Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Vlad Ivanov

Mar Nero: il trailer

pubblicato da Carla Cigognini

Arriva sugli schermi al 30 gennaio il film Mar Nero di Federico Bondi, trionfatore al Festival di Locarno vincendo il Pardo per la migliore interpretazione femminile: Ilaria Occhini, il terzo Premio Giuria dei Giovani e il Premio della Giuria Ecumenica.

La storia racconta l’amicizia tra una donna anziana (Ilaria Occhini) e la sua badante rumena. Nel cast Dorotheea Petre, Maia Morgenstern, Corso Salani, Vlad Ivanov.

Ecco il video della conferenza stampa a Locarno dove parla la Occhini e quello in cui Bondi racconta il suo film.

....
condividi 0 Commenti

4 mesi, 3 settimane, 2 giorni e 1 Palma meritata

pubblicato da Gabriele C.

4 mesi, 3 settimane e 2 giorni (4 luni, 3 saptamini si 2 zile, Romania, 2007) di Cristian Mungiu; con Anamaria Marinca, Laura Vasiliu, Vlad Ivanov, Alexandru Potocean.

Romania, 1987. Due ragazze in una stanza della Casa dello studente parlano di qualcosa che presto capiremo; una sta preparando una valigia, è nervosa e non sa se portare con sè gli appunti per studiare, visto che a breve avrà un appello. L’altra ragazza cerca di organizzare il tutto. La prima, Gabita, è incinta e ha deciso di abortire, anche se durante gli anni del comunismo l’aborto è un atto illegale e si rischiano anni di carcere. La seconda, Otilia, cerca di trovare una stanza in un albergo per far sì che l’amica possa portare a termine la dolorosa scelta.

In realtà, 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni non è esattamente un film su un aborto o sull’aborto, non è un film sulla dittatura, non è un film sull’umiliazione femminile, ma è casomai tutto questo visto dagli occhi di una donna, e guarda caso non Gabita, colei che è rimasta incinta. La vera protagonista è lei, Otilia, che incontra per prima Bebe, l’uomo che metterà la sonda nell’utero a Otilia per farle uscire fuori il feto (che ha, appunto, più di quattro mesi di vita e non due come all’inizio dichiara la ragazza), è lei che organizza il tutto e lo tiene nascosto al ragazzo, che la vede nervosa e preoccupata, è anche lei, che potrebbe lasciar stare tutto, che rischia gravemente. Cristian Mungiu, quarant’anni ed esordiente, con la sua camera a mano pedina la sua protagonista e costruisce il film solo con lunghi piani sequenza, e ognuno di questi rappresenta lo stato d’animo di Otilia.

Continua a leggere: 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni e 1 Palma meritata

....
condividi 9 Commenti