficiale del Festival di Cannes. Con un solo nome americano in concorso (Quentin Tarantino con Bastardi senza gloria) e ben quattro titoli francesi, il programma delle pellicole in corsa per la Palma d’Oro riesce ad essere decisamente uno dei più entusiasmanti che siano stati annunciati negli ultimi anni.
In realtà, le novità sono ben poche, e tutto quello che leggerete qui, alla fin fine, è solo una grossa conferma di tutto quello che si è detto negli ultimi mesi e soprattutto nelle ultime settimane (di Tetro di Coppola, ad esempio, non c’è ovviamente traccia, anche per le dichiarazioni del regista). E c’è anche l’unico nome italiano che negli ultimi giorni si è tirato in ballo per il concorso, ovvero Marco Bellocchio col suo Vincere.
Qualche nome non lo troverete, ma forse è da cercare in altre sezioni del festival - di cui andremo ad occuparci in giornata -. Per ora sappiate questo: quello di Cannes 62 è un concorso che comprende, tra gli altri, Almodovar, Campion, Haneke, Ang Lee, Loach, Park Chan-Wook, Resnais, Johnnie To, Tsai Ming-liang e Von Trier. Oltre ai due prima già citati. Dopo il salto potrete leggere tutti e 20 i titoli.
Continuano le indiscrezioni sul cartellone di Venezia 65, a poco più di due settimane dall’annuncio ufficiale del programma. Secondo cinematografo.it, è papabile il ritorno di Oliver Stone al Lido col suo biopic W., il terzo, dopo JFK e Nixon, dedicato ad un presidente degli Stati Uniti: Josh Brolin infatti sarà George W. Bush.
Il film dovrebbe uscire il 17 ottobre negli Stati Uniti e il 22 in Francia: nonostante il film sia ancora in fase di lavorazione (Imdb ci dice che è ancora in fase di riprese, ma le date di distribuzione prima citate non dovrebbero mentire) per Venezia potrebbe essere un bel colpo. E anche per Stone, la cui ultima volta alla Mostra fu due anni fa, fuori concorso, con World Trade Center.
Il sito prova poi a fare una panoramica su altri eventuali candidati: oltre ai noti Van Sant, Bigelow, Dibb e English sono citati John Hillcoat con The Road, Ed Harris alla sua seconda prova con Appaloosa, Joe Wright (ad un anno da Espiazione) con The Soloist, Neil LaBute con Lakeview Terrace, Aronofsky con The Wrestler, D.J. Caruso con Eagle Eye, Danis Tanovic con Triage. E l’Oriente? Grandi nomi come Tsai Ming-liang con Visage, Tran Anh Hung con I Come With The Rain, Rithy Panh con Un barrage contre le Pacifique e ovviamente Hayao Miyazaki con Gake no ue no Ponyio. Ma anche il nuovo John Woo con Chi Bi - The Battle of Red Cliff e Chen Kaige con Mei Lanfang. Guardando l’Europa, cinematografo.it sostiene che sarebbero pronti il nuovo Stephen Frears, Cheri, il nuovo Alain Resnais, Les Herbes, e Raoul Ruiz con Nucingen Haus.