
Ci siamo! La serata degli Oscar 2012 è ormai alle porte. Poche ore ci separano dall’evento celebrativo più atteso dell’anno ad Hollywood, ed anche per noi è giunto il tempo di sottoporvi quelli che forse sono i sondaggi più pesanti. In questi giorni le nostre pagine sono state invase praticamente da ogni categoria, in modo da lasciarci per ultime le più blasonate. Tocca adesso al miglior film. A voi la parola.

Dopo aver votato la miglior colonna sonora agli Oscar 2012, passiamo immediatamente al miglior sonoro. Anche qui ci sono i classici cinque titoli in lizza per la statuetta. Ed anche in questo caso, come sempre, ci sono i nostri due sondaggi, pronti ad essere compilati da voi lettori. Partiamo coi cinque film nominati.

La notte degli Oscar è imminente, previsioni e pronostici impazzano e dopo il montaggio sonoro e la miglior canzone, è il momento di lasciarsi andare ancora una volta al ritmo del nostro ‘toto-oscar’ e di quello portato in gara dai candidati per la migliore colonna sonora.
Dalle orecchie al dito passando per il cervello, votate quello che ha più chance di vincere e quello che preferite, nel sondaggio che segue o direttamente nei commenti per non interrompere il ritmo.

Insieme all’attesa per la serata degli Oscar, si riduce anche quella dei pronostici del nostro gioco, ma dopo il montaggio c’è ancora tempo per scegliere gli aspiranti del miglior montaggio sonoro:
La melodia per il gioco però è sempre la stessa, sia quando scegliete chi secondo voi ha più probabilità di vincere, sia quando la scelta cade su chi vorreste che vincesse ..

Tic tac… tic tac.. l’attesa serata degli Oscar si avvicina, che ne dite di votare per la migliore fotografia con il nostro ‘toto-Oscar’. Tra gli aspiranti:
Come al solito ora sta a voi decretare chi ha i numeri per vincere, e chi una fotografia tale da meritare la vostra preferenza incondizionata, prima che lo faccia la giuria.

Un weekend ricco di alternative e portatore sano di ’sorprese’. Perché il ‘panzer’ Com’è Bello far l’Amore non ha sfondato e continua a non sfondare il botteghino. Sono ’solo’ 4.919.420,78 gli euro incassati fino ad oggi dal film di Fausto Brizzi (comunque in testa alla chart), con annesso 3D, relativo sovrapprezzo, ed un ‘misero’ milione e mezzo raccolto nelle ultime 72 ore. Ma in casa Medusa non disperano, perché un altro loro titolo ha fatto furore nel weekend. In Time ha infatti raccolto 1.365.731,18 euro, anche se con ’solo’ 300 copie a disposizione, ovvero la metà rispetto alle sale in mano al film di Brizzi. Altra new entry e altro totale interessante con Paradiso Amaro. 1.145.409,63 euro incassati in 72 ore per la pellicola della Fox, riuscita a staccare 186.460 ticket. Tutt’altri numeri, e risultato incredibilmente negativo, per War Horse di Steven Spielberg. Lanciato in circa 300 copie, il film della Disney si è dovuto accontentare di appena 545.865,25 euro, con solo 80.789 spettatori paganti. Considerando il ‘traino’ delle sei nomination agli Oscar, e il peso del regista, un risultato impensabile. Ovviamente negativamente parlando.
Ultima novità ed altro risultato tutt’altro che soddisfacente per Jack and Jill. 338.428,02 gli euro incassati dal film Warner, con 48.936 biglietti venduti. Sono invece 26.615.590,67 gli euro incassati fino ad oggi da Benvenuti al Nord, con Hugo Cabret arrivato ai 5.314.633,33 euro e Mission Impossible 4 ai 5.735.742,95 euro. Chi arriva al milione e mezzo di euro è Tre uomini e una pecora, con 40 carati a quota 700,000. Disastro confermato per Millennium - Uomini che odiano le donne di David Fincher, già sparito dagli incassi che contano e con solo 2 milioni di euro sotto il materasso.
Fine settimana variegato il prossimo, grazie alle uscite di Un giorno questo dolore ti sarà utile, Knockout, Hysteria, Quasi Amici e Viaggio nell’isola misteriosa.

Candidato a ben sei Premi Oscar, tra cui Miglior Film, War Horse riporta nei cinema nostrani Steven Spielberg. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha commosso, entusiasmato, annoiato o infastidito la storia raccontata dal leggendario regista? Credete che il film abbia concrete chance di vincere un Oscar? E se sì, quanti e/o quali? Dovendo posizionarlo nella sterminata filmografia di Spielberg, tra quali pellicole lo classifichereste? Vi ha convinto la trasposizione cinematografica da romanzo a pellicola? E Jeremy Irvine, il giovane protagonista? Pregi e difetti? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi la parola.

Prosegue questa nostra cavalcata che ci condurrà dritti verso la serata del 26 Febbraio. Oggi vi chiamiamo nuovamente a raccolta per votare la miglior scenografia. La procedura è sempre la stessa: nel primo sondaggio votate il film che secondo voi si aggiudicherà l’ambita statuetta; nel secondo, invece, sotto con le preferenze. Questi i candidati:

Coerenza. Serve, oggi, che gli autori siano coerenti? Forse no, ma spesso alla critica (e a certo pubblico) fa piacere ritrovare segni, idee, tematiche, stile, nel nuovo film di un autore (che è autore per una poetica riconoscibile). Se il cinema fosse solo teorico, oggi avremmo diversi grandi film a priori, già dei capolavori sulla carta. Ad esempio, l’idea di base di In Time di Niccol conferma che il regista è, in campo fantascientifico, tra i più originali ed intelligenti del panorama contemporaneo. La storia di Paradiso amaro, che come dice il discutibile titolo italiano si divide tra dolcezza e amarezza, è tipica di Payne: piace e non piace, ma è “coerente”. E che dire di War Horse? Basta vedere il trailer e non si può che dire “È un suo film!”: epica, grandi immagini, lo sguardo ad altezza bambino che si oppone agli orrori della vita (adulta), ecc. Basta la coerenza? Ma no. E allora tutti in sala, che questa settimana le cose interessanti non mancano di certo.
Candidato a 6 Premi Oscar, nelle categorie: Miglior Film, Miglior Fotografia, Miglior Scenografia, Miglior Sonoro, Miglior Montaggio Sonoro e Miglior Colonna Sonora, War Horse di Steven Spielberg si mostra nella sua prima clip in italiano. Per chi se la fosse persa, su queste pagine è già disponibile la nostra recensione in anteprima.
La storia ci porta nello scenario della Prima Guerra Mondiale, narrandoci le vicende di un cavallo fuori dal comune. La sua straordinarietà emerge dall’impatto che la sua scia lascia nelle esistenze di tutti coloro che si imbattono in lui. Su tutti, è il suo primo padrone, Albert, a veder totalmente rivoluzionata la propria vita. Non a caso seguiremo il viaggio dei due lungo il dipanarsi di quella tragedia che fu la Grande Guerra. L’uscita nelle nostre sale è fissata per il 17 Febbraio.