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Tutti gli articoli con tag Vittorio De Sica

Miracolo a Milano di Vittorio De Sica: considerazioni sulla proiezione milanese della versione restaurata

pubblicato da Antonio

Lunedì scorso, ossia il 14 Febbraio, noi di Cineblog abbia avuto l’onore, nonché il piacere, di assistere alla versione restaurata di una delle pellicole più importanti del cinema nostrano. L’allusione è a Miracolo a Milano, film di Vittorio De Sica risalente al 1951, tratto dal libro di Cesare Zavattini - intitolato Totò il buono. Per l’occasione il nostro Vittorio apportò alcune modifiche in sede di trasposizione, specie in relazione al finale - ben diverso da quello pensato da Zavattini.

A presentare questa brillante “riesumazione”, con annesso restauro, c’era Manuel De Sica (figlio di Vittorio), che tanto si è adoperato e continua ad adoperarsi per valorizzare certi film senza tempo. Ci soffermeremo a breve sulla valenza del meritorio impegno in cui si sta profondendo Manuel, non prima però di menzionare chi altri sono intervenuti in occasione del breve incontro che si è tenuto nella rinomata Terrazza Martini.

Tra i presenti c’è stata anche la figlia di Vittorio De Sica, ossia Emi, un’amabile e anziana donna con cui è stato davvero un piacere scambiare quattro chiacchiere. Inoltre, non poteva certo mancare il presidente di SEA - Aeroporti Milano, Giuseppe Bonomi, alla cui azienda si deve il finanziamento di questa felicissima operazione.

Poco sopra abbiamo accennato riguardo l’impegno di Manuel De Sica, a cui si deve già il restauro di un’altro immenso film di suo padre, ossia Ladri di Biciclette. Miracolo a Milano segna quindi la seconda parte di un percorso che ci auguriamo abbia davanti a sé ancora un lunghissimo cammino. Ma è lo stesso fautore a metterci in guardia riguardo il futuro: “non sempre la nostra sensibilità ha trovato, o trova tuttora, degli altrettanto appassionati interlocutori“. Sono queste le parole, seppur tutt’altro che testuali, di Manuel, il quale da tempo va girando scuole medie e superiori al fine di sensibilizzare le generazioni più giovani circa il peso di questo tremendo patrimonio.

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Tonino Guerra, compie 90 anni lo sceneggiatore di Fellini e Antonioni

pubblicato da carloprevosti

Compie oggi 90 anni Tonino Guerra. Forse i più giovani oggi lo riconoscono come un testimonial televisivo che inneggiava all’ottimismo. Tonino, classe 1920, iniziò la sua carriera come poeta dialettale negli anni quaranta e come romanziere nel 1952. In pochi anni si trasferisce a Roma dove mette la sua penna al sevizio del cinema lavorano con registi del calibro di Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi e i fratelli Taviani.

Nella sua filmografia ci sono titoli fondamentali per la storia del cinema italiano, come L’avventura (1960) e Zabriskie Point (1970) di Michelangelo Antonioni, Matrimonio all’italiana (1964) di Vittorio De Sica oltre che al celeberrimo Amarcord (1973) di Federico Fellini, con cui lavorò anche per E la nave va (1983).

Tanti auguri Tonino! Dopo il continua trovate una recente intervista

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Cineblog Consiglia - Il giardino dei Finzi Contini

pubblicato da carloprevosti

Il giardino dei finzi continiIl giardino dei Finzi Contini (drammatico, Italia, 1970, 94′) Regia di Vittorio De Sica con Fabio Testi, Inna Alexeievna, Helmut Berger, Dominique Sanda, Lino Capolicchio, Romolo Valli

In onda oggi alle 14.00 su La7

Ispirato da un romanzo di Giorgio Bassani, il grande Vittorio De Sica ha costruito uno dei suoi capolavori più importanti e riconosciuti all’estero, raccontando la storia della ricca famiglia ebrea dei Finzi-Contini. Nel grande giardino della villa di famiglia trascorrono liete le ore estive dei ragazzi, raccontante dalla voce di Giorgio, personificazione dell’io narrante del romanzo originale, giovane amico e innamorato dell’enigmatica Micòl. L’atmosfera diventa man mano più cupa con il passare del tempo. In Italia il fascismo è diventato una dittatura e le leggi razziali rischiano di mettere fine all’epopea della famiglia Finzi-Contini, come quella di tante altre famiglie ebraiche.

Il film di De Sica è stato premiato con l’Orso d’Oro al Festival di Berlino nel 1971 e con il Premio Oscar come miglior film straniero nel 1972. Il giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani non era certo un film semplice da portare al cinema. Poco adatto a diventare una sceneggiatura per una assenza quasi totale di un classico intreccio di azione e sentimento. Diversi furono i nomi del cinema che furono tentati di affrontare la traduzione, ma che hanno desistito per le difficoltà che hanno incontrato. Il filtro narrativo infatti è quello della memoria, le psicologie dei personaggi ricostruite attraversi il pensiero di un adolescente innamorato.

Il Giardino dei Finzi Contini non è certo il film più facile di De Sica, ma è un esempio fondamentale per comprendere la grandezza della sua opera e l’espressività che il cinema italiano aveva raggiunto diverse decadi da, mentre oggi questo spirito sembra irrimediabilmente perso.

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CineBlog consiglia: Sciuscià

pubblicato da Gabriele C.

SciusciàSciuscià (Italia, 1946) di Vittorio De Sica; con Franco Interlenghi, Rinaldo Smordoni, Aniello Mele, Emilio Cigoli.

Stasera, 21.10, La7

Prima di Ladri di bicicliette e Umberto D., ecco il primo “capitolo” della trilogia neorealista di Vittorio De Sica: come gli altri due, un film importante e un vero capolavoro. Assieme a Zavattini, il grande regista aveva lavorato già coi bambini (I bambini ci guardano): qui i due ritornano sul tema mettendo la figura di due “sciuscià” come protagonisti, e il risultato è uno dei punti più alti del cinema nel dipingere figure di bambini.

Lì dove Ladri di biciclette rappresenta l’uomo adulto e Umberto D. l’anziano, Sciuscià rappresenta l’età infantile: la trilogia desichiana segue il percorso dell’uomo, lo accompagna sin dall’infanzia fino alla fine del suo cammino, toccando alcune corde nello spettatore in modo per qualcuno un po’ ingenuo, per molti altri per fortuna in modo così semplice e naturale da risultare irresistibile. Questo film targato 1946 non ha perso un grammo di questa sua semplicità e naturalezza.

Tra pedinamento e attenzione allo sguardo sull’ambientazione, De Sica e Zavattini raccontano una storia umanissima, toccante ed emozionante, e che ci ricorda sempre quanto fu grande il periodo del neorealismo. Che l’Italia comunque non abbia avuto solo quello, lo conferma De Sica stesso con molti lavori successivi. Piccola nota 1: è il primo film di Franco Interlenghi, tre anni dopo già al lavoro con Emmer. Piccola nota 2: meno male che film come questo passano ancora in prima serata…

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Morti dal ridere 13. Vota i migliori attori comici di tutti i tempi. Anni 20-50

pubblicato da Fabio della Sala

Gioco sfida anni 20-50 migliori comici

Continua la grande sfida riservata agli attori comici più divertenti della storia del cinema. I giochi ci permetteranno di eleggere il migliore comico di tutti i tempi. Per il calendario della manifestazione vi rimando al post introduttivo.

I partecipanti di questo ottavo girone di comici sono: Charlie Chaplin, Stan Laurel & Oliver Hardy, Fratelli Marx, Totò, Fernandel, Vittorio De Sica, Aldo Fabrizi.

Ricordo che di questi comici passeranno alla finalissima solo i primi 4. Nella pagina sequente troverete alcune sequenze esilaranti dei comici di questa sfida. Ma ora non vi resta che votare i migliori comici dagli anni 20 agli anni 50! Clicca su gioca!

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Cult de sac. Il cinema e Miss Italia

pubblicato da Fabio della Sala

Anna Falchi Miss Cinema

Il cinema ha avuto un rapporto molto fruttuoso con il concorso di Miss Italia. Soprattutto negli anni 50-60 e per quanto riguarda la carriere di alcune partecipanti al concorso che poi sono diventate (grandi) attrici.

Incredibile è stata l’edizione del 1947: prima: Lucia Bosè (attrice che ha recitato con Antonioni, De Santis, Bunuel, Taviani, Fellini tanto per gradire…), seconda: Gianna Maria Canale (ha recitato con Riccardo Freda, Sacha Guitry, Vittorio Cottafavi, Sergio Corbucci, Vittorio De Sica…), terza: Gina Lollobrigida (Comencini, Bolognini, King Vidor, John Sturges, Blasetti…). Tra le partecipanti c’era anche Eleonora Rossi Drago. Quell’anno la giuria, bisogna dirlo, ha avuto davvero l’occhio lungo…

Per quanto riguarda i film con ambientazione nel celebre concorso di bellezza i più noti sono Le ragazze di Miss Italia di Dino Risi (2002) e Miss Italia di Duilio Coletti (1952). Nella foto d’apertura, Anna Falchi Miss Cinema 1989. Nella pagina seguente l’elenco delle attrici che hanno partecipato al concorso e una gallery.
Anna ValleMartina ColombariFrancesca Chillemi

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Morti dal ridere 5. Gli attori comici più divertenti della storia del cinema. Anni 50

pubblicato da Fabio della Sala

Totò Peppino e la malafemmina

Continua la grande sfida riservata agli attori comici più divertenti della storia del cinema. Sarà un lungo percorso, ma ciò ci permetterà di eleggere il più grande di tutti. Per il calendario della manifestazione vi rimando al post introduttivo.

I partecipanti di questo primo girone di comici sono: Aldo Fabrizi, Totò, Vittorio De Sica, Bob Hope, Gianni e Pinotto, Fernandel, Jacques Tati, Peppino De Filippo, Walter Chiari. Di questo secondo girone se ne qualificano quattro.

Per partecipare alla sfida vi rimando al gioco che opporrà tutti i partecipanti come in un virtuale campionato di comici. Ma ora non vi resta che votare i migliori comici degli anni 50! clicca su gioca!

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The 100 Best Non-English Movie

pubblicato da dr. apocalypse

Ennesima classifica in arrivo, postata da Cinematical, sui 100 migliori film non inglesi della storia del cinema!

15 sono italiani, due sono nella top 10, con un Federico Fellini celebrato con buona parte della propria filmografia.

Primissimo posto per Renoir con La regola del Gioco, capolavoro del 1939, seguito da I sette Samurai di Kurosawa e M, il mostro di Düsseldorf, filmone di Lang del 1931.
Quarto posto per il nostro Federico Fellini con 8 e 1/2 e quinto posto per De Sica con Ladri di Biciclette.
E Poi?
Se siete curiosi, cliccate su continua… e soprattutto… siete daccordo?

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Jean Paul Belmondo nel remake di Umberto D?

pubblicato da Carla Cigognini

Jean Paul Belmondo, 74 anni, potrebbe tornare al cinema con un nuovo progetto. L’attore francese sta pensando di valutare la proposta del regista Francis Huster che vorrebbe portare sullo schermo il remake di Umberto D, capolavoro di Vittorio De Sica.

Non c’è ancora nulla di preciso tanto che ancora nessun contratto è stato firmato ma si vocifera intanto che la versione francese del film sarà intitolata ‘Un homme et son chien’ (Un uomo e il suo cane). Jean Paul-Belmondo non recita dal 2001 dopo un grave malore cerebro-vascolare.

Fonte: SmsNotizie

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Cult de sac, episode 3: A occhio nudo

pubblicato da Carla Cigognini

Continuiamo con la rassegna italiana di Donne Senza Gonne della rubrica Star Trash e Cult De Sac

Per certi versi, il cinema italiano ha anche cercato di riflettere su come venivano rappresentate le donne in quegli anni… Insomma l’uso del nudo di donna poteva essere fatto con altre finalità e con altre metodiche senza dover avere la scusa del buco della serratura o della doccia… E i film chiamati in causa allora sono quelli di fior di registi, come ad esempio Michelangelo Antonioni e Federico Fellini, che cercavano di analizzare meglio il rapporto tra la vita e la sua rappresentazione.

Blow up di Michelangelo Antonioni, 1966.
Antonioni ci parla di un fotografo che lavora principalmente in un atelier di moda… Ma la domanda che viene da porci per tutta la durata del film è: che cosa fotografa realmente? Un interrogativo che nasce spontaneo non solo nella sequenza della famosa partita a tennis senza pallina, ma anche quando il protagonista David Hemmings fotografa le varie modelle più o meno vestite nel proprio studio…

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